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Cultura Firenze

da martedì 13 ottobre 2020 a domenica 18 ottobre 2020

Florence Queer Festival 2020

Dal 13 al 18 ottobre 2020, torna a Firenze il Florence Queer Festival, con la sua ricca programmazione culturale, tra cinema internazionale a tematica LGBTQ, mostre, incontri ed eventi. Per questa XVIII edizione il festival, diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci, si presenta in una veste inedita, con un format che affianca alle consuete proiezioni in sala al Cinema La Compagnia di Firenze quelle online, nella sala virtuale Più Compagnia (www.cinemalacompagnia.it). Il programma virtuale si estende inoltre alle presentazioni di libri e ai dibattiti, con la sezione Queer focus online. Con la scelta di rendere i contenuti di questa edizione accessibili anche sul web, il festival si propone di superare le distanze e creare un’importante occasione di partecipazione, lanciando l’hastag #superaledistanze.

Tra gli eventi collaterali del Festival ci saranno due mostre: SuperWomen, di Lediesis, in collaborazione con MUS.E Firenze e il Festival dei Diritti del Comune di Firenze e Supera le distanze, realizzata in collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design di Firenze. Quest’ultima sarà visibile per tutta la durata del Festival nel foyer del Cinema La Compagnia e vedrà in esposizione i progetti degli studenti IED che hanno partecipato al contest per realizzare l’immagine 2020 del Festival (i dettagli nei comunicati dedicati alle mostre). Non mancheranno inoltre i dj set e il Dragqueen show al Twist Bistrot del Cinema La Compagnia e l’appuntamento con le stelle, a novembre, con il nuovo libro di Simon & the Stars.

Quest’anno il programma del festival include 17 film, di cui 11 in concorso, la sezione LGBTQ Senior Life con titoli che affrontano il tema dell’omosessualità nella terza età, il concorso per cortometraggi Videoqueer che mette in palio 1.000 euro per il vincitore. Da non perdere tre documentari fuori concorso: The Ballad of Genesis and Lady Jaye di Marie Loisier, che ritrae il performer, musicista e pioniere del gender-fluid Genesis P-Orridge (13 ottobre, ore 18.15, presenta il film Vittore Baroni, critico musicale), The Capote Tapes, di Ebs Burnough sull’ascesa e caduta dell’iconico scrittore gay Truman Capote (anteprima italiana, 18 ottobre ore 16.00) e Baci rubati, di Fabrizio Laurenti e Gabriella Romano, che attraverso lettere, diari e resoconti personali, racconta le esperienze degli italiani LGBTQ durante il fascismo (18 ottobre, ore 18.15 e online, alla presenza dei registi).
Serata di inaugurazione

Ad aprire il festival, martedì 13 ottobre alle 21.00 (anche online), sarà il film Il caso Braibanti, di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, che saranno presenti in sala insieme all’autore della colonna sonora, Pivio. Ricco di inediti assoluti, il documentario di Giardina e Palmese è dedicato alla figura di Aldo Braibanti, partigiano, poeta, drammaturgo, (“genio straordinario” secondo Carmelo Bene), ricordato soprattutto per il processo a cui fu sottoposto con l’accusa di aver plagiato il suo amante ventunenne. Il processo a Braibanti può essere definito come “un processo a Oscar Wilde con un secolo di ritardo”. Durante la serata il film riceverà il premio speciale del Florence Queer Festival, con la seguente motivazione: “Per aver scelto di raccontare e dare visibilità a una storia da non dimenticare, nel ricordo del valore indelebile di un poliedrico intellettuale italiano”.

Concorso lungometraggi
Sono 11 i titoli in concorso per il miglior film Florence Queer Festival 2020, opere che esplorano le diverse sfaccettature della cultura LGBTQ. Storie di coraggio, amore e arte.

Her Name is Bo, di Marion Vagner & Christophe Deborsu, la testimonianza di Bo van Spilbeeck, noto reporter televisivo belga con moglie e figli, che si è dichiarato transessuale all’età di 58 anni e ha deciso di filmare l’intero processo (15 ottobre, ore 16.30, prima italiana).

Presentato alla Berlinale 2020, Suk Suk, di Ray Yeung è la storia d’amore tra due anziani gay non dichiarati, ispirato al libro Oral Histories of Older Gay men in Hong Kong, del sociologo Travis Kong (14 ottobre ore 21.00, in sala e online).

Variações – Guardian Angel, di João Maia, un biopic dedicato a uno dei cantanti più importanti della storia della musica portoghese, António Variações (15 ottobre ore 18.15, prima italiana).

Ahead of the Curve, di Jen Rainin, la visibilità e la cultura lesbica, raccontate attraverso la nascita e la storia del celebre magazine Curve (15 ottobre ore 21 e online. Anteprima italiana). Im Stillen Laut, (A quiet distance), di Therese Koppe: Erika e Christine sono una coppia da più di 40 anni e oggi, all’età di 81 anni, ripercorrono un periodo turbolento della loro storia. Un film sull’amore e l’invecchiamento, l’autonomia e l’espressione artistica in spazi all’interno della DDR (17 ottobre ore 18.15. Anteprima italiana, alla presenza della regista).

Welcome to Chechnya, di David France, un documentario potente e illuminante sulla storia di un gruppo di attivisti che rischiano la vita per combattere le persecuzioni anti-LGBTQ nella repressiva Cecenia (14 ottobre ore 18.15).

Ellie & Abbie (& Ellie’s Dead Aunt), di Monica Zanetti racconta la storia della giovane Ellie che, per conquistare la sua compagna di classe, sarà aiutata dal fantasma della zia Tara, un’attivista lesbica tragicamente morta negli anni ’80 (16 ottobre, ore 21.00 e online).

Luciérnagas, di Bani Khoshnoudi: Ramin è un trentenne iraniano che, fuggito dalla Turchia su nave cargo a causa della persecuzione subita in quanto gay, si ritrova a Veracruz in Messico (16 ottobre, ore 18.15).

Margen de error, di Liliana Paolinelli: quando un’amica di sua figlia le confessa di essere innamorata di una donna anziana, Iris sospetta che si tratti di lei e ne è lusingata. Ma ben presto inizia ad avere qualche dubbio…(17 ottobre, ore 16.00).

Breaking Fast, di Mike Mosallam, sull’incontro tra un medico gay musulmano e un affascinante attore americano, in una commedia che oltrepassa le barriere culturali (16 ottobre ore 16). Vento Seco, è un omaggio alla cultura bear: la vita di Sandro prende una nuova direzione quando Maicon, un motociclista che sembra uscito da Tom of Finland, arriva nella sua piccola città brasiliana (17 ottobre ore 21.00 e online).

La giuria concorso lungometraggi è composta da Elisa Giobbi, operatrice culturale, Tzeli Hadjidimitriou, regista, fotografa e scrittrice, Monica Manganelli, regista, sceneggiatrice e designer, Gianpaolo Silvestri, giornalista ed ecopacifista, Jurgen Ureña, regista.

Fuori concorso
In programma anche il film fuori concorso L’altra altra metà del cielo. Donne, di Maria Laura Annibali, regia di Filippo Soldi. Presentato all’ultima Berlinale, il film intreccia interviste a donne molto diverse tra loro, che hanno in comune la scelta lesbica (14 ottobre ore 16.30, alla presenza della regista).

LGBTQ Senior Life
Tra i titoli in programma quest’anno il festival ne ha selezionati cinque che affrontano il tema dell’omosessualità durante l’invecchiamento. La scelta è dettata dall’importanza di proporre una riflessione su un tema delicato e molto attuale, ma anche nel tentativo di dare visibilità a una generazione che, invecchiando, incontra un rischio maggiore di emarginazione, solitudine e discriminazione. La sezione LGBTQ Senior Life include i film in concorso: Suk Suk di Ray Yeung, Im Stillen Laut (A quiet distance), di Therese Koppe, Her Name is Bo di Marion Vagner & Christophe, Margen de error, di Liliana Paolinelli, insieme al corto Fabiu, di Stefan Langthaler, storia di un ottantenne che scopre di provare sentimenti a lungo repressi per Fabiu, l’aiutante ungherese assunto per occuparsi della moglie malata (16 ottobre ore 21.00 e online).

I corti Videoqueer in concorso
Arrivano da diversi Paesi i cortometraggi per il concorso Videoqueer che mette in palio 1.000 euro per il vincitore. A scegliere il miglior corto, tra i 24 in concorso, sarà una giuria di studenti. Tutti i cortometraggi saranno visibili sulla piattaforma Più Compagnia dal 13 al 18 ottobre.
Serata di chiusura – 18 ottobre ore 21.00
Premiazione dei vincitori. Dopo la premiazione la chiusura del Festival sarà affidata al film Advokatas – The Lawyer di Romas Zabarauskas (anteprima italiana, anche online). Marius è un avvocato gay che lavora come consulente di prestigiose aziende. La sua vita borghese va in crisi quando incontra Ali, rifugiato siriano che vive a Belgrado e che si guadagna da vivere facendo il sex worker. La presentazione in collaborazione con l’associazione Nosotras.

Queer focus online
Le presentazioni dei libri e gli incontri che arricchiscono il programma del Festival, per quest’anno si spostano online, sulla pagina Facebook del FQF: fb/FQF.Firenze. Si parte martedì 13 ottobre alle 16.30 con l’incontro Anni ‘80 a Firenze, la svolta dopo la rivolta, alla presenza di Betty Barsantini, Stefano Fabbri, Andrea Sbandati e Vincenzo Striano. Musica, teatro, moda, design, architettura, fotografia, nuovi media. Nascono nuove professioni e si sperimentano linguaggi destinati a fare storia. Gli anni ‘80 ebbero una loro capitale: Firenze. 40 anni dopo, di quella rivoluzione creativa, restano ancora testimonianze vive e vivaci, ma molto rischia di perdersi e di non riuscire quindi a rappresentare uno stimolo per la ripresa di una stagione che sappia essere il nuovo e necessario motore della città e non solo. Un gruppo di allora giovanissimi ha lanciato un appello alle istituzioni, sottoscritto da 200 protagonisti di quella straordinaria avventura, proponendo idee e progetti per una nuova contemporaneità che sappia restituire alla città un’identità lontana dalle solite “cartoline”.

Giovedì 15 ottobre, alle 19.30, si terrà la presentazione del libro Quelle come me. La storia di Splendori e miserie di Madame Royale (PM Editore, 2020), di Andrea Meroni e Luca Locati Luciani, con la collaborazione di Giovanbattista Brambilla. Saranno presenti gli autori Andrea Meroni e Luca Locati Luciani. Il 17 settembre 1970, usciva nelle sale un film destinato a diventare un cult: Splendori e miserie di Madame Royale. Fu il primo lungometraggio italiano con protagonista assoluto un personaggio omosessuale: Alessio, interpretato da Ugo Tognazzi, Il libro ricostruisce la genesi del film, con un minuzioso lavoro di ricerca per scoprire l’identità degli interpreti anche minori. A chiudere Queer focus online sarà la presentazione del libro La Traviata Norma. Ovvero: vaffanculo… ebbene sì! del Collettivo teatrale Nostra signora dei fiori (Asterisco Edizioni, 2020) a cura di Mauro Muscio (17 ottobre alle 19.30, alla presenza del curatore). Rappresentato la prima volta il 9 marzo 1976 presso il teatro CTH di Milano, è considerato lo spettacolo inaugurale della stagione del “teatro frocio” italiano, costruito e vissuto da attori non professionisti legati all’esperienza dei C.O.M., collettivi omosessuali milanesi.

Il Florence Queer Festival è organizzato dall’Associazione Ireos in collaborazione con Arcilesbica Firenze e MusicPool e il sostegno di Fondazione Sistema Toscana. La direzione artistica è di Bruno Casini e Roberta Vannucci.

Cinema La Compagnia – via Cavour 50/R, 50121 Firenze

Giornaliero: € 10, ridotto € 8 Serale: € 7, ridotto € 6 Pomeridiano: € 3 (biglietto per singola proiezione) Abbonamento intero: € 35 (tutte le proiezioni pomeridiane e serali)

Sala Virtuale Più Compagnia

Abbonamento: € 9,90 I film online saranno visibili a partire dall’orario di programmazione in sala e per le successive 24 ore. Tutte le proiezioni sono vietate ai minori di 18 anni.

Tutte le proiezioni ed eventi si svolgeranno nel rispetto delle norme anti-Covid.

www.florencequeerfestival.it

www.facebook.com/FQF.Firenze 

info@florencequeerfestival.it

PROGRAMMA

Cinema la Compagnia – via Cavour 50/R, 50121 Firenze

Martedì 13 ottobre

Ore 18.15
The Ballad of Genesis and Lady Jaye di Marie Loisier (USA-Germania-Paesi Bassi-Belgio-Francia 2011, 72’) v.o. inglese, sott. Italiano. Sarà presentato da Vittore Baroni (critico musicale). Marie Losier ritrae il musicista transgender e performer Genesis P-Orridge e la sua compagna Lady Jaye Breyer P-Orridge, concentrandosi in particolare sul progetto Pandrogynym, che attraverso l’utilizzo della chirurgia plastica, ha come obiettivo quello di modificare i corpi di entrambi per diventare più simili tra loro. La loro vita quotidiana diventa un campo di sperimentazioni permanenti, Genesis e Lady Jaye sfidano qualsiasi tipo di norma nel loro agire inventando rituali che trasformano la loro vita in un’opera d’arte.

Ore 21
Il caso Braibanti di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese (Italia, 2020, 50’) v.o. italiano, sott. Inglese. Alla presenza dei registi e dell’autore della colonna sonora, Pivio. Il documentario di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, ricco di inediti assoluti, prova ad accendere una luce su un intellettuale eretico nel Novecento italiano (“genio straordinario” secondo Carmelo Bene) e sulla sua intera vita, dal precoce attivismo antifascista fino alla morte, passando per quel processo-farsa che, con la pretestuosa accusa di “plagio”, mirava in realtà a colpire la sua indipendenza e la sua omosessualità. Il processo ad Aldo Braibanti fu il nostro processo a Oscar Wilde, con un secolo di ritardo.

Mercoledì 14 ottobre

Ore 16.30
L’altra altra metà del cielo. Donne di Maria Laura Annibali, regia di Filippo Soldi (Italia, 2019, 53′) v.o. italiano. Alla presenza della regista.
A sette anni di distanza dal suo secondo film, Maria Laura Annibali torna sull’argomento con una nuova opera nella quale, come anche il titolo suggerisce, continua a indagare nella realtà ampia e variegata del lesbismo. Il tessuto di questo terzo film è ancora l’intreccio di varie interviste a donne molto diverse tra loro che hanno in comune la scelta lesbica.

Ore 18.15
Welcome to Chechnya di David France (USA, 2020, 107’) v.o. inglese, sott. italiano
Diretto dal regista candidato all’Oscar David France (How to Survive a Plague, The Death and Life of Marsha P. Johnson), Welcome to Chechnya è un documentario potente e illuminante sulla storia di un gruppo di attivisti che rischiano la vita per combattere le persecuzioni anti-LGBTQ nella repressiva repubblica russa di Cecenia. Girato con la cautela di dover proteggere l’anonimato delle persone coinvolte, questo documentario espone le atrocità a cui sono sottoposte le persone LGBTQ in Cecenia, mettendo a nudo il coraggio di coloro che combattono contro una simile brutalità. Il film segue la storia di questi attivisti LGBTQ mentre lavorano sotto copertura per salvare le vittime e fornire loro case sicure e assistenza per il visto per sfuggire alla persecuzione. Un tour de force che testimonia l’importanza della resilienza e del coraggio.

Ore 21
Les Saints de Kiko by Manuel Marmier (Francia, 2019, 30’) v.o. francese e giapponese, sott. Italiano a seguire Suk Suk di Ray Yeung (Hong Kong, 2019, 92’) v.o. cantonese, sott. Italiano. La storia d’amore tra due anziani gay non dichiarati è al centro di Suk Suk di Ray Yeung, presentato in anteprima alla Berlinale. Pak è un tassista settantenne che nelle pause dal lavoro è solito rimorchiare uomini nei bagni pubblici. Durante una di queste spedizioni che incontra Hoi, un pensionato che se ne sta seduto tranquillamente in un parco. I due iniziano a frequentarsi ma entrambi devono nascondere la loro relazione alle rispettive famiglie mentre sognano un futuro insieme. Il film è ispirato al libro Oral Histories of Older Gay Men in Hong Kong del sociologo Travis Kong.

Giovedì 15 ottobre

Ore 16.30
Her Name is Bo di Marion Vagner & Christophe Deborsu (Francia, 2020, 50’) v.o. francese, inglese sott. italiano – Anteprima Italiana
Il cambio di sesso e il coming out come transessuale con amici e colleghi è sempre un processo difficile. Ora immagina di farlo all’età di 58 anni, quando sei già un noto reporter televisivo con moglie e figli. Questo è la storia del giornalista belga Bo van Spilbeeck. Bo ha inoltre deciso di filmare l’intero processo. Una testimonianza coraggiosa sull’importanza di restare fedeli a se stessi, contro tutti i pregiudizi e le discriminazioni.

Ore 18.15
Variações – Guardian Angel di João Maia (Portogallo, 2019, 105’) v.o. portoghese, sott. italiano e inglese – Anteprima Italiana. Sarà presentato da Donatella Alamprese (cantante di world music ed interprete di fado).
João Maia realizza un biopic su uno dei cantanti più importanti della storia della musica portoghese. Figura amata e controversa del suo tempo, António Variações nasce ad Amares, un piccolo villaggio nel nord del Portogallo. Stufo di lavorare in una fabbrica locale, da giovane si trasferisce a Lisbona ospite di alcuni parenti e inizia a lavorare come barbiere. Ma il suo amore per la musica e la performance è così forte che inizia a cantare adottando un look eccentrico e trasgressivo. Pur essendo spesso vittima di pregiudizi, António Variações continua la sua carriera di cantante tra mille ostacoli e difficoltà.
Variações è una storia sulla musica e sulla lotta per ciò in cui crediamo.

Ore 21
The Passing di Nichola Wong
(UK 2019, 15’) v.o. inglese, sott. italiano
a seguire
Ahead of the Curve di Jen Rainin (USA, 2020, 95’) v.o. inglese, sott. italiano – Anteprima Italiana
Dalla sua fondazione nel 1990, la rivista Curve ha offerto una rappresentazione visionaria e impenitente della vita lesbica. Nel 2019, nel momento in cui le possibilità di tenere in vita la rivista sono limitate, la regista Jen Rainin e la fondatrice di Curve Franco Stevens esplorano questioni di visibilità lesbica, eredità e problemi attuali con interviste con a esponenti LGBTQ + contemporanei, tra cui Melissa Etheridge, Jewelle Gomez, Denise Frohman, Kate Kendell e Lea DeLaria.

Venerdì 16 ottobre

Ore 16
Breaking Fast di Mike Mosallam (USA, 2020, 92’) v.o. inglese, sott. italiano
Mo è un medico gay musulmano che vive a West Hollywood. A una festa si imbatte in Kal, un affascinante attore che sembra rispecchiare il tipico stereotipo dell’uomo bianco americano. Quando Kal si offre di cucinare per Mo durante il Ramadan, quest’ultimo abbandona i pregiudizi iniziali, e i due stabiliscono un intenso rapporto superando le differenze etniche, religiose e sociali. Un’intelligente commedia che mostra come comprensione e condivisione possano insegnarci a oltrepassare gli ostacoli delle barriere culturali.

Ore 18.15
Luciérnagas di Bani Khoshnoudi (Messico, Grecia, Republica Dominicana, 2019, 88’) v.o. spagnolo, sott. Italiano
Ramin è un trentenne iraniano che, fuggito dalla Turchia su nave cargo a causa della persecuzione subita in quanto gay, si ritrova a Veracruz in Messico. In Messico Ramin ritrova finalmente sé stesso e vive la propria condizione di esiliato in questo porto in cui passato e futuro sono in costante confronto.

Ore 21
Fabiu di Stefan Langthaler (Austria, 2020, 30’) v.o. tedesco, sott. inglese e italiano
a seguire
Ellie & Abbie (& Ellie’s Dead Aunt) di Monica Zanetti (Australia, 2019, 84’) v.o. inglese, sott. italiano
Ellie & Abbie (& Ellie’s Dead Aunt) è una commedia romantica accattivante sull’iniziazione amorosa di un’adolescente australiana. Ellie si innamora della sua compagna di classe, la ribelle Abbie e vorrebbe invitarla al ballo della scuola. L’impresa non è facile ma il fantasma della zia Tara, un’attivista lesbica tragicamente morta negli anni ’80, la aiuterà. Per Ellie il confronto con la zia sarà anche l’occasione per scoprire le circostanze in cui è avvenuta la sua morte.
Sabato 17 ottobre

Ore 16
Margen de error di Liliana Paolinelli (Argentina, 2019, 80’) v.o. spagnolo, sott. Italiano
Quando un’amica di sua figlia le confessa di essere innamorata di una donna anziana, Iris sospetta che si tratti di lei e ne è lusingata. Ma questa possibilità finisce per mettere a rischio la sua attuale relazione e la spinge a mettere in discussione tutto con un certo “margine di errore”.

Ore 18.15
Im Stillen Laut (A quiet distance) di Therese Koppe (Germania, 2019, 73’) v.o. tedesco, sott. italiano e inglese – Anteprima Italiana. Alla presenza della regista
“La domanda principale è: perché voglio essere libero?” Erika e Christine sono una coppia da più di 40 anni. Oggi, all’età di 81 anni, ripercorrono un periodo turbolento della loro storia. Im Stillen Laut è un film sull’amore e l’invecchiamento, l’autonomia e l’espressione artistica in spazi all’interno della DDR. Il film non resta ancorato al passato, ma guarda piuttosto al futuro e si pone domande sul ruolo dell’arte in tempi politicamente difficili, sull’importanza di restare fedeli a se stessi, alla propria arte e ai propri ideali e sul significato può creare l’arte, per l’individuo e la collettività. Contraddizioni, visioni ed esperienze delle protagoniste restituiscono un’immagine complessa anche della storia della Germania Orientale. Un’immagine che non si inserisce nelle comuni narrazioni di resistenza e propaganda ma che testimonia l’importanza della resistente fine a se stessa, come quella delle due protagoniste del film.

Ore 21
Sappho Singing by Tzeli Hadjidimitriou (Grecia, 2020, 24’) v.o. greco, sott. Italiano. Alla presenza della regista.
a seguire
Vento Seco di Daniel Nolasco (Brasile, 2020, 110’) v.o. portoghese, sott. italiano
Sandro lavora in una società mineraria nell’arida zona di Goiás in Brazile. Nel tempo libero le sue principali occupazioni sono il sesso occasionale con il collega Ricardo e nuotare nella piscina pubblica dove incontra Maicon, un motociclista che sembra uscito da Tom-of-Finland. Quando Maicon inizia a lavorare nella stessa azienda, i desideri di Sandro si trasformano in ossessione e tutto peggiora quando scopre che Ricardo e Maicon hanno una relazione.

Domenica 18 ottobre

Ore 16
The Capote Tapes di Ebs Burnough (USA, 2019, 91’) v.o. inglese, sott. italiano – Anteprima Italiana
Answered Prayers avrebbe dovuto essere il più grande capolavoro di Truman Capote, un ritratto epico dello scintillante jet-set di New York. Invece ha segnato la rovina di Capote. La pubblicazione di tre estratti del libro in alcune riviste ha causato scandali e recriminazioni e il manoscritto non è stato più trovato.
Tra le rivelazioni del film ci sono i nastri di interviste agli amici di Capote fatte da George Plimpton, co-fondatore di The Paris Review, con lo scopo di scrivere una biografia mai completata. I nastri di Plimpton gettano nuova luce su quello che è successo. Ad essi si aggiungono le famigerate apparizioni televisive di Capote e interviste ad artisti del calibro di Dick Cavett, Jay McInerney e Norman Mailer, amici di Capote come Gloria Vanderbilt, Babe Paley, Marella Agnelli, Pamela Churchill e all’assistente di Capote, Kate Harrington, il cui padre era il suo amante. Attraverso archivi audio e interviste inedite agli amici e ai nemici di Capote, questo documentario intimo rivela l’ascesa e la caduta dello scrittore gay più iconico d’America.

Ore 18.15
Baci Rubati di Gabriella Romano, Fabrizio Laurenti (Italia, 2020, 63’) v.o. italiano, sott. inglese – alla presenza dei registi.
Baci Rubati, di Fabrizio Laurenti e Gabriella Romano, getta luce su un capitolo della storia italiana che finora è stato taciuto o poco documentato, quello della repressione delle persone lgbt durante la dittatura fascista. Il film però non vuole soltanto documentare l’aspetto legislativo e psichiatrico di questa repressione, ma si concentra principalmente sul coraggio di chi, nonostante i limiti imposti, è riuscito a vivere la propria vita seguendo le proprie inclinazioni e scelte. Il film include tutta una serie di materiali home-movie, letterari, quali poesie, lettere, diari e brani di opere di narrativa, in gran parte inediti, e figurativi, allargando il campo alle espressioni culturali sia letterarie che pittoriche che hanno toccato l’argomento dell’omosessualità.
Anche in questo senso, quindi, Baci Rubati promuove la conoscenza e lo sviluppo della cultura, gettando luce su una produzione artistica spesso non indagata da questo specifico punto di analisi. Il risultato è un film corale in cui amori, incontri, emotività ed erotismo vengono narrati in prima persona e raccontano una storia di tante private (r)esistenze.

Ore 21
God’s Daughter Dances di Sungbin Byun (Corea, 2019, 24’) v.o. coreano, sott. inglese e italiano
a seguire
Advokatas (The Lawyer) di Romas Zabarauskas (Lituania, 2020, 97’) v.o. lituano e inglese, sott. italiano – Anteprima Italiana. In collaborazione con l’associazione Nosotras.
Marius è un avvocato gay che lavora come consulente di prestigiose aziende. Trascorre il tempo libero a divertirsi con gli amici e flirtare con giovani amanti. Un giorno, il padre di Marius con il quale non aveva nessun rapporto, muore. Il lutto si trasforma in amore quando l’avvocato trova una connessione imprevista con Ali, un rifugiato siriano che vive a Belgrado e che si guadagna da vivere facendo il sex worker.

Sala virtuale Più Compagnia
www.mymovies.it/live/piucompagnia/

Martedi 13 ottobre ore 21
Il caso Braibanti di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese (Italia, 2020, 50’) v.o. italiano, sott. Inglese

Mercoledi 14 ottobre ore 21
Les Saints de Kiko di Manuel Marmier (Francia, 2019, 30’) v.o. francese e giapponese, sott. italiano
Suk Suk di Ray Yeung (Hong Kong, 2019, 92’) v.o. cantonese, sott. Italiano
Giovedi 15 ottobre ore 21
The Passing di Nichola Wong (UK 2019, 15’) v.o. inglese, sott. italiano
Ahead of the Curve di Jen Rainin (USA, 2020, 95’) v.o. inglese, sott. italiano – Anteprima Italiana

Venerdi 16 ottobre ore 21
Fabiu di Stefan Langthaler (Austria, 2020, 30’) v.o. tedesco, sott. inglese e italiano
Ellie & Abbie (& Ellie’s Dead Aunt) di Monica Zanetti (Australia, 2019, 84’) v.o. inglese, sott. italiano – Anteprima Italiana

Sabato 17 ottobre ore 21
Sappho Singing di Tzeli Hadjidimitriou (Grecia, 2020, 24’) v.o. greco, sott. Italiano
Vento Seco di Daniel Nolasco (Brasile, 2020, 110’) v.o. portoghese, sott. italiano – Anteprima Italiana

Domenica 18 ottobre ore 21
God’s Daughter Dances di Sungbin Byun (Corea, 2019, 24’) v.o. coreano, sott. inglese e italiano
Advokatas (The Lawyer) di Romas Zabarauskas (Lituania, 2020, 97’) v.o. lituano e inglese, sott. italiano – Anteprima Italiana

Dal 13 al 18 Ottobre

134 di Sarah-Jane Drummey (Irlanda, 2019, 12’) v.o. inglese, sott. italiano
Chado di Dominica Harrison (UK, 2020, 7’), senza dialoghi
Collage di Sadeq Es-haqi (Iran, 2019, 14’) v.o. farsi, sott. italiano
Depois Daquela Festa (After that party) di Caio Scot (Brasile, 2019, 15’) v.o. portoghese, sott. italiano
Die Autoficker di Josia Brezing (Germania, 2019, 1’) v.o. tedesco, sott. italiano
Dirty di Matthew Puccini (USA, 2020, 11’) v.o. inglese, sott. italiano
Dungarees di Abel Rubinstein (UK, 2020, 5’) v.o. inglese, sott. italiano
Fabiu di Stefan Langthaler (Austria, 2020, 30’) v.o. tedesco, sott. inglese e italiano
God’s Daughter Dances di Sungbin Byun (Corea, 2019, 30, 24’) v.o. coreano, sott. italiano
Ionut and Calin di Sorin Poamă (Romania, 2019, 17’) v.o. rumeno, sott. italiano
Iris by Volkan Güleryüz (Turchia, 2020, 20’) v.o. turco e inglese, sott. italiano
Irreversibile di Matteo De Liberato (Italia, 2020, 12’) v.o. italiano
Les Saints de Kiko di Manuel Marmier (Francia, 2019, 30’) v.o. francese e giapponese, sott. italiano
Little Virgin di Benoit Masocco (Francia, 2020, 20’) v.o. francese, sott. italiano
Lone Wolf di January Jones (Australia, 2019, 12’) v.o. inglese, sott. italiano
Miller & Son di Asher Jelinsky (USA, 2019, 21’) v.o. inglese, sott. italiano
Naomi di Megan Rossman (USA 2020, 6’) v.o. inglese, sott. italiano
Roadkill di Aliza Brugger (USA 2020, 15’) v.o. inglese, sott. italiano
Sappho Singing di Tzeli Hadjidimitriou (Grecia, 2020, 24’) v.o. greco, sott. italiano
Sweet Mother di Zena Igbe (UK, 2019, 13’) v.o. inglese, sott. italiano
The Passing di Nichola Wong (UK 2019, 15’) v. o. inglese, sott. italiano
Vive, Baila, Posa di Valentina Riveiro Moreira (Spagna, 2020, 12’) v.o. spagnolo, sott. italiano
Yubov Nozhica Hartiya di Josia Brezing (Bulgaria, Paesi Bassi, 2019, 21’) v.o. bulgaro, sott. Italiano

Eventi on line Pagina
Facebook FQF: fb/FQF.Firenze

Martedì 13 Ottobre ore 16.30
Anni ‘80 a Firenze, la svolta dopo la rivolta
Con Betty Barsantini, Stefano Fabbri, Andrea Sbandati e Vincenzo Striano

Giovedì 15 Ottobre ore 19.30
Presentazione del libro
Quelle come me. La storia di Splendori e miserie di Madame Royale (PM Editore) a cura di Andrea Meroni e Luca Locati Luciani con la collaborazione di Giovanbattista Brambilla
Saranno presenti i curatori

Sabato 17 Ottobre ore 19.30
Presentazione del libro
La Traviata Norma. Ovvero: vaffanculo… ebbene sì!, Collettivo teatrale Nostra signora dei fiori (Asterisco Edizioni) a cura di Mauro Muscio
Sarà presente il curatore

Fonte: Ufficio Stampa

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