Teatro Pomarance
da giovedì 14 Maggio 2026 a sabato 11 Luglio 2026
Festival delle Colline Geotermiche 15^ edizione 2026
Officine Papage – con la direzione artistica di Marco Pasquinucci e la direzione organizzativa di Annastella Giannelli – propone dal 14 maggio all’11 luglio 2026 un calendario articolato in 44 appuntamenti, con 6 prime assolute e 4 anteprime nazionali – tra cui quelle dei nuovi spettacoli di Oscar De Summa e Mauro Pescio (entrambi prodotti dal Teatro Metastasio di Prato) – e ospiti eccellenti come Stefano Massini e Andrea Pennacchi, per trasformare i borghi della Val di Cecina e delle colline metallifere toscane in un sistema diffuso di spazi performativi mettendo al centro dialogo tra comunità, paesaggio, arte e teatro contemporaneo. “La bellezza dei margini” è il sottotitolo che anche quest’anno orienta il Festival delle Colline Geotermiche, nella convinzione che ciò che sembra laterale e fragile – nei territori come nelle biografie, nei linguaggi come nei processi creativi – in realtà rivela spazi di osservazione inediti e relazioni sempre nuove tra visibile e invisibile. Questa scelta parla la lingua profonda dei luoghi abitati dal Festival, vive nel loro paesaggio (come conferma il rinnovo della partnership con il Parco Nazionale delle Colline Metallifere UNESCO Global Geopark e Terre di Pisa), e detta la linea totale di Officine Papage, dal concept grafico 2026 – firmato da Enrico Pantani, pittore e disegnatore di questi luoghi ormai diventato una figura di spicco nel panorama nazionale – alle performance sul palco.
L’inaugurazione si terrà giovedì 14 maggio, una data che coincide con la celebrazione dei 400 anni dalla morte del grande Cristoforo Roncalli detto Il Pomarancio (Pomarance, 8 settembre 1552 – Roma, 14 maggio 1626) protagonista dell’arte europea tra manierismo e innovazione. In scena, la mostra-spettacolo “Ho visto Van Gogh. Matteo si espone” di Teatro Magro che traduce la dimensione della fragilità in gesto creativo tra biografia e arte, attraverso il lavoro pittorico e narrativo di Matteo Rosignoli ispirato all’opera di Van Gogh e Artaud.
Ospiti
La 15a edizione del Festival delle Colline Geotermiche mette in campo una fitta rete di artisti ricca di eccellenze nazionali e internazionali. A Pomarance arrivano gli artisti del Teatro Da Garagem da Lisbona, con “Metamorfoses” (4 giugno), ispirato all’opera di Ovidio, e Stefano Massini con “La ricerca della felicità” (14 giugno), uno spettacolo che risponde con vitalità e ironia alla dittatura del sorriso obbligatorio. Mauro Pescio – podcaster rivoluzionario – è a Montieri con il suo “Malamente” (20 giugno) per raccontare le zone d’ombra della cronaca e dell’animo umano nel ritmo magnetico della sua narrazione tra realtà e finzione. Il caustico umorismo di Luigi Ciotta si fonde con la poesia di Pīnar Bekaroglu, nella magia della natura (“I diari dello stare”, in anteprima il 21 giugno a Castelnuovo V.C.). Valentina Dal Mas porta a Pomarance (25 giugno) il suo “Luisa”, Premio Scenario Periferie 2023. Oscar De Summa presenta a Monteverdi M.mo in anteprima nazionale “I’m Looking For” (26 giugno), un nuovo monologo in cui il ricordo privato diventa un’indagine collettiva sulla sopravvivenza e sul destino. Luca Radaelli chiude il Festival a Castelnuovo V.C. rievocando l’avventura di uno dei più grandi alpinisti italiani nello spettacolo “In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti” (Castelnuovo V.C., 11 luglio).
Grande spazio sarà dato, come ogni anno, alla creatività delle nuove generazioni, con un vero e proprio vivaio creativo under 35, che vedrà i giovani artisti immersi in un percorso di condivisione con le comunità delle colline. “Scavare e togliere. Esistere è una necessità spaziale” di Kauwa-Auwa (21-22 maggio, prima nazionale) coinvolge le corali del territorio, in un dialogo tra ricerca contemporanea e tradizione popolare. L’ironia surreale targata generazione Z è di scena con “Tik Tok TAC. Il risveglio del Principe d’Egitto” di Valerio Di Martino e Matilde Zavagli. (27 maggio, prima nazionale). Giulia Scotti in “Quello che non c’è” (28 maggio) propone uno spettacolo che intreccia illustrazione e narrazione in una riflessione delicata sulla memoria. Il collettivo OperazioneMiro (Premio Intransito 2025) porta a Pomarance “Oasi Kebab” (28 e 29 maggio), un lavoro che intercetta con energia e immediatezza le tensioni identitarie del presente. Pilar Ternera e Compagnia A.D.D.A. presentano “Disastri. Ovvero quel che resta” (25 giugno, prima nazionale), dove le storie frammentate del caos presente si ricompongono negli occhi di chi guarda.
Sezione Open
Il filo dell’attenzione a linguaggi e pubblici differenti attraversa tutto il Festival, soprattutto con lo sviluppo della ‘Sezione Open’, progetto realizzato con fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Si va dall’utilizzo degli Smart Glasses per la traduzione in tempo reale – come nello spettacolo di Ilaria Pardini “In compagnia dell’Ape Sunny” (18/22 maggio), fruibile anche per le famiglie delle comunità macedoni – al progetto di Valentina Lisi dedicato agli over 65, con lo spettacolo “Ricordi” (27 maggio), fino alla riflessione su percezione e identità in chiave teatro-danza di “Aspettando Godot… Ha detto che non viene” (18 giugno, prima nazionale) – uno spettacolo corale di Paola Consani prodotto da Officine Papage e nato dal laboratorio “La porta senza maniglia”, aperto a anche a persone con disabilità fisica e psichica. Per arrivare alle sonorità ‘silenziose’ degli artisti sordi, come Diana Anselmo e Nicola Della Maggiora, e a performance come “Music For Your Body. Un viaggio nella dimensione dell’ascolto tattile” di Franco Corica, che lavora sulla percezione sensoriale della music dance (19 giugno).
Evento Speciale
In programma, anche un evento speciale il 5 agosto. Andrea Pennacchi sarà a Monteverdi M.mo con il suo “Shakespeare & Me”, uno spettacolo che racconta come le opere e i personaggi del Bardo gli abbiano cambiato la vita, chiosando con una frase che Il Festival delle Colline Geotermiche condivide perfettamente: «le storie che racconti modificano il mondo (una persona alla volta)».
Il “Cult”
In omaggio al territorio e alla profondità dell’ascolto, torna in scena lo spettacolo ‘cult’ di Officine Papage in versione itinerante: “L’Imbarazzo dell’Infinito”, un dispositivo drammaturgico concepito per un singolo spettatore alla volta, ispirato al mondo di Isaac Asimov (Monterotondo M.mo, Montieri, Monteverdi M.mo e Sasso Pisano tra il 28 maggio e l’11 luglio).
Eventi Collaterali
Passeggiate, laboratori per adulti e ragazzi, apericene e incontri completano il programma, per moltiplicare le occasioni conviviali tra comunità, pubblico e artisti, consentendo agli spettatori di approfondire in prima persona l’esperienza del Festival.
Il Festival delle Colline Geotermiche è un progetto di Officine Papage. In collaborazione con Comune di Pomarance, Comune di Monterotondo Marittimo, Comune di Castelnuovo Val di Cecina, Comune di Monteverdi Marittimo, Comune di Montieri. Con il supporto di MIC – Ministero della Cultura, Regione Toscana. Con il contributo di Enel, SCL Ambiente. Si ringraziano i mecenati Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione CR Firenze. Progetto realizzato con fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. In partnership con Parco Nazionale delle Colline Metallifere UNESCO Global Geopark, Terre di Pisa, Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest, Volterra Valdicecina Consorzio Turistico, Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere – Università di Pisa. Media partner Radio Bruno.
Luoghi del festival: Pomarance, Castelnuovo V.C., Monteverdi M.mo (Pisa) Monterotondo M.mo, Montieri (Grosseto)
www.officinepapage.it
prenotazioni@officinepapage.it
WhatsApp – SMS 3342698007
Festival delle Colline Geotermiche – 15a edizione
La bellezza dei margini
SPETTACOLI
Giovedì 14 e venerdì 15 maggio (h 21.30 – Pomarance – Teatro De Larderel)
Teatro Magro
HO VISTO VAN GOGH. Matteo si espone
regia Flavio Cortellazzi / con Matteo Rosignoli, Flavio Cortellazzi / allestimento Teatro Magro / grafica Silvia Cortellazzi / foto Barbara Rondini / scenografie, musiche, costumi Teatro Magro.
Ispirandosi ad una delle ultime opere di Antonin Artaud, “Van Gogh il suicidato della società”, Teatro Magro affronta il teatro della crudeltà e la crudeltà dell’arte attraverso la mostra/spettacolo HO VISTO VAN GOGH – Matteo si espone. L’esposizione di 20 quadri realizzati da Matteo Rosignoli mette a confronto due personaggi storici e artistici straordinari: Antonin Artaud e Vincent Van Gogh. Tra loro, a fare da tramite tra le diverse visioni, Matteo che ha dipinto Van Gogh come Artaud lo avrebbe dipinto. Venti quadri, frutto della personale rivisitazione di altrettanti celebri dipinti di Vincent Van Gogh, venti passi verso l’artista. La spontaneità con cui Matteo ripropone i temi e le immagini, nuove ma riconoscibili, suscita stupore immediato. La sua diversità, l’imprevedibilità artistica sono risorse creative da valorizzare nella loro originalità. E le opere che espone lo dimostrano bene. Non solo un percorso di integrazione, quello intrapreso già da qualche anno con Teatro Magro, ma una vera e feconda collaborazione.
Lunedì 18 maggio (h 10.00 e h 10.50 Monteverdi M.mo – Sala Polifunzionale). Martedì 19 maggio (h 10.00 e h 10.50 Pomarance – Teatro Dei Coraggiosi), (h 13.30 e h 14.30 -Pomarance loc. Larderello – Scuola). Mercoledì 20 maggio (h 10.00 e h 10.50 Castelnuovo V.C. – Sala Polifunzionale La Pista). Venerdì 22 maggio (h 10.00 e h1 0.50 Monterotondo M.Mo – Sala Ex Acli)
Officine Papage
IN COMPAGNIA DELL’APE SUNNY – Prima nazionale
da un’idea di Ilaria Pardini / drammaturgia e regia di Dario Furini, Emanuele Niego, Benedetta Tartaglia / con Ilaria Pardini / struttura artistica e scenografia Alexandra Mazur-Knyazeva/ produzione Officine Papage.
Nel cuore di un bosco incantato vive Sunny, una piccola ape alla sua prima esplorazione fuori dall’alveare. È curiosa, entusiasta e un po’ emozionata. Guidata dai suoni della natura e dal richiamo dei fiori, Sunny intraprende il suo primo grande viaggio. Tra danze leggere, filastrocche ritmate e paesaggi che cambiano, Sunny impara a volare, a cercare il nettare, a raccogliere il polline e a conoscere la magia che trasforma il lavoro di ogni ape in qualcosa di prezioso. Il suo cammino la porta lontano, ma anche verso casa, dove l’attende l’alveare: un mondo organizzato, sorprendente e pieno di ruoli importanti. È una storia di scoperta e crescita, in cui ogni bambino può riconoscersi: nel desiderio di esplorare, nel confronto con ciò che è nuovo, nella sicurezza del ritorno e nella gioia di sentirsi parte di un tutto.
*Progetto Il Festival per le Scuole – Progetto Sezione Open
Giovedì 21 maggio (h 10.00 e h 21.30 Monterotondo M.Mo – Teatro del Ciliegio). Venerdì 22 maggio (h 21.30 Castelnuovo V.C. – Sala Polifunzionale La Pista)
Kauwa-Auwa
SCAVARE E TOGLIERE. Esistere è una necessità spaziale – Prima nazionale
di Marta Materassi / con Francesca Giglio, Moreno Pio Mondì, Marta Materassi / produzione Atto Due.
Lo spettacolo racconta l’esperienza degli abitanti di Castelnuovo dei Sabbioni, borgo fantasma nel comune di Cavriglia in Valdarno, andato distrutto per due terzi della sua superficie a seguito dell’estrazione a cielo aperto della lignite, grande risorsa mineraria in tutta la valle fin da fine ‘800. Dopo un’esemplare storia di vittorie sul lavoro e lotte partigiane, Castelnuovo dei Sabbioni perde per la prima volta di fronte alle frane causate dagli scavi minerari. Il paese viene sfollato e distrutto, lasciando un inquietante vuoto nelle anime che lo avevano abitato e attraversato. Qualcosa risuona in noi oggi di questa storia. L’anonimato delle macerie? Il bisogno di ritrovare un senso di comunità? O la rassegnazione di confrontarsi con il vuoto che rimane? I fatti stessi, a partire dall’eccidio nazista ivi avvenuto nel 1944 fino allo svuotamento totale del paese nel 1983, rivelano l’importanza del legame con la terra in cui si è cresciuti ed il dolore della sua perdita. Ad accompagnare lo svolgersi della vicenda un coro canta le melodie popolari del Valdarno: a Monterotondo M.mo interviene la Corale Santa Cecilia, a Castelnuovo V.C. interviene la Corale di Valle.
*Progetto Il Festival per le Scuole – progetto Residenze d’Artista
Mercoledì 27 maggio (h 10.00 Castelnuovo V.C. – Sala Polifunzionale La Pista)
Teatri d’Imbarco
Tik Tok TAC. Il risveglio del Principe d’Egitto – Prima nazionale
testo e regia Valerio Di Martino, Matilde Zavagli, Francois Meshreki / con Matilde Zavagli e Francois Meshreki.
Una commedia surreale e ironica che intreccia archeologia e attualità. In una sala di un museo fiorentino, Habusai, nobile mummia millenaria, si risveglia improvvisamente, riaprendo gli occhi su un mondo che non riconosce più: un universo fatto di codici fiscali, referti medici, TAC e social. Accanto a lui c’è Teresa, una giovane egittologa toscana, impegnata a ricostruire la sua storia e a fare luce sulle circostanze della sua morte. Anche Habusai è, così, costretto a essere registrato con un codice fiscale e una tessera sanitaria per fare una tac con la quale vogliono scoprire com’è morto. Tra dialoghi brillanti, nozioni sull’Antico Egitto e momenti di poesia inattesa, lo spettacolo apre una riflessione profonda sul tema della migrazione, dell’identità e della memoria. Il viaggio di Habusai attraverso i secoli diventa metafora dei percorsi di chi oggi attraversa confini, frontiere e sistemi amministrativi nella speranza di essere riconosciuto, protetto, ricordato. La ricerca sulla sua morte si trasforma così in un’indagine più ampia: chi decide quali vite meritano di essere conservate, studiate, celebrate? E quali, invece, vengono lasciate ai margini della Storia?
*Progetto Il Festival per le Scuole
Mercoledì 27 maggio (h 18.00 Pomarance – Casa Bicocchi)
Valentina Lisi
RICORDI
Spettacolo conclusivo del progetto laboratoriale ideato e condotto da Valentina Lisi, realizzato con la partecipazione delle persone anziane del territorio. Il lavoro nasce come sviluppo di un percorso teatrale condiviso con un gruppo di cittadine e cittadini anziani, incentrato sulla raccolta e rielaborazione delle memorie locali: racconti di vita quotidiana, feste di paese, momenti di incontro e tradizioni che hanno segnato il passato della comunità. Attraverso il linguaggio del Teatro delle Ombre, questi ricordi prendono forma in un intreccio di immagini, voci e suggestioni luminose, dando vita a una narrazione collettiva che mette in dialogo passato e presente. Il progetto si configura come una nuova tappa di un’indagine artistica dedicata alla memoria e all’identità dei luoghi, trasformando le storie individuali in patrimonio condiviso. Un racconto corale che rinnova lo sguardo sulla comunità, restituendone l’anima attraverso le tracce vive della memoria.
* Progetto Sezione Open
Giovedì 28 maggio (h1 0.00) e venerdì 29 maggio (h 10.00 e h 21.30 Pomarance – Teatro dei Coraggiosi)
OperazioneMiro
OASI KEBAB
drammaturgia e testi Bruno Orlando / regia operazioneMIRO / con Luca Catarinella, Martina Michelini, Bruno Orlando / voice over Francesca Bovolenta / registrazione tracce e voci Antonio Dominelli / scenografia Luca Catarinella, Marco Tenenti / progetto grafico Edoardo Amedeo / foto e video Alessandra Tocco / fonico di presa diretta Andrea Canto.
In una notte di pioggia, un ragazzo di 19 anni è al suo giorno di prova come cameriere presso la panineria ambulante Oasi Kebab, lungo una strada statale abbandonata. Il paninaro Francesco – lo Chef – lo sottopone al colloquio di lavoro mentre lo istruisce su come funzionerà la gestione del servizio. Ma il ragazzo, in realtà, è lì per un altro motivo. Clarissa, l’unica cliente ad arrivare, sposterà ancora di più gli equilibri di una notte diversa dalle altre e magari rivelatrice. Cosa può portare a fare la noia? Passare le ore al cellulare per noia. Stare chiuso in casa per noia. Mangiare schifezze per noia… Ma quando non c’è nulla che riesca veramente a soddisfare quel senso di vuoto? Allora è possibile che la noia ti renda disposto a tutto, soprattutto se sei un adolescente e senti che il mondo se ne frega di te.
*progetto Il Festival per le Scuole – Progetto Residenze d’Artista
Giovedì 28 maggio (h 17.00 Monterotondo M.mo – Rocca degli Alberti). Venerdì 26 giugno (h 17.00 Monteverdi M.mo – Borgo storico). Sabato 11 luglio (h 17.00 Castelnuovo V.C., loc. Sasso Pisano – Borgo storico)
Officine Papage
L’IMBARAZZO DELL’INFINITO
da un’idea di Marco Pasquinucci / drammaturgia di Mariagiulia Colace / ispirata al racconto L’uomo bicentenario di Isaac Asimov / con Marco Pasquinucci / audio e suoni Diego Ribechini.
In omaggio al territorio e alla profondità dell’ascolto, torna in scena lo spettacolo ‘cult’ di Officine Papage. L’imbarazzo dell’infinito è un’esperienza teatrale pensata per un solo spettatore alla volta: il teatro come relazione esclusiva, come incontro che accade una sola volta e non può essere replicato identico. Al centro dell’esperienza c’è una voce. Una voce che osserva, interroga, apprende. Una voce che non appartiene, inizialmente, a un corpo visibile. Si presenta come una macchina, un’entità capace di studiare il comportamento umano, di riconoscere emozioni, di imitarle, di simularle. Lo spettatore è solo, accompagnato esclusivamente dall’ascolto in cuffia. La relazione che si instaura è reale: la voce pone domande e lo spettatore è chiamato a rispondere. Non esistono risposte giuste o sbagliate, né percorsi prestabiliti. Ogni esperienza è unica, costruita sull’incontro tra quella voce e quella persona, in quel momento preciso.
Giovedì 28 maggio (h 21.30 Monterotondo M.mo – Teatro del Ciliegio)
Giulia Scotti presenta
QUELLO CHE NON C’È
testo e regia Giulia Scotti / collaborazione al progetto Andrea Pizzalis / consulenza Alessandra Ventrella / con Giulia Scotti / disegno luci Elena Vastano / suono Lemmo / coproduzione INDEX, Tuttoteatro.com / Spettacolo vincitore del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2023, Menzione speciale bando Odiolestate 2023.
Nella mia famiglia ci sono storie che non vengono raccontate nella convinzione che quello che non si dice non si saprà mai. Della storia di mia zia nessuno ha mai detto niente a me e a mio fratello, quello che sapevamo era che mio padre aveva tre sorelle e che adesso noi abbiamo due zie e che pertanto una delle tre non era più viva, Daniela. Non ho ricordi di lei da viva, né di noi due insieme. Quando è morta nessuno me lo ha detto. Mia zia era morta e la morte fa venire tristezza, per questo, immaginavo, nessuno ne parlava mai. Poi un giorno, avevo venticinque anni, mio padre è venuto da me e mi ha raccontato la storia di Daniela. Lo ha fatto senza fermarsi, senza omettere niente, come se aspettasse quel momento da tutta la vita. Questa è la storia di mia zia come l’ho saputa da mio papà, è la storia di un uomo che vuole salvare sua sorella dalla morte ma non ci riesce. Quasi tutto è vero, alcuni pezzi sono inventati.
Giovedì 4 giugno (h 10.00 e h 21.30 Pomarance – Teatro dei Coraggiosi)
Teatro da Garagem
METAMORFOSES – Prima nazionale
con Ana Lúcia Palminha, Célia Teixeira, João Estima, Rui Maria Pêgo / regia Carlos J. Pessoa / drammaturgia Cláudia Madeira / traduzione Paulo Farmhouse Alberto / scenografia Herlandson Duarte / costumi Carlota Lagido / sound design e tecnico del suono André Carinha / disegno luci, video e operatore Carlos Vinícius / fotografia, video e grafica Vitorino Coragem /con il sostegno di Comune di Lisbona, EGEAC, Giunta Parrocchiale di Santa Maria Maior, Università NOVA di Lisbona e della Direzione Generale per le Arti, Governo del Portogallo | Ministero della Cultura.
“Metamorfoses” è una performance composta da episodi tratti dalle Metamorfosi di Ovidio, che appartengono all’immaginario culturale condiviso del mondo occidentale. Narciso, Eco, Icaro, Orfeo ed Euridice sono alcuni dei personaggi presentati in questo spettacolo attraverso il racconto delle loro storie, tutte segnate dal processo della metamorfosi… In un’epoca di cambiamenti accelerati e trasformazioni radicali, tornare ai testi di Ovidio è particolarmente prezioso per ciò che essi rivelano — in modo esemplare e illuminante — sulla natura umana e i suoi eccessi. Attraverso il tema della metamorfosi, la performance esplora i cambiamenti e le sfide della natura umana. Un’occasione perfetta per far uscire i classici dai libri di scuola e farli vivere sul palco.
*Progetto Il Festival per le Scuole – Progetto Sezione Open
Domenica 14 giugno (h 21.30 Pomarance – Il Piazzone)
Stefano Massini
LA RICERCA DELLA FELICITÀ
di e con Stefano Massini / musiche dal vivo di Luca Roccia Baldini / produzione Savà Produzioni Creative e Officine della Cultura.
Che cos’è, in fondo, la felicità? Che cosa cerchiamo davvero, quando diciamo di voler essere felici? La felicità è l’obiettivo di ogni essere umano, ma è difficilissimo definirla. In un viaggio emozionante, rocambolesco e pieno di ironia fra storie, personaggi, racconti e testimonianze, Stefano Massini ci porta con sé in un vortice irresistibile di domande e di cambi di prospettiva, fino all’incredibile constatazione che oggi siamo tutti ostaggi di un dovere categorico: essere per forza, a tutti gli effetti, sempre felici. E se non lo siamo, ci tocca simularlo. Benvenuti nel grande teatro della finzione, quello in cui tutti ci imponiamo il sorriso per non finire fra i “perdenti”. Ma se allora la felicità, per paradosso, fosse proprio riuscire a essere felici della propria infelicità?
Giovedì 18 giugno (h 21.30 Pomarance – Teatro dei Coraggiosi)
Paola Consani/Officine Papage
ASPETTANDO GODOT….HA DETTO CHE NON VIENE – Prima nazionale
con Barbara Pisano, Luca Galluzzo, Alessandra Siotto, Maura Lupi, Simona Marchi , Elisa Grilli, Teresa Mariani, Valerio Cinci, Annamaria Francesconi, Yuri Trinciarelli, Diletta Saviozzi, Nadia Bhihi, Eleonora Cherici, Tullia Amadori / regia Paola Consani / aiuto regia Alessandra Siotto. Progetto teatrale nato dal del laboratorio La porta senza maniglia, condotto da Paola Consani.
Il periodo che tutti stiamo vivendo è caratterizzato da una sorta di sgomento collettivo; mai avremmo immaginato gli scenari internazionali che ogni giorno ci raccontano giornali e tv. Ne perdiamo il senso. Nell’assurdo che sperimentiamo ci siamo avvicinati a “Waiting for Godot”, in cerca di risposte. Ogni membro del gruppo si è interrogato sul senso e sul non senso della vita. Quali azioni e avvenimenti danno un senso alla nostra vita? Cosa ripetiamo, invece, che di senso non ne ha? Come ci immaginiamo Godot? Chi è e cosa può fare davvero per noi? Ognuno ha dato risposte diverse, che ci hanno traghettato dentro la commedia a modo nostro. Siamo partiti dal non senso per arrivare ad accettare la verità delle cose della propria vita… Godot ha detto che non viene e dunque tutte le belle cose che avrebbe potuto fare per noi non avverranno, se non con il nostro solo aiuto.
* progetto Sezione Open
Venerdì 19 giugno (h 19.00 Monterotondo M.mo – Sala Ex Acli)
Nicola Della Maggiora
BUCK
di e con Nicola Della Maggiora.
Tutto comincia con un incontro inaspettato: una persona scopre all’interno di un sacchetto abbandonato un essere vivente, che decide di salvare e prendersene cura. Tra i due nasce un legame viscerale, un’amicizia che sfida il tempo. Ma questo equilibrio viene spezzato dall’ombra della tentazione, una figura ambigua che trascina la creatura lontano, in un esilio fatto di neve, gelo e prigionia. In un luogo spietato dove la sofferenza è condivisa con altri simili, emergerà nella creatura il desiderio profondo di ritornare dalla persona che lo aveva salvato. Un racconto emozionante sul desiderio incrollabile di tornare a casa.
*Progetto Sezione Open
Venerdì 19 giugno (h 19.00 Monterotondo M.mo – Sala Ex Acli)
Diana Anselmo
JE VOUS AIME
con Diana Anselmo e Sara Pranovi / produzione CHIASMA / distribuzione Jean-François Mathieu / videotestimonianze di Paolo Girardi, Leonarda Catalano, Mario Minucci, Maurizio Anselmo, Anna Folchi, Vincenza Giuranna, Diana Vantini, Matteo Pedrazzi / realizzata col sostegno di IntercettAzioni – circuito della Lombardia.
Je Vous Aime è una lecture-performance che tratta di un corto, corto così, da durare appena un secondo: è il 1891, quattro anni prima della prima dei Lumière. Demenÿ inventa un apparecchio capace, per la prima volta, di proiettare una debole immagine in movimento: egli stesso mentre dice “vi voglio bene”. Il suo fonoscopio, tecnicamente parlando, condurrà alla nascita del Cinema. A partire dalla Storia e dall’Archivio — strumenti al servizio di un preciso sistema di potere — la performance porta alla luce invece l’antistoria: «coloro di cui la Storia non tiene conto», rivelando come la prima proiezione in movimento fosse stata ideata per insegnare la lettura labiale a ragazzi Sordi. L’impedimento storico all’uso del corpo e di una lingua fondata sul movimento diventa il fulcro etico e cinestetico della performance: un’azione scenica multimediale, tra LIS, video e Visual Sign, che indaga audismo, fonocentrismo e la riscrittura della «letteratura dei padroni». Performance in LIS e Italiano.
* Progetto Sezione Open
Venerdì 19 giugno (h 22.00 Monterotondo M.mo – Sala Ex Acli)
Franco Corica
MUSIC FOR YOUR BODY. Un viaggio nella dimensione dell’ascolto tattile – Anteprima nazionale
Live set a cura di Franco Corica / produzione Forevergreen Associazione Impresa Sociale.
“Music For Your Body” esplora la dimensione vibrotattile dell’ascolto della musica elettronica, reinterpretandola come un’esperienza inclusiva che pone il corpo, nella sua totalità, al centro della percezione. Il suono, infatti, può essere avvertito non solo attraverso l’udito, ma anche tramite le vibrazioni generate dalle onde sonore che attraversano il corpo. Il live set utilizza esclusivamente lo spettro delle basse frequenze ed è concepito per essere diffuso attraverso un sistema di subwoofer. Questo vincolo creativo apre a un linguaggio musicale inedito, che supera la centralità dell’ascolto uditivo e privilegia una fruizione sensoriale più ampia.
* Progetto Sezione Open
Sabato 20 giugno (h 21.30 Montieri loc. Boccheggiano, Piazza S. Agostini)
Mauro Pescio/Fondazione Teatro Metastasio di Prato
MALAMENTE – Anteprima nazionale
di e con Mauro Pescio / in scena musiche originali di Stefano Malatesta / assistente alla regia Giorgia Faoro / scenografa Norma Pescio / light designer Massimo Galardini / produzione Teatro Metastasio di Prato.
Pietro e Paolo, due amici fraterni, appena maggiorenni, nella Milano degli anni ’70, mettono in atto quasi per gioco un sequestro. L’ostaggio infatti non è un vero ostaggio ma una complice, amante di uno dei due. Questo episodio scatenerà una reazione a catena lunga oltre vent’anni di manipolazioni, minacce, ricatti e vendette senza esclusione di colpi. I due protagonisti sono eccentrici, imbranati, travolti da meccanismi più grandi di loro che sono incapaci di arrestare, in cui i loro piani – scemi o astuti che siano – incontrano il caos della vita e spostano equilibri. È un’epopea ridicola, tragica nella sua banalità, una storia buffa per cui non si ride, in cui il senso, se proprio lo si vuole cercare, si dipana nel continuo annaspare.
Domenica 21 giugno (h 19.00 Castelnuovo V.C. – Piazza del Plebiscito)
Il Cinghiale e la Balena
I DIARI DELLO STARE – Anteprima nazionale
di e con Luigi Ciotta e Pīnar Bekaroglu / installazione scenica e creazione luci Andrea Gagliotta / musiche di Gianluca Cangemi / Con il supporto di Officine Papage, Museo Civico Castelbuono (PA), Regione Siciliana, Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Idea Agorà, Performing Land.
Casa, Ev. Siamo arrivati a casa. Dov’è casa? Con queste semplici domande inizia “I Diari dello Stare”, racconto di un viaggio statico scritto a due mani immersi nella natura. Ad Ottobre 2025 Luigi e Pīnar hanno fatto una Residenza Artistica in un luogo magico del Parco delle Madonie (PA), ospiti di in un piccolo bivacco dell’Ente Forestale. Isolati dal mondo, senza elettricità, in mezzo ad animali selvatici e sotto un infinito cielo stellato. Il risultato di questa Residenza è stato un viaggio lunghissimo, senza tempo, fatto di passi leggeri, movimenti delicati: un diario comune, frutto dell’unione dei loro due diari giornalieri. Un testo intimo, leggero ed emozionante che attraverso l’osservazione di cinghiali, daini, nuvole, muschio, vento, rosa canina e di tutte le invisibili magie della natura ci parla di vita, amore, rispetto, ascolto, trasformazioni interne ed esterne. E’ stato sufficiente “stare” e imparare ad ascoltare. Il linguaggio è quello intimo e informale del Diario, che ben si presta ad una Narrazione diretta; le voci dei due protagonisti si alternano, si mescolano, si confondono, in piena sincerità tra momenti di risa e parole emozionanti, intervallate dalla musicalità della lingua turca nelle numerose poesie di Pīnar.
* Progetto Residenze d’Artista
Giovedì 25 giugno (h 19.00 Pomarance – Teatro De Larderel)
Pilar Ternera – Compagnia A.D.D.A.
DISASTRI. Ovvero quel che resta – prima nazionale
con Silvia Lemmi, Marco Fiorentini, Matteo Ceccantini / drammaturgia Francesco Cortoni e Leonardo Ceccanti, Matteo Ceccantini / regia Francesco Cortoni.
Disastri non è uno spettacolo sulla fine, ma sulla vita dopo la fine delle certezze. Indaga ciò che resta dopo un crollo – sociale, economico, ecologico, esistenziale – e interroga il modo in cui viviamo e ciò che scegliamo di trasmettere. La domanda che attraversa tutta la scena è una sola: che cosa vale davvero la pena insegnare a chi verrà dopo di noi? In scena una successione di frammenti, immagini, voci. Non un racconto lineare, ma una struttura stratificata che espone il caos del presente e le sue contraddizioni. Le storie non sono date: si ricompongono nello sguardo di chi guarda.
Giovedì 25 giugno (h 21.30 pomarance – Piazza Cavour)
Valentina Dal Mas
LUISA
di e con Valentina Dal Mas / testo originale di Valentina Dal Mas /direzione tecnica Federico Fracasso / registrazioni audio Matteo Balbo / assistente alla creazione Ludovica Messina Poerio / un ringraziamento a Angela Marangon, Claudia Rossi Valli / con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi / produzione La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale. Spettacolo vincitore Premio Scenario Periferie 2023.
“Luisa” nasce dall’incontro con una fragile donna di nome Luisa. Luisa cuce se stessa all’aria che la circonda, per non sfilacciarsi lontana dal mondo. Zigzaga come una stella smarrita in una costellazione chiamando a raccolta i frammenti sparpagliati di sé; li partorisce nel suo fazzoletto di cielo scontornato affinché rinvenga, il filo della sua vita. Sospinta da un refolo canterino, Luisa lambisce i confini della sua Terra Promessa fino a squarciarli battagliera come “La Libertà” che guida il popolo di Delacroix. Luisa incarna La Fragilità che guida il popolo: un’adunanza di sfumature umane sempre cangianti e dissonanti nel loro divenire. Ma Luisa non sguaina verso il cielo la bandiera di una nazione, issa con disincanto la sua rosa.
Venerdì 26 giugno (h 21.30 Monteverdi M.mo – Piazza della Chiesa)
Oscar De Summa/Fondazione Teatro Metastasio di Prato
I’M LOOKING FOR – anteprima nazionale
di e con Oscar De Summa / musiche Davide Fasulo / produzione Teatro Metastasio di Prato.
Un monologo che intreccia autobiografia, racconto performativo e riflessione su tempo e memoria. Il punto di partenza è un incidente a diciotto anni: una frattura che interrompe la continuità della vita e altera lo sguardo. Il trauma modifica la percezione: il tempo rallenta, il corpo si sdoppia dal dolore, emerge una lucidità estrema. Da qui la narrazione si espande: il ricordo individuale si incrina e affiorano immagini non più solo presenti—rituali arcaici, figure di lutto, gesti antichi, memorie di un altro tempo. Il testo costruisce una risonanza tra piani temporali diversi, collegando l’esperienza a un immaginario collettivo. Ne nasce una ricerca che mette in dubbio tempo e spazio come verità uniche, passando dal drammatico a sfumature ironiche che alleggeriscono e unificano il racconto.
Sabato 11 luglio (h 21.30 Castelnuovo V. C. loc. Sasso Pisano – Via Cavour)
Teatro Invito
IN CAPO AL MONDO. In viaggio con Walter Bonatti
di Luca Radaelli e Federico Bario / con Luca Radaelli / Maurizio Aliffi alla chitarra / immagini e ripresa video a cura di Paola Nessi / tecnica Graziano Venturuzzo e Matteo Binda.
Lo scopo dell’avventura è trovare l’uomo, così avrebbe detto Walter Bonatti. Uno dei più grandi alpinisti di sempre, l’ultimo grande esploratore. Noi vogliamo ricordarlo raccontando la sua vita, ma soprattutto la filosofia di un personaggio unico e speciale, che ha cercato di superare i propri limiti come non solo il campione ma ogni uomo dovrebbe fare. In capo al mondo è uno spettacolo che regala il fascino dell’avventura e delle conquiste, le esplorazioni nella natura selvaggia, ma è soprattutto un omaggio alla montagna, che noi, vissuti ai piedi del Resegone e della Grigna, non possiamo non amare. La narrazione si accompagna alla musica dal vivo, proiezioni di immagini spettacolari ci immergono nelle imprese di Bonatti. Un attore e un musicista ci guidano nella più coraggiosa delle spedizioni: la realizzazione dei sogni di un uomo libero.
Mercoledì 5 agosto (h 21.30 Monteverdi M.mo – Campo Sportivo Scirea)
Andrea Pennacchi
SHAKESPEARE AND ME
di e con Andrea Pennacchi / musiche dal vivo di Giorgio Gobbo / produzione Galapagos Produzioni / distribuzione Terry Chegia.
Harold Bloom sosteneva che Shakespeare avesse inventato l’essere umano. Noi non abbiamo gli strumenti per poter confermare questa affermazione. Di sicuro, però, sappiamo che Shakespeare ha aiutato Andrea Pennacchi, e altre e altri come lui, a conoscere meglio l’umanità. Il corpus shakespeariano è una mappa delle relazioni umane di pronto utilizzo, a patto di continuare a lavorarci sopra, come meccanici, come giardinieri, di non considerarlo mai un testo sacro immobile e inamovibile, la cui interpretazione va affidata a pochi sacerdoti, ma una matrice vivente, un menabò, una lente con cui leggere la contemporaneità. Uno strumento a disposizione di chiunque. In questo spettacolo, Pennacchi ci racconta come Shakespeare, le sue opere e i suoi personaggi gli abbiano cambiato la vita, perché «le storie che racconti modificano il mondo (una persona alla volta)».
I PROGETTI
Il Festival per le Scuole
Il Festival per le Scuole è uno spazio dedicato alla crescita e alla scoperta, dove il teatro diventa strumento pedagogico per le nuove generazioni. Attraverso matinée dedicate e restituzioni di laboratori, offriamo a studentesse e studenti l’opportunità di esplorare temi cruciali — dall’ecologia alla memoria storica, fino ai linguaggi dell’attualità — trasformando la platea in un luogo di confronto vivo e partecipato.
Sezione Open
All’interno del Festival, la Sezione OPEN è il cuore di una ricerca che vuole rendere il teatro un’esperienza alla portata di tutti. Non è una sezione isolata dal resto del programma, ma il motore che spinge l’intero cartellone ad essere più accogliente e plurale. In questo spazio, le differenze sono risorse preziose che arricchiscono il modo di creare e vivere gli spettacoli.
OPEN nasce per far sentire a casa spettatori e artisti con storie e abilità diverse: dalle persone anziane o con disabilità, a chi incontra ostacoli linguistici o sensoriali, come i visitatori stranieri, i risiedenti non italofoni, le persone sorde. Qui sperimentiamo insieme modi nuovi per partecipare alla vita culturale, abbattendo confini fisici e sociali. OPEN non è un evento “a parte”, ma il modo in cui il Festival sceglie di essere ogni giorno: una piazza aperta, accessibile e pronta a dare valore all’unicità di ogni persona.
Residenze d’Artista
Il Festival non è solo un palco, ma un luogo di ricerca. Ospitiamo compagnie che abitano i nostri borghi per sviluppare nuovi processi creativi, trovando nel periodo del Festival un’occasione unica di crescita, scambio e confronto. Spesso il pubblico vede in scena uno spettacolo finito, mentre a porte chiuse gli artisti lavorano già al futuro: questa convivenza trasforma il territorio in un laboratorio vivo, dove l’arte nasce dal dialogo quotidiano tra creatività e comunità.”
Festival delle Colline Geotermiche – 15a edizione
La bellezza dei margini
CALENDARIO
Giovedì 14 maggio
21.30 Pomarance – Palazzo De Larderel
Teatro Magro HO VISTO VAN GOGH. Matteo si espone
22.30 Pomarance – Palazzo De Larderel
Inaugurazione della mostra temporanea HO VISTO VAN GOGH
e incontro con artisti del territorio e artisti in residenza per le celebrazioni del Pomarancio
Venerdì 15 maggio
10.00 > 20.00 Pomarance – Palazzo De Larderel
Mostra temporanea HO VISTO VAN GOGH
21.30 Pomarance – Palazzo De Larderel
Teatro Magro HO VISTO VAN GOGH. Matteo si espone
Lunedì 18 maggio
10.00 e 10.50 Monteverdi M.mo – Sala Polifunzionale
Officine Papage IN COMPAGNIA DELL’APE SUNNY – prima nazionale
Martedì 19 maggio
10.00 e 10.50 Pomarance – Teatro dei Coraggiosi
Officine Papage IN COMPAGNIA DELL’APE SUNNY
13.30 e 14.30 Pomarance loc. Larderello – Scuola dell’Infanzia San Tarcisio
Officine Papage IN COMPAGNIA DELL’APE SUNNY
Mercoledì 20 maggio
10.00 e 10.50 Castelnuovo V.C. – Sala Polifunzionale La Pista
Officine Papage IN COMPAGNIA DELL’APE SUNNY
Giovedì 21 maggio
10.00 Monterotondo M.mo – Teatro del Ciliegio
Kauwa-Auwa SCAVARE E TOGLIERE. Esistere è una necessità spaziale – prima nazionale
con il coinvolgimento della Corale Santa Cecilia
19.00 Monterotondo M.mo – Biblioteca
Visita guidata al museo “Le stanze di Fucini”
21.30 Monterotondo M.mo Teatro del Ciliegio
Kauwa-Auwa SCAVARE E TOGLIERE. Esistere è una necessità spaziale
con il coinvolgimento della Corale Santa Cecilia
Venerdì 22 maggio
10.00 e 10.50 Monterotondo M.mo – Sala Ex Acli
Officine Papage IN COMPAGNIA DELL’APE SUNNY
17.00/18.30 Castelnuovo V.C. – Sala Polifunzionale La Pista
“Siamo in Fest!” Invasioni performative degli studenti
21.30 Castelnuovo V.C. – Sala Polifunzionale La Pista
Kauwa-Auwa SCAVARE E TOGLIERE. Esistere è una necessità spaziale
con il coinvolgimento della Corale di Valle
Mercoledì 27 maggio
10.00 Castelnuovo V.C. – Sala Polifunzionale La Pista
Teatri d’Imbarco Tik Tok TAC. Il risveglio del Principe d’Egitto – prima nazionale
18.00 Pomarance – Casa Bicocchi
Valentina Lisi RICORDI
Giovedì 28 maggio
OperazioneMiro OASI KEBAB
17.00 Monterotondo M.mo – Rocca degli Alberti
Officine Papage L’IMBARAZZO DELL’INFINITO
19.00 Monterotondo M.mo- Biblioteca
Visita guidata al museo “Le stanze di Fucini”
21.30 Monterotondo M.mo- Teatro del Ciliegio
Giulia Scotti QUELLO CHE NON C’È
Venerdì 29 maggio
10.00 Pomarance – Teatro dei Coraggiosi
OperazioneMiro OASI KEBAB
17.30/19.00 Pomarance – Teatro dei Corraggiosi
“Siamo in Fest!” Invasioni performative degli studenti
19.00 Pomarance – Teatro dei Coraggiosi
INCONTRO APERTO. La compagnia OperazioneMiro incontra il pubblico
21.30 Pomarance – Teatro dei Coraggiosi
OperazioneMiro OASI KEBAB
Giovedì 04 giugno
10.00 Pomarance – Teatro dei Coraggiosi
Teatro da Garagem METAMORFOSES – prima nazionale
21.30 Pomarance – Teatro dei Coraggiosi
Teatro da Garagem METAMORFOSES
Venerdì 05 giugno
16.00/19.00 Montieri
Officine Papage L’IMBARAZZO DELL’INFINITO
Sabato 06 giugno
09.00/12.00 Montieri
Officine Papage L’IMBARAZZO DELL’INFINITO
Domenica 14 giugno
21.30 Pomarance – Il Piazzone
Stefano Massini LA RICERCA DELLA FELICITÀ
Giovedì 18 giugno
18.30 Pomarance – Teatro De Larderel
COS’È CASA? Dialoghi tra memorie e parole. Piccolo laboratorio di scrittura e narrazione per adulti a cura di Luigi Ciotta e Pīnar Bekaroglu
21.30 Pomarance – Teatro dei Coraggiosi
Paola Consani/Officine Papage ASPETTANDO GODOT….HA DETTO CHE NON VIENE. – prima nazionale
Venerdì 19 giugno
Monterotondo M.mo- Sala Ex Acli_
19.00 – Nicola Della Maggiora BUCK
19.30 – “APERICENA SILENZIOSO” – evento organizzato in collaborazione con associazioni del territorio
21.00 – Diana Anselmo JE VOUS AIME
22.00 – Franco Corica MUSIC FOR YOUR BODY. Un viaggio nella dimensione dell’ascolto tattile – anteprima nazionale
Sabato 20 giugno
21.30 Montieri loc. Boccheggiano – Piazza S. Agostini
Mauro Pescio MALAMENTE – anteprima nazionale
Domenica 21 giugno
19.00 Castelnuovo V.C. – Piazza del Plebiscito
Il Cinghiale e la Balena I DIARI DELLO STARE – anteprima nazionale
Giovedì 25 giugno
19.00 Pomarance – Teatro De Larderel
Pilar Ternera – Compagnia A.D.D.A. DISASTRI. Ovvero quel che resta – prima nazionale
21.30 Pomarance – Piazza Cavour
Valentina Dal Mas LUISA
Venerdì 26 giugno
17.00 Monteverdi M.mo – Borgo Storico
Officine Papage L’IMBARAZZO DELL’INFINITO
21.30 Monteverdi M.mo – Piazza della Chiesa
Oscar De Summa I’M LOOKING FOR – anteprima nazionale
Sabato 27 e Domenica 28 giugno
11.00/18.00 Monteverdi M.mo – Sala polifunzionale
“NELLE REGOLE DEL QUADRATO” Laboratorio teatrale a cura di Oscar De Summa
Sabato 11 luglio
17.00 Castelnuovo V.C. loc. Sasso Pisano – borgo storico
Officine Papage L’IMBARAZZO DELL’INFINITO
21.30 Castelnuovo V.C. loc. Sasso Pisano – Via Cavour
Teatro Invito IN CAPO AL MONDO. In viaggio con Walter Bonatti
Mercoledì 5 agosto
21.30 Monteverdi M.mo – Campo Sportivo Scirea
Andrea Pennacchi SHAKESPEARE AND ME
INFO
prenotazioni@officinepapage.it
WhatsApp/SMS 3342698007
www.officinepapage.it

Festival delle Colline Geotermiche
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