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da martedì 20 Settembre 2022 a sabato 24 Settembre 2022

Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce, cinque giorni di musica, arte e cultura

Le note ipnotiche di Wim Mertens all’alba nel chiostro; il concerto di Angelo Branduardi dedicato a San Francesco d’Assisi; il dialogo tra comunità religiose moderato da Franco Cardini; il progetto artistico di Linda Messerklinger con Luca “Vicio” Vicini dei Subsonica. E poi: Markus Stockhausen live all’ombra dell’affresco di Taddeo Gaddi; il reading di Alessandro Vanoli sullo scorrere delle stagioni nella letteratura e nell’arte; il recital musicale di Petra Magoni al suono dell’arciliuto; un concerto dedicato a Billie Holiday e Nina Simone e l’omaggio al Lucio Dalla degli esordi.

Sono questi alcuni tra gli eventi della 5/a edizione di “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce”, il festival che, dal 20 al 24 settembre, svelerà al pubblico il complesso monumentale di Santa Croce, luogo simbolo della memoria nazionale aperto al mondo (ingresso libero con prenotazione obbligatoria al sito www.santacroceopera.it).

Santa Croce apre le porte alla contemporaneità, e i suoi spazi secolari possono essere scoperti o riscoperti alla luce dei linguaggi della musica, della cultura e dell’arte, per un’opportunità esclusiva di viverli in modo assolutamente nuovo e inusuale. L’iniziativa, organizzata da Controradio Club, Opera di Santa Croce e Controradio in collaborazione con associazione culturale La Nottola Di Minerva, con il contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2022 e di Città Metropolitana di Firenze, propone un programma ricco in un’atmosfera intima, negli scenari più affascinanti e significativi del complesso monumentale.

Nomi internazionali della musica e della cultura leggeranno e reinterpreteranno lo “spirito del luogo” attraverso performance, talk e concerti. Tra la Basilica, il Cenacolo, la Cappella Pazzi e i Chiostri si daranno appuntamento artisti, intellettuali e scrittori con eventi site specific. Il tema scelto per la nuova edizione è “epifania/apparizione”, due parole che richiamano al tempo stesso la volontà di tornare a vivere con meraviglia ed emozione il rapporto con l’arte e la prossima celebrazione (2023) degli Ottocento anni dal presepe vivente di Greccio voluto da Francesco d’Assisi per far comprendere a tutti il mistero del Cristianesimo.

Dichiara Alessia Bettini, assessore alla cultura del Comune di Firenze: “Giunge alla sua quinta edizione Genius Loci, una manifestazione ormai diventata di riferimento nel cartellone dell’Estate Fiorentina: un festival davvero unico per la capacità di valorizzare un luogo così speciale, come il complesso di Santa Croce, tramite le più svariate forme d’arte. Passato e futuro, memoria e contemporaneità, dialogheranno attraverso linguaggi artistici differenti, concerti, performance, talk, in un programma ricchissimo. Grazie a Controradio e Opera di Santa Croce che in collaborazione con la Nottola di Minerva sono riusciti a mettere in campo una rassegna così all’avanguardia, un’iniziativa a cui teniamo moltissimo. Sarà l’occasione per tanti, fiorentini e non, di riscoprire un patrimonio culturale straordinario”.

“Questa nuova edizione di Genius Loci si inserisce nel nuovo corso intrapreso dall’Opera di Santa Croce, insieme alla Comunità francescana e agli enti proprietari del complesso monumentale, per lo sviluppo di un progetto pluriennale che dà rilevanza alla relazione tra i luoghi e le persone, caratterizzato dalla scelta strategica di vivere e far vivere a tutti il complesso monumentale come luogo abitato e aperto all’incontro, dove chiunque può sentirsi accolto – spiega Cristina Acidini, presidente dell’Opera di Santa Croce – Genius Loci è un’opportunità per vivere il tempo e lo spazio in modo speciale, lasciandosi coinvolgere dal festival che valorizza lo straordinario patrimonio culturale di cui Santa Croce è scrigno e crea ancora una volta un ponte tra memoria e futuro attraverso i linguaggi della musica, della cultura e dell’arte arricchiti di ulteriori suggestioni in questi spazi dal fascino millenario, dove si intrecciano spiritualità e bellezza”.

“Nel corso delle quattro edizioni passate di Genius Loci – dice Marco Imponente, direttore generale di Controradio – Controradio Club – più di 15.000 persone hanno potuto partecipare agli spettacoli, agli incontri e alle performance che l’iniziativa, unica nel suo genere, ha proposto negli iconici e suggestivi spazi di Santa Croce. Sin dalla prima edizione una delle peculiarità del progetto è stata la creazione di una duplice opportunità di arricchimento culturale grazie alla fruizione di contenuti letterari e artistici di alto livello e, al tempo stesso, attraverso la scoperta o la riscoperta di un luogo dove storia, arte, cultura e tradizione religiosa si fondono in un unicum di emozioni, le stesse che nell’800 suscitarono in Stendhal la sindrome che porta il suo nome. Il Cenacolo, i chiostri, la Cappella Pazzi e per la prima volta la Basilica, saranno luoghi da frequentare e da vivere in sintonia con lo spirito del luogo. Gli eventi proposti da Genius Loci fanno vivere dunque in ogni edizione la contemporaneità dell’espressione artistica e fanno abitare, anche soltanto per qualche ora, un luogo dove il passato racconta le nostre radici culturali, arricchite dalla propria inestimabile bellezza”.

Il programma nel dettaglio

Sulle vie di Francesco, domenica 18 settembre alle 9.45 del mattino, sarà proposta una passeggiata letteraria e sonora tra spiritualità, storia e natura nei suggestivi boschi di Vallombrosa con lo scrittore toscano Paolo Ciampi, autore de “L’Ambasciatore delle Foreste” (Arkadia) insieme alla cantattrice Anna Maria Castelli. Passi, parole, musica alla scoperta di Vallombrosa e dei suoi insegnamenti, lungo un circuito che collega in tappe la rete delle Cappelle che ricordano la vita del monaco fondatore dell’abbazia omonima San Giovanni Gualberto e dei suoi confratelli. Una mattina in viaggio su una montagna dove è sempre viva la lezione dei religiosi custodi degli alberi e di George Perkins Marsh, l’ambasciatore delle foreste che per primo affrontò la questione dei cambiamenti climatici. A cura dell’Associazione Culturale La Nottola di Minerva in collaborazione con l’Associazione Vallombrosa – La Montagna di Firenze (ritrovo di fronte all’Abbazia di Vallombrosa, posti limitati, prenotazioni entro il 15 settembre alla mail club@controradio.it).

Si entra nel vivo del festival martedì 20 settembre con il concerto-evento di Angelo Branduardi all’interno della Basilica di Santa Croce, alle ore 21.15. Molte delle musiche più famose del menestrello della canzone italiana traggono ispirazione da brani di un passato antico e spesso dimenticato, in una riscoperta del patrimonio musicale nazionale ed europeo confluita in progetti come “Futuro antico” di cui sono stati pubblicati ad oggi VIII volumi. In sintonia con il genius loci di Santa Croce, Branduardi riprenderà eccezionalmente una serie di brani contenuti nel suo album “L’infinitamente piccolo”, all’interno del quale ha messo in musica la storia di San Francesco di Assisi. Un’esibizione intima per voce e violino, accompagnata da un piano a coda, accolta all’interno della basilica francescana più grande al mondo.

Si prosegue mercoledì 21 settembre, questa volta nel Cenacolo. Alle 19.30 lo storico e medievalista Franco Cardini dialogherà con Padre Giancarlo Corsini rettore della basilica e guardiano della Comunità francescana di Santa Croce, Elzir Izzedin della Comunità Islamica di Firenze e con Filippo Tedeschi, vice rabbino della Comunità ebraica di Firenze nel talk “L’epifania del divino”, sulle tracce del suo saggio “Le dimore di Dio. Dove abita l’Eterno” (Il Mulino): se Dio non ha bisogno di fissa dimora l’uomo ha da sempre la necessità di stabilire un luogo nel quale incontrarlo. Da qui un excursus su come Dio si sia proposto nelle opere dell’uomo, in forme architettoniche spesso perdute o malintese, per un percorso drammatico e intenso verso i luoghi dell’eterno a misura d’uomo. Modera Raffaele Palumbo, letture di Federica Miniati. Alle 21.15 sarà il momento di Anima_L, progetto artistico di Linda Messerklinger con Luca “Vicio” Vicini (Subsonica) in cui arte, scienza e attivismo cooperano: l’idea centrale è rivitalizzare il senso di comunione dell’essere umano con l’ambiente che lo circonda e le specie viventi che lo abitano. Coltivare la consapevolezza dell’interdipendenza fra Uomo, Natura e Ambiente, mettendo in comune conoscenze e azioni per fortificare e proteggere relazioni, luoghi e tessuti vitali sul pianeta.

Giovedì 22 settembre alle 21.00 il Cenacolo ospiterà “L’epifania nella natura. L’epifania della natura”: spettacolo a due voci in cui lo scrittore Antonio Pascale racconterà, ripercorrendo la storia di una pianta simbolica come il grano, in che modo è cambiata la condizione umana; come siamo cioè passati da Pinocchio a Masterchef, dalla fame all’abbondanza e gli scenari futuri. La filosofa e autrice Ilaria Gaspari proseguirà addentrandosi in un tema speculare: la condizione umana rispetto alla percezione della natura. Dal mito di Demetra e Baubò, che spaventa e fa ridere, fino ad oggi: abbiamo perso il senso del sublime? Con voce e letture della cantautrice Letizia Fuochi. Alle 22.15, sempre nel Cenacolo, uno dei più grandi trombettisti viventi, Markus Stockhausen, in trio con il braccio destro di Franco Battiato Lino Capra Vaccina e con Alireza Mortazavi, maestro dell’antichissimo strumento persiano santur, affronterà tramite musica la metafora del tempo, in una riflessione sul valore astratto del futuro e su quello più doloroso legato al passato. Nel Secondo Chiostro alle 21.15 andrà in scena “Gilgamesh”, il nuovo spettacolo di Fossick Project, duo composto dall’illustratrice Cecilia Valagussa e dalla musicista Marta del Grandi. Le artiste porteranno in scena una forma contemporanea di teatro delle ombre: un viaggio musicale che racconta storie ispirate alle specie animali e ai paesaggi del mondo, e invita il pubblico a riflettere sul rapporto dell’uomo con la natura.

Alle 22.15, ancora nel Secondo Chiostro, spazio alla voce di Petra Magoni con “Che cosa sono le nuvole”. Emozioni di passaggio, come le nuvole appunto, attraverso le note di Sinéad O’Connor, Fabrizio De André, Domenico Modugno, Joni Mitchell, Deep Purple, in un concerto-racconto dove il suono dell’arciliuto di Ilaria Fantin si fonde con il timbro unico della Magoni, creando una sinergia originale, sempre nella direzione del pubblico. Nella Cappella Pazzi, alle 20.45. 21.45 e 22.45, virtuosismo e improvvisazione per lo spettacolo di Evan Parker, uno dei più influenti sassofonisti di tutti i tempi. Parker nasce a Bristol nel 1944 e inizia a suonare il sassofono all’età di 14 anni. Ben presto passa al tenore e al soprano sull’esempio di John Coltrane, fonte di ispirazione sin dagli esordi. Dopo un viaggio a New York e l’incontro con la corrente jazz decide di abbandonare la carriera accademica per dedicarsi alla musica. Si trasferisce così a Londra e diviene un assiduo frequentatore del Little Theatre Club, centro dell’emergente scena free jazz della città. Inizia qui la carriera di Evan Parker che lo porterà ad importanti collaborazioni in tutta Europa per oltre mezzo secolo.

E ancora: venerdì 23 settembre alle 20.45, nel Cenacolo, lo storico Alessandro Vanoli a partire dalla pubblicazione “Il Racconto delle Stagioni: la rivelazione e il tempo del ritorno” (Il Mulino) condurrà un viaggio letterario, storico e artistico in ricordo di Chiara Frugoni, recentemente scomparsa, grande protagonista della ricerca iconografica su Francesco d’Assisi, profondamente legata a Santa Croce e a Genius Loci; con sonorizzazioni a cura di Ettore Bonafé. Nella stessa location, alle 22.00 Lello Analfino, frontman della band siciliana Tinturia, presenterà live “Punto e a capo”, un disco caratterizzato da sonorità moderne, elettroniche e quasi psichedeliche, che racconta la volontà dell’artista di aprirsi a nuovi orizzonti, in una costante ricerca di nuovi stili e suoni nel segno del desiderio di conquistare il futuro usando il presente come incipit. Nel Secondo Chiostro in programma due omaggi: alle 21.00 “D’amore e d’orgoglio”, il concerto dedicato a Billie Holiday e Nina Simone firmato da Indaco Trio, alias Silvia Donati, (voce), Camilla Missio (contrabbasso), Francesca Bertazzo Hart (chitarra). Due grandi musiciste a confronto, due personalità forti e sensibili che hanno segnato la storia del jazz con il loro canto e le loro canzoni. Canzoni “d’amore e di orgoglio”: orgoglio di essere donna e afroamericana in un paese all’epoca ancora alla ricerca dei più ovvi diritti civili. Il trio ripercorre i momenti più significativi della carriera delle due artiste con suono scarno ed avvolgente. Voce basso e chitarra si fondono e si mettono in luce attraverso arrangiamenti originali, dando alle canzoni una nuova prospettiva. Alle 22.15 si prosegue con “Lucio, dove vai? Il Dalla degli esordi e la stagione con Roberto Roversi”, progetto inedito della cantante e compositrice Costanza Alegiani che rivisita alcune canzoni della prima parte della carriera di Lucio Dalla e affronterà il vasto capitolo della produzione discografica legata alla collaborazione con il poeta Roberto Roversi. La Alegiani ha al suo fianco due componenti fissi del suo Folkways Trio, ovvero il sassofonista Marcello Allulli e il contrabbassista Riccardo Gola. E ancora: nel suggestivo scenario della Cappella Pazzi la violinista Anais Drago alle 20.45, 21.45 e 22.45 porterà il suo “Solo violino recital”, lavoro che trae spunti da testi letterari, ricordi e riflessioni sulla vita contemporanea. Legati saldamente uno all’altro, per quanto diversi tra loro, i brani rivelano anche le numerosissime influenze musicali di Anais, la quale annovera nel suo background esperienza di studio ed esecuzione di musica classica e barocca, folk, world music, pop, progressive rock, fusion e infine il jazz.

Come da tradizione, la rassegna si conclude con il concerto all’alba sabato 24. Quest’anno sarà Wim Mertens, tra i maggiori artefici del minimalismo, dell’ambient e dell’avant-garde musicale del Novecento, a far calare il sipario sul festival portando nel Secondo Chiostro, alle 6.00 del mattino, il suo “Santa Croce project – piano solo”. Autore da sempre legato alle correnti meno sperimentali della musica contemporanea, Mertens ha raggiunto un grande successo a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta quando le sue composizioni vengono utilizzate per sigle, programmi televisivi e numerose colonne sonore, tra cui i film di Peter Greenaway e le pièce teatrali di Jan Fabre. Al suo attivo ha oltre 80 album solisti ed esibizioni nei teatri d’opera ed in altre location prestigiose di mezzo mondo.

L’ingresso a “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce” è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria sul sito www.santacroceopera.it. Le prenotazioni saranno attive dal 9 settembre ore 15.00 per la serata d’inaugurazione e dal 12 settembre ore 15.00 per gli appuntamenti successivi. Giovedì 22 e venerdì 23 dalle 20.00 Controradio seguirà l’iniziativa da Santa Croce in diretta radiofonica (FM 93.6 – 98.9, App e DAB+).

Genius Loci 2022

Il programma

DOMENICA 18 SETTEMBRE

Ore 9:45 – Passeggiata letteraria e sonora tra Spiritualità, Storia e Natura

Sulle Vie di Francesco con lo scrittore toscano Paolo Ciampi, autore de “L’Ambasciatore delle Foreste” (Arkadia) insieme alla cantattrice Anna Maria Castelli.
Passi, parole, musica alla scoperta di Vallombrosa e dei suoi insegnamenti, più attuali che mai, malgrado il trascorrere dei secoli, lungo un circuito che collega in tappe la rete delle Cappelle che ricordano la vita del monaco fondatore dell’abbazia omonima San Giovanni Gualberto e dei suoi confratelli.
Una domenica mattina in viaggio su una montagna dove vibra una particolare spiritualità ed è sempre viva la lezione dei religiosi custodi degli alberi e di George Perkins Marsh, l’ambasciatore delle foreste che per primo affrontò la questione dei cambiamenti climatici.

Ritrovo davanti all’ingresso dell’Abbazia di Vallombrosa.

Prenotazioni entro il 15 settembre alla mail: club@controradio.it
Posti limitati, max 50 persone.

A cura dell’Associazione Culturale La Nottola di Minerva in collaborazione con l’Associazione Vallombrosa – La Montagna di Firenze.

MARTEDÌ 20 SETTEMBRE

(Apertura ore 20:15)

BASILICA

Ore 21:15 – Angelo Branduardi in L’infinitamente piccolo

Angelo Branduardi in una esclusiva performance nella Basilica di Santa Croce. Molte delle musiche più famose di Branduardi traggono ispirazione da brani di un passato antico e spesso dimenticato, una riscoperta del patrimonio musicale nazionale ed europeo confluita in progetti come “Futuro antico” di cui sono stati pubblicati ad oggi VIII volumi. In sintonia con il genius loci di Santa Croce, Branduardi riprenderà eccezionalmente una serie di brani contenuti nel suo album “L’infinitamente piccolo”, all’interno del quale ha messo in musica la storia di San Francesco di Assisi, basata sulle fonti francescane. Un’esibizione intima con la sua voce, la sua chitarra ed il suo violino, accompagnato da un pianoforte acustico a coda.

MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE

(Apertura ore 19:00)

CENACOLO

Ore 19:30 – L’epifania del divino. Talk con Franco Cardini

Se il Signore, per i credenti, si manifesta dove vuole e non ha bisogno di fissare una dimora, l’uomo ha da sempre la necessità di stabilire un luogo nel quale incontrare la divinità. Una presenza che, come per il profeta Elia sul monte Oreb, ha la sua epifania non nella forza di un terremoto, bensì nel sussurro di una brezza leggera.
Da “Le Dimore di Dio. Dove abita l’eterno” (Il Mulino) di Franco Cardini. L’autore dialoga con:
Padre Giancarlo Corsini Rettore della basilica e Guardiano della Comunità francescana di Santa Croce;
Elzir Izzedin, Imam Comunità Islamica di Firenze;
Filippo Tedeschi, Vice Rabbino Comunità Ebraica di Firenze.
Modera il giornalista Raffaele Palumbo.
Letture a cura di Federica Miniati.

Evento a cura dell’Associazione Culturale La Nottola di Minerva

Ore 21:15 – Anima_L
Anima_L è il progetto artistico di Linda Messerklinger con da Luca “Vicio” Vicini (Subsonica) in cui arte, scienza e attivismo cooperano. L’idea centrale è rivitalizzare il senso di comunione dell’essere umano con l’ambiente che lo circonda e le specie viventi che lo abitano. Coltivare la consapevolezza dell’interdipendenza fra Uomo, Natura e Ambiente, mettendo in comune conoscenze e azioni per fortificare e proteggere relazioni, luoghi e tessuti vitali sul pianeta.

Evento a cura dell’Associazione Culturale La Nottola di Minerva

GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE

(Apertura ore 20:00)

CENACOLO

Ore 21:00 – L’epifania nella natura. L’epifania della natura. Performance letteraria musicale con Ilaria Gaspari (filosofa e scrittrice) e Antonio Pascale (scrittore).
Voce e letture a cura della cantattrice Letizia Fuochi

La condizione umana è la natura umana, uno spettacolo a due voci, dove Antonio Pascale racconterà attraverso la pianta simbolo del nostro cammino, il grano, come è cambiata la condizione umana, come siamo cioè passati da Pinocchio a Masterchef, dalla fame all’abbondanza e gli scenari futuri. Ilaria Gaspari proseguirà il percorso addentrandosi in un tema speculare: la condizione umana rispetto alla percezione della natura. Dal mito di Demetra e Baubò, che spaventa e fa ridere, fino a oggi: abbiamo perso il senso del sublime?

Evento a cura dell’Associazione Culturale La Nottola di Minerva

Ore 22:15 – Markus Stockhausen e Lino Capra Vaccina con Alireza Mortazavi (Germania/Italia/Iran)

Markus Stockhausen è uno dei più grandi trombettisti al mondo, una leggenda del jazz e della musica classica contemporanea. Ha inciso oltre trenta album a suo nome per prestigiose etichette discografiche, in diversi contesti, dopo aver intrapreso, già in gioventù, una formidabile carriera a seguito del padre, il mitico Karlheinz Stockhausen, tra i maggiori e geniali compositori del XX secolo. Recentemente il trombettista ha incrociato i suoi percorsi sonori con un’altra leggenda del minimalismo, Lino Capra Vaccina, tra i fondatori di una band seminale come gli Aktuala con cui ha prodotto una musica intima, mistica ed incantata, in meravigliosi arabeschi sonori. Percussionista per anni nell’orchestra del Teatro della Scala, Capra Vaccina è stato al fianco di Franco Battiato nel suo periodo più sperimentale, dal vivo ed in studio di incisione, e poi nelle collaborazioni con Alice e Giuni Russo. Ai due giganti della musica nuova si aggiunge il giovane Alireza Mortazavi, indiscusso maestro dell’antichissimo strumento persiano Santur. Il trio ha recentemente registrato un album, “Free Spirits”, che presenteranno nella splendida cornice del Cenacolo.

SECONDO CHIOSTRO

Ore 21:15 – Gilgamesh. Fossick Project (Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa). Performance di musica ed animazioni analogiche, per un Teatro delle Ombre contemporaneo

Marta Del Grandi (voce, chitarra, synth), Cecilia Valagussa (illustrazioni, animazioni, proiezioni).

“Gilgamesh” è il nuovo spettacolo di Fossick Project, duo composto dall’illustratrice Cecilia Valagussa e dalla musicista Marta del Grandi. Le artiste portano in scena una forma contemporanea di teatro delle ombre, un viaggio musicale che racconta storie ispirate alle specie animali e ai paesaggi del mondo, e invita il pubblico a riflettere sul rapporto dell’uomo con la natura. Musica, voce e chitarra e proiezione di disegni e silhouette di figure animate sull’esempio del teatro delle ombre, antichissima forma d’arte diffusa un po’ ovunque in Oriente, dalla Cina all’Indonesia, dalla Turchia alla Thailandia. I temi centrali portati in scena nelle rappresentazioni di Fossick Project sono quindi ecologia ed ambientalismo. Fino ad arrivare a questo loro ultimo spettacolo, ispirato al primo poema epico della storia dell’umanità giunto fino a noi: l’epopea del mitico re sumero Gilgamesh. E se Gilgamesh fosse stata invece una regina? La storia del mondo sarebbe cambiata? Se raccontassimo questa storia con musica e immagini, omettendo qualsiasi testo, otterremmo una lettura diversa? Queste due rivendicazioni si contrappongono all’antica epopea, una storia orale che precede di migliaia di anni l’avvento della scrittura. Originariamente una vera celebrazione della mascolinità di fronte a sfide insormontabili e alla grandezza della natura, la storia di Gilgamesh è sopravvissuta solo in parte. Evidenziate dall’assenza di scrittura, tutte le emozioni del mitico personaggio danno un’altra vita alla storia antica, riattualizzandola.

Ore 22:15 – Che cosa sono le nuvole. Petra Magoni e Ilaria Fantin

Petra Magoni (voce), Ilaria Fantin (liuto).

Emozioni di passaggio, come le nuvole, attraverso le note di Sinéad O’Connor, Fabrizio De André, Domenico Modugno, Joni Mitchell, Deep Purple… Un concerto-racconto dove il suono dell’arciliuto si fonde con il timbro davvero unico di Petra Magoni, creando una sinergia originale, sempre nella direzione del pubblico. Petra Magoni non ha bisogno di grandi presentazioni: da anni in duo con Ferruccio Spinetti, storico contrabbassista degli Avion Travel, si esibisce sui più importanti palchi internazionali. Tra le centinaia di concerti l’anno con Musica Nuda, riesce a dedicarsi anche al teatro e ad altri progetti paralleli, tra cui il duo con la liutista vicentina Ilaria Fantin. Per alcuni anni Petra e Ilaria sono in scena con il noto regista e attore Pippo Delbono nello spettacolo “Il Sangue”, un viaggio intimo attraverso la storia di Edipo. Accompagnano il regista nei principali teatri italiani ed europei e scrivono parte della colonna sonora del suo film “Vangelo”. L’opera viene presentata alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia, vincendo il Premio SIAE. Nel tempo il duo si consolida e crea un repertorio che debutta nel 2015 a Quito, in Ecuador, con due sere di sold out e dei concerti entusiasmanti. Un viaggio che ripercorre la musica dall’antico 1500 ai giorni nostri, riadattando per arciliuto e voce che, grazie alle abili corde di Petra, riescono a rinascere sotto una nuova luce. Classica, rock, popolare, folk, leggera, la musica si allontana dalle etichette e si libera dal tempo, interpretando note e parole che, anche a distanza di secoli, parlano ancora di noi, di oggi.

CAPPELLA PAZZI

Ore 20:45 / 21:45 / 22:45 – Evan Parker in Sax soprano solo

Virtuosismo e improvvisazione per lo spettacolo di Evan Parker, uno dei più influenti sassofonisti di tutti i tempi. Evan Parker nasce a Bristol nel 1944 e inizia a suonare il sassofono all’età di 14 anni. Ben presto passa al tenore e al soprano sull’esempio di John Coltrane, fonte di ispirazione sin dagli esordi. Dopo un viaggio a New York e l’incontro con la corrente jazz decide di abbandonare la carriera accademica per dedicarsi alla musica. Si trasferisce così a Londra e diviene un assiduo frequentatore del Little Theatre Club, centro dell’emergente scena free jazz della città. Inizia qui la carriera di Evan Parker che lo porterà ad importanti collaborazioni in tutta Europa per oltre mezzo secolo. Parker è conosciuto anche per la sua musica per sassofono soprano solista, un singolare corpus di lavori che negli ultimi anni si è concentrato sulla sua continua esplorazione di tecniche come la respirazione circolare.

VENERDÌ 23 SETTEMBRE

(Apertura ore 20:15)

CENACOLO

Ore 20:45 – Il racconto delle stagioni: la rivelazione e il tempo del ritorno (Il Mulino). Alessandro Vanoli

Reading d’autore con Alessandro Vanoli. Un viaggio letterario, storico e artistico con un ricordo di Chiara Frugoni.
Sonorizzazioni a cura di Ettore Bonafé (Vibrafono).

Non c’è più la mezza stagione. Forse non c’è mai stata. Ma di certo c’è un antico alternarsi di luce e di buio, di caldo e di gelo, che è da sempre parte di noi. Raccontare una storia delle stagioni questo monologo, che tra il serio e il faceto cavalca i secoli, raccontando come le stagioni siano sempre state parte di noi e come abbiamo influenzato la nostra storia. Dal mito di Demetra alle poesie greche. Poi più avanti sino alla fine del Medioevo, quando il mondo cominciò un poco a raffreddarsi. Fu quello il tempo in cui i pittori impararono a descrivere i rigori dell’inverno e i piaceri dell’estate: Bruegel, Avercamp e altri mostrarono il bianco della neve come mai avevano fatto altri prima. In questo contatto tra immagini e stagioni si gioca da una parte il senso più profondo con il Cenacolo di Santa Croce, il luogo che ospiterà questo racconto; dall’altra il ricordo di Chiara Frugoni, che alla storia nel suo nesso con le immagini dedicò la vita.

Ore 22:00 – Lello Analfino in “Punto e a capo”

Frontman del gruppo siciliano Tinturia, nel corso della sua carriera Lello Analfino si afferma e si conferma come vero e proprio “animale da palcoscenico”. I suoi concerti sono un’esplosione di musica e intrattenimento: col pubblico Lello si trasforma in un moderno

folletto che non ha paura di esprimere liberamente i suoi pensieri con la musica. Il cantautore, principalmente attraverso la composizione di colonne sonore, è sempre stato in prima linea relativamente a tematiche di carattere sociale e politico, come la lotta contro la mafia, e ha prestato il suo volto in diverse campagne di sensibilizzazione. Analfino porta avanti la sua carriera solista parallelamente all’attività con i Tinturia, riversando nel progetto tutta la sua creatività, in grado di spaziare dal pop al reggae, dal funk al rap – con un pizzico di folk innato nelle sue radici siciliane.
Ha collaborato con Ficarra e Picone componendo brani per i diversi progetti televisivi e cinematografici del duo comico. Si è esibito per Papa Benedetto XVI in occasione del suo pellegrinaggio a Palermo nel 2010 e numerose volte al Concerto del Primo Maggio di Roma. Infine, nel 2018, ha suonato per la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Partanna (TP) in occasione del 50° anniversario del Terremoto nella Valle del Belice e per Papa Francesco.
Il 9 settembre esce il suo album “Punto e a capo”, un disco caratterizzato da sonorità moderne che racconta la volontà dell’artista di aprirsi a nuovi orizzonti. Una costante ricerca di stili e nuovi suoni nel segno del cambiamento, per conquistare il futuro usando il presente come incipit.

SECONDO CHIOSTRO

Ore 21:00 – D’Amore e d’orgoglio. Indaco Trio. Concerto dedicato a Billie Holiday e Nina Simone

Silvia Donati, (voce), Camilla Missio (contrabbasso), Francesca Bertazzo Hart (chitarra).

Due grandi artiste a confronto, due personalità forti e sensibili che hanno segnato la storia del jazz con il loro canto e le loro canzoni.
Canzoni “d’amore e di orgoglio”, orgoglio di essere donna e afroamericana in un paese all’epoca ancora alla ricerca dei più ovvi diritti civili. La Holiday più vicina al vero e proprio mondo del jazz e ad una generazione che, seppure “sbandata”, ha dato un impulso fortissimo alla musica moderna; la Simone, più vicina alla Soul music e allo Spiritual, ha saputo incarnare il grido di battaglia di un popolo che rivendica la propria autonomia.
Il trio ripercorre i momenti più significativi della carriera delle due artiste con suono scarno ed avvolgente. Voce basso e chitarra si fondono e si mettono in luce attraverso arrangiamenti originali, dando alle canzoni una nuova prospettiva.

Ore 22:15 – Lucio, dove vai? Il Dalla degli esordi e la stagione con Roberto Roversi. Costanza Alegiani Folkways Trio

Costanza Alegiani (voce); Marcello Allulli (sax tenore); Riccardo Gola (contrabbasso, basso synth, live fx).

“Lucio, dove vai? Il Dalla degli esordi e la stagione con Roberto Roversi” è un progetto inedito della cantante e compositrice Costanza Alegiani. “Lucio dove vai” è anche uno dei brani che farà parte di questo concerto speciale che rivisita alcune canzoni della prima stagione di Lucio Dalla e affronterà il vasto capitolo della produzione discografica legata alla collaborazione con il poeta Roberto Roversi. La Alegiani ha al suo fianco due componenti fissi del suo trio Folkways, ovvero il sassofonista Marcello Allulli e il contrabbassista Riccardo Gola.

CAPPELLA PAZZI

Ore 20:45 / 21:45 / 22:45 – Anais Drago in Solo violino recital

“Solitudo” è il nome del nuovo album della violinista Anais Drago, un disco in solo che sorprende per la pluralità di voci, un elogio alla solitudine che si nutre di bellezza.
Eppure, Anais, in questa nuova opera, sola non lo è mai veramente. “Solitudo” è tutt’altro che un album o un concerto monocolore, ma stupisce, invece, per la moltitudine di suoni e la ricchezza armonica e melodica della sua performance.
In parte rigorosa scienziata, in parte virtuosa incantatrice, Anais Drago sembra essere intenta a estrarre, una alla volta, tutte le infinite potenziali voci del violino, come a volerne esaurire il repertorio antico, inventando poi nuove e ardite conformazioni, persino aliene alle nostre orecchie. Il materiale musicale trae spunti da testi letterari, ricordi o riflessioni sulla vita contemporanea. Legati saldamente uno all’altro, per quanto diversi tra loro, i brani rivelano anche le numerosissime influenze musicali di Anais, la quale annovera nel suo background esperienza di studio ed esecuzione di musica classica e barocca, folk, world music, pop, progressive rock, fusion e infine il jazz.

SABATO 24 SETTEMBRE

(Apertura ore 5:30)

SECONDO CHIOSTRO

Inizio ore 6:00 – Wim Mertens in Santa Croce Project – piano solo

La chiusura della rassegna è affidata a Wim Mertens, tra i maggiori artefici del minimalismo, dell’ambient e dell’avant-garde musicale del Novecento, che alle luci dell’alba porterà nel Secondo Chiostro il suo “Santa Croce project – piano solo”.
Wim Mertens ha studiato Scienze Politiche e Sociali e musicologia all’università di Gand, approfondendo poi teoria musicale e lo studio del pianoforte ai Reali Conservatori di Gand e di Bruxelles. Ha iniziato a lavorare alla BRT (Radio e Televisione Belga) nel 1978, ricoprendo il ruolo di produttore di programmi culturali, promuovendo la musica di compositori e musicisti come i minimalisti Philip Glass, Steve Reich e Terry Riley. Autore da sempre legato alle correnti meno sperimentali della musica contemporanea, Mertens ha raggiunto una grande popolarità a partire dalla seconda metà degli anni ottanta quando le sue composizioni finiscono per divenire popolari e vengono anche utilizzate per sigle e programmi televisivi e radiofonici. Le sue musiche vengono utilizzate anche per numerose colonne sonore cinematografiche come quelle di alcuni film del regista inglese Peter Greenway, per pieces teatrali del belga Jan Fabre e, in Italia, per la serie radiofonica “Un racconto al giorno”. Al suo attivo ha oltre 80 album solisti ed esibizioni nei teatri d’opera ed in altre location prestigiose di mezzo mondo. Lo stile di Mertens, benché caratterizzato da una continua evoluzione nel corso della sua prolifica produzione, è riconoscibile per il minimalismo, l’ambient e l’avant-garde, pur mantenendo sempre un forte contatto con la melodia. Nel marzo 1998 Mertens è diventato Ambasciatore Culturale delle Fiandre.

Info:
www.controradio.it
www.santacroceopera.it

Fonte: Ufficio Stampa

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