Sagre e Feste Empoli

da venerdì 2 Ottobre 2015 a domenica 4 Ottobre 2015

‘Platea Cibis’ – Cibi di strada e sapori della cucina popolare in Piazza Farinata degli Uberti

La locandina

La locandina

Dal panino con il lampredotto, un classico da queste parti, ai più introvabili arrosticcini abruzzesi, che hanno riscosso un clamoroso successo a Beat.

Dalla paella alla pita greca: il cibo di strada torna a Empoli, grazie a un lungo week end dedicato al cibo popolare, italiano e internazionale. Per la prima volta la città ospita ‘Platea Cibis’ – Cibi di strada e sapori della cucina popolare. Un grande evento dedicato allo “street food” nazionale e non solo che si svolgerà in piazza Farinata degli Uberti.

Dai colori rosso e giallo degli stand di ‘Sicilia Viva’, nello scorso fine settimana, intorno ai Leoni della fontana del Pampaloni grandi protagonisti saranno sapori e odori della gastronomia del ‘belpaese’, europea e anche del Sud America. «E’ la prima edizione di questo evento ormai riconosciuto e di grande qualità – spiega Lapo Cantini, responsabile di Confesercenti Empolese Valdelsa – che si terrà da venerdì 2 a domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 24: una ventina gli espositori selezionati, provenienti come detto da Italia, Europa e anche oltre».

L’iniziativa è promossa da Confesercenti e Anva Confesercenti che, nell’anno di Expo, legandosi all’alimentazione e alla sua cultura, ha ideato questo viaggio tra i gusti e i prodotti tipici delle varie regioni per far conoscere e valorizzare le tipicità enogastronomiche del nostro paese. ‘Platea Cibis’ è una manifestazione itinerante che viene ospitata nelle principali piazze italiane con grande successo e partecipazione di pubblico. L’appuntamento di piazza Farinata degli Uberti vede il patrocinio del Comune di Empoli.

«Platea Cibis – spiega Tommaso Lunghi, di Anva Confesercenti Nazionale –presenta diciannove tra operatori ed espositori che avranno un impatto visivo importante sulla piazza. Una “passerella” di “saperi culinari” della tradizione italiana, tra cibo da strada e antichi sapori, che va dal panino al lampredotto toscano, al maialino sardo, dagli arancini e cannoli siciliani, agli arrosticini abruzzesi. Ma si potranno gustare anche piatti della cucina di strada internazionale che sono parte della storia dello street food: la paella spagnola o la pita (e i souvlaki) greci.

Ci sarà la Sardegna con i suoi prodotti tipici; l’Abruzzo, la Puglia con le bombette pugliesi, i birrifici artigianali (italiano quello di Montelupo e un rappresentante della Repubblica Ceca), poi Spagna, Messico, la Grecia con il mussakka, ma anche la carne dell’Argentina, il Brasile, tornando all’Italia un banco siciliano che porterà il pistacchio di Bronte e anche gli arancini». Platea Cibis è stato presentato questa mattina nella sala ‘Virgilio Carmignani’ del Comune anche da Antonio Ponzo Pellegrini, assessore alle attività produttive: «Ringrazio Confesercenti per il percorso che stiamo portando avanti da circa un anno. Grande collaborazione e voglia di dare uno slancio al nostro centro storico. Per aver portato Platea Cibis a Empoli abbiamo ricevuto i complimenti, si tratta di un evento di alta qualità.

Una manifestazione assolutamente a costo zero che ha l’obiettivo di rendere il centro storico sempre più frequentato, e allo stesso dare meno spazio al degrado. Mi auguro che i commercianti sapranno raccogliere questa sfida così come per Empolissima, in programma domenica 11 ottobre. La mia proposta-provocazione è quella di stare aperti con orario continuato anche a pranzo in quella domenica.

La rivolgo ai negozi del centro storico. Pensateci, dico ai commercianti, è un tentativo da fare, che vale la pena sperimentare anche in altri giorni della settimana. Ci sono tante persone, dipendenti di uffici o aziende che una passeggiata in centro storico la farebbero volentieri nella pausa pranzo, magari con la voglia di comprare anche qualcosa.

Tornando a Platea Cibis sarà sicuramente l’occasione per mangiare a pranzo e a cena a cielo aperto in una bella cornice come è piazza Farinata degli Uberti».

Fonte: Ufficio Stampa

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