Teatro Sesto Fiorentino

domenica 30 Novembre 2014

Festa della Toscana, uno spettacolo teatrale sulla vita di Amerigo Vespucci

Amerigo Vespucci (Firenze, 9 marzo 1454 – Siviglia, 22 febbraio 1512)

Amerigo Vespucci (Firenze, 9 marzo 1454 – Siviglia, 22 febbraio 1512)

Uno spettacolo dedicato a Vespucci e pensato per i più giovani, per trasmettere loro la passione e la curiosità del viaggio. E l’adesione alla campagna della Comunità di Sant’Egidio: “Città per la vita – città contro la pena di morte” (www.nodeathpenalty.santegidio.org). Sono le  iniziative del Comune di Sesto Fiorentino per la Festa della Toscana, che come ogni anno si festeggia il 30 novembre. “Guardare oltre” è il tema di quest’anno.

Istituita con legge regionale n.26 del 21 giugno 2001, per celebrare l’abolizione della pena di morte avvenuta il 30 novembre del 1786 ad opera del Granduca di Toscana, la festa vuole dare ogni anno un nuovo spunto di riflessione, soprattutto ai più giovani, partendo dalla storia del popolo toscano al fine di non disperdere il patrimonio di valori civili e di pace costruito nei secoli.

L’associazione DireMare Teatro, con il supporto del Comune di Sesto Fiorentino e in collaborazione e con il cofinanziamento della Regione Toscana, porterà in scena uno spettacolo dedicato alla vita di Amerigo Vespucci, di cui ricorre il 560° anniversario della nascita nel 2014: “Toscana: un ponte fra popoli e culture”.  Lo spettacolo è pensato per i ragazzi delle II e III classi delle secondarie di primo grado, ma è aperto a  tutti. Una prima rappresentazione è prevista il prossimo 28 novembre, nella Sala Meucci della Biblioteca Ragionieri, alle ore 10.

“Guardare oltre è il tema della Festa di quest’anno. Un invito a spingerci oltre i nostri confini, che sono mentali prima che fisici – ha detto il sindaco di Sesto Fiorentino, Sara Biagiotti – La Toscana è terra di persone coraggiose e curiose, che sin dall’antichità hanno voluto sperimentare, dall’arte alla scienza, passando naturalmente per i diritti. L’abolizione della pena di morte è stato un gesto epocale, che ha cambiato il corso della nostra storia e ci investiti di una missione: costruire una società democratica e inclusiva. E per farlo abbiamo bisogno dei più giovani, coinvolgendo con sempre maggiore convinzione le scuole in progetti specifici”.

Fonte: Comune di Sesto Fiorentino

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