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Cultura Firenze

da martedì 31 luglio 2018 a domenica 24 febbraio 2019

Gran Turismo: la nuova mostra di Giacomo Zaganelli agli Uffizi prorogata fino al 24 febbraio 2019

Giacomo Zaganelli_Grand Tourismo_Uffizi

È stato prorogato al 24 febbraio Grand Tourismo: questo il nome del progetto di Giacomo Zaganelli, ideato in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, che, presentato lo scorso 30 luglio proprio all’interno del percorso del museo fiorentino continua a registrare l’apprezzamento dei visitatori.

Attraverso tre video Illusion, Everywhere but nowhere e Uffizi Oggi, Zaganelli, fiorentino con all’attivo esperienze di carattere internazionale, sollecita una riflessione sull’identità del turismo attuale e in particolare sulla consuetudine a filtrare l’osservazione dell’opera d’arte (e non solo) attraverso l’obiettivo di smartphone, telecamere, macchine fotografiche. Se in Illusion le strade del centro di Firenze assumono il ruolo di testimoni di un’acquisizione di immagini divenuta meccanica e ridondante e se in Everywhere but nowhere Palazzo Strozzi si fa testimone di un utilizzo parossistico dei devices elettronici, è tuttavia soprattutto il video Uffizi Oggi, realizzato in esclusiva per le Gallerie degli Uffizi, a definire l’identità del progetto Grand Tourismo.

«Non sapevamo bene cosa aspettarci prima dell’inizio della mostra – dichiara il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, che insieme a Chiara Toti ha curato il progetto espositivo – quali potevano essere le reazioni dei visitatori nell’osservare le loro stesse reazioni registrate dinanzi ai capolavori di Botticelli. È stato un progetto sperimentale che è iniziato con le riprese, ma non si esaurisce, continua nel tempo. Attraverso l’interpretazione di Giacomo Zaganelli abbiamo voluto cristallizzare quelle sensazioni molto diverse tra loro e porre l’attenzione su un fenomeno che, mutando la relazione tra spettatore e opera d’arte, implica un ripensamento delle funzioni del museo stesso».

Uffizi Oggi, girato dall’artista in una domenica di ordinaria apertura al pubblico, si qualifica dunque come una rivisitazione personale e un osservatorio non convenzionale su ciò che avviene quotidianamente di fronte ai capolavori di Botticelli conosciuti in tutto il mondo come la Nascita di Venere e la Primavera. Proiettato insieme a Illusion e Everywhere but nowhere all’interno del percorso museale – nel punto di snodo del primo piano – si propone come una sosta offerta al visitatore il quale si troverà a rimeditare sull’esperienza appena vissuta da una prospettiva volta a innescare considerazioni inattese in un pubblico trasversale per età e provenienza.

Grand Tourismo: questo il nome del progetto di Giacomo Zaganelli, ideato in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, che verrà presentato a partire dal 30 luglio 2018 proprio all’interno del percorso del museo fiorentino. Sarà infatti insolitamente una sala degli Uffizi, ovvero la sala 56 del primo piano, la stessa dedicata fino a pochi giorni fa ai marmi ellenistici ora approdati alla nuova collocazione del Verone, ad accogliere una mostra che riunisce tre video dell’artista: Illusion, Everywhere but nowhere e Uffizi Oggi.

Zaganelli, fiorentino con all’attivo esperienze di carattere internazionale, sollecita una riflessione sull’identità del turismo attuale e in particolare sulla consuetudine a filtrare l’osservazione dell’opera d’arte (e non solo) attraverso l’obiettivo di smartphone, telecamere, macchine fotografiche. Se in Illusion le strade del centro di Firenze assumono il ruolo di testimoni di un’acquisizione di immagini divenuta meccanica e ridondante e se in Everywhere but nowhere Palazzo Strozzi si fa testimone di un utilizzo parossistico dei devices elettronici, è tuttavia soprattutto il video Uffizi Oggi, realizzato in esclusiva per le Gallerie degli Uffizi, a definire l’identità del progetto Grand Tourismo.

Dichiara il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, che insieme a Chiara Toti ha curato la mostra: «Con le innovazioni tecnologiche degli ultimi decenni, e in particolare dal momento dell’arrivo della fotografia digitale a portata di mano, la fruizione del museo è fortemente cambiata. La mole di riproduzioni delle opere che conserviamo cresce in maniera esponenziale modificandone la percezione, e anche il comportamento stesso del viaggiatore, collezionista di immagini fatte da sé, è oramai fondamentalmente alterato. Partendo da una riflessione interna agli Uffizi e incentrata sulla sua sala più frequentata, quella dei capolavori di Botticelli, attraverso l’interpretazione di Giacomo Zaganelli abbiamo voluto porre l’attenzione su un fenomeno che, mutando la relazione tra spettatore e opera d’arte, implica un ripensamento delle funzioni del museo stesso».

Uffizi Oggi, girato dall’artista in una domenica di ordinaria apertura al pubblico, si qualifica dunque come una rivisitazione personale e un osservatorio non convenzionale su ciò che avviene quotidianamente di fronte ai capolavori di Botticelli conosciuti in tutto il mondo come la Nascita di Venere e la Primavera. Proiettato insieme a Illusion e Everywhere but nowhere all’interno del percorso museale – nel punto di snodo del primo piano – si propone come una sosta offerta al visitatore il quale si troverà a rimeditare sull’esperienza appena vissuta da una prospettiva volta a innescare considerazioni inattese in un pubblico trasversale per età e provenienza.

Giacomo Zaganelli Grand Tourismo
a cura di Eike Schmidt e Chiara Toti
31 luglio – 24 febbraio 2019
Sala 56, Uffizi
Piazzale degli Uffizi, Firenze

Inaugurazione e conferenza stampa 30 luglio 2018, ore 12

Per informazioni:
www.uffizi.it

INSTAGRAM: GLI UFFIZI SALGONO ALLE STELLE

Le Gallerie degli Uffizi superano il numero di 150 mila followers, con una crescita oltre il 50% dall’inizio dell’anno

Dopo aver raggiunto a gennaio il traguardo di 100 mila followers, il canale Instagram degli Uffizi (@UffiziGalleries) ora ha superato il numero di 150 mila. Primo a livello nazionale tra i musei d’arte antica, e anche tra i musei statali, gli Uffizi dall’inizio dell’anno hanno registrato una crescita oltre il 50%. Tra i musei di tutte le categorie, le Gallerie degli Uffizi in Italia continuano ad inseguire soltanto la Peggy Guggenheim Collection di Venezia (173 mila followers), ma il distacco tra i due musei da gennaio si è dimezzato, da 47 mila a 23 mila followers. Per gli Uffizi l’aumento medio giornaliero oltrepassa le 250 persone, e rispetto all’anno precedente si registra il 20% di seguaci in più al giorno. Il numero medio di like di un nostro post Instagram è di 3467, e ogni post sollecita una media di 23 commenti.

Con la crescita di @UffiziGalleries, anche le opere da noi custodite hanno raggiunto nuove vette di apprezzamento. Ecco la classifica aggiornata:
1 – Sandro Botticelli, La nascita di Venere (13.278 likes)
2 – Michelangelo Merisi da Caravaggio, Medusa (9.827 likes)
3 – Artemisia Gentileschi, Giuditta decapita Oloferne (9.496 likes)
4 – Michelangelo Buonarroti, Tondo Doni (7.967 likes)
5 – Sandro Botticelli, Primavera (7.691 likes)
6 – Baccio Bandinelli, Laocoonte (7.652 likes)

La nascita di Venere di Botticelli è inoltre il post che ha raggiunto il massimo numero di visualizzazioni (107.278). Tra i post più popolari figurano anche le foto delle nuove Sale di Michelangelo e Raffaello e i video delle nuove Sale di Caravaggio in un range di visualizzazioni tra 8.419 e 11.177. L’ambiente più apprezzato dai nostri followers è la nuova Sala di Michelangelo e Raffaello (7.980 likes), mentre l’evento più amato risulta il ballo michelangiolesco da “ignudo” di Stellario Di Blasi davanti al Tondo Doni (7.240 likes).

Ogni giorno su Instagram gli Uffizi postano un’opera d’arte, corredata di descrizione e interpretazione bilingue (italiano e inglese), spesso collegandola a brani di poesia del presente e del passato. Attraverso gli hashtag, i singoli post si collegano anche agli altri canali di comunicazione degli Uffizi. Ad esempio, il post dedicato alla Medusa di Caravaggio (2o nella classifica) con l’hashtag #SguardidalMondo rimanda all’ipervisione sul sito internet. Quello relativo a Giuditta decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi (3o nella classifica) è stato condiviso nell’ambito della campagna social #UffiziWomenArtists. Altri hashtags molto seguiti sono #UffiziLive, legato all’iniziativa di danza, musica e arti dal vivo nelle sale del museo, e #UffiziFashion, che presenta uno sguardo fresco sugli abbigliamenti raffigurati nei dipinti delle Gallerie.

Commenta il direttore delle gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt: “Lo straordinario successo degli Uffizi su Instagram conferma che anche oggi l’insegnamento e il divertimento possono essere uniti in maniera virtuosa e accattivante, come tra l’altro se l’aveva già immaginato Orazio nell’Epistola ai Pisoni. Fa particolarmente piacere notare che i social spesso premiano la scoperta, lo sguardo nuovo, l’opera sconosciuta: ne fa fede il fatto che tra tutti i disegni postati, i nostri followers si sono pù affezionati all’affascinante Testa di giovane di Francesco Furini, un foglio preparatorio per l’affresco seicentesco a Palazzo Pitti, che con 6.289 likes ha scalzato in seconda fila tutti i grandi e famosi.”

Fonte: Ufficio Stampa

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