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Cultura Borgo San Lorenzo

da lunedì 24 febbraio 2020 a mercoledì 30 settembre 2020

Felice Levini in mostra al Chini Contemporary di Villa Pecori Giraldi. La mostra è stata prorogata fino al 30 settembre

E’ uno dei pochi musei che ha deciso di riaprire al pubblico. Il Chini Museo spalancherà le proprie porte a partire dal 23 maggio insieme al suo spazio di osservazione contemporanea Chini Contemporary il tutto ad ingresso gratuito sino a fine giugno.

In occasione della riapertura e per meglio rispettare le misure ordinate dal DPCM 17 maggio 2020, il Museo sarà aperto il sabato e la domenica dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00. Si consiglia la prenotazione al numero 055 8456230 o alla email info@chinimuseo.it.

Sarà così finalmente possibile visitare la mostra di Felice Levini VISIONI E GEOGRAFIE, procrastinata infatti fino al 30 settembre e inaugurata lo scorso 21 febbraio poco prima della chiusura predisposta per l’emergenza sanitaria

L’esposizione curata dal Direttore del Chini Museo Alessandro Cocchieri sviluppa nei grandi spazi di Villa Pecori Giraldi un percorso che rivela gli elementi centrali della poetica di Levini. Le oltre quaranta opere che si susseguono nell’infilata dei sei saloni dedicati tracciano una grande mappa “concettuale” e “ricognitiva” dei molteplici linguaggi utilizzati dall’artista. In questa esposizione, che vanta anche alcuni lavori inediti, Levini non manca di restituirci una visione dell’arte come forma nuova della realtà che appare – inevitabilmente – nella sua inedita complessità.

FELICE LEVINI

VISIONI E GEOGRAFIE

Una mostra CHINI CONTEMPORARY
A cura di Alessandro Cocchieri

Periodo: Procrastinata fino al 30 SETTEMBRE 2020

Dove: CHINI MUSEO – VILLA PECORI GIRALDI
PIAZZALE LAVACCHINI N.1 BORGO SAN LORENZO (FIRENZE)

Orario post COVID:
sabato e domenica ore 09.00 > 13.00 e ore 15.00 > 19.00.
L’ingresso sarà gratuito sino alla fine di giugno 2020.
E’ consigliata la prenotazione al numero 055 8456230 o alla email info@chinimuseo.it

www.chinimuseo.it

APPROFONDIMENTI

FELICE LEVINI
Felice Levini nasce a Roma nel 1956 dove vive e lavora.
La sua prima presenza a Roma risale al 1978 nello spazio autogestito Sant’Agata de’ Goti e al Palazzo delle Esposizioni. L’anno dopo segue un’importante personale allo Studio Cannaviello di Milano. Nel 1980 nasce Ia cosiddetta formazione dei Nuovi-nuovi sotto l’egida del critico Renato Barilli. Con la mostra presso la Galleria La Salita di Roma, nel 1981, Levini radicalizza il proprio lavoro aggiungendo l’elemento ironico che da lì in poi caratterizzerà le sue opere. Il 1985 segna la partecipazione dell’artista alla mostra Anniottanta tenutasi a Bologna presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna.
Tra le personali da ricordare: la mostra alla Galleria Pieroni di Roma e alla Galleria Massimo Minini di Brescia.

Tra le collettive: Italiana: la nuova immagine, 1980, presso la Loggetta Lombardesca di Ravenna e la rassegna Dieci anni dopo: I Nuovi-nuovi, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Bologna. Nello stesso anno Levini è presente alla XII Biennale des Jeunes, a Parigi e alla mostra Una generazione post-moderna presso il Teatro Falcone di Genova.

Nel 1984 espone al Castello di Volpaia a Radda in Chianti e due anni dopo alla rassegna itinerante Italiana: 1950-1986 a Zaragoza, Valencia e Madrid. Nel 1988 è invitato alla XLIII Biennale di Venezia/Aperto 88.

Nel 1991 espone al XXXIV Festival dei Due Mondi di Spoleto, nel 1993 è di nuovo presente alla XLV Biennale di Venezia/ La coesistenza dell’arte, nel 1996 alla XII Quadriennale di Roma. Nel 1998 partecipa a Solstizio d’Estate 3 a Serre di Rapolano (SI) e a Sarajevo 2000 al Palais Liechtenstein di Vienna.

Nel 2002 la personale Meridiano celeste (Azione a distanza) all’Acquario Romano e nel 2004 quella dal titolo Non c’è alla Fondazione Volume! nonché la partecipazione a Cabinet des Dessins al Musée d’Art Moderne di St. Etienne. L’anno dopo è presente all’Esposizione Universale Aichi, in Giappone.

Nel 2008 al Mediations BiennialPoznán e nel 2011 nella mostra Compagni di viaggio alla Galerija Mestna di Ljubljana.

Nel 2013 partecipa a Anni Settanta a Roma, Palazzo delle Esposizioni e a Camere XIX presso RAM radioartemobile, Roma.

Tra le sue personali più recenti vanno ricordate quelle alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (2013), a Zagabria in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura (2015), all’Auditorium Parco della Music.

Inaugurata, al CHINI CONTEMPORARY di Borgo San Lorenzo, la mostra di Felice Levini “VISIONI E GEOGRAFIE”. Si apre così la stagione delle rassegne temporanee al CHINI MUSEO che vedrà susseguirsi in tutto tre grandi nomi del panorama contemporaneo

“Nel cuore del Mugello un museo che parla il linguaggio dell’arte contemporanea una sfida importante e significativa, non banale – afferma il vicesindaco e assessore alla Cultura Cristina Becchi- che ha portato nomi di rilievo ed una opportunità di crescita per il museo che ha registrato incassi superiori al 2018 del 30%, nonostante i 5 mesi di inattività per ristrutturazione. Segno che il pubblico ha gradito l’offerta e che la direzione scelta è giusta”

Nei grandi spazi di Villa Pecori Giraldi l’artista ha sviluppato un percorso che rivela gli elementi centrali della sua poetica, un dialogo con l’edificio e con ciò che rappresenta.

“Le opere che si susseguono nei sei saloni dedicati all’esposizione – spiega il Direttore del Chini Museo Alessandro Cocchieri- tracciano una grande mappa concettuale e ricognitiva dei molteplici linguaggi utilizzati dall’artista. “

In questa esposizione, che vanta anche delle opere inedite, Levini non manca di restituirci una visione dell’arte come forma nuova della realtà che appare – inevitabilmente – nella sua inedita complessità.

Il taglio del nastro è stato preceduto dal Talk Opening Party “Progettare il caos” una tavola rotonda organizzata in collaborazione con RAM – RADIOARTEMOBILE con cui il CHINI MUSEO ha presentato il progetto CHINI CONTEMPORARY che, nato nel dicembre 2018 come luogo di esplorazione e indagine delle tendenze e delle espressioni dell’arte contemporanea, si è caratterizzato per la scelta di dare pieni poteri agli artisti che oltre a esporre sono invitati a indicare chi gli succederà.

La tavola rotonda ha visto la partecipazione, oltre che di Felice Levini, anche di H.H. Lim, Gino Sabatini Odoardi, Donatella Spaziani, Alberto Garutti, Cecilia Casorati, Lorenzo Bruni, Valentino Catricalà e Arnoldo Mosca Mondadori che si sono interrogati sulle “implicazioni culturali e sociali della produzione artistica attuale e della sua ricezione e sull’opportunità di sdoganare il progetto CHINI CONTEMPORARY come buona pratica per ridare la giusta centralità all’artista nel complesso sistema dell’arte italiana”.

Felice Levini in mostra al Chini Contemporary

“Visioni e Geografie” è la mostra inaugurata oggi pomeriggio e visitabile fino al 21 giugno a Villa Pecori Giraldi.

mostra Felice Levini – Ph Gino Di Paolo

Fonte: Ufficio Stampa

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