Cultura Firenze

da giovedì 29 Maggio 2014 a venerdì 6 Giugno 2014

‘In viaggio tra il sogno e il segno’ con Maurizio Balducci: una mostra a Palazzo Panciatichi

L’artdesigner toscano Maurizio Baludcci espone al Palazzo Panciatichi di Firenze con la mostra “art and design”, ovvero in viaggio tra il sogno e il segno. Dal 29 maggio al 6 giugno 2014. Orario 14/18 dal lunedì al venerdì, ingresso libero. L’iniziativa è a cura di Regione Toscana – Consiglio Regionale.

 

I confini tra arte e design sono spesso sottili. L’opera di Maurizio Balducci li cancella, dimostrando come la creatività possa esprimersi con linguaggi artistici non convenzionali, raggiungendo risultati sorprendenti.

 

E sorprendenti sono gli oggetti in mostra nella personale che è stata inaugurata a Palazzo Panciatichi. Sono intervenuti, oltre all’autore, il consigliere regionale Marco Spinelli e il giornalista Fabrizio Calabrese.

 

La mostra è composta da vari pezzi di cui la collezione dei pesci in ceramica denominata “fish & fisch”, poi ESS’ere ed IN ndividuo (due pezzi) in resina ed i vasi in ceramica e resina “only one” (vasi per un solo fiore). Oltre queste raccolte, Balducci espone alcuni panels art senza collezione e la recentissima opera “Gina la reGina”.

 

Una creazione che ha spiccato il volo e dopo alcune brevi pause espositive in Italia, prenderà a breve la via della Francia e della Germania. Viaggerà per mezza Europa dopo che il suo fascino ha convinto la giuria del Premio Internazionale Tricolore di Reggio Emilia che l’ha selezionata per questa articolata tournée.

 

«Nasco nel 2013 quando decido di intraprendere un viaggio introspettivo nel mio mondo di sogni e di segni – spiega Balducci – una specie di ricerca della via del bene e della verità. Utilizzo il progetto quale processo mentale per raccontare le mie storie: le parole per abbozzare il concetto ed il segno per rappresentarlo».

 

«Questi – aggiunge – sono gli ingredienti che segnano la traccia del mio lavoro. Le forme che generano il racconto sono elaborazioni mentali, ricordi ed immagini attinte dalla libreria simbolica costituita da elementi della natura, dai momenti di vita vissuta ed immaginata e dagli ambienti del lavoro. La ricerca formale è mirata alla unicità ed identità che si tratti di una scultura, una installazione, un pannello artistico od un complemento. Il mio modo di generare la forma è scultoreo. Più vicino al togliere che all’aggiungere».

 

La creatività è cittadina del mondo, ma le radici sono ben salde a Colle di val D’Elsa (Siena), dove Maurizio Balducci, artdesigner (così si definisce) lavora e da vita alle sue invenzioni.

 

L’ultima è una originale e inedita libreria a dondolo sonora che ha catturando il pubblico della recente manifestazione di arte e design “ Florence Design Week“, presente alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

 

La libreria a dondolo sonora realizzata per Polistudio design di Scandicci (Firenze) che la produce, fa parte della collezione che va sotto il più ampio nome di “le librerie a dondolo – coccole per la cultura“. Un ritrovato di tecnologia, misto ad arte e  design che emette musica in alta fedeltà attivata semplicemente con il proprio telefonino o qualsiasi apparecchio bluetooth. Un sogno averla in casa.

 

Maurizio Balducci, toscano, creativo ed introverso trascorre molto del suo tempo sviluppando la sua arte che spazia dagli oggetti ai complementi di arredo distinti dal forte carattere evocativo, ai pannelli scultorei che non ama definire quadri, alla scultura ed installazioni. Il suo legame con il territorio è radicato. La sua firma, il suo sigillo che spesso lo si trova nelle opere è rappresentato da un filo a piombo realizzato in cristallo a ricordare le sue origini della Città del Cristallo – Colle di Val d’Elsa.

 

Ha da poco intrapreso il suo percorso artistico molto singolare e facilmente riconoscibile. Osservando i suoi lavori si percepisce l’attrazione per il mondo del lavoro artigiano e per la  natura. Ludico ed ironico racconta i suoi sogni in modo singolare e talvolta provocatorio. Non fa distinguo, non essendo attratto dal design seriale, fra arte e design poiché i suoi progetti sono racconti che attingono dalla memoria od episodi immaginati ed immaginifici catturati dalla sua intensa e sviluppata creatività. La sua capacità di conferire una spiccata originalità ed unicità alle sue creazioni è stata apprezzata da alcune attente aziende al quale hanno affidato la direzione artistica dei loro prodotti.

 

In pochi mesi Balducci ha prodotto tante idee e molte di queste sono già realtà. I galleristi sono incuriositi dalle sue opere scultoree e le aziende dalle sue geniali e originali intuizioni. Il percorso espositivo di Maurizio Balducci continuerà per tutta l’estate con diversi eventi fuori e sul territorio. Mister  “work in progress“, come si definisce, non finirà di stupirci.

Fonte: Ufficio Stampa

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