Teatro Firenze

giovedì 18 Settembre 2025

Il mio bacio era un melograno spettacolo nel cortile del Teatro delle Spiagge

Periferico Festival chiude con le parole di Lorca:
“Ciò che la poesia non tollera in nessun caso è l’indifferenza.”
Giovedì 18 settembre (ore 21.15)
Nel cortile all’aperto del Teatro delle Spiagge Firenze

Laboratori Permanenti presenta
IL MIO BACIO ERA UN MELOGRANO
testi di Federico García Lorca a cura di Caterina Casini e Camilla Zapponi
con Caterina Casini e Massimiliano Auci
Le musiche originali di Stefano Garau sono eseguite da Catherine Bruni al violoncello.

“Il mio bacio era un melograno” è un recital dedicato a Federico García Lorca che propone un materiale incandescente, surreale e pieno al contempo di tradizione e di approfondimento letterario, un carbone ardente che non si spegne. E non si spegne per quella peculiarità di Lorca di lasciare aperte tutte le porte, di definire ma non chiudere, di guardare e lasciare che tutto esista per lo sguardo, in continuo mutamento. Questo rende i suoi testi assonanti sempre corrispondenti al nostro sentire, che si sia in pace o in guerra, in esaltazione o scivolando verso il silenzio.
L’indicazione agli interpreti che si trova fra le sue righe è chiara: “Dobbiamo cercare con sforzo e virtù la poesia, perché questa si conceda a noi. Dobbiamo aver dimenticato completamente la poesia, perché questa si lasci cadere, nuda, nelle nostre braccia. Ciò che la poesia non tollera in nessun caso è l’indifferenza. L’indifferenza è la poltrona del demonio; e tuttavia è questa che parla per le strade con un grottesco vestito di sufficienza e cultura”.

Passo dopo passo, lo spettacolo è accompagnato dalle musiche del Maestro Stefano Garau, che ha ascoltato i risvolti, cercato i suoni, interpretato il nostro modo di raccontare, per creare una partitura sfaccettata e intima, secondo quella fondamentale indicazione di uno dei migliori traduttori del poeta, Carlo Bo: “Lorca è nella storia ma continua a vivere come una voce che ci arrivi soltanto oggi, in un certo senso staccata da un discorso codificato e legata a delle radici che appartengono all’uomo di sempre.”
“Insieme a Massimiliano Auci – spiega Caterina Casini – nella composizione costruita da me con Camilla Zapponi, parola dopo parola, andiamo cercando in scena l’universo sfaccettato e l’anima viva di Federico Garcia: un poeta, un cantore, un ragazzo, un bambino, un uomo, con la giacca appoggiata sul braccio mentre va a morire, con le poesie alle cicale, e i drammi del femminile, conteso politicamente nella sua memoria, innamorato della vita, degli uomini, del mondo. Intelligente spavaldo nello scrivere, capace di utilizzare la lezione del surrealismo senza perdere di vista il valore della parola, di usare la disarmonia come possibilità di modulazione, pauroso a volte nel vivere, sfrontato nel procedere nelle sue relazioni e ingenuo in certe scelte, inciampato, rialzato, danzante, immerso nella luce della luna.”

INFO E PRENOTAZIONI:
Tel. 055310230 3294187925 | info@teatridimbarco.it | www.teatridimbarco.it

CaterinaCasini – MassimilianoAuci – Il mio bacio era un melograno

Fonte: Ufficio Stampa

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