Cultura Prato

giovedì 20 Novembre 2014

“Fra l’Arno e la strada”: alla Camera del Lavoro la presentazione del libro di Manuele Marigolli

"Fra l'Arno e la strada": alla Camera del Lavoro la presentazione del libro di Manuele Marigolli

“Fra l’Arno e la strada”: alla Camera del Lavoro la presentazione del libro di Manuele Marigolli

E’ uscito “Fra l’Arno e la strada”, il primo romanzo (Pagliai editore, 13 euro) di Manuele Marigolli, membro della segreteria di Cgil Toscana.

Il libro sarà presentato per la prima volta presso la Camera del lavoro di Prato (piazza Mercatale) il 20 novembre alle ore 21, con l’autore, la scrittrice Simona Baldanzi e lo storico Giuseppe Gregori.

“Scrivere questo libro – dice Marigolli – è stata una bella soddisfazione, era un sogno nel cassetto che avevo da tanto tempo, a cui sono avvicinato con grande rispetto. Non è un libro autobiografico, ma certo che dentro ci sono i miei valori e anche le mie passioni: la politica, la caccia, la Fiorentina, i valori. Il tutto, mentre i temi dell’amore e della morte si alternano, all’interno di un impianto in cui il protagonista rievoca la sua esistenza. Io ho cercato di scrivere coi sensi: vista, tatto, olfatto, udito, gusto, in modo plastico, per far vivere le storie dal di dentro anche con l’uso del dialetto, cercando la partecipazione emotiva. Ci sono sì pagine più concettuali e psicologiche, ma l’obiettivo è portare il lettore dentro la vicenda umana dei protagonisti”.

LA BIOGRAFIA DI MANUELE MARIGOLLI

Nato a Molino del Piano nel 1956, la famiglia si trasferì dopo la sua nascita a Compiobbi, dove ha vissuto fino a 16 anni. Dal 1972 vive a Prato, dove è stato prima operaio tessile, poi dirigente sindacale della Cgil, ricoprendo incarichi di primo piano. È stato segretario generale dei tessili di Prato e della Toscana e poi segretario generale della Camera del lavoro di Prato. Ora, è membro della segreteria di Cgil Toscana.

LA TRAMA DEL LIBRO 

Giunto alla soglia della vecchiaia e consumato dalla malattia, Libero parte per la sua ultima avventura in compagnia di uno spinone. La meta sono i boschi dove ha passato gran parte della propria giovinezza. È l’occasione per un viaggio nel ricordo, e il protagonista ripercorre le tappe più importanti della propria esistenza, dalla vita sulle rive dell’Arno al primo incontro con la futura moglie, passando attraverso i giorni terribili dell’alluvione del ’66. Al centro delle sue riflessioni l’amore e la morte, ma anche il rapporto con i familiari e in particolare con la figlia: un legame fatto di mille incomprensioni ma anche di un affetto sconfinato. Alla fine del viaggio, qualcosa in Libero è cambiato: riuscirà a vedere la vita con occhi diversi?

Fonte: CGIL Toscana

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