Teatro Volterra
da sabato 26 Luglio 2025 a giovedì 31 Luglio 2025
Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra
Nella splendida quanto affascinante cornice della cittadina toscana di Volterra proseguono a pieno ritmo le rappresentazioni all’interno del Teatro Romano ove è in corso la XXIII Edizione del Festival Internazionale fondato e organizzato dall’attore e regista Simon Domenico Migliorini con il patrocinio del Comune, della Regione e del Consiglio Regionale della Toscana nonché con il contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio locale.
Secondo importante confronto artistico dal sapore squisitamente internazionale per il Festival del Teatro Romano di Volterra che ospiterà nel corso del week end una compagnia proveniente dai Paesi Bassi, il Korego Theather Group di Amsterdam che porta in scena sabato 26 “Le Baccanti di Euripide” e domenica 27 luglio “ Il mondo capovolto” adattamento teatrale tratto dall’omonimo libro di Vincenza Tommaselli. Seppure la regia di ambedue gli spettacoli sia firmata da Carmelinda Gentile, ben diversa si presenta la matrice dei lavori, il primo collocabile nella sfera di una oggettiva classicità legata alla tradizione ed alla rappresentazione scenica del testo ed il secondo nella ricerca introspettiva delle verità. “Le Baccanti” è un’opera straordinaria in cui Euripide esplora i confini tra razionalità e istinto, ordine e caos, umano e divino. La tragedia racconta il ritorno di Dioniso a Tebe per rivendicare il suo diritto di essere venerato come dio: la scena si fa spazio sacro, il corpo degli attori diviene strumento primordiale di narrazione, la parola si intreccia con il silenzio. Il pubblico non è semplice spettatore ma parte integrante del rito, coinvolto in un’esperienza che mira a risvegliare quella dimensione arcaica e collettiva del teatro, nata come celebrazione comunitaria e catartica. Anche se interpretato dalla medesima compagnia e diretto dalla stessa regista, lo spettacolo che andrà in scena domenica 27 luglio, “Il Mondo Capovolto” si presenta ben lontano da un semplice testo teatrale: è una presa di coscienza, un modo diverso di guardare e attraversare il presente; é uno sguardo ribaltato sul mondo, che ne svela le contraddizioni e al tempo stesso ne celebra la bellezza, un invito a ribaltare la prospettiva, a guardare il mondo con occhi nuovi. In sintesi è a non avere paura di essere .
Lunedì 28 alle 18,30 terzo ed ultimo appuntamento con la narrativa contemporanea proposto dalla XXIII Edizione del Festival Internazionale di Volterra che dal Teatro Romano si sposta per qualche ora nel cuore della suggestiva cittadina etrusca per proporre al pubblico ed alla clientela del Bar Priori il divertentissimo libro “Piccole strategie di sopravvivenza coniugale” di Mara Fux, punta di diamante della Prospettiva Editrice, che con arguzia e umorismo prosegue la sua scansione della contemporaneità, addentrandosi stavolta nelle dinamiche di coppia e nelle relazioni amicali finanche indagando, sempre attraverso la sua brillante scrittura visiva, tra le molteplici ragioni che legano una persona all’altra. Sei donne, sei amiche ma anche sei mogli ed altrettanti mariti, vite che si intrecciano, fatti che si raccontano rimbalzando dalla bocca all’orecchio con brio, giocosità e ritmo trascinando il lettore, o lo spettatore, in un vortice di fatti ed eventi che non seguono mai l’aspettativa di chi legge.
Martedì 29 luglio alle 21,30 sotto il manto di stelle del suggestivo Teatro Romano, Ennio Coltorti e Massimo di Napoli sono gli acclamati interpreti di “Interplay- Charlie Parker, sulle ali del jazz”, l’omaggio che la drammaturga Alma Daddario ha dedicato con arte e passione ad una delle più autorevoli figure musicali dello scorso secolo. Soprannominato “the bird” per la velocità di alcune sue composizioni che secondo i critici erano simili al volo degli uccelli, Parker è riuscito a dare una svolta non solo tecnica, ma etica a quella che era sempre stata considerata una sorta di musica da intrattenimento; con lui la musica diventa d’ascolto, espressione di un vissuto che anche violenza e dolore, è ricerca, è ascolto, è umanità. L’incredibile talento di Parker era però anche proporzionale alla sua forza autodistruttiva che compromise spesso i suoi rapporti con i partner musicisti oltre che con le figure femminili nella sua vita privata. La regia di Ennio Coltorti sposa la selezione musicale di Pietro Sergio, sottolineata dal disegno luci di Davide Marchese.
Mercoledì 30 luglio alle 21,30, ultimo degli appuntamenti internazionali della XXIII edizione del Festival al Teatro Romano, stavolta con una compagnia proveniente dal Regno Unito che propone una rilettura in lingua inglese dei ben noti “Fioretti di San Francesco” con il titolo “Little Flowers Teachings of Francis of Assisi”. Lo spettacolo, firmato dall’attore e regista anglo italiano Daniele Zappi che ne è protagonista assieme a Justin Butcher e Francesca Power, comprende circa 14 canzoni originali poli-strumentali, ognuna delle quali attinge direttamente dai Fioretti di San Francesco, una raccolta del XIV secolo di storie e aneddoti sulla vita e gli insegnamenti del Fraticello d’Assisi e dei suoi seguaci. Intervallato da testi e parole, questo affascinante viaggio musicale bilingue esplora una vasta gamma di temi attuali per il mondo di oggi come la povertà e l’umiltà – così centrali nello stile di vita francescano – l’amore per la natura e gli animali, i miracoli, il misticismo e, soprattutto, la pace e la riconciliazione.
Il mito e la tradizione classica tornano a farsi sentire giovedì 31 luglio ore 21,30 con “Penelope vs Ulisse”: uno spettacolo ispirato all’Odissea di Omero firmato da Giuseppe Dipasquale interpretato da Viola Graziosi, applauditissimo ritorno al Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra, in scena con David Coco. Dieci lunghi anni hanno visto Ulisse vagare per mari e terre lontane, lasciando Itaca avvolta nel desiderio e nell’attesa e con essa anche l’amata sposa, la regina Penelope. Ora, finalmente, l’eroe dai mille inganni torna ma il tempo è un tessitore infido e il volto di un re può sbiadire nella memoria di una regina. Il loro incontro è una scintilla sospesa tra riconoscimento e dubbio:Penelope, pur sentendo nel profondo l’eco del suo sposo, non cede alla fretta del cuore; decide di tessere una trama di parole, una serie di prove di racconto che Ulisse dovrà superare per dimostrare la verità del suo ritorno.
Attraverso le sue narrazioni, rivivremo le gesta epiche, le sfide mortali, i momenti di dolore e di gloria che hanno plasmato l’uomo tornato. “Penelope vs Ulisse” non è solo la storia di un ritorno, ma un’indagine intima sulla fiducia e sulla forza indissolubile di un amore messo alla prova dal tempo e dalla
distanza.

Teatro Romano Volterra
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