Cultura Pomarance

mercoledì 20 Novembre 2013

“I Labronici in Alta Val di Cecina”: collettiva permanente di pittura all’Antico Hotel del Pomarancio

 

Il silenzio narrante. Il ritmo rallentato del quotidiano. La rincorsa di spatolate e macchie dense di colori, i contrasti cromatici che fissano la vita condivisa, animata nei mercati affollati delle città e cittadine, sospesa negli interni lirici, nel paesaggio aperto sull’eternità, nelle simbologie sottili della natura morta d’autore.

Fra pezzi storici ed esiti contemporanei, i labronici, dallo storico gruppo degli anni ’20, eredi dei  macchiaioli e post-macchiaioli, proseguono la loro corsa nel contemporaneo, ed un significativo spaccato di opere è in allestimento dal 20 novembre presso le sale dense di storia e arte dell’Antico Hotel del Pomarancio in Alta Val di Cecina, a Pomarance (PI). Una collettiva organizzata da Galleria Impara L’Arte, con la direzione artistica di Mario Andrei.

Nell’hotel e ristorante che prende il nome dal celebre pittore originario della cittadina e che nel Cinquecento e nel Seicento costruiva drammatici contrasti di luce e ombra, in esposizione le opere di: Luigi Bernardini, Riccardo Chirici, Biagio Chiesi, Sabrina Garzelli, Massimiliano Luschi e Bruno Tinucci.

“La mostra ha carattere permanente” come spiega Mario Andrei promotore della collettiva. Una  permanenza che però “sarà interrotta a febbraio per la personale di Massimiliano Luschi sul tema dell’ultimo Palio”, organizzata con la collaborazione del gruppo fotografico di Pomarance. E sarà il figlio prodigio di Masaniello Luschi ad interfacciare, sul tema della sfida teatrale della quattro contrade, dove scendono in scena i cittadini con spettacolari costumi e in scenografie curate, l’anima della costa a quella collinare: toni e temperature di colore che fissano, sulle pagine visive del testamento esistenziale, atmosfere e tradizioni vissute nel consueto-straordinario.

Info: Antico Hotel del Pomarancio, Via Roncalli, 18, 56045 Pomarance (PI), tel. 0588 62011, “Galleria Impara l’Arte” cl 329 7374072.

Fonte: Ufficio Stampa

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