Cultura Bibbiena

da venerdì 12 Giugno 2026 a domenica 6 Settembre 2026

Festival della Fotografia Italiana 2026 dedicato alla fotografia Italiana a cura della FIAF

La FIAF ETS – Federazione Italiana Associazioni Fotografichepresenta l’edizione 2026 del Festival della Fotografia Italiana, il più autorevole appuntamento nazionale dedicato alla fotografia italiana e ai suoi autori.

Il Festival si conferma punto di riferimento per la cultura visuale, grazie a un progetto che integra ricerca, formazione, produzione e divulgazione, in piena continuità con la missione culturale che la FIAF porta avanti da decenni su tutto il territorio nazionale.

Le ultime edizioni hanno registrato una crescita costante, superando le 10.000 presenze nel 2025, consolidando il ruolo del Festival come piattaforma centrale della fotografia italiana e luogo di confronto tra autori, curatori, scuole, editori e professionisti del settore.

IL TEMA 2026: RITI E VISIONI. TRA SPIRITUALE E MATERIALE
In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, l’edizione 2026 del Festival della Fotografia Italiana pone al centro il rapporto tra spiritualità, ritualità e immaginario contemporaneo.

La fotografia, quando viene proiettata oltre la sua funzione meramente documentaria, ossia relativa alla sistematica registrazione degli avvenimenti che si compiono davanti agli occhi del suo autore, si rivela un potente strumento per esplorare la spiritualità, il sacro e le più curiose digressioni pagane. Attraverso questo alfabeto di luce, che certamente si anima anche attraverso le sue ombre, il fotografo può evocare atmosfere di trascendenza e mistero, nel tentativo di invitare lo spettatore a compiere una riflessione sul senso della vita e sugli enigmi della collettività.

Un raggio di sole che illumina un paesaggio immaginario, la texture ruvida di un oggetto antico, un volto consumato dal tempo, la messa in scena di un atto celebrativo, ma anche chiari riferimenti alla superstizione e alle ritualità mistiche, oppure indagini introspettive e dal fascino esotico: ogni elemento del linguaggio fotografico può farsi portatore di un significato altro, sia esso di carattere allegorico o affettivo. Un dettaglio solo in apparenza futile, che a uno sguardo distratto potrebbe passare inosservato, in questo contesto si carica di sacralità per rivelare una bellezza nascosta, capace di attestare una connessione profonda con il Mondo.

Fotografare diviene così un atto quasi meditativo, un modo per cristallizzare lo scorrere dell’esistenza e contemplare la malìa del quotidiano. L’obiettivo di ogni autore coinvolto cerca, scruta e infine cattura frammenti di un’esperienza unica e trascendente, riuscendo a spalancare una finestra sulle infinite sfaccettature dello spirito.

Il palinsesto festivaliero si configura come un vero e proprio insieme di incontri e scontri concettuali tra sacro e profano, un pellegrinaggio visivo e simbolico che mira a spostare i confini del sapere.

È una nuova occasione attraverso la quale ampliare il dialogo tra tradizione e interpretazione, tra ciò che comunemente viene associato al divino, al paganesimo e a quella fascinazione sottile e perturbante che la magia esercita sulla mente umana.

La Direzione Artistica del Festival della Fotografia Italiana è confermata anche per il 2026 a Denis Curti e Roberto Rossi, che proseguono il lavoro di definizione e sviluppo della visione culturale del Festival. Anche per questa edizione, Denis Curti curerà la mostra centrale, nucleo curatoriale che orienta l’intero impianto espositivo.

IL FESTIVAL DI RIFERIMENTO DELLA FOTOGRAFIA ITALIANA
Il Festival è oggi la piattaforma culturale più completa dedicata alla fotografia italiana, grazie a un modello che integra ricerca, produzione, formazione, editoria e valorizzazione del territorio. Un unicum nel panorama nazionale, sostenuto da un mandato culturale pluridecennale e da una rete permanente di luoghi e competenze, dal CIFA alla Galleria a Cielo Aperto, che rende il Casentino un laboratorio vivo di cultura fotografica.

“Il Festival della Fotografia Italiana è un ecosistema culturale che mette in relazione autori affermati, giovani talenti, scuole, editori, curatori e comunità creative in un percorso continuo di crescita e confronto”, ha dichiarato Roberto Rossi, Direttore del Festival della Fotografia Italiana. “L’impatto della manifestazione si manifesta sul piano culturale ed educativo, grazie alla mappatura della fotografia nazionale e ai programmi formativi; su quello istituzionale e territoriale, attraverso la valorizzazione del patrimonio fotografico e la promozione del territorio; e infine sul piano sociale ed economico, coinvolgendo attivamente le comunità. È una visione pluriennale che orienta ogni edizione e che consolida il ruolo del Festival come uno dei punti di riferimento della fotografia italiana e di chi ne costruisce il futuro”.

“Per l’edizione 2026 abbiamo scelto di lavorare sul tema Riti e Visioni, una prospettiva che consente alla fotografia di confrontarsi con ciò che tiene insieme spirituale e materiale. La mostra centrale nasce dal dialogo tra autori che, attraverso linguaggi differenti, hanno saputo interrogare il rito, il gesto e l’enigma come componenti profonde dell’esperienza umana”, ha dichiarato Denis Curti, Direttore Artistico della manifestazione e Curatore della mostra principale presso il CIFA. “Il Festival della Fotografia Italiana rappresenta un punto di osservazione privilegiato sulla fotografia del nostro Paese. È un luogo in cui la ricerca degli autori trova un contesto di lettura articolato e dove il pubblico può misurarsi con le molte direzioni della fotografia italiana contemporanea. La forza del Festival sta nella sua capacità di restituire una visione ampia, critica e condivisa del nostro immaginario visivo, affermandosi come spazio centrale nel dibattito culturale nazionale”.

MOSTRE E PROGRAMMA 2026
Il Festival si articolerà in una grande mostra principale a cura di Denis Curti e in un sistema coordinato di esposizioni diffuse che coinvolgeranno l’intero territorio del Casentino.

Il tema “Riti e visioni. Tra spirituale e materiale” sarà interpretato attraverso opere storiche, ricerche contemporanee e produzioni inedite, dando forma a un percorso ampio e articolato che indaga spiritualità collettive, pratiche intime, ritualità, superstizioni, mitologie, paesaggi della memoria, gesti simbolici e rappresentazioni del corpo.

Accanto alle mostre, il programma prevede talk, incontri, workshop, laboratori, letture portfolio del circuito Portfolio Italia, masterclass residenziali, installazioni multimediali, progetti site-specific e visite guidate, componendo un programma che valorizza la fotografia italiana nei suoi molteplici linguaggi e contesti.

LE TRE CALL UFFICIALI – IN USCITA A GENNAIO 2026
La FIAF conferma anche per il 2026 le tre call destinate a sostenere nuove ricerche, promuovere talenti e consolidare la produzione editoriale.

Premio Editoriale Mariæ Nivis 1567
Il riconoscimento dedicato ai migliori progetti editoriali realizzati in Italia.

Nuovi Sguardi – Giovani Autori Under 35
Un osservatorio privilegiato sulle nuove generazioni della fotografia italiana.

Percorsi – Dal progetto al libro fotografico
Il bando che permette all’autore selezionato di pubblicare una monografia all’interno della Collana FIAF.

Le tre call rappresentano un tassello centrale della missione del Festival: dare spazio, voce e continuità alla fotografia italiana in tutte le sue espressioni.

INFORMAZIONI
Festival della Fotografia Italiana

Periodo: 12 giugno – 6 settembre 2026

Dove: Bibbiena, Poppi, Pratovecchio Stia (Casentino, Toscana)
www.festivalfotografiaitaliana.it
Ingresso libero

FIAF
Fondata nel 1948 a Torino, la FIAF è un’Associazione senza fini di lucro, attenta da sempre alle tendenze e alle istanze culturali della fotografia italiana, che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia su tutto il territorio nazionale. In oltre settantacinque anni di storia la FIAF non ha cambiato il suo originale intento e oggi annovera circa 5.000 associati e 500 circoli affiliati, per un totale di oltre 40.000 persone coinvolte nelle attività dell’Associazione, accomunate dalla passione per il mondo della fotografia e a cui fornisce molteplici servizi, dai più pratici mirati al sostegno alle organizzazioni a quelli rivolti alla formazione e alla crescita culturale di ogni singolo associato. www.fiaf.net

Festival della Fotografia Italiana 2026

Fonte: Ufficio Stampa

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