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mercoledì 25 novembre 2020

Giornata contro la violenza sulle donne: le iniziative per continuare ad accedere i riflettori su questo tema

La situazione di chiusura che stiamo vivendo, se mai fosse stato possibile, ha ulteriormente incrementato la violenza sulle donne.

I casi di omicidi e di violenza sulle donne si susseguono quotidianamente. Secondo i dati pubblicati dall’Istat ad agosto le chiamate al numero verde 1522 da marzo a giugno sono incrementate del 119%.

Non solo, casi recenti di cronaca hanno posto l’accento su quanto, anche se non si arriva all’esito più drammatico la violenza sulle donne sia un fattore di radicamento culturale, negli uomini, ma purtroppo anche nelle donne. Il caso dell’insegnante di Torino licenziata per un video fatto nel privato e poi diffuso indebitamente è emblematico in tal senso.

Il 25 novembre è il giorno della Lotta alla violenza di genere. Un giorno che serve più che altro a fare il punto della situazione, perché il contrasto alla violenza deve esere un’azione quotidiana e capillare, portarta avanti con progetti specifici.

Il comune di Montelupo per tutto il 2020 ha lanciato il progetto DECLINAZIONI FEMMINILI, che prevedeva cicli di incontri dedicati al lavoro, alla formazione e al sostegno nella ricerca di occupazione, alle dipendenze sia di genere che affettive, al linguaggio e alla comunicazione, ma prevedeva anche due spettacoli, uno dei quali DONNE GUERRIERE, è stato presentato nel mese di luglio.

Ovviamente l’emergenza sanitaria ha inciso anche sull’organizzazione degli incontri, ma a parte qualche eccezioni tutti gli appuntamenti in programma hanno avuto luogo.

Il 25 novembre segna anche un momento di conclusione di questo percorso e l’avvio della progettazione di nuove attività che caratterizzeranno il 2021.

Proprio a chiusura di questa rassegna il 25 novembre alle ore 13.00, sulla pagina FB del Comune di Montelupo, sarà trasmessa l’intervista all’attrice Gaia Nanni, che assieme a Ginevra di Marco e a Francesco Magnelli ha portato a Montelupo la prima dell spettacolo DONNE GUERRIERE.

Con lei parleremo delle donne guerriere che hanno combattuto e dato la vista in nome di un’ideale, di una causa, di una passione, ma anche delle “guerriere” di tutti i giorni e del ruolo che cultura ed educazione hanno nel contrasto alla violenza di genere.

Il 1522 è il numero nazionale antiviolenza e anti stalking. In questo momento è fondamentale sostenere le donne che possano subire violenza domestica e diffondere il più possibile la conoscenza di questo numero. Per questa ragione il comune ha scelto in questo mese di novembre di sostenere la campagna di promozione del 1522 con stendardi di grandi dimensioni collocati nei luoghi di maggiore transito (uscita FI – PI – LI e viale Cento Fiori).
Inoltre già dall’inizio di questa settimana quotidiamente vengono pubblicate sui canali social del comune notizie di approfondimento su questo tema.

Infine per il 25 novembre la presidente della commissione pari opportunità, Maddalena Pilastri in accordo con l’assessore alle pari opportunità Stefania Fontanelli, ha convocato una riunione della commissione in cui si parlerà dell’approvazione della Carta dei diritti della bambina, un documento che nasce con l’obiettivo di promuovere e tutelare i diritti delle donne a partire dall’infanzia, affermando la parità sostanziale fra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini e il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e di azione in età adulta.

Inoltre, come azione a corollario di tutto il resto saranno illuminati di rosso il palazzo comunale e il MMAB.

«Il 25 novembre deve essere un momento di bilancio di un’attività continua portata avanti nel tempo. Le azioni di sensibilizzzione, per quanto lodevoli e importanti, se non accompagnate da una progettualità costante rischiano di essere una goccia d’acqua nel deserto – afferma l’assessore alle pari opportunità, Stefania Fontanelli – Occorre da un lato lavorare sui ragazzi in collaborazione con le scuole (quando sarà possibile riavviare percorsi in presenza), dall’altro porre le condizioni essenziali perché le donne possano costruirsi una propria autonomia penso alla ricerca del lavoro, ai servizi, al supporto nella conciliazione dei tempi fra famiglia e lavoro. Un comune non può fare tutto, ma l’obiettivo che ci siamo posti ogni anno è proprio quello di attivare percorsi, attività, piccoli progetti che vadano in questa direzione».

 

25 novembre

Fonte: Ufficio Stampa

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