Spettacoli Firenze

da mercoledì 24 Settembre 2025 a domenica 28 Settembre 2025

Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce. È nel segno della pace l’8/va edizione del festival

Un’esperienza unica di incontro tra storia, spiritualità, memoria e contemporaneità che prende vita grazie all’anima profonda di uno dei luoghi più affascinanti al mondo: il complesso monumentale di Santa Croce a Firenze. Si terrà dal 24 al 28 settembre l’8/va edizione di “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce”: cinque giorni di concerti, talk e performance in dialogo con lo spirito del luogo per guardare alla complessità del tempo presente e proporre nuove visioni. Tra i protagonisti Michelangelo Pistoletto, Emma Nolde, Enrico Rava, Frida Bollani Magoni, Aldo Schiavone, Carlo Lucarelli, Citron Citron, Compagnia Lombardi-Tiezzi, Gianni Maroccolo e moltissimi altri. È la pace il tema che quest’anno attraversa e ispira la programmazione, connettendola a doppio filo – anche per mezzo della spiritualità francescana di Santa Croce – con il momento storico che stiamo vivendo. L’iniziativa è promossa da Controradio Club, Controradio e Opera di Santa Croce col contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2025 – PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021 – 2027 e il sostegno di Fondazione CR Firenze (ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria attiva da venerdì 12 settembre ore 12.00 per la serata d’inaugurazione e poi, sempre alle 12.00, dal 15 settembre per giovedì 25, dal 16 settembre per venerdì 26, dal 17 settembre per sabato 27 e dal 18 settembre per domenica 28, su www.santacroceopera.it).

In programma tra la basilica, il cenacolo affrescato da Taddeo Gaddi, le architetture rinascimentali della Cappella Pazzi e il secondo chiostro un fitto calendario di eventi che vedrà artisti, intellettuali, scrittori e musicisti accompagnare il pubblico – attraverso performance nate appositamente per questi spazi o che agli spazi di Santa Croce si ispirano, trasformandosi in lavori site specific – alla ricerca di una sintesi esclusiva tra spiritualità e bellezza.

Da non perdere l’incontro con l’artista candidato al Nobel per la Pace 2025 Michelangelo Pistoletto, al centro insieme a Ruggero Poi, con lui coautore del libro “Dio X Caso. Un affaccio sull’ignoto”, di un intervento che ripercorrerà l’esperienza di Cittadellarte, organizzazione civico-politica fondata per trasformare l’arte in responsabilità, promuovendo la pace preventiva e politiche per costruire un mondo migliore (26/9 ore 18.30).

La tensione verso un futuro più giusto tornerà nel confronto tra lo storico Aldo Schiavone – che nell’ultimo lavoro editoriale “Occidente senza pensiero” cerca di far luce sulla crisi di idee, strategie e valori che da anni caratterizza l’Occidente e immaginare vie per affrontarla – e il ricercatore Nobel per la Pace nel 2007 Riccardo Valentini, il senatore della Repubblica Riccardo Nencini e la storica del diritto Irene Stolzi (25/9 ore 20.30).

Tra gli ospiti anche lo scrittore, sceneggiatore e saggista Carlo Lucarelli, col ritorno in scena per la prima volta dopo il debutto di “Io le odio le favole. Storie che fanno paura ai bambini”, viaggio nel cuore oscuro dei racconti che hanno popolato le nostre infanzie, con l’obiettivo di illuminare i recessi dell’animo umano e le sue paure più profonde (24/9 ore 21.30).

Tanti i concerti: il tradizionale live all’alba, quest’anno affidato a Frida Bollani Magoni, figlia d’arte e raro talento, sin da giovanissima pronta a calcare i palchi più prestigiosi in Italia e all’estero conquistando con la sua personalissima ricetta di piano e voce una catena continua di sold out (27/9 ore 6.00); lo show di Emma Nolde, finalista al Premio Tenco e acclamata dalla critica come una delle voci più sorprendenti degli ultimi anni (25/9 ore 22.00); l’incontro sul filo delle note tra l’icona del jazz Enrico Rava e il pianista 20 volte nominato ai Grammy Fred Hersch (26/9 ore 21.45).

Avanti con la compagnia Premio Ubu Lombardi-Tiezzi, che in occasione dei 550 anni dalla nascita di Michelangelo Buonarroti proporrà una speciale lettura di testi michelangioleschi con particolare attenzione alla produzione poetica che lo accompagnò durante tutta la vita (28/9 ore 20.30).

E poi Citron Citron, band rivelazione della scena alternativa di Ginevra, tra le più sorprendenti realtà del panorama europeo con un universo sonoro di ritmi organici e melodie finemente cesellate (25/9 ore 20.40); Gianni Maroccolo, pilastro della musica italiana già militante in Litfiba, CCCP, CSI e PGR, con l’ultimo progetto “Il Sonatore di Basso”, evento multidimensionale che celebra i 50 anni dal primo incontro col basso elettrico di colui che oggi rappresenta uno dei suoi interpreti più influenti (26/9 ore 21.00); Širom, trio avant-folk sloveno acclamato dal Guardian che presenterà in anteprima il nuovo album “In the Wind of Night, Hard-Fallen Incantations Whisper”, in uscita il 3 ottobre (25/9 ore 21.45); Riccardo Tesi, compositore e organettista di fama internazionale, tra i protagonisti più audaci della world music, pioniere della riscoperta dell’organetto diatonico in Italia (26/9 ore 20.20, 21.20 e 23.10); BITOI, progetto del compositore e producer svedese di origine etiope Cassius Lambert, tra brani in una lingua immaginaria ispirata al canto degli uccelli, basso elettrico sperimentale e tensione all’avanguardia (26/9 ore 20.30); Stefano “Cocco” Cantini e Dario Cecchini, due veterani del sax in una performance tra soli e duetti (25/9 ore 20.20. 21.20, 23.30).

L’impegno per la pace è al centro del progetto di fraternità e conoscenza reciproca tra le grandi religioni abramitiche promosso dall’Opera con la Comunità dei Francescani di Santa Croce, dalla Comunità Islamica, dalla Comunità Ebraica, dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze e dal Comune di Firenze. In questo ambito domenica 28 settembre alle 10.15 e alle 14.30 saranno proposte, a conclusione del festival, visite guidate che connetteranno la basilica di Santa Croce con la moschea e la sinagoga di Firenze. Un’idea che consolida la vocazione di Firenze come città di pace e ne conferma il ruolo, come affermava Giorgio La Pira, di luogo aperto al dialogo spirituale e civile.

“Il festival Genius Loci torna a far risuonare le sue voci tra le pietre millenarie di Santa Croce – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini – uno dei luoghi più belli e spirituali di questa città. Giunto all’ottava edizione, l’appuntamento si è affermato come un vero e proprio spazio di incontro tra memoria e contemporaneità, dove arte, musica e parola dialogano nel segno della riflessione e della bellezza. Il programma di quest’anno conferma l’altissimo livello culturale della manifestazione e la sua capacità di parlare a pubblici diversi con linguaggi plurali. Accanto agli spettacoli, il festival propone anche un percorso interreligioso che attraversa basilica, sinagoga e moschea: un invito alla scoperta e al dialogo tra le fedi, nel nome di una cultura che unisce e che costruisce ponti. Come Comune di Firenze siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa che valorizza non solo un luogo straordinario, ma anche lo spirito stesso della nostra città: accogliente, viva, umanista, culturale”.

“La cultura nei suoi diversi linguaggi rappresenta uno strumento indispensabile per la comprensione della complessità del tempo presente – commenta Irene Sanesi, presidente Opera di Santa Croce – e costituisce una formidabile opportunità di dialogo tra le persone. Con questo spirito si apre l’ottava edizione di Genius Loci, un’esperienza unica di incontro tra spiritualità, storia e contemporaneità, che prende vita dai valori universali espressi dal complesso monumentale di Santa Croce e dai grandi personaggi di cui questo luogo rende eterna la memoria. Quindi un invito, non a partecipare semplicemente a una serie di eventi, ma ad essere coprotagonisti di un’esperienza unica legata all’anima profonda di questo luogo. L’edizione che presentiamo si caratterizza anche per un necessario richiamo alla pace. Lo fa attraverso gli incontri con intellettuali e artisti – per tutti quello con Michelangelo Pistoletto – insieme all’inedito percorso di dialogo interreligioso e di conoscenza reciproca che, nel cuore della città, unisce la basilica di Santa Croce con la sinagoga e la moschea”.

“La partecipazione degli spettatori a Genius Loci va oltre il semplice assistere ad un evento – aggiungono Marco Imponente, direttore generale di Controradio, e Leonardo Lascialfari, presidente di Controradio Club – si trasforma in un percorso esperienziale che intreccia musica, talk e dibattiti al luogo eccezionale in cui si svolgono, stimolando riflessioni su temi universali e offrendo al contempo una lettura approfondita della cultura, della spiritualità, della storia e della contemporaneità del luogo. Il programma dei talk 2025 vede, tra gli altri, la presenza di Riccardo Valentini, Premio Nobel per la Pace ricevuto nel 2007 per i suoi studi sul cambiamento climatico e del grande artista Michelangelo Pistoletto, candidato al Premio per l’edizione 2025. Il tema della pace è oggi di drammatica attualità con i numerosi conflitti che insanguinano il mondo e provocano centinaia di migliaia di vittime. Anche Genius Loci vuol offrire il proprio contributo, promuovendo momenti di dibattito e riflessione. In questa edizione, densa di artisti importanti, è stata data particolare attenzione al pubblico più giovane con l’inserimento nel programma di concerti quali Emma Nolde, Frida Bollani Magoni e il gruppo svizzero Citron Citron. Così si mira a coinvolgere fasce di pubblico sempre più ampie e giovani nel progetto di valorizzazione del complesso monumentale.”

“La Fondazione CR Firenze sostiene il progetto Genius Loci come iniziativa capace di attivare nuovi sguardi sul patrimonio culturale del complesso di Santa Croce attraverso musica, parole e performance”, afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze. “Questo impegno si inserisce in un più ampio percorso portato avanti dalla Fondazione, in particolare dal 2019, volto alla conservazione e alla fruizione del complesso monumentale di Santa Croce: prima tramite il sostegno al restauro delle “Storie di san Francesco” di Giotto nella Cappella Bardi, un intervento conservativo decisivo nell’ambito della tutela del patrimonio e della restituzione diretta alla comunità del cuore artistico della città; poi con la realizzazione del progetto A tu per tu con Giotto, che ha permesso l’accesso straordinario ai fiorentini ai cantieri di restauro”.

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

Il cartellone di eventi sarà inaugurato mercoledì 24 settembre nel secondo chiostro alle 21.30 dallo spettacolo “Io le odio le favole. Storie che fanno paura ai bambini”, di e con il signore del noir italiano Carlo Lucarelli, accompagnato dalle note di Mattia Dallara ai live electronics, Marco Rosetti alla chitarra e Federico Squassabia al piano. Nelle favole ci sono castelli incantati, cavalli alati, fate turchine e zucche che diventano carrozze. Ma ci sono anche streghe malefiche, lupi e piccole fiammiferaie. Come in una delle sue appassionanti indagini, Lucarelli conduce il pubblico tra mondi meravigliosi e universi terribili, per affrontarne ogni recesso e guadagnare le consapevolezze necessarie a vivere per sempre felici e contenti.

Giovedì 25 settembre si entra nel vivo della manifestazione con una programmazione che coinvolgerà in contemporanea tre location all’interno del complesso monumentale.

Si parte nel cenacolo alle 20.30 col talk “Occidente senza pensiero”: a partire dall’omonima pubblicazione di Aldo Schiavone, tra gli storici italiani più tradotti nel mondo, un dialogo sul passaggio epocale senza precedenti che stiamo affrontando, in cui l’Occidente rischia la sua stessa sopravvivenza come soggetto politico, con la partecipazione di Riccardo Valentini, Riccardo Nencini e Irene Stoldi, la moderazione di Raffaele Palumbo e letture a cura di Margherita Tesi. A seguire, alle 21.45 il live di Širom, al secolo Ana Kravanja, Iztok Koren e Samo Kutin: formazione che corteggerà gli ascoltatori avvolgendoli in composizioni ipnotiche, sonorità tra folklore rustico, tessiture internazionali e strutture dissonanti, e atmosfera vibranti prossime a un rituale estatico. Pochi ensemble sperimentali hanno creato un’opera così singolare e inconfondibile come quella di questo trio, tanto da diventare per la Slovenia l’esportazione musicale di maggior successo dai tempi dei Laibach.

Lo spazio del secondo chiostro sarà tutto dedicato alla musica. Alle 20.40 le luci si accenderanno sul set dei Citron Citron: dalla Svizzera il progetto cresciuto sotto l’ala dell’ormai mitica etichetta Bongo Joe, fondato dai fratelli Augustin e Zoé Sjollema, che mixano sapientemente voci eteree, testi poetici – a volte sognanti, a volte taglienti e spigolosi – e strumenti in parte artigianali e autocostruiti, a cui si aggiungono sintetizzatori e percussioni per un tuffo profondo in un universo di ritmi organici e melodie finemente cesellate. Alle 22.00 sarà il momento di Emma Nolde, artista e songwriter di punta sulla scena indie italiana, che farà riverberare tra arcate quattrocentesche l’ultimo album “NUOVOSPAZIOTEMPO”.

Da non dimenticare la Cappella Pazzi, dove in tre sessioni successive – alle 20.20, 21.20 e alle 23.30 – Stefano “Cocco” Cantini e Dario Cecchini si esibiranno in “Meditations & Expression: solos & duets”. L’incontro tra due dei migliori sassofonisti europei – Cantini già collaboratore di mostri sacri come Chet Baker e Ray Charles; Cecchini fondatore e leader della Marching Band ufficiale di Umbria Jazz, i Funk Off – in un susseguirsi di improvvisazione e intrecci sonori.

Avanti venerdì 26 settembre. Alle 18.30 nel cenacolo il talk “La costellAzione della Pace. Arte, religione e scienza per la Pace Preventiva”: il maestro Michelangelo Pistoletto e Ruggero Poi tesseranno un dialogo tra arte, scienza, filosofia e spiritualità per pensare, nel tempo fragile che abitiamo, i diversi ambiti del sapere non come torri isolate, ma come fili intrecciati di un disegno comune, con la moderazione di Niccolò Abriani e Stefania Costa. Segue alle 21.00 “Il Sonatore di Basso”, performance che nasce tra le pagine di due libri complementari, usciti a maggio 2025: “Il Sonatore di Basso”, raccolta di trascrizioni delle parti di basso di oltre 100 dei brani più rappresentativi della carriera Gianni Maroccolo; e “Memorie di un Sonatore di Basso”, che racconta la genesi e l’evoluzione di quei brani, svelando aneddoti, riflessioni e retroscena. Dopo un lungo lavoro di rifinitura queste opere hanno ispirato una versione dal vivo, dove la magia del racconto si fonde con la potenza del suono, attraversando le tappe fondamentali della musica italiana. Maroccolo sarà affiancato sul palco dal bassista Mur Rouge e da Andrea Salvi, che guiderà il pubblico attraverso una narrazione coinvolgente. Partecipazione straordinaria quella di Andrea Chimenti, cantante e storico collaboratore, che accompagnerà alla voce e chitarra una selezione di pezzi.

Passando al secondo chiostro, alle 20.30 spazio al sound di BITOI, progetto magico e immersivo in arrivo direttamente dalle terre scandinave, in cui la natura è al contempo soggetto e oggetto artistico. Freschi vincitori del premio come Miglior band emergente all’International Folk Music Award 2025, BITOI ha esordito nel 2023 con l’EP “-O-”, perfetto connubio di fragilità e potenza che ha attirato l’attenzione della critica internazionale. Nel 2025 esce “Sirkulu”, ulteriore passo nella direzione di un sound più ampio e astratto, ricercato ed evocativo, presentato ad aprile al Rewire Festival in Olanda in un live terminato con una standing ovation. E poi alle 21.45 l’incontro di due giganti del jazz, Enrico Rava e Fred Hersch: l’incrocio di due storie musicali straordinarie che in una collaborazione dai risultati sorprendenti, che promette di regalare emozioni indimenticabili. Il repertorio del concerto, suggellato dall’album “The Song is You” pubblicato da ECM e premiato al Top Jazz 2022 come Disco dell’Anno, è composto da brani originali di Rava ed Hersch, più alcuni standard rivisitati, ma sarà dato molto spazio anche all’improvvisazione.

Ci si sposta in Cappella Pazzi con Riccardo Tesi live in tre sessioni successive, alle 20.20, alle 21.20 e alle 23.10. Assiduo travalicatore di frontiere geografiche e stilistiche, nel corso della trentennale carriera da organettista Tesi ha collaborato con nomi prestigiosi della world music italiana e straniera, del jazz e della grande canzone d’autore: da Fabrizio De Andrè a Ivano Fossati, fino a Gian Maria Testa, Giorgio Gaber, Cristina Donà. Leader di Banditaliana e componente di Accordion Samurai, quintetto all stars dell’organetto europeo, arriva al festival promettendo di ampliare i confini della musica popolare.

L’ 8/a edizione di “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce” proporrà come di consueto il tradizionale concerto all’alba. Quest’anno a far alzare il sole sulla manifestazione – alle 6.00 del mattino di sabato 27 settembre nel secondo chiostro – sarà la pianista Frida Bollani Magoni con “Semplicemente Frida”, spettacolo che segna l’inizio di una nuova e vibrante fase della sua carriera, verso una dimensione più personale e intima. In scaletta brani originali insieme a interpretazioni inedite di successi internazionali, col contributo live del vibrafonista britannico Mark Glentworth.

La manifestazione si concluderà domenica 28 settembre. Alle 10.30 e alle 14.30 sarà possibile partecipare a due visite guidate che condurranno i partecipanti tra la basilica di Santa Croce, la moschea e la sinagoga di Firenze.

E alle 20.30 gran finale in basilica con “Parole e voci a Santa Croce. Il tormento e l’estasi”, letture di rime michelangiolesche interpretate da Sandro Lombardi e Sabrina Scuccimarra, a cura di Compagnia Lombardi-Tiezzi. A intervallare i toni altissimi della parola poetica di Michelangelo frammenti della “Vita di Michelagnolo Buonarroti” di Ascanio Condivi e alcune corrispondenze epistolari: con Tommaso de’ Cavalieri, Vittoria Colonna, Giorgio Vasari. Il reading sarà arricchito da alcune missive di amici (Tiberio Calcagni, Diomede Leoni) e parenti (il nipote Leonardo) che hanno assistito Michelangelo negli ultimi giorni di vita.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.santacroceopera.it

Prenotazioni aperte:
venerdì 12 settembre alle 12:00 > Giorno 1 (24 settembre)
lunedì 15 settembre alle 12:00 > Giorno 2 (25 settembre)
martedì 16 settembre alle 12:00 > Giorno 3 (26 settembre)
mercoledì 17 settembre alle 12:00 > Giorno 4 (27 settembre)
giovedì 18 settembre alle 12:00 > Giorno 5 (28 settembre)

Mercoledì 24 settembre

SECONDO CHIOSTRO

Ore 21:30
Carlo Lucarelli “Io le odio le favole. Storie che fanno paura ai bambini”
Mattia Dallara live electronics, composizione
Marco Rosetti chitarra, composizione
Federico Squassabia pianoforte, composizione

Nelle favole ci sono castelli incantati dove dimorano splendide principesse, cavalli alati, fate turchine e zucche che diventano carrozze. Ma ci sono anche una strega malefica che rinchiude due fratellini in una gabbia, un lupo mannaro che in un sol boccone mangia un’amabile nonnina e una piccola fiammiferaia che muore di stenti, al freddo e al gelo. Le fiabe sanno raccontare mondi meravigliosi ma anche universi terribili, spaventosi, misteriosi. Come in una delle sue appassionanti indagini, Carlo Lucarelli, signore del noir italiano, ci conduce in un viaggio in musica nel cuore oscuro delle favole che diventa un’esplorazione dell’animo umano e di tutte le nostre paure più profonde, da conoscere e da sconfiggere per vivere sempre felici e contenti.

Scrittore, sceneggiatore e saggista, Carlo Lucarelli esordisce nel 1990 con Carta Bianca per la casa editrice Sellerio a cui seguono tanti successi pubblicati per Einaudi come Almost Blue (1997), Un giorno dopo l’altro (2000), Guernica (2000), Nuovi misteri d’Italia (2004), La mattanza (2004), Piazza Fontana (2007) e molti altri fino all’ultimo lavoro Almeno tu (2025). Autore e conduttore di programmi TV cult come Mistero in Blu, Blu Notte e Blu Notte Misteri Italiani, i suoi L’Ispettore Coliandro e Il commissario De Luca sono diventati serie omonime di sceneggiati televisivi per la RAI.

Giovedì 25 settembre

CENACOLO

Ore 20:30
Aldo Schiavone “Occidente senza pensiero”
L’autore dialoga con Riccardo Nencini, Irene Stolzi e Riccardo Valentini
Modera Raffaele Palumbo. Letture a cura di Margherita Tiesi

Stiamo attraversando un passaggio d’epoca senza precedenti, in cui l’Occidente rischia la sua stessa sopravvivenza come soggetto politico. Da come ne sapremo uscire dipenderà il futuro dell’intera umanità per un periodo non breve del suo cammino. Questa condizione è in primo luogo il risultato di una gravissima crisi di idee, di strategie e di valori che si è aperta nel cuore stesso d’Europa e poi dell’America, dove da circa quarant’anni è scomparso il grande pensiero sull’umano: filosofia, storia, sociologia, diritto, teoria politica. Un silenzio catastrofico, perché mai come in questo momento avremmo bisogno di nuove visioni del mondo, in grado di contrastare il tentativo di ridurre la globalizzazione a una privatizzazione tecnocapitalista del pianeta che aprirebbe la strada alla fine della democrazia e della politica, oltre a nuove diseguaglianze cruciali per l’avvenire della nostra specie. Ma senza la voce dell’Europa l’Occidente non sarà mai capace di padroneggiare per il meglio la rivoluzione – da esso stesso innescata – che sta ridisegnando il volto del mondo. Quali sono le ragioni di questa crisi? C’è una via per uscirne, per tornare davvero a pensare come i tempi richiederebbero? Un’analisi lucida e severa, che indica però anche una via di speranza.

Aldo Schiavone È uno degli storici italiani più tradotti al mondo. Ha insegnato in numerose università e, da ultimo, nella Scuola Normale Superiore di Pisa. Tra i suoi libri: La storia spezzata. Roma antica e Occidente moderno (II ed. 2020), Eguaglianza. Una nuova visione sul filo della storia (2019), pubblicati con Einaudi; e, per il Mulino, Progresso (2020) e L’Occidente e la nascita di una civiltà planetaria (2022).

Riccardo Valentini è uno dei massimi esperti di cambiamento climatico, membro dell’Intergovernamental Panel con Climate Change delle Nazioni Unite. Le sue ricerche gli sono valse nel 2007 il Premio Nobel per la Pace.

Ore 21:45
Širom (SLO)
Ana Kravanja: violin, viola, ribab, qeychak, balafon, chimes, percussion, fipple flute, voice
Iztok Koren: banjo, three-string banjo, gembri, morin khuur, balafon, percussion
Samo Kutin: hurdy gurdy, bass harp, harmonium, lyres, frame drum, tampura brač, brač, lute, chimes, balafon, voice

Con quasi due dozzine di strumenti (alcuni dei quali realizzati artigianalmente) e composizioni ipnotiche che spesso superano i dieci minuti di durata, Ana Kravanja, Iztok Koren e Samo Kutin corteggiano gli ascoltatori pazienti e attenti attraverso atmosfere, ritmi e sonorità intricate. Dopo l’acclamato album del 2022, “The Liquified Throne of Simplicity”, il trio avant-folk sloveno Širom torna con un quinto lavoro di grande impatto sonoro e tematico in uscita il prossimo 3 ottobre che presenteranno in anteprima a Genius Loci. “In the Wind of Night, Hard-Fallen Incantations Whisper” è probabilmente l’evocazione più acuta finora prodotta nel processo musicale altamente collettivo del gruppo, che avvolge un folklore melodico rustico, tessiture internazionali, strutture dissonanti e un’atmosfera vibrante che a volte può sembrare un rituale estatico. Pochi ensemble sperimentali dell’ultimo decennio hanno creato un’opera così singolare e inconfondibile come quella di questo trio che ha ricevuto tanto amore all’estero più che in patria, nonostante i Širom siano per la Slovenia l’esportazione musicale di maggior successo dai tempi dei Laibach. Oltre a costanti tournée, la band si dedica a un flusso quasi costante di progetti personali e paralleli come ad esempio nel disco “In C” di Terry Riley. La macchina Širom, un marchingegno artigianale intrecciato di corde, teso dalle percussioni e pompato a pieni polmoni, sta per arrivare a Genius Loci.

SECONDO CHIOSTRO

Ore 20:40
Citron Citron (CH)
Zoé Sjollema voce, violino
Augustin Sjollema voce, chitarra
Sébastien Bui synth
Gabriel Valtchev batteria

I Citron Citron arrivano da Ginevra, sotto l’ala protettiva dell’ormai mitica etichetta discografica Bongo Joe Records (Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp, Altin Gun, Meridian Brothers, Cyril Cyril, Yalla Miku, etc). Il nucleo della band è composto da Augustin e Zoé, fratello e sorella: il sapore familiare del progetto aleggia anche nel nome, mutuato da quello del loro gattino di casa. I due fratelli cantano storie che finiscono e altre che iniziano, accompagnando le loro voci eteree ed affascinanti con strumenti in parte artigianali e autocostruiti e dalle corde tese del violino e della chitarra a cui, nell’ultima versione della formazione allargata a quartetto, si aggiungono anche sintetizzatori e percussioni. Dopo il successo del loro album di debutto “Chagrin Bleu”, la band è tornata in studio lavorando duramente negli ultimi due anni a “Maréeternelle”, pubblicato nell’autunno 2024. Questo disco è un nuovo tuffo profondo in un universo sonoro di ritmi organici e melodie finemente cesellate che accompagnano dei testi poetici a volte sognanti, a volte taglienti e spigolosi. I Citron Citron stanno approfondendo il loro universo sonoro cantando la vita quotidiana, la morte e l’amore con lo stesso approccio unico e poetico, disegnando un “pop synthétriste” e trascendentale, una musica che vola via in un’eco infinita. Un concerto molto atteso per una delle più sorprendenti realtà della scena europea.

Ore 22:00
Emma Nolde “NUOVOSPAZIOTEMPO”.

Classe 2000, Emma Nolde nasce in Toscana ma si afferma in breve tempo su tutto il territorio nazionale. Il suo disco d’esordio “Toccaterra”, finalista al Premio Tenco come Opera Prima, è stato acclamato dalla critica come un esordio tra i più sorprendenti e promettenti degli ultimi tempi, riconoscendo in Emma una delle voci del futuro della musica italiana. Dopo un lunghissimo tour e le collaborazioni con Generic Animal e The Zen Circus pubblica nel 2022 “Dormi”, il suo secondo album co-prodotto da Francesco Motta. Seguono due anni di intensa attività live e in studio, in cui l’artista ha potuto osservare, assorbire e prepararsi per i nuovi lavori. Nel 2024 arrivano la firma con Carosello Records e i singoli “Mai fermi”, “Tuttoscorre” e “Pianopiano!” che anticipano “NUOVOSPAZIOTEMPO”, l’ultimo progetto discografico di Emma Nolde che include le inedite collaborazioni con Niccolò Fabi, Nayt e Mecna. Si aggiungono a breve distanza il featuring con Levante nel brano “Nuvola” per il decennale dell’album “Manuale distruzione”, un tour di numerose date in giro per tutta Italia con tappa anche in Francia e Belgio, la partecipazione all’Uno Maggio Taranto e alcune prestigiose aperture ai concerti di Brunori Sas, Fabi Gazzè Silvestri, Dente e Subsonica.

CAPPELLA PAZZI

Ore 20:20 – 21:20 – 23:30
Stefano “Cocco” Cantini & Dario Cecchini: “Meditations & Expression: solos & duets”
Stefano “Cocco” Cantini sax tenore, sax soprano
Dario Cecchini sax baritono, clarinetto basso

Stefano “Cocco” Cantini, uno dei migliori sassofonisti europei, sin dai primi anni ‘70 suona con numerose formazioni jazz e lavora come “session man” in importanti studi di registrazione. Dal 1999 è direttore Artistico del Grey Cat Festival. Ha inciso colonne sonore di film con Francesco Nuti e Franco Nero e lavorato in teatro, componendo musiche e suonando dal vivo con Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Daniela Morozzi e molti altri. Ha collaborato con Chet Baker, Ray Charles, Billy Cobham, Enrico Rava, Stefano Bollani, Dave Holland, Antonello Salis, Danilo Rea, Michel Petrucciani, Phil Collins, Raf, Fiorella Mannoia e molti altri.

Dario Cecchini è il fondatore e leader dei Funk Off, il gruppo di 15 elementi (dal 2003 Marching Band ufficiale di Umbria Jazz) per cui compone e arrangia tutto il repertorio. Con loro ha inciso 9 album, uno dei quali assieme a Gino Paoli. Sempre con i Funk Off ha partecipato ai più importanti festival in tutta Europa ed in Australia, Stati Uniti, Brasile, Sud Africa, Cina e Giappone. Tra i suoi album solisti anche “Echoes”, per solo sassofono, e quelli con i progetti “Jazzasonic”, “Triozone” ed “Italian Secret Service”. Ha fatto parte dell’Orchestra di Musica Leggera RAI di Roma e dal 2019 è docente di sassofono e Coordinatore del Dipartimento Jazz del Conservatorio Cherubini di Firenze. Tra le sue collaborazioni, concerti e incisioni discografiche con Mark Lettieri, Lee Konitz, Natalie Cole, Kenny Wheeler, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Lucio Dalla, Adriano Celentano, Mika, Fred Wesley, Eros Ramazzotti, Jovanotti, Giorgia.

Venerdì 26 settembre

CENACOLO

Ore 18.30
Michelangelo Pistoletto “La costellAzione della Pace. Arte, religione e scienza per la Pace Preventiva”
Il Maestro Michelangelo Pistoletto, candidato al Premio Nobel per la Pace 2025, dialoga con Ruggero Poi, coautore del libro “Dio X Caso. Un affaccio sull’ignoto”
Moderano Niccolò Abriani e Stefania Costa

Un dialogo tra i mondi dell’arte, della scienza, della filosofia e della spiritualità, condotto senza confini netti e mappe prestabilite, che trova una sintesi nella pubblicazione del volume “Dio X Caso, Un affaccio sull’ignoto”, presentato in questa occasione per la prima volta dai due coautori. Il libro è l’approdo di un percorso condotto da Michelangelo Pistoletto negli anni attraverso la realtà di Cittadellarte, un’organizzazione civico-politica fondata per trasformare l’arte in responsabilità, promuovendo la pace preventiva e politiche per costruire un mondo migliore. Un percorso avviato oltre vent’anni fa e che ha visto la recente costituzione dello Statodellarte. Al centro di questo orizzonte in movimento, la formula della Trinamica dove ogni incontro genera un terzo elemento, inedito e vitale, che non è somma ma nascita, il caso non è errore, ma scintilla. Il caos non è rottura, ma energia ancora da decifrare. Nel tempo fragile che abitiamo – tra algoritmi e disastri climatici, tra la fine dei miti e la sete di significato – si propone una spiritualità nuova: una tessitura di saperi nella quale religione, arte, scienza non sono torri isolate, ma fili intrecciati in un disegno comune. Perché ogni gesto creativo – se autentico – è il segno dell’infinito che ci attraversa.

Michelangelo Pistoletto è considerato uno degli esponenti più rilevanti del panorama artistico contemporaneo. Da sempre attento alla relazione tra arte, società e vita quotidiana, ha anticipato temi oggi centrali: dalla Venere degli Stracci alla Mela Reintegrata al Terzo Paradiso, la sua arte è pioniera della sostenibilità e portatrice di messaggi di responsabilità sociale ed ambientale.

Ore 21:00
Gianni Maroccolo in “Il sonatore di basso”
Gianni Maroccolo basso elettrico, voce
Mur Rouge basso elettrico
Andrea Salvi narratore
Andrea Chimenti voce e chitarra

“Il Sonatore di Basso” non è solo una performance, ma un’esperienza immersiva che intreccia suoni, narrazione e incontro umano. Un progetto che supera i confini dei generi artistici: non un semplice concerto, né una lezione o una conferenza, ma un evento multidimensionale che celebra il 50° anniversario dal primo incontro con il basso elettrico di colui che oggi rappresenta uno dei suoi interpreti più influenti. Il viaggio de Il Sonatore di Basso nasce tra le pagine di due libri complementari, usciti a maggio 2025: “Il Sonatore di Basso”, una raccolta di trascrizioni su spartito e tablatura delle parti di basso di oltre 100 dei brani più rappresentativi della carriera Gianni Maroccolo; e “Memorie di un Sonatore di Basso”, che racconta la genesi e l’evoluzione di quei brani, svelando aneddoti, riflessioni e retroscena sulla sua musica. Dopo un lungo lavoro di scrittura, trascrizione e rifinitura, queste opere hanno ispirato una versione dal vivo, dove la magia del racconto si fonde con la potenza del suono, attraversando le tappe fondamentali della musica italiana come le composizioni nate con Litfiba, CCCP Fedeli alla Linea, C.S.I. Consorzio Suonatori Indipendenti, P.G.R. Per Grazia Ricevuta ed altri progetti. Gianni Maroccolo sarà affiancato da Mur Rouge, bassista e collaboratore, che svelerà segreti tecnici e artistici dietro il “suono Maroccolo”; Andrea Salvi, che guiderà il pubblico attraverso una narrazione coinvolgente, intrecciando musica e parole. E la partecipazione straordinaria di Andrea Chimenti, cantante e storico collaboratore, che accompagnerà alla voce e chitarra una selezione di brani.

SECONDO CHIOSTRO

Ore 20:30
BITOI “Bass Is The Original Instrument: quando musica e natura si incontrano” (DK/SWE)
Cassius Lambert basso elettrico, composizioni
Alexandra Shabo, Laura Marie Madsen, Ella Cronberg voci

Arrivano dalle terre scandinave i BITOI, progetto musicale immersivo e magico, in cui la natura (quella esteriore che ci circonda e quella interiore degli esseri umani, con i loro limiti e possibilità) è al contempo soggetto e oggetto artistico ed estetico. BITOI (Bass Is The Original Instrument) è una formazione nata tra Svezia e Danimarca dalle composizioni al basso elettrico del musicista e compositore Cassius Lambert unite alle voci di un trio femminile. Quella del trio è una lingua inventata, i testi riproducono i suoni della fonetica degli uccelli (galeotto un libro, regalato a Cassius dal nonno, in cui i richiami degli uccelli erano trascritti in lettere latine); sillabe, fonemi, fischi, vibrazioni delle corde vocali e fruscii del vento intrecciano, in forme armonicamente avventurose, trame di basso ora più eteree ora più vibranti e dense. Le loro esibizioni rompono le barriere e creano un ponte tra artista e pubblico, attivando uno spazio sensoriale orizzontale in cui ciascuno vive un viaggio emotivo sia intimo che condiviso. Freschi vincitori del premio come Miglior artista emergente in Svezia all’International Folk Music Award 2025, BITOI hanno esordito nel 2023 con l’EP “-O-”, perfetto connubio di fragilità e potenza che ha attirato l’attenzione della critica internazionale. Nel 2025 è uscito “Sirkulu”, un ulteriore passo in avanti nella direzione di un sound sempre più ampio ed astratto, ricercato ed evocativo. L’album è stato presentato ad aprile al Rewire Festival in Olanda in un live terminato con una standing ovation.

Ore 21:45
Enrico Rava e Fred Hersch (ITA/USA)
Enrico Rava flicorno
Fred Hersch pianoforte

Un duo inedito, un incontro tra due giganti del jazz, l’incrocio di due storie musicali straordinarie che finalmente si incrociano unendo le loro esperienze in un dialogo dai risultati inaspettati e sorprendenti che promette di regalare emozioni indimenticabili. Il repertorio del concerto, suggellato anche dall’album “The Song is You” pubblicato da ECM e premiato al Top Jazz 2022 come Disco dell’Anno, è composto da brani originali di Rava ed Hersch, più alcuni standard rivisitati, ma sarà dato molto spazio anche all’improvvisazione. Enrico Rava dichiara: ci conosciamo da qualche anno, abbiamo suonato la prima volta qualche anno fa a Pescara. Poi, la magia, ed eccoci ancora qui. Quando suono con Fred ho la sensazione di essere trasportato su un tappeto volante, sul quale vai ad esplorare il mondo scegliendo traiettorie e destinazioni sempre nuove.

Enrico Rava è il jazzista del nostro Paese più conosciuto e apprezzato a livello internazionale, un musicista senza tempo, passato attraverso le diverse stagioni della storia del jazz sempre da protagonista. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.

Fred Hersch è uno straordinario pianista, una forza creativa pervasivamente influente che ha plasmato il corso della musica per oltre trent’anni come improvvisatore, compositore, educatore, direttore di band, collaboratore e artista discografico. Con oltre tre dozzine di album al suo attivo come leader o co-leader, Hersch è stato candidato al Grammy per 14 volte ed ha vinto i premi più prestigiosi del jazz.

CAPPELLA PAZZI

Ore 20:20 – 21:20 – 23:10
Riccardo Tesi
Riccardo Tesi organetto

Compositore e organettista di fama internazionale, Tesi è considerato uno dei musicisti più audaci e autorevoli della scena world europea. Strumentista dallo stile inconfondibile è uno dei pionieri della riscoperta dell’organetto diatonico in Italia, strumento popolare del quale ha rivoluzionato il linguaggio e ampliato il vocabolario al di là della tradizione. Assiduo travalicatore di frontiere geografiche e stilistiche, nel corso della sua trentennale carriera ha collaborato con nomi prestigiosi della world music italiana e straniera (Caterina Bueno, Elena Ledda, Daniele Sepe, Patrick Vaillant, John Kirkpatrick, Justin Vali, Marc Perrone, Kepa Junkera), del jazz (Gabriele Mirabassi, Gianluigi Trovesi, Maria Pia De Vito, Pietro Leveratto), del rock (Piero Pelù, PGR, Skiantos), fino alla grande canzone d’autore (Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Gian Maria Testa, Giorgio Gaber, Cristina Donà, ecc). Leader di Banditaliana e componente di Accordion Samurai, quintetto di all stars dell’organetto europeo, ha suonato nei più importanti festival folk & jazz europei con frequenti tournée in Australia, Canada e Giappone. Nel 2014 ha curato la nuova edizione di “Bella Ciao” per festeggiare i 50 anni dello spettacolo più importante della storia del folk italiano. Ha registrato 26 album a suo nome, fra cui numerose produzioni originali dedicate al liscio, alla musica tradizionale toscana ed emiliana, ha composto musica per cinema e teatro e si è a lungo occupato di didattica come docente al Conservatorio “Tchaikovsky” di Catanzaro.

Sabato 27 settembre

SECONDO CHIOSTRO

Ore 6:00
Frida Bollani Magoni in “Semplicemente Frida”. Guest Mark Glentworth. (ITA/GB)
Frida Bollani Magoni pianoforte elettrico, tastiere
Mark Glentworth vibrofano

Dopo il grande successo delle sue precedenti tournée, dove ha conquistato il pubblico italiano e straniero con il suo talento e la sua personalità, Frida Bollani Magoni è in tour con “Semplicemente Frida”. Con questo spettacolo si presenta al pubblico con una proposta più matura e autentica che segna l’inizio di una nuova e vibrante fase della sua carriera musicale, pronta ad abbandonare le etichette per abbracciare una dimensione più personale e intima. Attraverso sonorità più moderne e contemporanee, il repertorio include brani originali insieme a inedite interpretazioni di successi internazionali. Ad accompagnarla sul palco, il musicista britannico Mark Glentworth, che contribuisce a dare una nuova energia alla performance e un ulteriore arricchimento musicale. “Dopo questi cinque meravigliosi anni – commenta Frida – pieni di esperienze fantastiche, il 2025 rappresenta un cambiamento, e io non vedo l’ora di presentarvi la Frida che preferisco, la Frida più adulta, che però non smetterà mai di imparare, e che affronta la vita con un sorriso. In questo spettacolo porteremo più tecnologia sul palco e tanta, bella musica nuova, grazie anche al mio collaboratore musicale Mark Glentworth e a tutto il mio team che mi aiuta sempre tanto nel realizzare le mie idee. Non vedo l’ora di salire sul palco!”. Un’altra novità che accompagna il tour è la scelta di Frida di suonare il pianoforte elettrico, un elemento che contribuisce a dare un carattere più moderno e dinamico alla sua performance. Inoltre, in un segno di intimità e di connessione diretta con il pubblico, si esibisce rivolta verso gli spettatori, per rendere ogni concerto un momento di vicinanza e condivisione.

Domenica 28 settembre

BASILICA

Ore 20:30
Compagnia Lombardi-Tiezzi “Parole e voci a Santa Croce. Il tormento e l’estasi”
Lettura di testi michelangioleschi a cura di Sandro Lombardi
Con Sandro Lombardi e Sabrina Scuccimarra
Produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi

La lettura attinge prevalentemente alla produzione poetica di Michelangelo, attività che lo accompagnò durante tutto il corso dell’esistenza. Le Rime, che l’autore considerava un esercizio di poca importanza, esprimono la ricca vita interiore dell’artista, di cui sono lo specchio, rivelandone – attraverso immagini rapide e fulminanti – i sentimenti, le aspirazioni, i tormenti, i dubbi, i contrasti, la lotta tra gli alti ideali di virtù e il deserto della vita. A intervallare i toni altissimi delle Rime, alcuni frammenti della Vita di Michelagnolo Buonarroti di Ascanio Condivi e alcune corrispondenze epistolari: con Tommaso de’ Cavalieri, Vittoria Colonna, Giorgio Vasari. La lettura si conclude con alcune missive di amici (Tiberio Calcagni, Diomede Leoni) e parenti (il nipote Leonardo) che hanno assistito Michelangelo negli ultimi giorni di vita.

Visite guidate

FIRENZE CITTÀ DI PACE E DI DIALOGO

Le grandi religioni abramitiche dialogano tra loro attraverso un progetto di fraternità e di conoscenza reciproca e insieme propongono un percorso di visita nel cuore di Santa Croce che unisce la basilica, la moschea e la sinagoga. Promossa dall’Opera con la Comunità dei Francescani di Santa Croce, dalla Comunità Islamica, dalla Comunità Ebraica con Opera Laboratori, dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze e dal Comune di Firenze, l’iniziativa consolida la vocazione di Firenze come città di pace e ne conferma il ruolo, come affermava Giorgio La Pira, quale luogo speciale di dialogo spirituale e civile.

Il percorso ha una durata di 2 ore e 30 minuti nel corso delle quali le guide accompagneranno i gruppi da un luogo all’altro. Le visite non possono essere disgiunte e sono gratuite con prenotazione obbligatoria sul sito www.santacroceopera.it.

Domenica 28 settembre ore 10:15
Punto di incontro: ingresso sinagoga – via Luigi Carlo Farini, 6
La visita proseguirà nella moschea e nella basilica con termine alle ore 13:45

Domenica 28 settembre ore 14:30
Punto di incontro: ingresso moschea – via dei Martiri del Popolo, 39R
La visita proseguirà nella basilica e nella sinagoga con termine alle ore 18:00

Si ricorda ai visitatori che l’accesso alla moschea è consentito a capo coperto per le donne (si raccomanda di portare un foulard) e senza scarpe, mentre per l’accesso alla sinagoga verrà richiesto agli uomini di indossare la kippah (distribuita sul posto) e saranno ammesse solo borse di piccole dimensioni.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su www.santacroceopera.it
Prenotazioni aperte:
venerdì 12 settembre alle 12:00 > Giorno 1 (24 settembre)
lunedì 15 settembre alle 12:00 > Giorno 2 (25 settembre)
martedì 16 settembre alle 12:00 > Giorno 3 (26 settembre)
mercoledì 17 settembre alle 12:00 > Giorno 4 (27 settembre)
giovedì 18 settembre alle 12:00 > Giorno 5 (28 settembre)

Info www.controradio.it / www.santacroceopera.it
FB e IG @geniuslocisantacroce

Fonte: Ufficio Stampa

Eventi simili