Cultura Montelupo Fiorentino

domenica 21 Dicembre 2014

Il sottosegretario Domenico Manzione presenta il suo libro “Il mio amico Chet. Storia un po’ vera un po’ no del processo”

 

Chet Baker (Yale, 23 dicembre 1929 – Amsterdam, 13 maggio 1988)

Chet Baker (Yale, 23 dicembre 1929 – Amsterdam, 13 maggio 1988)

Il sottosegretario Domenico Manzione il 21 dicembre sarà a Montelupo per la presentazione del suo libro “IL MIO AMICO CHET. STORIA UN PO’ VERA UN PO’ NO DEL PROCESSO…”. Ad accompagnarlo nella presentazione il musicista Luigi Martinale.

Il libro “Il MIO AMICO CHET. STORIA UN PO’ VERA UN PO’ NO DEL PROCESSO…”, edito da Maria Pacini Fazzi, ripercorre la lunga e complessa vicenda giudiziaria tutta lucchese del musicista Chet Baker, affiancando la storia verosimile e coinvolgente di un giovane appassionato di musica e suo grande fan.

Da che cosa scaturisce la storia che racconta nel libro?

Il libro nasce da una leggenda metropolitana diffusa a Lucca: sono numerosi coloro che ancora oggi si ricordano le suonate notturne di Chet Baker dal carcere di San Giorgio E poi scaturisce dalla curiosità di andare a scoprire qualcosa di più di un musicista di cui sono appassionato

Il sottotitolo recita “storia un po’ vera e un po’ no del processo”. Quali sono gli ingredienti del libro, quanto è afferibile alla cronaca e quanto è frutto di finzione letteraria?

La vicenda processuale presentata nel libro è del tutto fedele, nel senso che ho preso spunto dagli atti processuali che ho avuto modo di consultare dettagliatamente e che si riferivano all’accusa di possesso di sostanze stupefacenti.

La storia di fantasia è quella di un concerto immaginario che un gruppo di amanti della musica di Chet riesce a mettere in piedi durante il suo periodo di detenzione.

Per la costruzione del libro ha quindi anche raccolto storie attraverso interviste a coloro che hanno vissuto a Lucca in quel periodo?

Ho utilizzato anche le cronache dell’epoca. Il libro rappresenta uno spaccato della vita degli anni Sessanta e in particolare delle vicende che si sviluppavano nella Versilia di Berardini e della Bussola, nel periodo così detto “della dolce vita”.

Rispetto a tutta la vita di Chet Baker ha scelto di narrare un periodo particolare che è quello della detenzione, fra l’altro con una pena piuttosto gravosa rispetto al reato di cui era accusato.

Infatti, si è fatto un anno e mezzo a San Giorgio! Ha pagato duramente. Ho scelto quel periodo a parte perché era quello per cui per me era più agevole documentarmi, ma anche perché è significativo dell’indole di Chet Baker che in parte si riflette nella sua musica.

Una vita costantemente alla deriva, una deriva infinita, un’incapacità di riprendersi dal giro della droga e di resistere a certi stimoli purtroppo negativi; dalle carte processuali emerge anche la sua profonda umanità dolente che inevitabilmente traspare nella sua musica.

Tutto questo traspare nella sua musica, ripiegata su se stessa, sembra guardare molto all’intimo, al profondo dell’animo. Un po’come la vicenda che lui ha vissuto in quel periodo.

Dopo il romanzo dedicato a Chet Baker, ci sono altri libri in cantiere?

Spererei di sì, se la mia nuova attività mi lascia un po’ di tempo libero

Come si coniuga la sua attività di “scrittore” con il suo ruolo di Sottosegretario?

Le dico la verità, purtroppo, negli ultimi tempi non tanto, spero quanto prima di riuscire a trovare un registro che mi consenta di tornare a quello che considero un hobby, assolutamente non una professione

La presentazione sarà condotta da Simone Innocenti e ci sarà un accompagnamento musicale al pianoforte dal maestro Luigi Martinale.

Domenico Manzione, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno è magistrato del Pubblico Ministero dal 1983. Autore di molti saggi (Il giusto processo, Molano 2001; Il mandato di arresto europeo, Torino 2008), è alla sua seconda esperienza narrativa. Per Maria Pacini Fazzi ha pubblicato il suo primo romanzo giallo “Lost Dog” (2009).

Luigi Martinale, ha svolto nel corso della sua carriera un lavoro profondo e continuo sul linguaggio del jazz, oltre che con innumerevoli altre formazioni ha dato prova di maturità e originalità espressiva in particolare con il gruppo Jazzinaria, come dimostrato dalle incisioni discografiche “Grazie dei Fior”,“Dipinto Di Blu”, “Camminando”e con i lavori in quartetto con Fabrizio Bosso,“Eyes And Stripes”e“Urka”.

Fonte: Comune di Montelupo

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