Cultura Firenze

venerdì 18 Settembre 2015

ArchitectsParty 2015

ArchitecsParty 2015

ArchitecsParty 2015

L’appuntamento è da FABBRICANOVE, lo studio di architettura di Enzo Fontana, Giovanni Bartolozzi, Lorenzo Matteoli, per il 18 settembre alle ore 20, al 9 rosso di viale Morgagni a Firenze. Accolto con un aperitivo, secondo la tradizione di ArchitectsParty, format ideato ed organizzato da TOWANT, il pubblico di progettisti, operatori del settore e non addetti ai lavori, simpatizzanti della “causa architettonica”, avrà l’occasione di trascorrere una serata che lega la professione alla dimensione mondana e a quella culturale. Una “festa”, intesa come momento di incontro e di scambio, e una esposizione dei lavori permetteranno ai partecipanti di conoscere i protagonisti di FABBRICANOVE, lo studio fondato a Firenze nel 2009 “con l’obiettivo di indagare linguaggi e nuove sostanze del progetto contemporaneo”, spiega il team la cui età media è under 40.

Parlando con i tre soci di FABBRICANOVE, osservando i lavori esposti, sarà possibile conoscere i loro ultimi progetti, capirne la filosofia progettuale, la volontà di svincolarsi dalle briglie di un atteggiamento di chiusura verso l’innovazione, tipico dei contesti storici consolidati, per dimostrare che una consapevole e disincantata conoscenza della città può essere la base per dare vita a un linguaggio aggiornato, compatibile sia con le esigenze della vita contemporanea sia con le tracce e i segni della memoria architettonica.

L’esposizione dei lavori è articolata in tre sezioni: la proiezione video dei progetti elaborati dal 2009 ad oggi, il focus sui tre progetti realizzati e conclusi nel 2015, la panoramica dei modelli di architettura. I lavori di FABBRICANOVE, quindi, potranno essere esplorati nel tempo e nello spazio attraverso rappresentazioni in movimento, per conoscere l’intero iter del progetto, dalla fase creativa a quella della costruzione.

I tre progetti di punta della mostra sono il loft nel centro di Firenze, il Nuovo Auditorium per la Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo” di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta (la cui inaugurazione è prevista per i prossimi mesi) e la villa a Forte dei Marmi, tre lavori ultimati nel 2015.

Nel primo intervento, la ristrutturazione di un loft a Firenze, i progettisti  si trovano di fronte a un grande spazio a doppio volume con una volta decorata: una ex sala musica da adibire a residenza. Nella soluzione di FABBRICANOVE, il grande open space viene articolato attraverso l’inserimento di un “core” a doppia altezza con un pavimento in vetro che ne garantisce una percezione unitaria in verticale. Le pareti del “core” sono realizzate in legno e attrezzate, ora verso l’interno ora verso l’esterno, e permettono di separare gli ambienti donando a ciascuno di essi una precisa funzione. Le pareti attrezzate, grazie al loro spessore, si trasformano di volta in volta in libreria e scaffali nell’ufficio, in dispensa nella cucina, in ampi ripiani nella camera da letto. “In questo modo il core attrezzato si tematizza in funzione degli ambienti. Cucina, soggiorno, pranzo, studio e zona notte sono messi in relazione tra di loro mediante uno scrigno materico e poroso, che conferisce continuità visiva e spaziale”, spiegano i progettisti.

Il secondo progetto per il Nuovo Auditorium di San Cataldo affronta la delicata questione dell’inserimento di un manufatto dalle linee contemporanee lungo l’arteria principale di un centro storico consolidato dell’entroterra siciliano. La dialettica con la Sovrintendenza ha contribuito a mettere a punto una soluzione interessante: l’originaria facciata storica, crollata in seguito ai cedimenti della preesistenza, viene ripristinata con un’orditura pulita ed essenziale, così come richiesto dalla Sovrintendenza, mentre il nuovo volume, un monolite scuro e compatto, si colloca dietro di essa che diventa una vera e propria quinta. “L’intero auditorium è concepito come un voluminoso monolite incastonato che emerge e si svela verso l’alto e nella copertura”, racconta FABBRICANOVE. C’è un punto poi in cui, lungo la perpendicolare al corso, la facciata ricostruita si interrompe e la nuova architettura si rivela: passato e presente si confrontano in un corto circuito che lungi dal produrre ferite invita a una nuova e originale lettura del tessuto urbano e della sua architettura.

Il terzo progetto, la villa per vacanze a Forte dei Marmi, punta sul concetto di semplicità e di preziosità dell’interno. La lettura dei volumi e degli ambienti è chiara, pulita, nitida. Ritorna ancora una volta la parete attrezzata, declinata questa volta come una libreria alla quale si aggancia una leggera scala bianca realizzata in acciaio, che diventa un unico oggetto con la prima, sia in termini strutturali sia dal punto di vista formale e visivo. “Il progetto di questa casa, soprattutto per gli interni, ci ha fatto tornare in mente la preziosità di alcuni lavori di Giò Ponti”, rivelano i tre architetti. Come nel lavoro precedente, tutti gli arredi sono artigianali e realizzati secondo i disegni di FABBRICANOVE.

Nel complesso l’approccio progettuale dello studio esclude i segni gratuiti, a favore di scelte lineari e chiare. Libero da abbaglianti soluzioni artificiose e autoreferenziali, il loro linguaggio è orientato a disegnare lo spazio in modo tale da conferirgli verbo limpido e onesto. E così, muoversi negli ambienti di FABBRICANOVE vuol dire poterli leggere, comprendere e vivere con semplicità. Sono tre, in particolar modo, i concetti che ricorrono nel loro processo creativo: la stratificazione funzionale e storica, che si manifesta nella capacità di interpretare la contemporaneità senza violare la memoria delle preesistenze, l’inserimento di volumi, pareti ed elementi attrezzati che ora ridefiniscono lo spazio nei progetti di ristrutturazione ora diventano elementi di distribuzione negli interventi di nuova costruzione, l’attenzione per il dettaglio, che deriva da un rapporto serrato fra progettisti e artigiani, falegnami in particolare, protagonisti alla pari in un confronto reciproco dal quale scaturiscono soluzioni sempre uniche e originali, arredi su misura declinati in maniera diversa progetto per progetto.

Fonte: Ufficio Stampa

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