Cultura Pistoia

venerdì 12 Dicembre 2014

Fondazione Luigi Tronci: rivive il mito del film “Amici Miei” grazie ad un evento Associazione Culturidea

"Amici Miei" di Mario Monicelli

“Amici Miei” di Mario Monicelli

Squadra che vince non si cambia. Questo è un antico adagio del mondo sportivo, ma oggi vale anche per il connubio Associazione Culturidea e Fondazione Tronci. Un sodalizio quello tra Culturidea e Tronci che è riuscito ad organizzare un Festival con quasi 30 eventi diversi ed una serie progressiva ricca di presentazioni di libri ed eventi musicali e culturali di spessore e qualità che ha animato ed anima la città di Giano dall’aprile scorso. Questo attivismo ha avuto anche il merito di sollecitare una nuova sensibilità nell’Amministrazione Comunale verso le esigenze della valorizzazione del patrimonio Tronci, Amministrazione che ha risposto ponendo concretamente a disposizione di tale patrimonio uno spazio di tutto rispetto.

Il sodalizio Tronci/Culturidea per venerdì 12 dicembre, ore 21.00 ha poi pronto un altro importante evento. Una serata dedicata ad “Amici miei” il capolavoro cinematografico della goliardia e dell’ironia toscana opera dell’indimenticato Mario Monicelli riprende vita attraverso il libro di Fabrizio Borghini, Jacopo Nesti con la partecipazione dell’attore Alessandro Calonaci ed un’introduzione di Beatrice Papi. Il libro ricostruisce la genesi del celeberrimo film di Mario Monicelli che lo ereditò da un altro grande maestro del cinema: Pietro Germi. Altri avrebbero dovuto essere i protagonisti della vicenda che in fase di scrittura era stata ambientata a Bologna; fra questi Marcello Mastroianni nel ruolo del Conte Mascetti, Raimondo Vianello che avrebbe dovuto impersonare il prof. Sassaroli e Saro Urzì, uno degli attori prediletti da Germi, che avrebbe vestito i panni dimessi del pensionato Righi. Germi, ormai prossimo alla fine, passò il copione a Monicelli che trasferì la storia dei cinque vitelloni a Firenze sostituendo Mastroianni con Philippe Noiret, Urzì con Bernard Blier e Vianello con Adolfo Celi. Un vero e proprio scoop degli autori è stata la scoperta dell’identità dei cinque amici: altrettanti insospettabili professionisti dalla doppia vita: integerrimi in famiglia e burloni fuori dalle mura di casa. Il libro si conclude con una specie di testamento di Mario Monicelli che parla – forse per l’ultima volta nella sua vita – di quello che pensa degli attori, del cinema, della famiglia, della politica. Alla presentazione sarà presente Fabrizio Borghini noto giornalista televisivo conduttore della trasmissione “Incontri con l’Arte” di Toscana TV e direttore del mensile “La Toscana”.

Venerdì 12 dicembre grazie ad Associazione Culturidea e Fondazione Tronci in corso Gramsci 37, Pistoia, si potrà quindi scoprire un volto nuovo di questo capolavoro del cinema, rivedere i luoghi, personaggi, scene indimenticate, nonché acquistare questo volume che è un must per tutti coloro che tale film non lo hanno assolutamente dimenticato.

Fonte: Associazione Culturidea

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