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Cultura Firenze

da lunedì 17 luglio 2017 a domenica 23 luglio 2017

I Percorsi d’arte di Musart Festival 2017

Basilica SS Annunziata

Basilica SS Annunziata

Non solo musica al Musart Festival 2017 in programma dal 17 al 23 luglio in piazza della Santissima Annunziata a Firenze.

Ai concerti di Yann Tiersen (lun 17), Raphael Gualazzi (mar 18), Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni e Coro Di Roma (mer 19), Paolo Conte (gio 20), Francesco Gabbani (ven 21), Deproducers (sab 22 con lo spettacolo Botanica), Cesare Picco (dom 23 alle ore 4,45), la rassegna abbina visite gratuite ad alcuni dei siti d’arte più significativi che si affacciano su piazza della Santissima Annunziata e piazza Brunelleschi: giardini, luoghi di culto e palazzi monumentali dove sono custodite, tra le altre, opere di Pontormo, Volterrano, Davide Ghirlandaio e architetture funerarie etrusche.

Dalle ore 20 fino a inizio spettacoli, gli spettatori potranno accedere allo Spedale degli Innocenti, alla Chiesa di San Francesco Poverino, al Giardino del Museo Archeologico, alla Basilica di Santissima Annunziata, alla Mensa della Caritas Diocesana – San Francesco e alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze, dove per l’occasione sarà allestita la mostra “Dalla censura e dal Samizdat alla libertà di stampa. Urss 1917/1990”: l’esposizione ripercorre il rapporto conflittuale tra intellettuali e potere in Unione Sovietica e riveste un significato storico, civile, sociale. Organizzata dalla ricercatrice Claudia Pieralli e cofinanziata dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi Interculturali dell’Ateneo fiorentino, è curata dall’associazione Memorial e dalla Biblioteca Storica Statale di Mosca.

Inoltre, grazie all’iniziativa promossa da Findomestic Banca, i possessori del biglietto di uno dei concerti potranno visitare la mostra “Bill Viola. Rinascimento elettronico” in programma a Palazzo Strozzi fino al 23 luglio con ingresso ridotto a 9,50 euro (intero 12 euro). La sponsorizzazione di Musart si colloca all’interno di un ampio insieme di iniziative che Findomestic Banca sostiene e promuove nell’ambito della responsabilità sociale a livello locale e nazionale a sostegno della comunità in cui opera.

Sono previste riduzioni anche per l’ingresso al Museo degl’Innocenti e al Museo Archeologico.

I percorsi d’arte di Musart Festival 2017 sono realizzati in collaborazione e grazie alla disponibilità di Mibact, Caritas Diocesana, Istituto degli Innocenti, Università degli Studi di Firenze, Basilica di Santissima Annunziata.

In ogni luogo i visitatori saranno accolti da guide qualificate.

Per chi lo desidera sono disponibili Package diversi che, a seconda della formula scelta, al biglietto aggiungono servizi plus come cena a buffet nel salone Brunelleschi dell’Istituto degli Innocenti, parcheggio riservato, staff dedicato, ingresso al Museo degli Innocenti. Proposte gastronomiche di qualità anche nei punti ristoro attivi in piazza Brunelleschi, aperti prima e dopo i concerti.

Giunto alla seconda edizione, Musart Festival si presenta come un progetto di lungo periodo. Claudio Bertini è il presidente della neonata Associazione Culturale Musart Festival, a cui è affidata l’organizzazione delle iniziative abbinate alle proposte musicali.

I biglietti per gli spettacoli di Musart Festival sono in prevendita negli shop Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e online su www.boxol.it e www.ticketone.it.

Musart Festival è una produzione Prg Firenze promossa da Comune di Firenze-Estate Fiorentina 2017, Camera di Commercio Firenze, Toscana Promozione Turistica. Con il sostegno di Unicoop Firenze, Sammontana, Findomestic Banca, Publiacqua, Petti, Prinz, Le Chiantigiane, Caffè Cesare Magnelli.

Istituto degli Innocenti
L’Istituzione, fondata nel 1419 come Ospedale degli Innocenti per ospitare e dare assistenza ai bambini abbandonati, opera da seicento anni a favore dell’infanzia.
L’antico ospedale venne costruito su progetto di Filippo Brunelleschi ed è considerato il primo esempio di architettura rinascimentale; oggi ospita due asili nido, una scuola materna, tre case famiglia destinate all’accoglienza di bambini e madri, l’Office of Research Innocenti dell’Unicef, il Centro nazionale di documentazione e analisi sull’infanzia e l’adolescenza.
Il complesso monumentale ospita anche il nuovo Museo degli Innocenti, articolato in tre percorsi tematici (storia, architettura, arte) che raccontano la storia dell’istituzione e la ricchezza del patrimonio culturale conservato dall’ente.
Il museo espone circa ottanta opere, tra cui i capolavori di artisti come Luca e Andrea della Robbia, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Piero di Cosimo. Offre inoltre alla città una caffetteria, un bookshop dedicato a bambini e ragazzi, ampi spazi per eventi temporanei e attività educative, riproponendo in chiave culturale la vocazione degli Innocenti all’accoglienza.

Basilica della Santissima Annunziata
Fondata dall’Ordine dei Padri Serviti nel 1250 fu ampliata nel Trecento e assunse l’aspetto attuale nel corso dei tre secoli successivi, ad opera di Michelozzo e Leon Battista Alberti fino all’ultimo restauro effettuato da Giuseppe Poggi.
Luogo di culto di grande importanza per i fiorentini che vi si recano in particolare per l’Annunciazione (25 marzo) e la Natività di Maria (8 settembre).
La Chiesa è caratterizzata dallo stile barocco: all’esterno il portale centrale, arricchito da un mosaico di Davide Ghirlandaio, raffigurante l’Annunciazione e sopra l’arco centrale del portico, gli affreschi di Jacopo Carucci (Pontormo), pittore che fece del rinnovamento degli schemi compositivi della tradizione, la sua principale caratteristica.
Superato il portico, il Chiostro dei Voti, a forma quadrilatera, circondato da colonne corinzie a sorreggere gli archi. Sulle pareti, affreschi che ripercorrono la storia della Madonna, tra cui la Visitazione del Pontormo. Nell’atrio altri affreschi di Rosso Fiorentino e Andrea del Sarto, vero e proprio maestro dell’intera prima generazione dei manieristi.
Il soffitto è riccamente decorato da Volterrano. Accanto ad ogni finestra, un quadro raffigurante un Miracolo della Madonna, dipinti da Cosimo Ulivelli, Giovanni Fiammingo e Ferdinando Folchi. Preziosi e bellissimi gli organi: l’Organo in Cornu Epistulae, di Domenico di Lorenzo da Lucca; l’Organo in Cornu Evangelii, opera di Matteo Nigetti, e di fronte l’organo gemello di Cosimo Ravani da Lucca.
La Cappella della Santissima Annunziata è racchiusa da quattro colonne di ordine corinzio costruite con marmo di Carrara ed è caratterizzata da vari elementi: un ornamento con simboli riguardanti i privilegi della Madonna; due angeli che sorreggono la corona, opera degli scultori Stefano Ricci e Vincenzo Scheggi; due candelieri ai lati dell’altare, risalenti al 1820, e lampade appese dentro e intorno all’edicola. Lungo le navate e la tribuna della chiesa, le cappelle dedicate a numerosi Santi, ricche di affreschi ad opera di illustri pittori, tra cui spicca la cerchia del Perugino nella Cappella di Sant’Andrea Apostolo.
Curiosità –  Sopra il secondo medaglione di destra una grata dorata, nota come finestra dei Principi, da cui la famiglia granducale assisteva alla liturgia, provenendo dal Palazzo della Crocetta, abitato, tra gli altri, da Maria Maddalena de’ Medici, sorella di Cosimo II, nata deforme e di salute cagionevole: per lei furono costruiti i quattro corridoi sopraelevati che collegano il palazzo ad altri edifici, sia per evitarle sforzi fisici sia per sottrarla agli sguardi curiosi dei passanti.
Nella chiesa è conservata una reliquia tra le più venerate di Firenze: un affresco dell’Annunciazione iniziato nel 1252 da un monaco e, si dice, completato da un angelo. Molte coppie, dopo le nozze, offrono fiori alla Vergine pregando per una vita matrimoniale lunga e felice.

Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze
La Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze conta su un patrimonio bibliografico eccezionale: oltre 1.600.000 volumi, più di 8200 riviste di cui 1828 attive, un patrimonio di edizioni antiche – dagli incunaboli al 1830 – stimato in 35.700 unità, cui si aggiungono carte geografiche, manoscritti e materiale archivistico.
La sede centrale di piazza Brunelleschi ospita la maggior parte della collezione, con numerosi e preziosi fondi bibliografici ricchi di rare edizioni a stampa del XVI, XVII e XVIII secolo, biblioteche private e archivi appartenuti a illustri personaggi dell’800 e del ‘900 (ad esempio Villari, Comparetti, Papini, Palazzeschi, Borgese). E’ un centro di servizi per gli studenti e ospita eventi e iniziative culturali di ambito nazionale e internazionale.
In futuro, alla Biblioteca umanistica si aggiungeranno anche le collezioni di Architettura e nel cuore della città nascerà un nuovo spazio di studio e aggregazione: la prima tappa del ‘Progetto Brunelleschi’ già realizzata è la sala di Italianistica e Storia dello spettacolo, che mette a disposizione degli utenti oltre 17.000 volumi.
In futuro, alla Biblioteca umanistica si aggiungeranno anche le collezioni di Architettura e nel cuore della città nascerà un nuovo spazio di studio e aggregazione: grazie al ‘Progetto Brunelleschi’ già realizzata è la sala di Italianistica e Storia dello spettacolo, che mette a disposizione degli utenti oltre 17.000 volumi accessibili a scaffale aperto e 50 postazioni per lo studio e la ricerca bibliografica.
Dalla censura e dal Samizdat alla libertà di stampa. Urss 1917/1990 – “Dalla censura e dal Samizdat alla libertà di stampa. Urss 1917/1990” è il titolo della mostra che sarà ospitata dalla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (Corridoio Brunelleschi, Piazza Brunelleschi, 4  a Firenze – ore 19 – 21.30) dal 17 al 21 luglio, nell’ambito del festival Musart. Affrontando un tema di grande attualità come quello della censura e della libertà d’espressione, la mostra ripercorre il rapporto conflittuale tra intellettuali e potere in Unione Sovietica e riveste un significato storico, civile, sociale. L’esposizione, organizzata dalla ricercatrice Claudia Pieralli e cofinanziata dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi Interculturali dell’Ateneo fiorentino, è curata dall’associazione Memorial e dalla Biblioteca Storica Statale di Mosca. In occasione di MusArt, presso la Biblioteca Umanistica, sono previste infine anche delle visite guidate (ore 19 – 21.30).

Giardino Museo Archeologico
In una lettera datata 1892 di Luigi Adriano Milani al Ministro della Pubblica Istruzione Pasquale Villari, appare chiaro come il Palazzo della Crocetta sia stato scelto in funzione del giardino, che sembrava adatto ad ospitare in ali costruite all’interno le sculture antiche disseminate nella Galleria degli Uffizi e in vari palazzi fiorentini. Milani considera il giardino come un’appendice del suo Museo Topografico e, per allestirlo, fa riferimento alla propria esperienza di studioso e visitatore dei maggiori musei europei: il metodo di “trapianto” dei monumenti era diffuso in quell’epoca e aveva esempi illustri.
Il giardino pensato dal Milani è un museo en plein air, che suscita anche l’ammirazione di studiosi stranieri e forse prende spunto dalle Esposizioni Universali che nel corso del secolo vengono allestite nelle capitali europee. L’idea è quella di smontare alcune tombe etrusche e ricostruirle a Firenze in modo da permettere al visitatore l’esperienza allora rara di venire a contatto con il materiale direttamente nel contesto di pertinenza. Il criterio di scelta è legato alle condizioni di conservazione, per cui sono spostati solo quei monumenti per i quali non è garantita una buona tutela sul posto.
Il Milani si dedica ad allestire lo spazio del giardino soprattutto a partire dal 1900 e lo inaugura nel maggio 1903 invitando i sovrani. All’indomani dell’inaugurazione i commenti sono entusiasti, tutti salutano questa atmosfera ambientale perfettamente ricostruita. Studiosi e appassionati italiani e stranieri sono ammirati dall’opera di Milani che, nonostante alcuni azzardi, ha l’indubbio merito di aver considerato l’importanza di immergere il visitatore in una ricostruzione quanto più verosimile del contesto archeologico.

Mensa Caritas Diocesana San Francesco
La Caritas Diocesana è l’organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana, in tutte le sue articolazioni, in forme consone ai tempi ed ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.

Chiesa di San Francesco Poverino
Terminato da pochi mesi un lotto di improcrastinabili interventi di consolidamento e restauro dell’immobile, la chiesa, tornata al suo antico splendore, ha ripreso alle ore 10 dei giorni festivi la regolare celebrazione della S. Messa in latino secondo il Rito Romano Antico e soltanto in questo breve arco temporale può essere ammirata.

Per informazion

Istituto degli Innocenti
L’Istituzione, fondata nel 1419 come Ospedale degli Innocenti per ospitare e dare assistenza ai bambini abbandonati, opera da seicento anni a favore dell’infanzia.
L’antico ospedale venne costruito su progetto di Filippo Brunelleschi ed è considerato il primo esempio di architettura rinascimentale; oggi ospita due asili nido, una scuola materna, tre case famiglia destinate all’accoglienza di bambini e madri, l’Office of Research Innocenti dell’Unicef, il Centro nazionale di documentazione e analisi sull’infanzia e l’adolescenza.
Il complesso monumentale ospita anche il nuovo Museo degli Innocenti, articolato in tre percorsi tematici (storia, architettura, arte) che raccontano la storia dell’istituzione e la ricchezza del patrimonio culturale conservato dall’ente.
Il museo espone circa ottanta opere, tra cui i capolavori di artisti come Luca e Andrea della Robbia, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Piero di Cosimo. Offre inoltre alla città una caffetteria, un bookshop dedicato a bambini e ragazzi, ampi spazi per eventi temporanei e attività educative, riproponendo in chiave culturale la vocazione degli Innocenti all’accoglienza.

Basilica della Santissima Annunziata
Fondata dall’Ordine dei Padri Serviti nel 1250 fu ampliata nel Trecento e assunse l’aspetto attuale nel corso dei tre secoli successivi, ad opera di Michelozzo e Leon Battista Alberti fino all’ultimo restauro effettuato da Giuseppe Poggi.
Luogo di culto di grande importanza per i fiorentini che vi si recano in particolare per l’Annunciazione (25 marzo) e la Natività di Maria (8 settembre).
La Chiesa è caratterizzata dallo stile barocco: all’esterno il portale centrale, arricchito da un mosaico di Davide Ghirlandaio, raffigurante l’Annunciazione e sopra l’arco centrale del portico, gli affreschi di Jacopo Carucci (Pontormo), pittore che fece del rinnovamento degli schemi compositivi della tradizione, la sua principale caratteristica.
Superato il portico, il Chiostro dei Voti, a forma quadrilatera, circondato da colonne corinzie a sorreggere gli archi. Sulle pareti, affreschi che ripercorrono la storia della Madonna, tra cui la Visitazione del Pontormo. Nell’atrio altri affreschi di Rosso Fiorentino e Andrea del Sarto, vero e proprio maestro dell’intera prima generazione dei manieristi.
Il soffitto è riccamente decorato da Volterrano. Accanto ad ogni finestra, un quadro raffigurante un Miracolo della Madonna, dipinti da Cosimo Ulivelli, Giovanni Fiammingo e Ferdinando Folchi. Preziosi e bellissimi gli organi: l’Organo in Cornu Epistulae, di Domenico di Lorenzo da Lucca; l’Organo in Cornu Evangelii, opera di Matteo Nigetti, e di fronte l’organo gemello di Cosimo Ravani da Lucca.
La Cappella della Santissima Annunziata è racchiusa da quattro colonne di ordine corinzio costruite con marmo di Carrara ed è caratterizzata da vari elementi: un ornamento con simboli riguardanti i privilegi della Madonna; due angeli che sorreggono la corona, opera degli scultori Stefano Ricci e Vincenzo Scheggi; due candelieri ai lati dell’altare, risalenti al 1820, e lampade appese dentro e intorno all’edicola. Lungo le navate e la tribuna della chiesa, le cappelle dedicate a numerosi Santi, ricche di affreschi ad opera di illustri pittori, tra cui spicca la cerchia del Perugino nella Cappella di Sant’Andrea Apostolo.
Curiosità –  Sopra il secondo medaglione di destra una grata dorata, nota come finestra dei Principi, da cui la famiglia granducale assisteva alla liturgia, provenendo dal Palazzo della Crocetta, abitato, tra gli altri, da Maria Maddalena de’ Medici, sorella di Cosimo II, nata deforme e di salute cagionevole: per lei furono costruiti i quattro corridoi sopraelevati che collegano il palazzo ad altri edifici, sia per evitarle sforzi fisici sia per sottrarla agli sguardi curiosi dei passanti.
Nella chiesa è conservata una reliquia tra le più venerate di Firenze: un affresco dell’Annunciazione iniziato nel 1252 da un monaco e, si dice, completato da un angelo. Molte coppie, dopo le nozze, offrono fiori alla Vergine pregando per una vita matrimoniale lunga e felice.

Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze
La Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze conta su un patrimonio bibliografico eccezionale: oltre 1.600.000 volumi, più di 8200 riviste di cui 1828 attive, un patrimonio di edizioni antiche – dagli incunaboli al 1830 – stimato in 35.700 unità, cui si aggiungono carte geografiche, manoscritti e materiale archivistico.
La sede centrale di piazza Brunelleschi ospita la maggior parte della collezione, con numerosi e preziosi fondi bibliografici ricchi di rare edizioni a stampa del XVI, XVII e XVIII secolo, biblioteche private e archivi appartenuti a illustri personaggi dell’800 e del ‘900 (ad esempio Villari, Comparetti, Papini, Palazzeschi, Borgese). E’ un centro di servizi per gli studenti e ospita eventi e iniziative culturali di ambito nazionale e internazionale.
In futuro, alla Biblioteca umanistica si aggiungeranno anche le collezioni di Architettura e nel cuore della città nascerà un nuovo spazio di studio e aggregazione: la prima tappa del ‘Progetto Brunelleschi’ già realizzata è la sala di Italianistica e Storia dello spettacolo, che mette a disposizione degli utenti oltre 17.000 volumi.
In futuro, alla Biblioteca umanistica si aggiungeranno anche le collezioni di Architettura e nel cuore della città nascerà un nuovo spazio di studio e aggregazione: grazie al ‘Progetto Brunelleschi’ già realizzata è la sala di Italianistica e Storia dello spettacolo, che mette a disposizione degli utenti oltre 17.000 volumi accessibili a scaffale aperto e 50 postazioni per lo studio e la ricerca bibliografica.
Dalla censura e dal Samizdat alla libertà di stampa. Urss 1917/1990 – “Dalla censura e dal Samizdat alla libertà di stampa. Urss 1917/1990” è il titolo della mostra che sarà ospitata dalla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (Corridoio Brunelleschi, Piazza Brunelleschi, 4  a Firenze – ore 19 – 21.30) dal 17 al 21 luglio, nell’ambito del festival Musart. Affrontando un tema di grande attualità come quello della censura e della libertà d’espressione, la mostra ripercorre il rapporto conflittuale tra intellettuali e potere in Unione Sovietica e riveste un significato storico, civile, sociale. L’esposizione, organizzata dalla ricercatrice Claudia Pieralli e cofinanziata dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi Interculturali dell’Ateneo fiorentino, è curata dall’associazione Memorial e dalla Biblioteca Storica Statale di Mosca. In occasione di MusArt, presso la Biblioteca Umanistica, sono previste infine anche delle visite guidate (ore 19 – 21.30).

Giardino Museo Archeologico
In una lettera datata 1892 di Luigi Adriano Milani al Ministro della Pubblica Istruzione Pasquale Villari, appare chiaro come il Palazzo della Crocetta sia stato scelto in funzione del giardino, che sembrava adatto ad ospitare in ali costruite all’interno le sculture antiche disseminate nella Galleria degli Uffizi e in vari palazzi fiorentini. Milani considera il giardino come un’appendice del suo Museo Topografico e, per allestirlo, fa riferimento alla propria esperienza di studioso e visitatore dei maggiori musei europei: il metodo di “trapianto” dei monumenti era diffuso in quell’epoca e aveva esempi illustri.
Il giardino pensato dal Milani è un museo en plein air, che suscita anche l’ammirazione di studiosi stranieri e forse prende spunto dalle Esposizioni Universali che nel corso del secolo vengono allestite nelle capitali europee. L’idea è quella di smontare alcune tombe etrusche e ricostruirle a Firenze in modo da permettere al visitatore l’esperienza allora rara di venire a contatto con il materiale direttamente nel contesto di pertinenza. Il criterio di scelta è legato alle condizioni di conservazione, per cui sono spostati solo quei monumenti per i quali non è garantita una buona tutela sul posto.
Il Milani si dedica ad allestire lo spazio del giardino soprattutto a partire dal 1900 e lo inaugura nel maggio 1903 invitando i sovrani. All’indomani dell’inaugurazione i commenti sono entusiasti, tutti salutano questa atmosfera ambientale perfettamente ricostruita. Studiosi e appassionati italiani e stranieri sono ammirati dall’opera di Milani che, nonostante alcuni azzardi, ha l’indubbio merito di aver considerato l’importanza di immergere il visitatore in una ricostruzione quanto più verosimile del contesto archeologico.

Mensa Caritas Diocesana San Francesco
La Caritas Diocesana è l’organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana, in tutte le sue articolazioni, in forme consone ai tempi ed ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.

Chiesa di San Francesco Poverino
Terminato da pochi mesi un lotto di improcrastinabili interventi di consolidamento e restauro dell’immobile, la chiesa, tornata al suo antico splendore, ha ripreso alle ore 10 dei giorni festivi la regolare celebrazione della S. Messa in latino secondo il Rito Romano Antico e soltanto in questo breve arco temporale può essere ammirata.

Per informazioni:

www.musartfestival.it
Info Musart Festival Firenze
Dal 17 al 23 luglio – Piazza della Santissima Annunziata – Firenze
Info tel. 055.667566

Prevendite
Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055.210804) – Boxol www.boxol.it (tel. 055.210804) TicketOne www.ticketone.it (tel. 892.101)

Sconti e riduzioni
I bambini sotto i 5 anni di età entrano gratuitamente accompagnati da un adulto, in numero di un/a bambino/a per ogni adulto, ma non hanno diritto ad occupare un posto a sedere.

Portatori di Handicap
I portatori di handicap possono acquistare un biglietto specifico al prezzo più basso previsto per l’evento ed entrare con un accompagnatore gratuito. I biglietti sono reperibili esclusivamente attraverso i punti vendita del Circuito Box Office Toscana o via telefono allo 055210804 (pagando con carta di credito). Si sconsiglia fortemente l’acquisto di un biglietto generico.

Fonte: Ufficio Stampa

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