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Cultura Sesto Fiorentino

da venerdì 11 settembre 2020 a lunedì 19 ottobre 2020

Il Teatro di Barbara mostra fotografica nel Foyer del Teatro della Limonaia

Dal 11 settembre al 19 ottobre al Teatro della Limonaia a Sesto Fiorentino (Fi) si svolgerà la mostra fotograficaIL TEATRO DI BARBARA

La mostra sarà visitabile nel Foyer del Teatro della Limonaia durante tutta la programmazione del Festival Intercity e successivamente durante Intercity Winter 2021

Barbara 15 anni dopo: 3 giugno 2005 – 3 giugno 2020

Il 2020, come un orologio che senza tregua tiene il ritmo del tempo, segna anche i 15 anni dalla scomparsa di Barbara, avvenuta nel così lontano e così vicino 3 giugno 2005.
15 interi anni che sembrano volati via, sfumati nel nulla come fossero fatti d’aria.
Ma in realtà sono stati 15 anni pieni di vita, di storia, di momenti belli e momenti brutti.
15 anni di lotte e di battaglie infinite e sfinenti, di vittorie e di sconfitte, di demolizioni e ricostruzioni.
E poi 15 anni di Festival, di Stagioni, di Progetti, di Spettacoli; 15 anni di Teatro. Come amavamo farlo. Come amo farlo. Il teatro. Il nostro teatro.
E da questa passione e da questo grande amore nasce questo nuovo progetto per ricordarla.
Prima di tutto a Lei viene dedicata questa nuova e “diversa” edizione di Intercity Festival consacrata alla nuova drammaturgia soprattutto italiana.
A Lei viene dedicata una mostra fotografica che ripercorre il suo percorso artistico, soprattutto da regista, viaggiando tra mille e più spettacoli e creazioni, da Nervi e Cuore a Io è un altro, da Prologo delle domande a Dracula, da Non solo per me a Una, da Shopping & Fucking a Blasted e a Crave..
E poi, successivamente, rinasce Dracula.
Dracula è stato uno tra gli spettacoli più affascinanti che abbiamo fatto, scritto e diretto da Barbara. Ma è stato anche lo spettacolo più ferito che abbiamo fatto. Ferito da una serie di avvenimenti e di situazioni sfavorevoli che hanno accompagnato la sua creazione danneggiandolo drammaturgicamente.
Dracula nacque sotto una strana stella.
Ora, anni luce lontano da quel periodo e con tanto amore e coraggio ho deciso di intraprendere un nuovo percorso che mi affascina, mi emoziona e mi scuote in modo violento allo stesso tempo. L’idea è quella di provare e cercare di nuovo il nostro Dracula, reinventarlo, farlo rinascere; resistendo ai suoi morsi, costruire una nuova drammaturgia, mescolando testi e situazioni in una nuova regia, un nuovo progetto, cercando di dare ragione di esistere ad una bellissima sequenza di testi che lo hanno composto 25 anni fa. Dedicato a Barbara.
Appuntamento dunque a Febbraio 2021 in Intercity Winter.

Dimitri Milopulos
Direttore artistico Teatro della Limonaia e Intercity Festival

Solo per amore si può svolgere una massa di attività come quella messa in moto da Barbara in pochi anni, in una sorta di furiosa corsa a ostacoli contro il tempo. La sua adesione al teatro era così totalizzante da non permettere di isolare una funzione principale in questo suo darsi, se concedere la preminenza all’autrice, alla regista, all’attrice, alla traduttrice, alla maestra di attori, alla talent scout sempre a contatto con giovani da crescere e istruire nutrendosi dei loro fermenti, in un’ansia di comunicazione per cui non smetteva di organizzare spettacoli, corsi preparatori, manifestazioni, festival, conferenze, pubblicazioni, scovando nuovi drammaturghi italiani o andandoli a cercare all’estero con l’ansia frenetica e coinvolgente di sprovincializzare la nostra scena, instancabile com’era nel creare inedite realtà in movimento, anche a breve, anche senza mezzi. E ci riusciva (…)
Franco Quadri

(…) il contributo più importante di Barbara alla drammaturgia contemporanea è costituito dalla sua stessa produzione drammatica. Si tratta di venti e più testi, molto diversi fra loro per il soggetto come per la conduzione drammatica, ma tutti eccezionalmente densi e sofferti: testi impervi e difficili, spesso addirittura ostici alla lettura, soprattutto per la loro costruzione paratattica, che istituisce fra i singoli episodi rapporti ambigui ed aperti (…)
Cesare Molinari

Barbara Nativi, regista, attrice, traduttrice, autrice, teatrante.
Entrata nel mondo del teatro alla fine degli anni Settanta, si è ben presto occupata di formazione teatrale attraverso cui ha dato la spinta a molti giovani talenti.
Il suo vero percorso verso il teatro del futuro iniziò nel 1988, quando insieme ai suoi compagni fondò a Sesto Fiorentino il Teatro della Limonaia e mise sulle rotaie il primo Festival Intercity, dedicato ogni anno a una diversa città del mondo, e che ancora prosegue il suo percorso di conoscenza e diffusione del nuovo teatro contemporaneo internazionale.
Molte sono le opere che ha scritto, e tante quelle che ha tradotto e messo in scena; forse lo spettacolo che resterà per sempre nella memoria di chi l’ha visto è Le Cognate di Michel Tremblay, che è rimasto in tournée per ben 6 anni.
L’impegno di Barbara per il teatro è stato premiato nel 1996 con il Premio della critica dell’Associazione Nazionale Critici Teatrali “per il complesso della sua attività di regista, scrittrice e operatrice culturale nell’ambito della ricerca teatrale”;
poi nel 1997 ritira il Premio Ubu per il Festival Intercity “per un decennio di scoperte e di incontri con la nuova drammaturgia non solo europea”. Nel 2000 riceve il Premio Fiesole “per il suo lavoro di commediografa, regista e formatrice di nuovi attori”, e nel 2002 ritira il Premio Ubu per Sarah Kane per il testo Crave, che ha tradotto e diretto.
Nel 2004 viene nominata Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della cultura francese.
Forse senza di lei non avremmo mai conosciuto Sarah Kane, né Rodrigo Garcia, né Marc Ravenhil…
Forse senza di lei il teatro di oggi sarebbe stato più povero.
D.M.

Dimitri Milopulos

Ingresso libero

Il Teatro di Barbara mostra fotografica

Fonte: Ufficio Stampa

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