Sagre e Feste Livorno

da mercoledì 31 Luglio 2024 a domenica 4 Agosto 2024

Effetto Venezia 39^ edizione

Presentata oggi la 39a edizione di Effetto Venezia, la kermesse estiva livornese che si svolge nel caratteristico quartiere della Venezia Nuova e dedicata quest’anno a “La musica dal mondo”. Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco del comune di Livorno Luca Salvetti, Rocco Garufo, assessore a turismo e commercio, l’assessore alla cultura Simone Lenzi, la cantautrice Grazia Di Michele, direttrice artistica della manifestazione e Adriano Tramonti, responsabile organizzazione eventi della Fondazione LEM.

Oltre centosessanta tra concerti, talk, progetti speciali, contest musicali, recital, seminari, esibizioni di strada, mostre per un Effetto Venezia 2024, dal 31 luglio al 4 agosto, che si annuncia, ancor prima di iniziare, come un’edizione da record per i numeri e la qualità della proposta artistico-musicale e di intrattenimento.

Cantautori, band, raffinati interpreti di musica sudamericana, etnica, classica, jazz, rock, si esibiranno a Livorno. Musicisti di luoghi vicini o lontani “occuperanno” le Fortezze, le piazze, i ponti, i cortili, le strade, gli edifici storici del quartiere Venezia, uno dei più suggestivi della città, per dare vita ad un evento memorabile.

Alla base di tutto il filo rosso che lega l’una all’altra le proposte attraverso il tema scelto dalla direttrice artistica Grazia Di Michele: “La musica dal mondo. Suoni di terra e di mare”.

Artisti del calibro di Noa, Toquino, Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Bungaro, Franco Mussida, Rossana Casale, Patrizio Fariselli (Area) e Stefano Fariselli, Ziad Trabelsi, Theofilo Chantre e tanti altri saranno protagonisti della “full immersion” musicale che per cinque giorni trasformerà Livorno in una capitale della musica.

Oltre a questi, sui palchi di Effetto Venezia sono attesi cantanti e gruppi emergenti di grande talento, orchestre classiche e jazz, esibizioni di artisti di strada, mentre personaggi di spicco del mondo musicale, da Peppe Vessicchio a Red Ronnie, daranno vita a incontri su temi di cultura e di attualità musicale.

“La musica dal mondo è quella che contamina ovunque, in maniera sana, la creazione e l’ascolto di altra musica – ha affermato Grazia Di Michele in occasione della sua presentazione come direttrice artistica di Effetto Venezia 2024 – Partendo da qui ho pensato di dare vita ad un cartellone di artisti che arrivano da questo “altrove”, ma che accoglie anche quegli italiani che hanno fatto della contaminazione una loro cifra stilistica molto precisa. Il sottotitolo di quest’anno, “Suoni di terra e di mare”, mi è stato ispirato da Livorno come uno di quei luoghi che stanno sulla terraferma ma hanno il mare davanti e per questo sono sempre pronti all’accoglienza, a mescolare e mescolarsi”.

Come di consueto l’organizzazione della kermesse è stata affidata alla Fondazione LEM – Livorno Euro Mediterranea, braccio operativo del Comune di Livorno per l’organizzazione dei grandi eventi di taglio turistico.

Sono ben 18 le aree di spettacolo, a partire da Piazza del Luogo Pio che rivestirà il ruolo di “main stage”. Qui si terranno sia i talk con gli ospiti che dialogheranno con Grazia Di Michele (i già citati Peppe Vessicchio e Red Ronnie e poi Roberta Giallo, Papiro, Francesca De Fazi, Garrison, Marco Bruciati), che i concerti e le altre esibizioni: da Noa a Enzo Avitabile, da Eugenio Bennato a Dolcenera, da Ziad Trabelsi a Matthew Lee passando da Francesco Tricarico.

Anche le due Fortezze livornesi ospiteranno, come di consueto, dei palchi. In Fortezza Nuova si esibiranno Bungaro, Eleonora Bianchini, Toquinho & Camilla Faustino, Pamela D’Amico, Teofilo Chantre, Franco Mussida e Rossana Casale.

In Fortezza Vecchia ci saranno il Collettivo T.E.M.P.O., Patrizio Fariselli (Area) e Stefano Fariselli, due proposte del Mascagni Festival – una delle quali prevede la performance di Stefania Sandrelli – e lo spettacolo dei Mayor Von Frinzius diretti da Lamberto Giannini.

Le altre location di spettacolo saranno la Piazzetta dei Pescatori, quella degli Scali delle Barchette, Piazza dei Domenicani, Piazza dei Legnami, Palazzo Huigens, il Teatro Vertigo, la Chiesa di Santa Caterina e, novità assoluta, un’area interna al Tribunale. Qui troveranno spazio le proiezioni di Effetto Vintage, l’originale progetto di Marco Bruciati e associazione 8mmezzo per conto di Fondazione LEM e Comune di Livorno: una call aperta ai possessori di pellicole e nastri magnetici (Vhs, MiniDv, Hi8, VhsC ecc.) che hanno filmato le edizioni passate di Effetto Venezia. Obiettivo, restituire alla città il materiale raccolto attraverso un filmato di montaggio che sarà proiettato in un futuro evento ad hoc.

Il Teatro Vertigo ospiterà semifinali e finale del contest Effetto canto, un concorso regionale a partecipazione gratuita organizzato da Fondazione LEM. Il concorso è stato aperto a cantanti, cantautori/cantautrici e band di età compresa tra i 15 e 35 anni. Il premio consiste nell’ammissione diretta alla finale mondiale di Performer Italian Cup 2024, e alla finale nazionale del Primo Campionato delle Arti Scenico/Sportive, che fonde arte e sport. Il campionato è gestito da FIPASS, la Federazione internazionale performer arti scenico-sportive, un’associazione nata per la sensibilizzazione nei confronti della figura del performer di arti scenico-sportive attraverso il progetto Metodo Pass che ne concretizza l’azione.

Una novità assoluta di quest’anno sarà l’utilizzo di tre dei ponti che scavalcano i canali del quartiere – il Ponte di Marmo, il Ponte della Venezia e il Ponte dei Domenicani come location di spettacolo per ulteriori performance e le incursioni degli artisti di strada. Si tratta di un modo per rendere ancora più coinvolgente la manifestazione nei suoi spazi all’aperto, conferendole quell’atmosfera divertente e un po’ scanzonata che il pubblico dei frequentatori di Effetto Venezia ha dimostrato di apprezzare molto nelle scorse due edizioni.
Molto originale la proposta del polistrumentista Beppe Scardino e dello street artist Ninjart che realizzerà un murales dedicato a Piero Ciampi sulle note delle sue canzoni.

Sono stati potenziati di altri 120 posti gli spazi parcheggio destinati ai residenti nell’area dei Quattro Mori. Qui potranno parcheggiare le lettere A, B ed E con orario 18.00 – 09.00.
Anche quest’anno sarà attivo il servizio navetta di Autolinee Toscane che partirà dai parcheggi adiacenti all’Amedeo Modigliani Forum per il trasporto verso e da Effetto Venezia con orario dalle 18.30 – 02.30

Per raggiungere il quartiere della Venezia in autobus, si potrà usufruire gratuitamente delle Linee 21 e 22 di Autolinee Toscane.

Tutto il programma giornaliero è consultabile su www.effettovenezia.it

“Sono estremamente soddisfatto del programma che è stato messo a punto dalla direttrice artistica – ha affermato il sindaco Luca Salvetti – Il 2024 è il sesto Effetto Venezia realizzato da questa amministrazione, i primi due dei quali sotto pandemia, quando fummo gli unici in Italia, insieme a Rimini, a realizzare eventi. Con le edizioni successive abbiamo scelto la formula dell’apertura al livello nazionale attraverso temi di ampio respiro. Lo scorso anno è stato il caso del Cinema, ora si tratta della Musica nella sua ulteriore declinazione de “La musica dal mondo”: una specifica che parla di comunità che si muovono e si incontrano. Per il resto Effetto Venezia resta quello la stessa: una festa dedicata al popolo livornese e dei visitatori toscani e non”.

Ha affermato l’assessore Rocco Garufo: “Ciò che trovo veramente notevole è la qualità artistica che si può apprezzare nel programma di quest’anno. Come sempre, non si è trascurato di valorizzare l’intero quartiere con particolare riferimento al commercio e alle attività produttive poste al suo interno. I ringraziamenti vanno alla Fondazione LEM per il formidabile lavoro di organizzazione di eventi tanto importanti quanto complessi, e agli uffici del Turismo del Comune di Livorno che supportano questa attività”

Ha evidenziato l’assessore alla cultura Simone Lenzi: “La musica è un linguaggio connotativo: suonando non posso dirvi cosa ho mangiato per cena, però posso rendervi la tonalità emotiva di quella cena. Da questo punto di vista la musica è preverbale e quindi condivisibile da tutti. Sono le parole che spesso ci dividono, mentre la musica mette in campo qualcosa in cui tutti possono incontrarsi. Mai come in questo momento storico la possibilità di creare uno spazio sonoro che sia una “casa” per tutti non è importante solo dal punto di vista dell’intrattenimento, ma anche da quello squisitamente politico”.

“Le cose di cui sono più soddisfatta ad oggi sono la fiducia che mi è stata accordata dall’amministrazione e il lavoro svolto col team di Fondazione LEM che mi ha accompagnata passo passo, ma lasciandomi libera, nella costruzione del programma – ha affermato la direttrice artistica Grazia Di Michele – Ringrazio anche il quartiere Venezia, accogliente e fonte di ispirazione per arrivare a pensarlo riempito di musica e persone. Ho puntato ad un programma in cui la musica possa far divertire ma anche riflettere attraverso i concerti stessi, i talk, gli incontri, i seminari. Ho cercato di convogliare nel programma anche i soggetti livornesi. Per questo, ho bussato alla porta del Conservatorio Mascagni, mi sono rapportata con il collettivo T.E.M.P.O., con le scuole di formazione musicale. Ho pensato anche per loro e per i più giovani il concorso musicale che si svolgerà al Teatro Vertigo e che avrà come premio la partecipazione ai campionati nazionali e mondiali del metodo FIPAS del Coni, che ha aperto le porte da pochi anni non solo agli atleti ma anche ai performer di arti sceniche”.

“Con ben 18 aree di spettacolo e 160 spettacoli presenti nel quartiere batteremo il record stabilito nel primo anno del Covid sotto la direzione di Francesca Ricci – ha affermato Adriano Tramonti di Fondazione LEM – Con l’aumento di posti auto per i residenti ridurremo al minimo i disagi per i livornesi, con le linee di bus gratuite e le navette di Autolinee Toscane faciliteremo l’accesso alla manifestazione da parte dei non livornesi”.

Quando: dal 31 luglio al 4 di agosto

Programma

MERCOLEDÌ 31 LUGLIO
PIAZZA DEL LUOGO PIO
Ore 19.00 INAUGURAZONE ALLA PRESENZA DEL SINDACO E DELLA DIRETTRICE ARTISTICA
Ore 19.30 APERTURA – BANDA CITTA’ DI LIVORNO
Ore 21.00 TALK – MUSIKÈ DI PEPPE VESSICCHIO
Porta alle origini greche del gioco sonoro, alle sue proporzioni geometriche naturali che venivano associate ad aspetti emozionali.
Ore 22.00 CONCERTO – NOA & BAND- “THE VOICE OF PEACE”
Noa (il cui vero nome è Achinoam Nini) è una delle artiste più amate della musica israeliana, forse l’unica a essere riuscita ad amalgamarsi veramente a un discorso musicale ben più ampio rispetto a quello del proprio paese d’origine.
Nata a Tel Aviv il 23 giugno 1969, a due anni si trasferisce con la famiglia a New York, dove il padre docente universitario aveva un incarico professionale. La sua adolescenza americana non è però facile: a 17 anni -l’artista cade in una profonda crisi d’identità e decide di tornare in Israele per svolgere il servizio militare obbligatorio.
Debutta come cantante nel 1991 e si fa apprezzare in coppia al chitarrista Gil Dor. Il loro primo album è “Achinoam Nini e Gil Dor Live”. Tre anni più tardi debutta con un lavoro in studio, intitolato “Noa”, in cui è inserito il suo primo vero successo: “I Don’t Know”.
Il 1996 è l’anno del suo secondo disco, “Calling”, che le permette per la prima volta di essere apprezzata anche in Italia, dove si presenta tra l’altro per prendere parte a un concerto di Antonello Venditti in Piazza del Plebiscito a Napoli. Il rapporto con il nostro Paese si stringe ancora di più l’anno dopo, quando viene scelta da Roberto Benigni per interpretare il brano “Beautiful That Way”, canzone principale della colonna sonora del film “La vita è bella”.
La sua carriera esplode definitivamente. Nel 2000 collabora con Pino Daniele nella canzone “The Desert in My Head”, tratta dall’album “Dimmi cosa succede sulla Terra” e quegli anni sono ricchi di pubblicazioni di successo, oltre ad importanti riconoscimenti come “Ambasciatrice della Pace proveniente dal mondo della cultura”.
Nel 2005 partecipa al Live 8 al Circo Massimo e l’anno dopo è in gara a Sanremo (insieme a Carlo Fava e i Solis String Quartet), col brano “Un discorso generale” insignito del Premio della Critica Mia Martini.
Un ulteriore momento importante per la sua carriera è l’approdo all’Eurovision Song Contest nel 2009, in coppia con la connazionale Mira Awad. Lì canta “There Must Be Another Way” in inglese, ebraico e arabo, e arriva al 16° posto.
Nel 2011 pubblica l’album “Noapolis”, in cui reinterpreta alcuni dei classici della canzone napoletana.
Oggi Noa continua ad essere una delle artiste israeliane più rappresentative del mondo e si batte per la pace nel proprio Paese, anche a costo di spendere parole negative nei confronti del premier Netanyahu, che per diverso tempo l’ha ‘ostracizzata’ da Israele.
L’artista continua a far sentire la voce della parte pacifista della comunità israeliana, contraria alla guerra e convinta della possibilità di una convivenza con i palestinesi.

FORTEZZA NUOVA
Ore 21.00 OPENING – ELEONORA BIANCHINI
Eleonora Bianchini nasce a Perugia ed inizia a studiare pianoforte all’età di nove anni. Nella medesima città frequenta il Conservatorio di Musica di Morlacchi dal 1999 al 2003. Dopo aver partecipato a Umbria Jazz Clinics nell’estate del 2002, vince una borsa di studio per frequentare il prestigioso “Berklee College of Music “a Boston.
Dal 2003 al 2011 Eleonora vive tra Boston e New York, e durante questo periodo si fa strada nel campo della musica jazz latina esibendosi in numerosi eventi internazionali e contando importanti collaborazioni con Danilo Perez, Rosa Passos, Oscar Stagnaro, Mark Walker, Jamey Haddad esibendosi a sua volta su palchi americani importanti (Carnagie Hall, Queens Park e Lincoln Center, ecc.).
Nell’aprile del 2008 pubblica il suo primo album come cantautrice, “Como Un Aguila En Lo Alto”, un progetto in cui riesce a fondere le sue radici culturali con i ritmi e i colori della cultura latinoamericana.
Dal 2011 al 2013 Eleonora vive in Ecuador ed insegna canto presso l’Institudo de Musica Contemporanea che è parte dell’Universidad San Francisco di Quito.
Nel 2012 realizza il suo secondo progetto musicale “Esperare” iniziato a New York e terminato a Quito.
Dal 2013 Eleonora vive a Roma dove continua la sua attività di compositore, docente e cantante. Nel 2014 ha avviato un prezioso duo in collaborazione con il bassista di fama mondiale Enzo Pietropaoli, realizzando due album “DOS” nel 2014 e “IN SIGHT” nel 2016, e nel 2020 un terzo dal nome “ANDAR” impreziosito dalla collaborazione del grande fisarmonicista Luciano Biondini, tutti prodotti dall’etichetta Fonè Jazz di Giulio Cesare Ricci.
Nel 2017 e nel 2019 Eleonora ritorna ad esplorare il mondo e vive in India per due periodi di quattro mesi ciascuno, insegnando Canto Jazz presso la Swarnabhoomi Academy of Music a Chennai ed il Global Music Insitute di Delhi
A Marzo 2018 pubblica il suo terzo album “SURYA” come cantautrice prodotto dall’etichetta Filibusta Records di Roma.
Ad Agosto 2023 Eleonora vola in India, a Varanasi, per rappresentare l’Italia come cantante dell’orchestra del G20 “Sur VAsudha”.
Attualmente continua a comporre nuova musica esibendosi regolarmente in rassegne musicali, festival, ed è docente di Canto Jazz presso alcuni conservatori in Italia.

Ore 22.00 CONCERTO – BUNGARO “VOLEVO VOLARE CON I PIEDI PER TERRA” tour 2024
Antonio Calò in arte Bungaro è un cantautore elegante e un artigiano della musica che da oltre trent’anni scrive pagine importanti della musica d’autore italiana ed internazionale.
Nella sua carriera Bungaro ha ricevuto numerosi riconoscimenti: tra questi, 4 Premi della Critica al Festival di Sanremo, 2 Premi Musicultura, 3 Premi Lunezia ed una nomination ai Latin Grammy con Ivan Lins. Nel cinema ha vinto i Nastri D’Argento, il Ciak D’oro e una nomination ai David di Donatello per la canzone dell’omonimo film Perfetti Sconosciuti. Ha scritto e collaborato per artisti internazionali quali: Ivan Lins (Brasile), Youssou N’Dour (Senegal), Miùcha Buarque de Holanda (Brasile), Omar Sosa (Cuba), Paula Morelembaum (Brasile), Alejandro Sanz (Spagna), Guinga (Brasile), Alireza Ghorbani (Iran), Ana Carolina (Brasile), Cesária Évora (Capo Verde), Kay McCarthy (Irlanda), Tinkara (Slovenia).

Numerose le sue collaborazioni anche con grandi figure dello spettacolo italiano come, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Malika Ayane, Ron, Neri Marcorè, Paola Cortellesi, Chiara Civello, Simona Molinari, Musica Nuda, Rocco Papaleo, Ambrogio Sparagna e tanti altri.
Marco Pacassoni ha collaborato con Michel Camilo, John Patitucci, Antonio Sanchez, Alex Acuna, Horacio “el negro” Hernandez, Steve Smith, Bungaro, Malika Ayane. E’ stato ospite di numerosi festival jazz, per citare i più importanti: Festival Jazz Lugano (Svizzera), Roccella Jonica Jazz Festival, Fano Jazz Festival, Locomotive Jazz Festival, Sant’Elpidio Jazz Festival, Festival International de la Musica di Gandia (Spagna), Adams Percussion Festival (Olanda), DrumWorld Festival (Olanda), Amsterdam Marimba Festival (Olanda), Summer Jazz Festival, Casa del Jazz di Roma, Blue Note di Milano, Auditorium Parco della Musica di Roma, Bimhuis Jazz di Amsterdam (Olanda), Bravo Caffè di Bologna, EastShore Jazz Club (Pechino, Cina), La Plantation (Pechino, Cina), Salon 10 (Hong Kong, Cina), Peel Fresco (Hong Kong, Cina), Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Osaka, Sydney, Canberra, Brusbane e Hong Kong.
Silvia Manco è una pianista, cantautrice, compositrice,incide diversi album a proprio nome e in collaborazione con artisti del calibro di Enrico Rava, Roberto Gatto, Dezron Douglas, Max Ionata, Maurizio Giammarco, Gegé Telesforo e Lino Patruno.
Partecipa a manifestazioni e festival Jazz in Italia, Europa, Stati Uniti, Russia, Dubai, Kazakistan. Nel 2019 pubblica il disco “Hip! The Blossom Darie Songbook” per Parco della Musica Records e Jando Music, un album di respiro internazionale, in cui Silvia Manco con il suo trio americano (Dezron Douglas al contrabbasso e Jerome Jennings alla batteria), e con l’apporto di due straordinari ospiti speciali (Enrico Rava e Max Ionata).

FORTEZZA VECCHIA
Ore 22.00 CONCERTO – T.E.M.P.O. World Orchestra

“Un Mondo di Musica”

Il collettivo T.E.M.P.O. inaugura in occasione dell’edizione 2024 di Effetto Venezia la propria “World Orchestra”, un ensemble composto da docenti delle quattro scuole di musica livornesi facenti parte del collettivo: Associazione Musicale e Culturale Ensemble Bacchelli, Chorus Accademia Musicale, Percorsi Musicali e Istituto Musicale Del Corona.

L’ensemble varia all’interno dello stesso concerto il numero dei propri componenti in funzione delle tipologie di brano e arrangiamento da eseguire al fine di fare un vero e proprio giro del pianeta attraverso alcuni dei suoi linguaggi musicali più significativi.
L’ organico al completo è formato da circa 50 elementi, distribuiti fra ensemble classico di circa 15 elementi composto da archi e fiati (Ensemble Bacchelli), coro di circa 25 elementi (Ensemble Bacchelli Choir), combo moderna con basso, batteria, percussioni etniche, chitarre elettriche ed acustiche e pianoforte (Percorsi Musicali e Chorus Accademia Musicale), voci soliste di impostazione lirica e moderna (Istituto Rodolfo del Corona).
Nel mezzo la possibilità di combinare e arricchire l’una dell’altra le varie sezioni citate al fine di comporre uno spettacolo estremamente dinamico e variegato in cui le voci e gli strumenti musicali diventino espressione di culture, sentimenti, vita quotidiana, tradizioni e territori.

Perché World? Perché la ricchissima dotazione e varietà di strumenti classici, moderni e etnici uniti a voci di impostazione lirica e moderna permette di evidenziare o far emergere colori e sfumature nei brani previsti in programma e composti o arrangiati da musicisti come Leonard Bernstein e Harold Arlen (USA), Carlos Gardel e Georges Bizet (Francia), The Dubliners (Irlanda), Quirino Mendoza Cortes (Messico), Beatles (Inghilterra), Morricone (Italia), Noa (Israele), ecc.

T.E.M.P.O. – Il “Tavolo Enti Musicali Professionali Organizzati” nasce in periodo di emergenza Covid su iniziativa di Percorsi Musicali e riunisce gli operatori del settore musicale con sede operativa nel territorio livornese: non singoli professionisti, ma associazioni, società ed enti che svolgono attività destinate, in varie forme, alla musica. Il collettivo ha prodotto insieme al Comune di Livorno il format musicale “Musicability: come la musica prende forma ”visibile in esclusiva su Livù; “Autorevolmente: Livorno e i suoi autori musicali” da Nardini a Mascagni, da Ciampi a Motta, evento culturale svoltosi in una due giorni presso auditorium Ognissanti con prova aperta e concerto. Per le edizioni 2020/2021/2022/2023 partecipa ad Effetto Venezia in collaborazione con L.E.M e Comune di Livorno

PALCO PIAZZETTA PESCATORI
Ore 21.30 CONCERTO – JUBILATION
Il Jubilation Gospel Choir porta sul palco un canto di origine popolare afro-americana che si è sviluppato in America nel XIX secolo ma che da molti anni è ormai diffuso e diventato parte anche della nostra cultura. Una performance coinvolgente che invita il pubblico ad immergersi nell’atmosfera del concerto con canti che richiamano le radici profonde della musica Gospel.
Si tratta di un coro formato da una ventina di elementi che da oltre 25 anni si esibiscono su tutto il territorio nazionale: che siano piazze, teatri o chiese la parola d’ordine, come dice anche il loro nome, è sicuramente “Gioia”.
La potenza e la forza della musica che ha sempre unito i popoli di qualunque etnia e paese si ritrova in pieno nel loro repertorio che passa dal blues, al pop, al funky e perfino al rock.
Diversi stili musicali ma che portano sempre dentro se un messaggio di gioia, di fede, di amore e di speranza.
Il pubblico non sarà solo spettatore, ma anche parte integrante dello spettacolo.
Nei Jubilation la voglia di divertirsi e di far divertire si percepisce fortemente quando si assiste ad uno dei loro coinvolgenti spettacoli. È impossibile riuscire a star seduti senza ballare e senza farsi trascinare dai loro ritmi incalzanti. Così come è impossibile non versare almeno una lacrima di struggente commozione, lasciandosi trasportare dalle voci di solisti eccelsi e dal ritmo incontenibile della musica Gospel

CHI SIAMO
Nato artisticamente nel marzo del 1998 da un’idea di Luca Del Tongo, che tutt’ora ricopre il ruolo di direttore artistico e musicale, il Jubilation Gospel Choir e’ il primo gruppo Gospel fondato a Livorno ed attivo da oltre 25 anni
Più di venticinque anni fa Luca disegnò la prima bozza della sua creatura, il Jubilation Gospel Choir, dandogli col passare del tempo una forma sempre più professionale, fino ad ottenere un gruppo omogeneo e ricco di splendide voci, tanto da essere considerato uno dei gruppi Gospel più apprezzati in Italia.
Il coro vanta infatti un curriculum davvero impressionante ed invidiabile!
In oltre 25 anni di attività, il coro ha partecipato a numerose manifestazioni in tutta Italia spesso al fianco di importanti artisti internazionali e non, incrementando ogni volta il numero dei consensi e degli apprezzamenti.
Oltre ad essere stato convocato ad allietare il Natale Ferrari con un concerto che si è tenuto all’interno del circuito di Maranello alla presenza di Luca Cordero di Montezemolo ed i piloti Ferrari, il gruppo si è esibito all’arena di Verona al fianco di Gianna Nannini in occasione del Wind Music Award 2015, in diretta su RAI 1
Riconoscimenti importanti, collaborazioni di prestigio, ma non solo: il coro è stato ingaggiato anche per registrare alcuni spot televisivi tra i quali ricordiamo la campagna dei prodotti Citterio ed il tormentone dello spot televisivo del panettone Maina
Il gruppo è stato invitato a partecipare per ben 4 volte al prestigioso ed ambito Gospel Festival di Milano, trasmesso su SKY e su Rete 4 e presentato da Claudia Koll, Iva Zanicchi, Milly Carlucci, Luisa Corna.
Vincitore del “Gospel JF Award”, premio assegnato a Torino nel 2009 per la professionalità ed i risultati ottenuti, il Jubilation Gospel Choir ha all’attivo due Cd (“So Amazing” e “Good to me”) alcune compilation tra cui ricordiamo il Cd “Mille voci per Betlemme” del quale sono state distribuite 50.000 copie nelle edicole di tutta Italia, ed il singolo “Ci ritroveremo” brano eseguito insieme a Riccardo Fogli, Don Backy, Homo Sapiens.
L’associazione Jubilation GC, sotto la direzione artistica di Luca Del Tongo, ha ideato ed organizzato dal 2004 il Livorno Gospel Festival, rassegna di gruppi Gospel internazionali che ha riscosso ogni anno un interesse sempre crescente, tanto da essere considerata una delle manifestazioni Gospel più attese ed importanti della Toscana.

PALCO SCALI DELLE BARCHETTE
Ore 21.30 CONCERTO – JANELAS QUARTET
CAMBIAMENTI
CANZONI PER SALTARE DALLA FINESTRA E PRENDERE IL TRENO BLU

Giovanni Tuccio – voce e chitarre
Giovanni Andreoli – tromba e flicorno
Michele Lenzi – contrabbasso e fagotto
Mario Ventrelli – batteria e percussioni

I Janelas nascono nel 2018 dall’incontro di quattro musicisti intrisi di esperienze eterogenee, che trovano nell’intesa e nell’improvvisazione il collante e la magia che dà vigore ai loro progetti musicali.
Atmosfere marittime e insulari permeano la loro musica che spesso ondeggia tra la saudade della Bossa Nova e i ritmi gioiosi della samba, senza disdegnare una spruzzata di swing o di “verdade tropical” sulle canzoni italiane dagli anni 20′ ad oggi.
Il progetto “CAMBIAMENTI” nasce dal senso di inquietudine che attraversa il nostro tempo e dalla profonda urgenza di una trasformazione, di un mutamento di prospettiva. E i Janelas lo fanno nel modo che più gli riesce meglio: giocano con la parola – già nel titolo del progetto – e con la musica, raccogliendo sedici canzoni del loro repertorio che meglio rispondono a questa esigenza.
“E’ una vera e propria rivoluzione che ci chiama a uscire dalle finestre del nostro essere – janelas in portoghese significa proprio “finestre” – da cui saltiamo come bimbi per rincorrere “o trem azul” il treno blu della canzone di Lô Borges: Você pega o trem azul / O sol na cabeça / O sol pega o trem azul / Você na cabeça / O sol na cabeça (Prendi il treno blu / Il sole nella tua testa / Il sole prende il treno blu / Tu nella tua testa / Il sole nella tua testa).”
Il concerto spazia tra vari generi, dalla bossa nova al jazz, passando per la musica d’autore nostrana, il blues e il funk. Tra gli autori proposti Tom Jobim, Caetano Veloso, Flavio Venturini, Guinga, Goran Bregovic, Thelonious Monk, Chick Corea, Pino Daniele, Ennio Morricone.
Come sempre il programma sarà impreziosito da alcune composizioni originali e da momenti di pura improvvisazione.

PIAZZA DEI DOMENICANI
Ore 22.15 CONCERTO – CARMELO PIPITONE E DI GIOVANNI
DA LIVORNO A MARSALA: MESCOLANZE DAL MONDO PER MUSICHE DAL MARE
Livorno e Marsala sono solo apparentemente poco legate tra loro. Le influenze dal mondo sono le loro impronte digitali: Livorno affonda nella multiculturalità le proprie radici, Marsala la multiculturalità l’ha vissuta in tutta la sua storia, dalle innumerevoli dominazioni alle origini arabe del proprio nome. Queste mescolanze sono divenute nel tempo pastura e vocazione per arte e musica. Le due città sono, infatti, grembi prolifici di artisti e cantautori dei propri territori. Ma non solo. Oltre che terre di vini unici come il Sassicaia e il Masala, le due città sono accumunate, anche e soprattutto, dal forte legame con il mare. Livorno e Marsala rappresentano, quindi, una visionaria allegoria chimerica di unione multiculturale come impasto di ispirazione per arte e musiche dal mare.
Digiovanni e Carmelo Pipitone, nati a Livorno e Marsala, hanno incrociato recentemente le loro strade. I due artisti, per la serata di apertura di Effetto Venezia, uniranno alle loro performance passaggi di interconnessione che li vedranno eseguire insieme canzoni dei singoli repertori come ponte emotivo tra le due realtà culturali e musicali, un momento immaginifico di mescolanze dal mondo per musiche dal mare.
CARMELO PIPITONE chitarrista, autore e produttore artistico è in concerto a Livorno per presentare il suo ultimo album “Piedi in acqua”, un lavoro musicale biografico che racconta una fetta di vita del chitarrista siciliano degli ultimi 4 anni: “Sono stati tempi duri un po’ per tutti” racconta Pipitone. Una parte di realtà che spiega in lingua sicula e non tutti quei problemi che orbitano nel quotidiano sociale e interiore “È un diario di bordo, una sfumatura nuova nelle sue pagine”. Con i Marta sui Tubi, Carmelo, ha pubblicato 6 album in studio, una raccolta dei brani più importanti e collezionato preziose collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Dalla, Franco Battiato, Enrico Ruggeri e tappe importanti come il Primo Maggio a Roma, Italia Wave prima dei Placebo, le apparizioni legata alla fiction “Romanzo Criminale” e le prestigiose partecipazioni alla trasmissione “Che Tempo Che Fa”. Nel 2009 Carmelo Pipitone riceve il Premio Insound come migliore chitarrista acustico. I Marta Sui Tubi partecipano al Festival di Sanremo 2013 nella categoria “Big”, duettando con Antonella Ruggiero. Nel 2014 contribuisce alla formazione della superband O.R.K., tutt’ora attiva, con Lorenzo Esposito Fornasari (Hypersomniac, Bersèk), Colin Edwin (PorcupineTree) e PatMastelotto (King Crimson). Nell’estate del 2017 inizia a suonare con i Dunk (Ettore, Marco Giuradei e Luca Ferrari dei Verdena). Nel frattempo, pubblica il suo primo album da solista “Cornucopia” per La Fabbrica etichetta indipendente (prodotto da Lorenzo Esposito Fornasari) e nel 2020 “Segreto Pubblico”, il secondo album. Ora è tempo di “Piedi in acqua”.

DI GIOVANNI è il cognome materno di Alessio Franchini, cantautore e musicista livornese con alle spalle una lunga storia di palchi (dal Teatro Ariston di Sanremo al Teatro Della Luna a Milano, dal Paradiso – Amsterdam ai club di Manhattan) e collaborazioni: da Vinicio Capossela (con cui ha più volte condiviso il palco, ha partecipato all’edizione 2017 dello Sponz Fest in Alta Irpinia e compare come autore, a testimonianza di quella stessa esperienza, nel libro “Come li pacci. Un racconto a più voci di dieci anni di Sponz Fest” edito nel 2023 da Baldini+Castoldi) a Gary Lucas (miglior chitarrista americano vivente per Rolling Stone, co-autore dei brani più famosi di Jeff Buckley e collaboratore di artisti quali John Cale, Chris Cornell, Lou Reed, Frank Zappa). DIGIOVANNI è in tour per la presentazione del nuovo disco “La seconda prima volta”, prodotto da Andrea Pachetti (Emma Nolde, Bobo Rondelli, Zen Circus, Dente), pubblicato dall’etichetta LaRue Music Records (distribuzione The Orchard/Sony) ed indicato dalla stampa indie come uno dei debutti più interessanti degli ultimi anni.

PIAZZA DEI LEGNAMI
Ore 20.00 CONCERTO – WOS ACADEMY
L’ANIMA SI MUOVE
Alex Mastromarino, artista livornese, Premio Persefone 2018 e vincitore Best Male Act ai Musical Awards 2017 (Italia) dato il tema di questo anno
“Musica dal mondo. Suoni di terra e di mare”
si è immaginato un connubio di culture tra Italia e il resto del mondo, in cui l’anima musicale si muove in un uno spazio emotivo trovando nella contaminazione la sua forza. Una serata della durata di circa 4 ore suddivisa in 8 SET affidati ad artist* emergenti incastrati tra il nostro territorio e i “dintorni”:

1. INA SANTIAGO (contaminazione brasiliana)
2. BJORNI GJECI (contaminazione albanese)
3. MARTINA NERI (contaminazione flamenca)
4. STEFAN RAILEAN (contaminazione moldava)
5. VIOLET (contaminazione Scandinava)
6. CALLIOPE (contaminazione irlandese)
7. YASMIN (contaminazione araba)
8. ROSATI (contaminazione francese)

Ogni Set prevede Musica Live.

PALAZZO HUIGENS
Ore 22.00 CONCERTO – RASSEGNA “Jazz a Palazzo Huigens”
Con la partecipazione degli studenti del dipartimento jazz del Conservatorio Mascagni a cura di Mauro Grossi (docente)
Quartetto di chitarre con Andrea Anichini, Piergiorgio Piras, Niccolò Carpentieri, Lorenzo Osenga

TEATRO VERTIGO
22.00 SPETTACOLO – VERTIGO TEATRO
LASCIATECI CANTARE
Un contenitore che unisce la musica allo spettacolo passando per gag divertenti (musicali), interazioni (musicali) col pubblico, musical e momenti di pura dance dove il pubblico potrà LETTERALMENTE BALLARE.
Uno spettacolo che promette di avere un ritmo incalzante della durata di 2 ore (più un probabile pre-show) dove il pubblico verrà trascinato letteralmente dalla verve dei protagonisti sul palco.
Con Leonardo Demi, Gaia Volpe, Valentina Caturelli, Gabriele Puccetti, Matteo Ghiribelli. Gregorio Cordoni.

CHIESA DI SANTA CATERINA
Ore 20.00 e 00.30 CONCERTO – DIMITRI GRECHI ESPINOZA
IL SIGNIFICATO SPIRITUALE DEL SUONO

Per questa occasione, utilizzando il bel riverbero della Chiesa di S.Caterina, suonerò brani provenienti dal repertorio di alcune delle culture musicali tradizionali che ho avuto modo di conoscere direttamente, come quella Tuareg, quella Gnawa e del Mali e brani miei ispirati al Folklore di altre tradizioni musicali.

Con “il Significato Spirituale del Suono” mi rivolgo a coloro che, attraverso l’ascolto sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e grazie alla risonanza interiore possono prendere consapevolezza della qualità (sonora) che costituisce la nostra essenza più profonda.

OREB, il titolo dell’ultimo progetto di Dimitri Grechi Espinoza, è un altro nome per indicare il monte Sinai, dove Mosè si incontrò “faccia a faccia” con Dio, in un dialogo che si faràaterin materia incandescente per tutta l’umanità nelle Dieci Parole dell’Insegnamento. Ma Oreb è anche il monte sul quale il profeta Elia, stanco e disgustato per aver troppo ucciso, incontra la voce silenziosa di Dio. Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco; ma in una “voce di silenzio sospeso”, appena percepibile all’udito. È questa qualità del silenzio che esprime il Sax solo di Dimitri Grechi Espinoza: uno spazio silenzioso che occorre creare dentro di sé prima di parlare con l’Altro, prima di parlare con gli altri.
Gabriella Caramore – conduttrice di “Uomini e Profeti” Rai Radio3

DIMITRI GRECHI ESPINOZA è nato a Moscs nel1965., ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P. Tonolo. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Nell’agosto del 2001 è stato invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville (Congo). Dal marzo 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell’ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche sulle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamiti Jazz Folklore, e al concerto in solo “Oreb/Il Significato Spirituale del Suono”, oltre all’attività didattica. Nel 2011 ha partecipato al “Fesival Au Desert” in Mali, e dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei.

Oreb è stato eseguito in alcuni dei più prestigiosi luoghi italiani, fra cui:
Pantheon (Roma), Battistero S.Giovanni (Pisa), Cattedrale St.Giles (Edimburgo), Pinacoteca di Brera (Milano), Chiesa della Grande Madre (Torino), , Basilica S.Gaudenzio (Novara)
Cappella Pazzi (Firenze), Planetary (Milano), Batttistero S.Giovanni (Volterra), Uffizi Gallery (Firenze), Basilica S.Miniato (Firenze), Basilica S.Vitale (Ravenna),
Cisterna Mirabilis (Napoli), Duomo Pozzuoli (Napoli). Abbazia di Rosazzo (Udine), Palazzo Liviano (Padova), Basilica S.Maria delle Grazie (Milano)

AREA INTERNA TRIBUNALE
Ore 20.00 – 24.00 EFFETTO VINTAGE
Effetto Vintage è un progetto che rientra nella più ampia attività di documentazione della storia di Effetto Venezia curato da Marco Bruciati per conto di Fondazione LEM e Comune di Livorno.
Questo specifico progetto è seguito da 8mmezzo, associazione culturale APS nata a Livorno nel 2015, la cui mission è recuperare i vecchi filmati di famiglia girati in pellicola 8mm, super8 e 16mm dagli anni Trenta alla fine degli anni Novanta.
“Effetto Vintage!” è una call aperta ai possessori di pellicole e nastri magnetici (Vhs, MiniDv, Hi8, VhsC ecc.) che hanno filmato privatamente il quartiere della Venezia e delle zone adiacenti, ed in particolar modo le edizioni passate di Effetto Venezia in ogni sua forma.
La 8mmezzo ha inviato a consegnare all’associazione i vecchi filmati che documentassero il quartiere in generale, gli eventi, gli allestimenti, le mostre, le manifestazioni, i momenti di svago, quelli conviviali, sportivi, culturali e gli eventi familiari girati prevalentemente nel quartiere. L’associazione si sta impegnando a digitalizzare i filmati a titolo gratuito e a riconsegnarli ai proprietari, per poi unirli al ricchissimo e preziosissimo archivio già creato: oltre 200mila metri di pellicole già digitalizzate ed archiviati.
Gli obiettivi di questa operazione sono molteplici: coinvolgere la cittadinanza del Comune di Livorno in un’azione di recupero della memoria storica collegata alla loro città; salvare il materiale audiovisivo che andrebbe perso o deteriorato, raccogliendolo, digitalizzandolo, catalogandolo e archiviandolo adeguatamente; restituire alla città di Livorno il materiale raccolto attraverso un filmato di montaggio che sarà proiettato in un evento aperto al pubblico a Livorno.

SPETTACOLI ARTISTI DI STRADA

Via Carraia/Via Strozzi ore 21.00, ore 22.00 e ore 23.00
LA VIRTUOSA FERRAMENTA
di e con Felice Pantone
Torna anche per questa edizione Felice Pantone, che farà un’incursione la prima serata della kermesse. Cantastorie e musicista delicato e coinvolgente, capace di coinvolgere il pubblico di ogni età, si distingue tra la folla per la sua bombetta rossa, le note dell’organetto di Barberia, le vibrazioni del suo Tu-Basso o il canto di qualche altro strumento inusuale. Chissà quest’anno cosa riuscirà a suonare…
[musica, cantastorie]

Via Traversa/Scali del pesce ore 21.15, 22.15 e ore 23.15
UOMO ORCHESTRA PARTENOPEO
Michele Roscica
Un musicista unico che contemporaneamente riesce a suonare circa dieci strumenti.
Il suo repertorio è vastissimo: dal classico, al popolare campano, al blues….
I suoi racconti, la storia dietro le quinte di una canzone, gli aneddoti fanno di questo uno spettacolo unico, rappresentativo di una cultura e di una tradizione che con l’andar degli anni va scomparendo.
[One Man Band]

Adiacenze Teatro San Marco e Piazza del Luogo Pio dalle ore 21.00
FOTOGRAFI MINUTERI
Nicola Mauro Salza e Alessandro Solimani
Minutera è una parola spagnola, indica “un tempo di pochi secondi”.
Un istante immortalato che, in poco più di qualche minuto, sembra apparire da una scatola magica.
Nicola Mauro Salza e Alessandro Solimani sono tra i pochi fotografi minuteri rimasti in Italia.
Girovagano per le piazze con le loro camere oscure in miniatura, portando avanti per passione un mestiere che sembra ormai essersi perso nel tempo, facendo scoprire alle persone la meraviglia di un’antica arte fotografica e lasciando tra le mani di chi vuole un “istante” immortalato su pezzo di carta d’argento bagnata.
[fotografia]

Piazza dei Domenicani dalle ore 20.30 alle 22.30
LABORATORIO DI CIRCO PER BAMBINI
A cura di Enrico Pellegrini
Il circo è incontro, è spettacolo, è vita.
I partecipanti potranno sperimentare tecniche ed attività del circo ludico-educativo. Foulard, piattini, palline e tanti altri attrezzi colorati saranno gli strumenti per esprimere creatività e fantasia su una vera pista da circo. In un contesto divertente e totalmente inclusivo Clown Pinkopallino ci accompagnerà per tutte e cinque le serate che Effetto Venezia offre a chi ha piacere di mettersi in gioco.
[circo, laboratorio]

SPETTACOLI ITINERANTI E SHOW SUI PONTI DELLA VENEZIA

Per le vie del quartiere dalle ore 21.00
CARILLON VIVENTE
ITalento
Un bianco pianoforte guidato da un mimo veneziano percorre le strade della città mentre un’eterea ballerina danza dolcemente al ritmo della melodia. Una performance poetica che incanta
Lo spettacolo itinerante ha un solo obiettivo: lasciare un romantico ricordo nel cuore dello spettatore.

Ore 21.450 PONTE DI MARMO, ore 23.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 24.00 PONTE DEI DOMENICANI
WANNA GONNA SHOW
Badabimbumband
La colonna sonora è di quelle forti, i brani sono trascinanti, l’esecuzione ottima, la mescolanza dei generi originalissima. Si va dal folklore greco a quello finlandese, passando dal kletzmer, dalla tradizione bulgara e quella portoghese. Di grande effetto sono le coreografie e le gag, annunciate dalla musica e dal cambio di abito, rapidissimo, fatto con semplici gesti che permettono di avere una banda trasformista senza darlo a vedere: ecco allora le danze sensuali della ballerina, gli svenimenti con tanto di ambulanze simulate, un mediterraneo sirtaki, un improbabile matrimonio bulgaro, un tema folk finlandese che diviene klezmer e improvvisamente si muove a tempo di reggae con salti atletici dei musicisti. Non mancano i canti a cappella. Uno spettacolo a tutto tondo dinamico e divertente, novità assoluta nel panorama delle street band.

Ore 21.45 PIAZZA DEI DOMENICANI, ore 23.00 PONTE DI MARMO, ore 24.00 PONTE DELLA VENEZIA
A cura di A.S.D. LIVORNO DANZA & SPETTACOLO direzione artistica Patrizia Vennero
Compagnia di Tango argentino AmableTango diretta da Patrizia Vennero e Mauro Domenici
UN TANGO POR EL PUENTE DEL BARRIO
Al chiaro di luna, alcune coppie di ballerini di tango danzeranno in un romantico abbraccio una tanda
passionale e coinvolgente, lungo i ponti del quartiere La Venezia. Spettacolo a cura di Patrizia Vennero –
Livorno Danza & Spettacolo-AmableTango

Ore 22.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 23.00 PIAZZA DOMENICANI, ore 24.00 PONTE DI MARMO
Bumbum Brasil
Tre ballerine e due ballerini che animeranno i ponti della Venezia al ritmo coinvolgente e sensuale della musica brasiliana.

MOSTRE

STUDIO ZAKI / VIA DEL FORTE SAN PIETRO, 10
Ore 21.00 – 24.00
Undici – Lirica
La giovane artista Mia Pampaloni, conosciuta come Undici, tornerà a stupire il pubblico con una nuova mostra durante l’evento Effetto Venezia 2024. A soli quindici anni, Mia ha già dimostrato un talento straordinario e una passione profonda per l’arte, iniziando a dipingere a undici anni. La sua prossima esposizione sarà dedicata alla lirica, una delle sue grandi passioni, e presenterà dodici ritratti di celebri cantanti lirici, tra cui Virginia Zeani, Elina Garanca e Anna Netrebko.
Non solo un’esposizione artistica quindi, ma un omaggio alla lirica e una celebrazione del talento precoce di Mia Pampaloni.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 21.00 alle 24.00 negli spazi dell’agenzia Zaki offrendo ai visitatori l’opportunità unica di immergersi nelle opere di Mia.

AREA + / VIA CARRAIA, 8
Mercoledì, giovedì e venerdì ore 19.00 – 21.00 / Sabato e domenica 11.00 – 24.00

I primi due brani

I primi due brani, sono la chiave di questo percorso, una passeggiata attraverso il jazz.
Ho raggruppato questi scatti con l’intento di creare un percorso dove poter Immergersi in quello che vedo con il mio lavoro di fotografo di musica.
I primi due brani, di solito, è il tempo dato ai fotografi di cronaca musicale per poter svolgere il proprio lavoro durante un concerto.
E poi… e prima… e durante… Mi sono soffermato spesso sul fatto che tutti quelli che vanno a vedere un concerto per circa un’ora e trenta hanno un solo punto di vista, vedono e ricorderanno quel concerto, da quel preciso punto di vista, ignari di ciò che è successo prima, ignari di quello che succederà subito dopo e ignari di quello che accade durante.

Un concerto oltre l’artista
Vorrei portarvi oltre quei primi due brani. Avere la possibilità di potermi muovere e continuare a fare foto da altri punti di vista mi regala una visione generale, mi dà modo di vivere la trasformazione da persona ad artista, di vivere un evento che diventa performance, offrendo un percorso per condividere più punti di vista del mio modo di raccontare la musica.

David Morresi

Dal 2008 al 2012 collaborazione con la redazione del Derzeit Berlino fashion week daily.
Nel 2010 inizia quella con Umbria Jazz Festival che prosegue ancora oggi in qualità di fotografo ufficiale seguendo per loro eventi e concerti delle varie edizioni, da quella estiva di Perugia a quella invernale di Orvieto passando, per l’autunno di Terni.
È fotografo di scena e backstage per Jazzlife, la documentary series targata Umbria jazz, un progetto nato dalla collaborazione tra il Festival e il Ministero degli Esteri, per raccontare il patrimonio artistico e culturale italiano, attraverso gli occhi e le note di musicisti che rappresentano al meglio il panorama musicale jazzistico italiano.
Parallelamente svolge servizi fotografici per cerimonie, eventi, ed aziende.

GIOVEDÌ 1° AGOSTO

PIAZZA DEL LUOGO PIO
Ore 21.00 TALK: MUSICA D’AUTRICE. OSPITI ROBERTA GIALLO, PAPIRO, FRANCESCA DE FAZI conduce GRAZIA DI MICHELE
ROBERTA GIALLO
Artista multidisciplinare, Roberta Giallo è cantautrice, scrittrice, attrice, visual artist, performer teatrale e produttrice. Nata a Senigallia, si è laureata con lode in Filosofia a Bologna, dove si è stabilita e ha avviato il suo percorso “contaminato e sperimentale”.
Ha collaborato con Lucio Dalla, Samuele Bersani, Mauro Malavasi, Ernesto Assante, Paola Pallottino, Corrado Rustici, Valentino Corvino, Beppe D’Onghia, Federico Rampini e importanti Orchestre Italiane (O. Teatro Massimo, O. Foi Bruno Bartoletti, Sinfonica bruzzese, Ofi, O. Metropolitana di Bari etc).
Esordi: nel 2006 apre il concerto di Sting a Napoli, successivamente conosce Lucio Dalla, che diventa suo produttore e mentore, e insieme a Mauro Malavasi produce lo spettacolo teatrale “Web Love Story”(tratto dall’omonimo romanzo scritto da Giallo), versione drammatizzata del primo album dell’artista, “L’Oscurità di Guillaume”(best album 2017 per All Music Italia).
Nel 2014 con lo spettacolo “Trip Of a Dreaming Soul” debutta con successo ad Hong Kong (dove viene richiamata nel 2019 per rappresentare l’Italia al festival Europeo della Musica “Make Music HK”). Nel 2018 con il suo “Astronave Gialla World Tour” si esibisce in solo piano e voce a Los Angeles, Singapore, Ho Chi Minh, Montecarlo, Mosca, Oslo, Porto, Kiev, Hong Kong.
Nel 2019 ha debutta come attrice nel film “Il Conte Magico” e ha riceve il premio come migliore attrice protagonista al “Symbolic Art Film Festival” di San Pietroburgo.
Oltre alle numerose pubblicazioni, e alla sua intensa e multiforme attività live in teatri, club, e luoghi di pregio (Teatro Massimo di Palermo, Youth Sqare Y-Theater Hong Kong, Teatro Comunale di Bologna, Museo Maxxi di Roma, Auditorium Stelio Molo di Lugano, Auditorium Parco della Musica di Roma), è da diversi anni giurata ai Live di “Musicultura” e autrice di colonne sonore per il cinema e spettacoli teatrali.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti come il “Premio Bindi”, il “Premio dei Premi MEI“, La “Targa Kora” al Premio Lauzi, il “Premio Inedito di Torino”, il “Diploma CPM Music Institute – per Honoris causa” da Francesco Mussida, La “Targa MEI” (2024) per la diffusione dell’arte di Lucio Dalla nel mondo, e i recentissimi “Premio Sorriso Rai Cinema Channel”al Festival Internazionale della Cinematografia di Roma “Tulipani di Seta Nera” (maggio 2024) e l’Award “Best Song of the Year 2024” per il brano “Voce Al Bene” in feat. con Samuele Bersani, assegnato a Cannes da Wildfilmmaker su “The Hollywood Reporter” (18/05/2024). Anche presentatrice, ha condotto il TEDX 2023 al teatro Duse di Bologna e numerose rassegne dedicate ai cantautori e alle cantautrici della scena indipendente.
Il 26 aprile è uscito il suo 4^ album, REMINISCENZE, già pluripremiato.

PAPIRO
Quello di Papiro è un live acustico intimo che mette subito in connessione il pubblico con l’artista. Caratterizzato da un’affascinante carica emotiva data dall’aspetto cantautorale del progetto e da un grande senso ritmico, è un viaggio che esplora varie sfaccettature di questo mondo “papiresco”: la sua musica infatti nasce da un mix che incrocia sonorità orientali, esotiche e tradizionali col genere pop italiano e francese.
Sofisticata e soave, tanto delicata quanto intensa, la voce di Papiro è energicamente accompagnata dalla chitarra acustica di Matteo Caretto, suo produttore musicale, specializzato nel “fingerstyle”, tecnica che permette di sfruttare al meglio le capacità polifoniche dello strumento, rendendo l’accompagnamento un vero e proprio arrangiamento.
Un live chitarra e voce multiforme, dalle molteplici qualità, in cui l’artista racconta il suo punto di vista di donna nel mondo e la sua rivoluzione musicale, con libertà e anche un po’ di irriverenza.
Uno stile “papiresco”
Il mio progetto è il mio modo di vivere e di guardare al futuro. Nel tempo ho accumulato delle consapevolezze e oggi ho solo una gran voglia di intonare e celebrare senza timore ogni mia piccola e grande verità. “Papiro” è il nome che ho scelto per la parte più irriverente e coraggiosa di me. Cantare è sempre stato il mio modo di essere ma ora è anche il mio canale di rivelazione e manifestazione. Suono i miei punti di vista, il mutamento che voglio essere, la mia rivoluzione che va contro luoghi comuni e atteggiamenti ipocriti con i quali sono stata e sono a contatto.
È di certo un progetto legato all’universo femminile. Racconto la mia storia di donna sulla terra. E per esser nata donna io dico grazie. Grazie ma anche basta. Basta alle ammonizioni, alle colpevolizzazioni e alla disapprovazione. Ho bisogno di sfogarmi ed essere me stessa. Perché ho scelto di credere che essere sé stessi fa bene al mondo.
E chi sono io? Fondamentalmente una persona con un animo molto delicato e con una personalità molto forte. Ragion per cui lascio che questi due aspetti coesistano: canto con delicatezza ma attraverso un sound energico e potente. Ciò che ho capito, contrariamente a quello che si può pensare a volte, è che la delicatezza non è sinonimo di debolezza, anzi, può essere una forza, soprattutto nell’arte. Ed io canto così, con l’anima. Questo è quanto. Poi, più nello specifico sono una catanese che ha abitato per tanto tempo a Parigi, che veniva considerata “la francesina” in Sicilia e “la straniera” in Francia, con la passione per le sonorità orientali. Uno tra gli obiettivi del mio progetto, infatti, è quello di dare un’idea concreta del concetto di inclusione. Non sono una cosa soltanto, sono tante cose, e va bene così. Ho faticato io stessa per accettarlo, e anche se è un po’ difficile non avere punti di riferimento precisi con i quali fare le proprie considerazioni, vale la pena sforzarsi per accogliere ciò che ci appare diverso. Le mie canzoni, quindi riflettono tutto quello che sono, scrivo in italiano e in francese, incrocio diverse sonorità, mi lascio ispirare dalla natura, e attraverso questo mix cerco di raccontare il mio mondo interiore, traboccante di fiori e ghirlande, di foglie e radici, di luce e di ombra, di specchi e di veli, di grammofoni, di grandi lenzuoli, di pontili, di acqua e di terra rossa.
Comunque, nella vita non mi è mai mancata la capacità di avere cose da dire e la capacità di dirle, ma qualche volta ho taciuto e sapete che c’è? Non mi appartiene. È così che sono diventata la mia stessa carta bianca, versatile e leggera sulla quale scrivere. Mi sono innalzata su un fiume di cose da dire, come il papiro cresce sul Nilo, e ho cominciato a cantare liberamente, come fanno i suoi fusti quando il vento ci passa in mezzo
FRANCESCA DE FAZI
Cantautrice, Chitarrista o più semplicemente “Roman Blues Woman”, come si presenta in uno dei suoi ultimi album registrato a New Orleans.
Caposcuola del blues al femminile in Italia, dagli Stati Uniti ha riportato la sua musica in Italia, e poi dalla Norvegia all’Etiopia… da palchi prestigiosi a piccoli club, sempre con la stessa vitalità interpretativa, acquisendo sempre più spessore e credibilità.
Cresciuta artisticamente in Inghilterra ma soprattutto negli U.S.A , a Los Angeles dove entra in contatto con lo scenario jazz , in special modo con artisti del calibro di Scott Henderson, si esibisce all’House of Blues e al B.B.King Blues Club .
La stampa la descrive come “una promessa mantenuta del blues italiano, cantante grintosa e chitarrista di ottima scuola. Dotata di una personalità intensa che si riflette nella sua voce, sensuale e graffiante, e nel suo fraseggio chitarristico, con la slide guitar e la Dobro.”
Ma soprattutto la sua signature guitar , la Ukutele, una doppio manico, che funge da ukulele e Telecaster.
Ha collaborato con i grandi del blues e del jazz, le ultime pubblicazioni consistono in un documentario on the road, “Viaggio nella terra del Blues”, un album “Craft Songs”, Canzoni artigianali, una denuncia del degrado sociale ed ecologico, con l’etichetta indie Noja Records , ed un libro “Da Abbey Road al Colosseo”, Castelvecchi Editore in collaborazione con la sorella e compagna di avventure “fantamusicali” Bianca, dove raccontano la loro gavetta dall’amore per I Beatles, all’incontro con Paul McCartney in occasione della restituzione di un famoso diario a lui appartenuto.

Ore 22.00 CONCERTO – ENZO AVITABILE
ENZO AVITABILE con i BOTTARI DI PORTICO & BLACK TARANTELLA BAND

World tour Tour
È considerato l’artista italiano simbolo della contaminazione tra generi e maestro assoluto del groove. Ha duettato con star come James Brown e Tina Turner, Bob Geldof e Randy Crawford, Afrika Bambaataa e David Crosby. Ha girato il mondo, condiviso il palco e registrato brani con i nomi di punta della world music: Mori Kante, Goran Bregovic, Cesaria Evora, Trilok Gurtu, Khaled, Manu Dibango, Richie Havens, Noa, Eliades Ochoa solo per citarne alcuni. Tra le sue collaborazioni più recenti quella con il bassista statunitense Marcus Miller, storico collaboratore di Miles Davis.
Classe 1955, Enzo Avitabile è un artista che ha valicato i confini linguistici, stilistici e geografici come pochi. Che ha saputo sposare il bagaglio artistico di una carriera costellata di successi con una ricerca continua di innovazione musicale, cantando le sofferenze degli ultimi ma anche le loro speranze. Ha sempre ricercato un suono inedito, non solamente originale, ma vitale ed essenziale, demolendo ogni sovrastruttura mercantile e ogni moda. Non a caso, il regista premio Oscar, Jonathan Demme, gli ha dedicato un docufilm dal titolo emblematico, “Enzo Avitabile Music Life”.
Vincitore di due premi Tenco, due David di Donatello, due Nastri d’argento, un Globo d’oro e un Ciak d’oro, a cui si aggiunge, nel 2017, il prestigioso Premio Ubu, per la colonna sonora del Vangelo di Pippo Delbono. Dal 1982 ad oggi ha inciso 17 album, macinato centinaia di concerti, scritto oltre 300 opere per quartetti, orchestre da camera e sinfoniche. Lo scorso 9 febbraio è uscito per Sony Music il suo primo best of, “Pelle Differente”. Una raccolta antologica contenente 2 cd e 2 inediti, per un totale di 28 brani, tra cui “Il coraggio di ogni giorno”, il brano che Avitabile ha presentato al Festival di Sanremo con Peppe Servillo. Questo doppio cd è un excursus sugli incontri artistici, sulle collaborazioni, sugli assemblaggi musicali sperimentati in 36 anni di carriera. Tutto s’intreccia e si confonde: generi, strumenti, musicisti. Un esempio concreto di musica che non ha radici e abbatte ogni confine.
Enzo AVITABILE – voce e sax tenore.
Band: Gianluigi DI FENZA, chitarra – Mario RAPA, batteria – Diego CARBONI, tastiere – Paolo
PALMIERI, basso – Antonio BOCCHINO, sax contralto – Carmine PASCARELLA, tromba.
Bottari: Carmine ROMANO, capopattuglia – Massimo PICCIRILLO, tino – Francesco STELLATO, tino – Luigi NATALE, tino – Carmine PICCIRILLO, falce – Raffaele IODICE, botte – Gianni Battista VENDEMIA, botte.
ENZO AVITABILE
Il Conservatorio. Il pop. Il ritmo afro-americano. La musica antica della pastellessa e della zeza e il canto sacro. Enzo Avitabile ha vissuto nella ricerca di un suono inedito, non solamente originale ma vitale ed essenziale. Demolendo ogni sovrastruttura mercantile, ogni moda. 
Queste le vere note biografiche del cantante, compositore e polistrumentista nato a Marianella, quartiere popolare di Napoli nel 1955 . Da bambino, Avitabile ha studiato il sassofono; da adolescente si esibito nei club napoletani affollati dai clienti americani. Quindi si è diplomato nella disciplina del flauto al Conservatorio di Napoli S. Pietro a Majella e ha iniziato a collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo, da James Brown a Tina Turner, ma muovendosi sempre sotto un cielo assolutamente personale, mai comune.
Tra il 1982 ed il 1994 vengono pubblicati dall’ etichetta discografica EMI i suoi primi
8 Albums :
1982 “Avitabile” suo album di debutto.
1983 “Meglio soul” (qui va ricordata la presenza di Richie Havens).
1984 “Correte in fretta”.
1986 “S.O.S. Brothers”.
1988 “Alta tensione” (con una provocatoria copertina che raffigura una sedia
elettrica), produzione che seduce persino Afrika Bambaataa,il quale
dodici mesi dopo è felicissimo di partecipare alle incisioni di “Street
Happiness”.
1990: “Stella dissidente” che evidenzia lo stile personale dell’artista
1991 “Enzo Avitabile “ prodotto da Corrado Rustici.
1994 “Easy” disco di grande sperimentazione melodica che brilla anche per
un duetto con Randy Crawford nel brano “Leave Me or Love Me”.
Il 1996 costituisce una data che fa da spartiacque nella produzione di Avitabile. Una ritrovata fiducia nella sua lingua madre e nella sua prosodia dilatata grazie a suggestivi arrangiamenti – anche digitali – segna il ritorno ad un linguaggio originario arricchito da neologismi contemporanei, con albums come “Addò” e successivamente “Aizetè” (la cui title-track è la colonna sonora del film “Incantesimo napoletano”).
Il 1999 costituisce un’altra pietra miliare della carriera di Avitabile, è l’anno della convocazione dell’Unicef. Il brano “Mane e mane”, scritto per l’occasione, i cui proventi vengono devoluti per la scolarizzazione delle bambine del Benin, è un toccante pezzo a due voci eseguito con Mory Kante, che è a tutt’oggi una delle tracce che incarnano alla perfezione il dialogo spirituale, sociale e politico fra le culture del Mediterraneo , e che dà inoltre il via alla realizzazione dell’album “O-issa”(1999).
Nel frattempo Enzo Avitatbile continua parallelamente a comporre musiche per Cinema, per Teatro (“Decamerone” e “Beffa della vita e della morte”) , ed a a ricoprire il ruolo di autore per importanti donne della canzone internazionale come l’ Italiana Giorgia e la palestinese Amal Murkus
2004 Nuovamente di fronte ad un delicato bivio artistico, restare consapevole della propria tradizione popolare o ignorarla e adeguarsi alle hit parade del secondo millennio?
Enzo Avitabile, decide di non rinunciare al patrimonio lessico/musicale della sua terra ed è in questo periodo che nasce la voglia di incontrare, in un progetto musicale completamente nuovo, i Bottari di Portico ensemble che fa del ritmo ancestrale la sua unica fede. Sul palco, botti, tini, falci strumenti atipici diretti dal capopattuglia cadenzano antichi ritmi processionali che sono sana trance: non techno, ma “folk”.
Inizia la Collaborazione con il Produttore Andrea Aragosa.
Una proposta innovativa in cui fonde il personale sound con la tradizione di questi percussionisti, le cui origini risalgono al XIII Sec.
«Ormai era diventato indispensabile
disamericanizzare il mio linguaggio musicale», diceva Avitabile. E c’è senz’altro riuscito. 
Da questa esperienza con i Bottari, è nato “Salvamm’ ‘o munno” che ha ottenuto ben quattro nomination ai BBC World Music Award -due nel 2004 e altri due nel 2005, nelle categorie “Miglior audience radiofonica” e “Miglior gruppo world-europeo”- , album specialissimo perché spazia dal canto liturgico ai tradizionali a fronna, e include – tra le altre – le prestazioni di Khaled, Manu Dibango, Zì Giannino del Sorbo, il Miserere di Sessa Aurunca, Luigi Lai, la Polifonica Alphonsiana e Baba Sissoko.
Al 2006 risale la produzione discografica “Sacro Sud” (Ethnosuoni / Musiche Migranti), un progetto speciale con cui Enzo abbraccia la musica sacra popolare.
Dall’anno accademico 2006/2007 presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa cura il laboratorio di etnomusicologia “tradizione e cemento”, del corso di laurea specialistica di Scienze della Formazione, che ha come focus il recupero della tradizione nella civiltà urbana.
Nel 2007 è stato presentato l’ ultimo lavoro discografico di Enzo Avitabile, sempre con la partecipazione dei Bottari di Portico, un Album doppio il cui titolo è “Festa, Farina e Forca”, di rivoluzionaria memoria, a cui partecipano Matthew Herbert, Bill Laswell, Banco De Gaia, Manu Dibango, Djivan Gasparian e Luigi Lai. È la storia di un uomo che scrive, suona e declama sillabe sacre, laiche, contemporanee. Attento ai popoli che abitano il mondo.
Nel maggio del 2008, dopo alcuni anni passati ad approfondire i suoi studi di composizione, viene eseguita dall’ “Orchestra sinfonica del Teatro Marrucino di Chieti”, per la sua prima assoluta, la “Sinfonia n°1-La Lazzara“, diretta dal
M° Gabriele Di Iorio, noto flautista di fama Internzionale.
A questo suo “debutto”, hanno peraltro già fatto seguito altri Lavori, formando un nutrito repertorio di Musica Classica eseguito da vari Maestri e Solisti di notevole caratura.
Sempre nel 2008 prende definitivamente vita “Napoletana”, un progetto artistico che nasce da una grande volontà di recupero dell’antico lirismo napoletano.
Un progetto-ricerca che si ricongiunge naturalmente alla fonte come i canti di lavoro e le villanelle ma al contempo è costituito da canzoni completamente inedite scritte nel cemento della città, con uno sguardo al passato ed il cuore che respira l’odore del futuro. Musica nuova nata da un’arte antica, originale e piena di sentimento, ricercata e innovativa nel linguaggio.
Nel 2008 riceve il prestigioso premio Severino Gazzelloni.
Nel 2009 con il disco “NAPOLETANA” riceve la Targa Tenco come miglior album Italiano in dialetto.
Nel 2010 presenta al Napoli Teatro Festival “EXEREDATI MUNDI” cantata scenica per grande orchestra, coro e voce recitante.
Nel 2012 esce “BLACK TARANTELLA” disco che vede la partecipazione di straordinari musicisti: Bob Geldof, David Crosby, Enrique Morente, Toumany Biabate’, Daby Toure’, Pino Daniele, Franco Battiato, Francesco Guccini, Raiz, Mauro Pagani, Co’sang.
2012 Viene presentato alla Bienneale del Cinema di Venezia, fuori concorso, il docu-film del regista premio oscar Jonathan Demme, “Enzo Avitabile Music Life”, interamente girato a Napoli, esamina la vita e la musica di uno straordinario musicista, che per l’occasione chiama i suoi amici di sempre , ne esce un incontro di popoli religioni e culture che e’ uno spaccato della nostra città e dei nostri tempi.
Hanno preso parte alle riprese:
Franco Battiato, Eliades Ochoa, Idir, Daby Tourè, Amal Murkus, Hussein Alizadeh, Trilok Gurtu, Gerardo Nunez, Naseer Shamma, Djivan Gasparyan, Ashraf Sharif Khan, Cantori Del Miserere Di Sessa Aurunca, Zi Giannino Del Sorbo, Polifonica Alphonsiana, Toumani Diabatè, Bruno Canino, Mario Brunello, Orchestra E Coro Nova Amadeus, Luigi Lai, Bottari di Portico.
2012 con il disco “BLACK TARANTELLA” riceve per la seconda volta la Targa Tenco, come miglior album italiano in Dialetto.
2013 compone le musiche per l’opera teatrale “ORCHIDEE” del M° Pippo Delbono.
2013 esce con l’etichetta discografica CNI la colonna sonora del docu-film Enzo Avitabile Music Life”
2014 riceve per la seconda volta il prestigioso premio Severino Gazzelloni.
2014 novembre, viene presentata a Bologna presso il teatro Arena del Sole, l’opera “Bestemmia D’amore” opera a quattro mani con il M° Pippo Delbono.
2015 Colonna sonora del film “IL SEGRETO” di CYOP & KAF
DIR. ART.: SUMMONTE SENTIERI MEDITERRANEI (FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA ETNICA)2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014. 2015 2015 Dir. Art. LEUCIANA FESTIVAL XVI ed. Belvedere Reale di S. Leucio (Caserta)

FORTEZZA NUOVA
Ore 21.00 OPENING – PAMELA D’AMICO
Pamela D’Amico, cantautrice italo-brasiliana, conduttrice e percussionista, nata l’8 dicembre, ha origini a metà tra l’Abruzzo e il nord-est del Brasile, nella colorata Salvador de Bahia. Vive a Roma dove realizza la carriera artistica. Seguendo la sua innata passione per la musica, ha vissuto in altre città del mondo: in Brasile, dove ha vissuto per un lungo periodo, a Berlino con il progetto Electro Brazil e a Mosca, su invito dell’Ambasciata italiana e Russa. Canta in otto lingue.
Da novembre 2022 autrice e conduttrice della trasmissione di successo “Pamela viaggia in Latin” su Rai Isoradio.
Conduttrice Radio1.
La trasmissione “Pamela viaggia in Latin” e Rai Isoradio sono partner ufficiale con il festival latino-americano più importante d’Europa, il “Fiesta”.
Autrice del progetto “Omaggio a Raffaella Carrà”, portato in giro per l’Italia e sui vari canali televisivi della Rai.
Cantante in vari Festival: Festival di Porto Rotondo, eventi ufficiali della Costa Smeralda, Festival delle Città identitarie con Edoardo Sylos Labini.
Presente con la trasmissione “Pamela viaggia in latin” al Festival Fiesta di Roma realizzando interviste a personaggi di spicco della cultura latino-americana.
Nel cinema italiano, in collaborazione con il compositore Paolo Vivaldi, scrive e canta in portoghese il brano “a vida vai rolar” inserito nel film “Brutti e Cattivi” del regista Cosimo Gomes con Claudio Santamaria e uscito in tutte le sale italiane nel 2017, prodotto dalla Casanova di Luca Barbareschi e Rai Cinema.
Poi scrive i testi in italiano delle colonne sonore del film “Non essere cattivo “di Claudio Caligari e “la freccia del Sud “di Ricky Tognazzi, facendole diventare canzoni.
Insieme all’ Isola del Cinema di Roma ho ideato e condotto il format “TALENTI ITALIANI “kermesse di cortometraggi vincitori di importanti premi nazionali ed internazionali, compreso i corti vincitori del Festival Internazionale del film corto Tulipani Di Seta Nera, con premiazioni ed interventi live di attori e registi che portano nel mondo il talento italiano.
In televisione ospite in studio nel programma “l’Italia con voi” su Rai Italia nel 2018 con la conduzione di Monica Marangoni, cantando dal vivo “Estate” di Bruno Martino, in doppia lingua italiano e portoghese, con un adattamento inedito del testo. Torna a Rai Italia cantando in studio con il maestro Stefano Palatresi, brani omaggio a Raffaella Carrà, in lingua spagnola e italiana.
Scrive il Singolo Sun Sun Dance, un brano in lingua portoghese, inglese ed italiano, in collaborazione con il musicista Tony Esposito e divenuto poi colonna sonora della Valtur.
Nel 2019 in teatro allo storico PUFF di Lando Fiorini a Trastevere con Antonio Giuliani, comico e attore romano, in veste di cantante e attrice interpretando il monologo autobiografico “Il Dramma della Cantante “, che prevede un dialogo continuo tra canzoni brasiliane e recitato, drammatico e fortemente auto-ironico.
Da agosto 2020 è autrice e conduttrice insieme a Max De Tomassi, del programma “Radio2 Brasil” dalla sede storica di Via Asiago 10, con il ruolo di ponte tra i due Paesi, l’Italia e il Brasile, dal punto di vista musicale e culturale. È stata la prima in Italia a riproporre, in italiano e portoghese, cantando e suonando dal vivo in studio ad ogni puntata, tutto il repertorio che negli anni ha rappresentato l’incontro tra i due paesi.
Reduce dal successo del singolo “Vivo nel mondo”, progetto e brano in collaborazione con ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ha riscosso ottimi risultati nei confronti del pubblico e degli addetti ai lavori.
Concerto live a Roma in Piazza del Popolo sul palco allestito per sostenere con musica e intrattenimento gli Azzurri in gara agli Europei di calcio per Uefa Euro 2020.
Al video di “Vivo nel mondo” è stato assegnato il premio “Sorriso Diverso Menzione Speciale”, consegnato dal maestro Vince Tempera al Festival internazionale del film corto Tulipani di seta nera, e che viene realizzato in collaborazione con Rai Cinema e Rai per il Sociale.
“Vivo nel mondo” è stato poi scelto per chiudere la maratona di RaiPlay dedicata alla Giornata della Terra 2021 (Earth Day 2021) e Pamela D’Amico è stata inserita tra gli Artisti per la Terra sul sito di One people one planet, ottenendo ottime recensioni al Tg2 Storie, Rai news 24 e realizzando circa 80 interviste in Italia e all’estero.
Rai news ha realizzato un’intervista bellissima sulla sua carriera artistica. Attualmente impegnata nella realizzazione di un disco di cover latine e inediti in lingua italiana, portoghese e spagnola con la partecipazione di autori e musicisti di fama internazionale.

Ore 22.00 CONCERTO – TOQUINHO
Toquinho & Camilla Faustino
50 anni di successi
Questo progetto artistico è un omaggio alla musica brasiliana e un tributo a tutti quei grandi amici con cui Toquinho ha condiviso tanta musica e tanta poesia.
La “saudade” di Tom Jobim e del suo grande amico e collaboratore Vinicius de Moraes, di Baden Powell, Carlos Lyra, Chico Buarque, Menescal e tanti altri, si trasforma sul palco in uno spettacolo di grande fascino.
Il concerto entra direttamente in quell’anima poetica della Bossa Nova e nella magia inconfondibile degli “Afro Sambas”, ripercorrendo tutti i brani che hanno fatto innamorare il pubblico in tutto il mondo.
Milioni di appassionati hanno dentro il cuore le melodie di “La voglia e la pazzia, l’incoscienza e l’allegria”, “Senza Paura”, “Samba della Benedizione”, “Samba per Vinicius”, “Aquarello”, solo per citare alcune delle canzoni legate alla carriera di grandi successi dell’artista.
Toquinho, oppure «Toco», come amava chiamarlo Vinicius De Moraes, con la sua voce calda e quel tocco delicato sulla chitarra, insieme alla splendida voce della brasiliana Camilla Faustino, è l’espressione più pura e veritiera della forza e della storia musicale del Brasile.
Come diceva Vinicius de Moraes: “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”.
Toquinho – voce e chitarra
Camilla Faustino – voce
Dudu Penz – basso
Mauro Martins – batteria

FORTEZZA VECCHIA
Ore 22.00 CONCERTO – DI PATRIZIO E STEFANO FARISELLI
Il tour acustico di Patrizio & STEFANO Fariselli si colloca all’interno degli eventi di celebrazione del 50° ARBEIT MACHT FREI, che lo ha visto, fin dagli esordi, costruire la complessa macchina degli AREA ed esserne il compositore di tutte musiche.

Gli Area, International Popular Group, fondati da Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo, Eddy Busnello, Patrizio Fariselli, Paolo Tofani e Patrick Djivas, crearono e suonarono questi brani complessi e suggestivi dal 1972 fino all’inizio del 1974. Successivamente, con l’uscita di Busnello e Djivas dal gruppo e l’ingresso di Ares Tavolazzi, si dedicarono al nuovo materiale di ‘Caution Radiation Area’ abbandonando il precedente repertorio e in parte il “sound” dei primordi.
Fino ad oggi, tra i brani di ‘Arbeit Macht Frei’, soltanto ‘Luglio, agosto, settembre (nero)’ ha continuato ad essere eseguito live dagli Area Open Project, oltre che essere oggetto di cover e riarrangiamenti da parte di numerosi altri musicisti. Nessuno, da oltre 40 anni, ha invece più avuto modo di ascoltare in concerto gli altri brani dell’album come ‘Consapevolezza’, ‘240 Km da Smirne’, ‘Le labbra del tempo’, ‘Arbeit Macht Frei’ e ‘L’abbattimento dello Zeppelin’.
Insieme al gruppo, tutt’oggi attivo come AREA Open Project, Patrizio Fariselli si è dedicato alla musica per cinema, anche di animazione, teatro, continuando la sua ricerca musicale, partendo dalle musiche arcaiche alla musica contemporanea con un utilizzo dell’elettronica, oltre ad uno studio sempre più raffinato del pianoforte.
La parte dell’improvvisazione è da sempre un elemento caratteristico del compositore.
Nel senso suo repertorio in solo dunque si potranno ascoltare i grandi successi degli AREA rielaborati con delle variazioni per solo pianoforte, alcuni inediti scritti negli anni ed alcuni esperimenti di improvvisazione radicale.
Patrizio Fariselli, pianoforte e synth
Stefano Fariselli, sax tenore, soprano, flauto, clarinetto basso e EWI (Electronic Wind Instrument)

Patrizio e Stefano Fariselli nascono in una famiglia di musicisti. Il nonno Adamo Fariselli era clarinettista; il padre Terzo Fariselli fu compositore, trombonista e contrabbassista, dal 1952 al 1959 membro dell’orchestra di Henghel Gualdi e dal 1960 titolare dell’Orchestra Fariselli; lo zio Armando Fariselli fu valente violinista e la sorella Loretta Fariselli è stata una danzatrice di raro talento.
Ambedue i fratelli studiano al conservatorio di Pesaro, Patrizio il pianoforte e Stefano il flauto.
Nel 1972, a ventun anni, il primogenito Patrizio è tra i fondatori degli Area, gruppo tra i più importanti del panorama musicale italiano. Sarà l’unico tra i componenti ad essere presente in tutti i lavori della band. Con gli Area si esibisce per circa un decennio in innumerevoli concerti in Italia e, a causa dell’impegno politico del gruppo, solo in qualche occasione all’estero: in Francia, in Portogallo, e nel 1978 a Cuba, al Festival Mondiale della Gioventù.
Più giovane di quasi sette anni, Stefano si avvicina in giovane età al jazz. A 26 anni parte per New York dove partecipa a diverse jam session, conosce e studia con George Coleman e Pharoah Sanders. A 27 anni si trasferisce a Milano, dove lavora come turnista negli studi di registrazione, suona nei jazz club milanesi e collabora con alcuni musicisti tra i quali Walter Calloni, Stefano Cerri, Paolo Ghetti, Massimo Manzi. Nello stesso periodo forma due quartetti i “Four for Fusion” e “Quadricheco”. Nel 1991 partecipa assieme a G. Mattei, C. Fabbri e F. Petretti, alla creazione del quartetto di sassofoni Ti Sha Man Nah, primo classificato ai concorsi di “Barga
Jazz”,”Summertime in Jazz” di Prato e “Music Inn” di Roma.
Stefano, oltre all’attività didattica e concertistica, dal 1995 realizza il metodo multimediale Metodo in Musica collaborando con insegnanti di sassofono, clarinetto e flauto dei maggiori conservatori italiani, tedeschi e spagnoli.
Patrizio, dagli anni novanta, oltre all’attività concertistica, si dedica alla musica per il cinema, il teatro, la danza e la televisione, componendo colonne per numerosi film e spettacoli e pubblicando una decina di dischi a suo nome. Nel 2016 forma il gruppo Area Open Project con cui nel 2019 tiene anche un importante concerto a Tokyo, poi pubblicato in Italia e in Giappone con il titolo Live in Japan.
I due fratelli, negli anni, hanno suonato molte volte assieme in ambito jazzistico o con gli Area Open Project, ma il progetto in duo è una novità assoluta.
Nel 2024 si propongono con due tipologie di spettacolo:
Concerto acustico
Pianoforte, sax soprano e flauto
Sonorità raccolte e cristalline consentono ai fratelli di scavare a fondo nelle composizioni ed esprimere al meglio la loro maestria di improvvisatori.
Concerto elettroacustico
Pianoforte, sintetizzatori, sax soprano, flauto, EWI (Electronic Wind Instrument) e clarinetto basso.
Utilizzando sonorità sia acustiche che elettroniche, Patrizio e Stefano Fariselli proporranno composizioni originali, brani tratti dal repertorio degli Area e rivisiteranno alcuni brani di autori loro cari come Joseph Zawinul, Frank Zappa, Wayne Shorter.

PALCO PIAZZETTA PESCATORI
Ore 21.30 FRANCESCO RAINERO “COMINCIAI A SOGNARE ANCH’IO” – Omaggio a Fabrizio De André
Francesco Rainero ha 28 anni, è nato e vive a Firenze. Come cantautore e musicista, dopo esperienze che lo hanno portato a collaborare con Bungaro, suonare con Niccolò Fabi e Max Gazzè e aprire il concerto di Ligabue al Parco di Monza, nel 2017 ha pubblicato il suo primo disco “Mancino”, che contiene un duetto con Grazia Di Michele. Nel 2018 ha aperto due concerti di Francesco De Gregori e ha vinto il Premio Lunezia. È il più giovane vincitore di Musicultura 2018 ed è finalista al Premio Bertoli 2018. Nell’estate del 2019 è partito il suo primo tour con cui ha girato l’Italia insieme ai suoi musicisti. A dicembre 2019 è uscito “Generazione”, il suo secondo progetto discografico. Il 12 giugno 2020 è uscito il singolo “C’eravamo tanto armati”, edito da Nar International. Nell’estate 2020 prende parte al comitato artistico del progetto “TG Suite – La cronaca cantata” diretto da David Riondino. A marzo 2021 è uscita “Credimi Francesco”, che vede la partecipazione di Jerry Marotta alla batteria. A dicembre 2021 esce “La libera bellezza”, progetto di cover acustiche con Vincenzo Genovese al pianoforte. Dal 2017 collabora con la Notte Nazionale del Liceo Classico, nella scrittura ed esecuzione dell’inno della manifestazione. Dal 2022 è frontman del progetto Innocenti evasioni, dedicato al repertorio di Lucio Battisti. Il suo ultimo singolo è “In qualche modo faremo”, uscito ad aprile 2024.
Parallelamente alla carriera musicale, da settembre 2020 gestisce a Firenze Li.Be – Libera Bellezza Associazione Culturale, centro policulturale e creativo. Si occupa di organizzazione di eventi e rassegne, anche all’interno di cartelloni dei Comuni di Firenze e Scandicci (Firenze dei Bambini, Open City, Chiavi della Città, ecc.). Da maggio 2022 collabora con Culter e Stazione Utopia come direttore artistico di eventi teatrali e culturali e laboratori artistici (Amor sementa in voi, 100 canti per Siena, ecc.).
Da anni lavora nell’ambito della formazione artistica, teatrale e musicale – in special modo rivolta a bambini e ragazzi – con progetti di teatro musicale, scrittura creativa e avviamento alla musica, autonomamente e in collaborazione con l’Accademia Musicale di Firenze.

PALCO SCALI DELLE BARCHETTE
Ore 21.30 CONCERTO MARTIN LEMOS
Vientos del Sur è un progetto composto per Martin Lemos alla chitarra e voce, Pippo Ceccarini alla tromba e Alessandro Conforti Alle percussioni. Promuove musica Folkloristica di vari paesi come il candombe di Uruguay, Il Son Cubano, Bossanova e Samba del Brasile e il Flamenco Spagnolo È un viaggio tra il Sudamerica e il Mediterraneo. Nel loro repertorio hanno anche canzoni Italiane adattate a questi ritmi d’autore come Bobo Rondelli. Anche in questa occasione eseguiranno alcuni brani originali dell’album che uscirà a fine settembre.

PIAZZA DEI DOMENICANI
Ore 22.15 CONCERTO – NUBRAS ENSAMBLE
Nubras è un ensemble internazionale formatosi nel 2022 che si dedica alla costruzione di un ponte tra musica “colta occidentale” e le tradizioni sonore di Balcani e Medio Oriente, unendo musicisti provenienti dal mondo della classica, del jazz e della musica popolare.
Un trio d’archi tutto al femminile con le violiniste Carla Mulas González e Giulia Anita Bari (Spagna/Italia) e la violoncellista Rachel Blueberger (Polonia), insieme al polistrumentista Giorgio Gadotti (Italia), il percussionista Giovanni Lo Cascio (Italia) e il fisarmonicista Nino Conte (Italia), si incontrano tra danze bulgare, suite rumene e brani di tradizione serba e macedone. Sono questi i colori che trasportano il pubblico in dimesioni diverse, da momenti di festa a piccoli quadri intimi di villaggi dell’Est Europa.
I brani in repertorio, riarrangiati dai musicisti di Nubras, nascono dai viaggi, dagli incontri fatti in questi anni in Macedonia, Grecia, Bulgaria, Romania. Ognuno di loro è portatore di una storia, di uno scambio con musicisti locali e con professionisti che da anni si occupano dello studio di tale repertorio.
In un solo anno dalla sua formazione, Nubras si è esibito in oltre 50 concerti in Italia e all’estero, ed è stato selezionato per un doppio concerto al Festival FOLKEST 2023 e al Folkest Showcase di 2024 e sul palco del Segesta teatro festival tra i molti altri.

PIAZZA DEI LEGNAMI
Ore 21.30 CONCERTO – MUSICARTE
Il nostro progetto si chiama Melodie della Terra e prevede un concerto di circa 20 brani eseguiti dai nostri allievi, mirato a promuovere valori di ecologia, rispetto per l’ambiente e multiculturalità. L’obiettivo è coniugare la bellezza della musica con l’importanza della consapevolezza ambientale e della diversità culturale. Attraverso un repertorio selezionato, intendiamo trasmettere un messaggio di unità e armonia, celebrando la ricchezza delle lingue e delle tradizioni musicali di tutto il mondo. Gli allievi si esibiranno in brani in diverse lingue, provenienti da diverse culture, offrendo al pubblico un viaggio attraverso la musica universale, supportati da una voce narrante che racconterà e presenterà i brani. Includeremo anche brani italiani tradizionali che integrino le tematiche dell’ecologia e del rispetto per l’ambiente, creando un ponte tra queste dimensioni. Una parte del concerto sarà dedicata ai progetti originali di alcuni Cantautori e Cantautrici della nostra Scuola, che presenteranno il proprio repertorio: la maggior parte dei brani da loro presentati sarà inerente al tema proposto. I brani saranno eseguiti in diverse modalità: su base, chitarra e voce e con band completa.

PALAZZO HUIGENS
Ore 22.00 CONCERTO – VERONICA NICCOLINI – “Venezia al quadrato”
In occasione di “Effetto Venezia 2024”, festival che da molti anni rende omaggio all’omonimo quartiere, alla sua storia e alla sua identità di opera urbanistica ardita e dal risultato strabiliante, per eleganza e funzionalità, vorremmo presentare questo progetto musicale, il quale arriva dalla madre ispiratrice: Venezia. L’ensemble Ostinata Armonica sarebbe lieto di proporre una serata di musiche antiche, veneziane. L’ensemble è formato da una voce di soprano accompagnata dal basso continuo. Il repertorio proposto è costituito da musiche di composizione veneziana, che spaziano dalla musica popolare, le così dette canzoni da bateo, della Venezia del ‘600 e del ‘700, sino alla musica colta che ne arricchiva il complesso panorama musicale, in quell’epoca, per rendere al meglio quella connessione tra il repertorio veneziano e lo spazio per cui esso venne scritto, rinnovando il legame tra Livorno, il quartiere de La Venezia e Venezia stessa.

Veronica Niccolini Soprano di coloratura formatasi presso il dipartimento di musica antica di Venezia, specialista nella prassi della musica antica (Scuola di Musica di Fiesole). Vanta diversi ruoli debuttati, sia di prosa che lirici, presso teatri italiani ed esteri, nel repertorio operistico mozartiano e belcantista, senza abbandonare la musica antica.
Dario Pisasale Musicista diplomato in chitarra classica presso il Conservatorio musica di Venezia, ha approfondito la pratica della musica antica con personalità di spicco del repertorio antico. Collabora attivamente con diverse formazioni barocche in veste di tiorbista e di continuista, partecipando a numerose rassegne di musica antica e barocca e a produzioni operistiche presso importanti teatri, come il Gran Teatro La Fenice di Venezia.
Michele Mancusi Contrabbassista, arrangiatore, percussionista, salterista e compositore, specializzato in musica antica. Collabora professionalmente con diversi ensemble ed orchestre, in teatri nazionali ed internazionali, praticando sia la musica classica che quella moderna, a cui si aggiunge esperienza e pratica di musica orientale.

TEATRO VERTIGO
Ore 21.30 CONTEST – SEMIFINALI EFFETTO CANTO
Effetto canto è un concorso regionale a partecipazione gratuita organizzato da Fondazione LEM in occasione della 39a edizione di Effetto Venezia. L’obiettivo del concorso è quello di valorizzare e promuovere la “Musica dal mondo”, titolo dell’edizione 2024 di Effetto Venezia.
Il concorso è aperto a cantanti, cantautori/cantautrici e band di età compresa tra i 15 e 35 anni. Il premio del Concorso consiste nell’ammissione diretta alla finale mondiale di Performer Italian Cup 2024, e alla finale nazionale del Primo Campionato delle Arti Scenico/Sportive, che fonde arte e sport. Il campionato è gestito da FIPASS, la Federazione internazionale performer arti scenico-sportive, un’associazione nata per la sensibilizzazione nei confronti della figura del performer di arti scenico-sportive attraverso il progetto Metodo Pass che ne concretizza l’azione.

I Campionati nazionali e continentali di arti scenico-sportive “Performer Cup” hanno creato una rete che coinvolge molte Nazioni. Queste, grazie all’ impegno sul tema dell’inclusività e della promozione dei valori sportivi e dell’arte, si prendono cura degli artisti/atleti attraverso tutela e formazione e hanno già offerto opportunità concrete di inserimento lavorativo ad alcuni di loro.

CHIESA DI SANTA CATERINA
Ore 19.00 TALK – MUSICA MEDICINA
Ore 20.30 CONCERTO

LA MUSICA CHE CURA
“Dall’Amazzonia al mondo, la musica che cura l’anima”
Con FRANCESCO PARISET (Colombia) PICO RAMA, PIETRO PARISET, ELISA GAIA (Italia). Modera NICOLA CIRILLO
È ampiamente noto che la musica e il suono hanno di per se stesse un potere terapeutico, ma negli ultimi anni si sta affermando un vero e proprio genere musicale, conosciuto come “musica medicina”: nato nell’America del SUD, come naturale sviluppo degli “Icaros” (i canti intonati dagli sciamani durante le cerimonie sacre con le piante medicinali) si è diffuso in tutto il mondo grazie al crescente interesse verso questa spiritualità anche da parte di persone provenienti da altri continenti. Il fenomeno ha consentito un’evoluzione di questa musica cerimoniale che si è integrata alle musiche tradizionali delle diverse culture con cui è entrata in contatto, assumendo tratti e caratteristiche differenti nei vari Paesi, ma mantenendo intatto lo spirito e l’intenzione.
Ne parleremo con Francesco Pariset, che dalla Colombia porterà la sua esperienza di musicista con le famiglie di medicina del Putumayo, la regione amazzonica in cui vive da oltre dieci anni, con Pico Rama ed Elisa Gaia artisti italiani, da anni impegnati in un percorso di sviluppo spirituale attraverso la musica, l’arte e la naturopatia, con Pietro Pariset, medico chirurgo e faciltatore di una tecnica di meditazione che affonda le basi nella respirazione olotropica e nel Rebirthing. L’incontro sarà moderato da Nicola Cirillo, giornalista pubblicista che dopo anni di attività nella critica musicale ha abbracciato un percorso artistico che affonda le sue radici proprio nella musica medicina. Al termine del talk gli artisti offriranno un “cerchio di musica”. Difficile chiamarlo concerto, per la natura stessa della musica che viene proposta: è musica che va ascoltata col cuore aperto e gli occhi chiusi, lontani dalle distrazioni della piazza, dei cellulari, del chiacchiericcio. È una musica che nasce dal silenzio di chi la produce e arriva nel silenzio di chi ascolta.

AREA INTERNA TRIBUNALE
Ore 20.00 – 24.00 PROGETTO EFFETTO VINTAGE
Effetto Vintage è un luogo in cui ripercorrere la memoria di Effetto Venezia, uno spazio in cui troveranno casa immagini e parole di quelle che sono state le precedenti edizioni della kermesse nata nel 1986.
Effetto Vintage, a cura di Marco Bruciati, Michele Lezza e Associazione 8mmezzo, è parte di un progetto complessivo, sostenuto da Comune di Livorno e Fondazione LEM, che entro la fine del 2024 porterà alla luce una video-documentazione della storia quarantennale di Effetto Venezia. Il progetto generale è coordinato e diretto da Marco Bruciati.
Questo specifico progetto è seguito da 8mmezzo, associazione culturale APS nata a Livorno nel 2015, la cui mission è recuperare i vecchi filmati di famiglia girati in pellicola 8mm, super8 e 16mm dagli anni Trenta alla fine degli anni Novanta.
“Effetto Vintage!” è una call aperta ai possessori di pellicole e nastri magnetici (Vhs, MiniDv, Hi8, VhsC ecc.) che hanno filmato privatamente il quartiere della Venezia e delle zone adiacenti, ed in particolar modo le edizioni passate di Effetto Venezia in ogni sua forma.
La 8mmezzo ha inviato a consegnare all’associazione i vecchi filmati che documentassero il quartiere in generale, gli eventi, gli allestimenti, le mostre, le manifestazioni, i momenti di svago, quelli conviviali, sportivi, culturali e gli eventi familiari girati prevalentemente nel quartiere. L’associazione si sta impegnando a digitalizzare i filmati a titolo gratuito e a riconsegnarli ai proprietari, per poi unirli al ricchissimo e preziosissimo archivio già creato: oltre 200mila metri di pellicole già digitalizzate ed archiviati.
Gli obiettivi di questa operazione sono molteplici: coinvolgere la cittadinanza del Comune di Livorno in un’azione di recupero della memoria storica collegata alla loro città; salvare il materiale audiovisivo che andrebbe perso o deteriorato, raccogliendolo, digitalizzandolo, catalogandolo e archiviandolo adeguatamente; restituire alla città di Livorno il materiale raccolto attraverso un filmato di montaggio che sarà proiettato in un evento aperto al pubblico a Livorno.

VIA DEL FORTE SAN PIETRO, 32
Ore 21.00 – MUSICA LATINA

Anche quest’anno, all’interno di Effetto Venezia si svolgerà la tradizionale cena con Musica latina, a cui parteciperanno scuole e maestri di ballo provenienti da tutta la Toscana e oltre.
La cena si svolgerà giovedì 1° agosto presso la 𝗣𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗥𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝗙𝗼𝗿𝘁𝗲, in via del Forte san Pietro 32 a Livorno.
Ospiti le scuole di ballo: 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐏𝐚𝐩𝐢𝐧𝐢 – 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐥 𝐃𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐒𝐜𝐡𝐨𝐨𝐥, 𝐀𝐥𝐞 – 𝐈𝐦𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐂𝐮𝐛𝐚𝐧𝐚, 𝐌𝐚𝐮 𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐲, 𝐃𝐚𝐧𝐳𝐚𝐦𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐅𝐜 𝐅𝐨𝐫𝐧𝐚𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐃𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐒𝐜𝐡𝐨𝐨𝐥, M𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐞 𝐁𝐞𝐭𝐭𝐲, 𝐃𝐚𝐧𝐳𝐚𝐦𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨, 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚, 𝐋𝐚𝐭𝐢𝐧 𝐒𝐡𝐨𝐜𝐤, 𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐞 𝐲 𝐆𝐢𝐚𝐝𝐚, 𝐄𝐬𝐬𝐞𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐋𝐚𝐭𝐢𝐧𝐚, 𝐂𝐢𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐲 𝐁𝐨𝐛𝐨, 𝐇𝐮𝐬𝐭𝐥𝐞 𝐃𝐫𝐞𝐚𝐦

SPETTACOLI ARTISTI DI STRADA

Via Carraia/Via Strozzi ore 21.00, ore 22.00 e ore 23.00
UOMO ORCHESTRA PARTENOPEO
Michele Roscica
Un musicista unico che contemporaneamente riesce a suonare circa dieci strumenti.
Il suo repertorio è vastissimo: dal classico, al popolare campano, al blues….
I suoi racconti, la storia dietro le quinte di una canzone, gli aneddoti fanno di questo uno spettacolo unico, rappresentativo di una cultura e di una tradizione che con l’andar degli anni va scomparendo.
[One Man Band]

Via Traversa/Scali del pesce ore 21.15, ore 22.15 e ore 23.15
VOCI VAGANTI
Belle di Mai
Due personaggi davvero singolari trasporteranno il pubblico in un viaggio musicale che parte dalla Georgia per raggiungere l’Italia, esplorando melodie e tradizioni dei luoghi attraversati, non senza deviazioni e incidenti di percorso, nella speranza di riuscire ad arrivare in fondo.
[Musica, Teatro comico]

Adiacenze Teatro San Marco e Piazza del Luogo Pio dalle ore 21.00
FOTOGRAFI MINUTERI
Nicola Mauro Salza e Alessandro Solimani

Minutera è una parola spagnola, indica “un tempo di pochi secondi”.
Un istante immortalato che, in poco più di qualche minuto, sembra apparire da una scatola magica.
Nicola Mauro Salza e Alessandro Solimani sono tra i pochi fotografi minuteri rimasti in Italia.
Girovagano per le piazze con le loro camere oscure in miniatura, portando avanti per passione un mestiere che sembra ormai essersi perso nel tempo, facendo scoprire alle persone la meraviglia di un’antica arte fotografica e lasciando tra le mani di chi vuole un “istante” immortalato su pezzo di carta d’argento bagnata.
[fotografia]

Piazza dei Domenicani dalle ore 20.30 alle 22.30
LABORATORIO DI CIRCO PER BAMBINI
A cura di Enrico Pellegrini
Il circo è incontro, è spettacolo, è vita.
I partecipanti potranno sperimentare tecniche ed attività del circo ludico-educativo. Foulard, piattini, palline e tanti altri attrezzi colorati saranno gli strumenti per esprimere creatività e fantasia su una vera pista da circo. In un contesto divertente e totalmente inclusivo Clown Pinkopallino ci accompagnerà per tutte e cinque le serate che Effetto Venezia offre a chi ha piacere di mettersi in gioco.
[circo, laboratorio]

SPETTACOLI ITINERANTI E SHOW SUI PONTI DELLA VENEZIA

Dalle ore 21.00 CARILLON VIVENTE I Talento
CARILLON VIVENTE
I Talento
Un bianco pianoforte guidato da un mimo veneziano percorre le strade della città mentre un’eterea ballerina danza dolcemente al ritmo della melodia. Una performance poetica che incanta
Lo spettacolo itinerante ha un solo obiettivo: lasciare un romantico ricordo nel cuore dello spettatore.

Ore 21.45 PONTE DI MARMO, ore 23.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 24.00 PONTE DEI DOMENICANI
Girlesque
Una street band tutta al femminile che coniuga meravigliosamente suono e movimento, reinterpretando questo connubio attraverso il linguaggio delle donne. Giovanissime musiciste provenienti da tutta la Toscana suonano, ballano e giocano con la grinta e l’entusiasmo tipici della street band, intrecciati alla grazia e l’eleganza che le contraddistinguono.
[street band]

Ore 21.45 PONTE DEI DOMENICANI, ore 23.00 PONTE DI MARMO, ore 24.00 PONTE DELLA VENEZIA
Zen Club
Il combattimento scenico, quando la musica diventa azione
Le più belle colonne sonore dei film d’azione interpretate in combattimenti di scena dal team acrobatico dello Zen club e della Ninja cave
Ore 22.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 23.00 PONTE DEI DOMENICANI, ore 24.00 PONTE DI MARMO
DanzeassuD
Danze greche
Balli greci a cura di Gogò Bourou e DanzeassuD: dai passi base alle danze più popolari greche in cerchio e non, con coinvolgimento del pubblico. DanzeassuD è un progetto culturale operante dal 2014, con alle spalle anni di esperienza nello studio, ricerca e apprendimento di forme coreutiche e musicali europee, in particolar modo di quelle legate alle tradizioni popolari. Si occupa prevalentemente di ricerca etnocoreutica, di insegnamento e di spettacolo, come proposta culturale, antropologica e artistica, coniugando tradizione e innovazione, musica, danza e folclore, allo scopo di far incontrare le persone in un momento schietto di gioia, vivacità, socialità condivisa attraverso la musica e il ballo. È specializzata nell’organizzazione di eventi culturali, come viaggio esplorativo autentico ed attuale che, partendo dai contesti di appartenenza, arriva alle nuove forme urbane di ri-funzionalizzazione e contaminazione. Lavora stabilmente su Firenze e provincia e tutta Italia oltre che all’estero, ha all’attivo collaborazioni e progetti con gruppi musicali etnici di tutta Italia. DanzeAssuD è anche organizzazione eventi a tema: molti gli stage, i concerti e le feste organizzate presso strutture pubbliche e private, a Firenze e in Toscana, e forte l’attenzione alla proposta cultura le di qualità garantita dal contatto diretto e continuo con musicisti e danzatori di tutta Italia e oltre, con reti di Festival etnici e organizzatori culturali.

MOSTRE

STUDIO ZAKI / VIA DEL FORTE SAN PIETRO, 10
Ore 21.00 – 24.00
Undici – Lirica
La giovane artista Mia Pampaloni, conosciuta come Undici, tornerà a stupire il pubblico con una nuova mostra durante l’evento Effetto Venezia 2024. A soli quindici anni, Mia ha già dimostrato un talento straordinario e una passione profonda per l’arte, iniziando a dipingere a undici anni. La sua prossima esposizione sarà dedicata alla lirica, una delle sue grandi passioni, e presenterà dodici ritratti di celebri cantanti lirici, tra cui Virginia Zeani, Elina Garanca e Anna Netrebko.
Non solo un’esposizione artistica quindi, ma un omaggio alla lirica e una celebrazione del talento precoce di Mia Pampaloni.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 21.00 alle 24.00 negli spazi dell’agenzia Zaki offrendo ai visitatori l’opportunità unica di immergersi nelle opere di Mia.

AREA + / VIA CARRAIA, 8
Mercoledì, giovedì e venerdì ore 19.00 – 21.00 / Sabato e domenica 11.00 – 24.00

I primi due brani

I primi due brani, sono la chiave di questo percorso, una passeggiata attraverso il jazz.
Ho raggruppato questi scatti con l’intento di creare un percorso dove poter Immergersi in quello che vedo con il mio lavoro di fotografo di musica.
I primi due brani, di solito, è il tempo dato ai fotografi di cronaca musicale per poter svolgere il proprio lavoro durante un concerto.
E poi… e prima… e durante… Mi sono soffermato spesso sul fatto che tutti quelli che vanno a vedere un concerto per circa un’ora e trenta hanno un solo punto di vista, vedono e ricorderanno quel concerto, da quel preciso punto di vista, ignari di ciò che è successo prima, ignari di quello che succederà subito dopo e ignari di quello che accade durante.

Un concerto oltre l’artista
Vorrei portarvi oltre quei primi due brani. Avere la possibilità di potermi muovere e continuare a fare foto da altri punti di vista mi regala una visione generale, mi dà modo di vivere la trasformazione da persona ad artista, di vivere un evento che diventa performance, offrendo un percorso per condividere più punti di vista del mio modo di raccontare la musica.
David Morresi

Dal 2008 al 2012 collaborazione con la redazione del Derzeit Berlino fashion week daily.
Nel 2010 inizia quella con Umbria Jazz Festival che prosegue ancora oggi in qualità di fotografo ufficiale seguendo per loro eventi e concerti delle varie edizioni, da quella estiva di Perugia a quella invernale di Orvieto passando, per l’autunno di Terni. È fotografo di scena e backstage per Jazzlife, la documentary series targata Umbria jazz, un progetto nato dalla collaborazione tra il Festival e il Ministero degli Esteri, per raccontare il patrimonio artistico e culturale italiano, attraverso gli occhi e le note di musicisti che rappresentano al meglio il panorama musicale jazzistico italiano. Parallelamente svolge servizi fotografici per cerimonie, eventi, ed aziende.

VENERDÌ 2 AGOSTO

PIAZZA DEL LUOGO PIO
Ore 21.00 TALK – CONCERTO UN NUOVO ROXY BAR CON RED RONNIE, DOLCENERA, MATTHEW LEE, FRANCESCO TRICARICO E OSPITI
RED RONNIE, alias Gabriele Ansaloni, esordisce nel mondo della musica nel 1975, trasmettendo a Radio Bologna Notizie, la prima radio libera della sua città natale. Nel 1976 il suo programma “Progressive music” viene premiato come migliore in Italia.
Nel 1977 inizia la lunga collaborazione con il famoso fumettista Bonvi, che li vedrà insieme in svariati programmi radio, testate giornalistiche e programmi televisivi.
In quest’anno Gabriele adotta lo pseudonimo di Red (per il colore dei capelli) Ronnie (in ricordo del pilota Ronnie Peterson).
Nel 1978 Red Ronnie entra nella scena televisiva presentando un programma musicale su Telezola.
L’anno successivo viene a contatto con il panorama musicale emergente italiano; da allora in poi Red Ronnie sarà famoso per l’aiuto verso i gruppi emergenti.
Nel 1983 il produttore Bibi Ballandi lo arruola per ideare e presentare un programma estivo che andrà in onda sulla neonata Italia Uno. Nasce così Bandiera Gialla, un vero evento televisivo che gli frutterà il primo Telegatto (l’Oscar italiano della tv). Il successo del programma è tale che il network assegna al giovane presentatore anche la versione invernale, il famoso Be Bop A Lula.
Be Bop A Lula dà la possibilità a Red Ronnie di incontrare e intervistare personalità quali David Bowie, Paul McCartney, John Lydon, Whitney Huston, Mick Jagger, ecc e di stringere sincere amicizie con la maggior parte dei cantanti e produttori italiani.
Integrati alle normali puntate di Be Bop A Lula, Red Ronnie realizza anche degli speciali legati ad altri programmi televisivi a cui prende parte; alcuni resteranno nella storia della televisione italiana come Viva Sanremo e Vota la Voce.
Red Ronnie viene inoltre scelto per seguire le trasferte della Nazionale Cantanti, documentando il campionato.
1990
Il 1991 vede Red Ronnie spaziare in campi sempre più vasti. È a Dakar per uno speciale sulla Parigi-Dakar e a Phoenix per uno sulla Formula 1, mentre prepara per Italia 1 le riprese dello spettacolo Red Ronnie presenta Gianni Morandi; è proprio in questa occasione che, poiché il cantante Gianni Morandi necessitava di un gruppo di spalla, Red Ronnie organizza il primo tour live per artisti emergenti.
Nel 1992 pubblica la sua prima enciclopedia con uscite settimanali in edicola, Il Video Corso di Chitarra, a cui ne seguiranno molte altre, sempre dedicate alla musica, con ulteriori ristampe.
In questo stesso anno Red Ronnie chiude Be Bop A Lula, per partire con il programma che gli frutterà maggior successo, Roxy Bar.
Tramite Roxy Bar, Red rivoluziona il modo di fare televisione, la gestione degli spazi pubblicitari e il rapporto pubblico-artista; gli ospiti che maggiormente si ricordano sono Robert Plant, Placebo, Radiohead, Robbie Williams, Beyoncè, Britney Spears, Cyndi Lauper. Inoltre, Roxy Bar rimane l’unico programma televisivo dove il cantante lirico Pavarotti, si esibisce dal vivo. Il programma viene anche trasmesso a Cuba.
Per questo, e molti altri motivi, Roxy Bar vincerà ben 3 Telegatti battendo addirittura il Festival di Sanremo come miglior programma musicale.
Nel 1996 parte un nuovo programma pomeridiano pensato proprio per gli adolescenti, chiamato Help. È un successo strepitoso, sopratutto perché dava la possibilità alle scolaresche di venire in studio e diventare loro stessi i protagonisti.
2000
Nel 2001 Red Ronnie si ritira parzialmente dalle scene per dedicarsi alla creazione di reportage e interviste; alcune delle interviste più famose realizzate in questi anni, in ambito internazionale, sono quelle al pittore William Congdon e al politico Fidel Castro.
Nell’estate del 2001 realizza il più grande evento musicale dedicato ai giovani musicisti mai pensato in Italia l’i-Tim Tour, uno show itinerante che tocca 13 città italiane e che vede sullo stesso palco big e nuovi artisti.
Nel 2003 Red Ronnie viene contattato dalla Volkswagen, che gli affida un’intero stand al Motorshow, la fiera automobilistica più famosa in Europa, che viene dedicata all’esibizione continua di artisti.
Nel 2005 esce la prima copia del Dvd Roxy Bar, la prima rivista musicale su dvd, che raccoglie parzialmente tutte le nuove esperienze lavorative di Red Ronnie, da incontri a interviste di ogni tipo.
Lo stesso anno accetta la cattedra di Semiologia dello Spettacolo nella facoltà di Lettere a Siena.
Nel 2008 Red Ronnie decide finalmente di mostrare la sua collezione di cimeli musicali e apre la prima mostra sulla storia del rock in Italia, Rock’n’Music Planet; per l’occasione il comune di Milano fa ergere una struttura in Piazza Duomo appositamente creata per ospitare la mostra.
Dopo questo grande successo, anche la città di Riccione richiede una mostra della collezione; l’anno dopo viene allestita Woodstock-Riccione, un’estate di pace amore e musica, nella città balneare più famosa d’Italia.
Inizia in questi anni la collaborazione lavorativa con Letizia Moratti, sindaco di Milano, che lo vuole al suo fianco per creare un reportage sul lavoro del comune. In questi anni Red ha la possibilità unica di visitare e documentare l’America Latina, l’Africa e l’Expo di Shangai.
2010
Nel 2011 viene il momento di lavorare anche sull’immenso archivio video di cui Red Ronnie ha mantenuto sempre la proprietà. Contiene le migliaia di interviste e i programmi televisivi realizzati dal 1983 ad oggi.
Accetta di creare un canale televisivo su internet, Roxy Bar Tv, che parte il 12 dicembre 2011 sulla piattaforma Streamit (TWWW).
A soli due mesi dalla nascita, Roxy Bar TV registra un nuovo record di audience su internet, battendo tutti i precedenti mai realizzati: il 7 febbraio, in occasione del 60° compleanno di Vasco Rossi, il canale registra 2 milioni di indirizzi IP unici collegati, con 3 ore di permanenza media. Risultato incredibile se si pensa che in quel periodo la permanenza media a guardare video su internet era di 3 minuti.
In contemporanea, La7 trasmette la prima del film su Vasco Rossi presentato a Venezia e fa “solo” 600.000 spettatori. Red Ronnie viene equiparato a 3° canale televisivo in Italia.
Il 25 giugno Red Ronnie e Roxy Bar TV sono gli unici ad ottenere il permesso di riprendere, e trasmettere in diretta, il dietro le quinte del Concerto per L’Emilia in favore dei paesi terremotati. Inoltre, Red Ronnie riesce a portare nomi come Gianni Morandi, Nek, Paolo Belli, ecc fisicamente nelle tendopoli, per sostenere psicologicamente i paesi colpiti dal sisma.
GOLIA chiede di essere l’unico sponsor di tutto il canale Tv e anche del programma Roxy Bar che Red ricomincia, affiancandolo al nuovo programma settimanale Barone Rosso.
La libertà di internet permette a Red Ronnie di sperimentare in ogni campo, aumentando quella interazione col pubblico iniziata già con le chat in diretta a metà degli anni ’90.
La piattaforma Streamit (twww) che, oltre a Roxy Bar Tv, ospita fino a 310 canali comincia a creare problemi per il troppo successo e incontra difficoltà che la portano a chiudere i battenti.
Roxy Bar Tv continua su altre piattaforme, estendendo a YouTube, Facebook e Periscope le sue trasmissioni in diretta, mantenendo l’archivio sul sito roxybar.tv
Inizia una collaborazione con Optima (è anche testimonial in due spot televisivi) con cui crea il progetto Optima Red Alert per dare visibilità ad artisti emergenti. Nel frattempo OptiMagazine, con 6 milioni di utenti unici mese, diventa il magazine leader in Italia e Red ha una rubrica con articoli e video in homepage: Red Box.
Nel 2016 nasce il progetto FIAT Music e per tre anni Red girerà l’Italia, accompagnato a volte da Fausto Mesolella, Grazia Di Michele, Dolcenera e Lello Analfino, per fare casting e dare visibilità ad artisti e gruppi della nuova era. Nell’estate 2017 a Venezia, nella roulotte dove fa le audizioni, si presenta il giovanissimo e sconosciuto Ultimo, che Red fa poi esibire nel live in Piazza Ferretto a Mestre.
Le finali di FIAT Music si svolgono sul prestigioso palco del Teatro Ariston di Sanremo.
Red Ronnie fa anche due esperimenti in radio. Prima su RadioDue RAI con “Ritratti”, programma che arriva al 1° posto nella classifica dei podcast scaricati. Poi corona la sua passione per i vinili con programma su RTL 102.5 “Red Ronnie live in vinile” che contribuisce a rilanciare gli album su supporto fisico. Sulla scia di questa trasmissione ne nasce una anche in TV, due riviste dedicate al vinile a album venduti in edicola.
Red accetta di fare alcune ospitate in varie trasmissioni televisive, anche se le dirada sempre più, convinto com’è che ormai la vera TV non sia nell’elettrodomestico appeso in casa ma solo nel web.
Per tre anni porta avanti col progetto FIAT Music, teso a fare un casting della miriade di artisti e gruppi che non hanno spazio sul mainstream. Tra questi ragazzi dà visibilità a un giovanissimo Ultimo.
Poi tutta la sua produzione si concentra sul web. Crea il canale Red Ronnie Tv e potenzia le dirette in contemporanea su YouTube, Facebook, Instagram, Twich e Twitter.
Continua il Premiato Circo Volante del Barone Rosso che sia trasforma in Nuovo Roxy Bar. Contemporaneamente, con We Have a Dream, intervista e mostra video di artisti famosi o emergenti.
Inizia anche ad esplorare campi come spiritualità e UFO, tanto che da ormai tre anni Maurizio Crozza lo imita nel suo Fratelli di Crozza.
Con Marina Tonini organizza gli appuntamenti OM, una Preghiera per la Pace. Nell’ultimo a Rimini l’8 giugno si sono radunati in spiaggia 8.000 persone.

DOLCENERA
Il percorso artistico di Dolcenera si apre al grande pubblico, dopo 10 anni di live, nel 2003 con la vittoria alla 53a edizione del Festival di Sanremo con il brano “Siamo Tutti Là Fuori”, aggiudicandosi anche il premio assegnato dalla Sala Stampa, Radio e Tv.
Nel corso di 20 anni di carriera, la cantautrice, unica nel panorama musicale, si è aggiudicata diversi riconoscimenti tra cui il Premio De Andrè, il premio come “Miglior artista emergente” al M.E.I., il Leone d’argento come “Rivelazione musicale dell’anno”, “The Best Voice” ai “Venice Music Awards”, Premio Lunezia per il valor letteral-musicale, Premio Earone – RTL 102.5, il premio CocaCola Summer Festival, ecc. .
Pianista, polistrumentista, compositrice, arrangiatrice, produttrice, con una voce dalla forte identità e dalle mille sfumature, con diploma accademico ad honorem in musica e canto del CPM di Franco Mussida, con il suo istinto blues, Dolcenera è un talento musicale e una performer live incredibile che l’ha vista protagonista non solo nei più importanti teatri e club in Italia, ma anche in Cina e In Europa: Francia, Spagna, Svizzera, Austria e Germania, dove ha pubblicato ben tre album, partecipando al Festival “Into the Great Wide Open” con headline i Deep Purple.
Il potere della voce graffiante ed emozionante e l’incontrollabile verve musicale di Dolcenera si sono distinte in duetti prestigiosi, pubblicati sui suoi album, non solo con artisti del calibro di Claudio Baglioni e Loredana Bertè e giovani artisti come Lazza, ma anche in collaborazioni di respiro internazionale nel riadattamento in Sud America della hit “Il mio amore unico” interpretato dalla più importante cantante messicana Alejandra Guzman e nel duetto sulle note della hit “Read All About It (Tutto Quello Che Devi Sapere)” con Professor Green, il rapper inglese più influente in Europa. Dal vivo ha avuto l’onore di duettare con Patti Smith e il Coro Gospel Usa di Lord Bratton ed è stata più volte ospite sia di Vasco Rossi che dei Depeche Mode per l’apertura dei loro concerti negli stadi italiani.
Dolcenera è un artista eclettica che nel cinema ha pubblicato “Dolcenera canta il cinema” in esclusiva per la 20th Century Fox, reinterpretando le più belle canzoni del cinema americano; ha firmato la colonna sonora per il film “La notte del mio primo amore” e per il film francese “Finchè nozze non ci separino” vincitore del MIFF Festival; ha riadattato e interpretato Feeling Good di Nina Simone (“Nuovo giorno, nuova luce”) tema musicale della recente fiction di Rai 1 “Lea, un nuovo giorno” record di ascolti, fino a partecipare come attrice al film “Scrivilo sui muri” con Cristiana Capotondi e Primo Reggiani per la regia di Giancarlo Scarchilli.
Protagonista sui media digitali non solo con le sue canzoni ma anche con il clamoroso successo di visualizzazioni sui suoi social di vari video virali di cover, versione piano e voce, di alcuni dei brani più famosi della scena trap italiana, Dolcenera è un’artista molto apprezzata e trasmessa dalle radio italiane e un personaggio popolare e istrionico in TV con le sue 5 partecipazioni al Festival di Sanremo, con la partecipazione e la vittoria alla trasmissione musicale “Music Farm”, ospite musicale fisso alla trasmissione cult “Il Tornasole” interpretando le canzoni più importanti della storia del rock, coach vincitrice della 4a edizione di The Voice of Italy e la recente partecipazione come coach alla trasmissione “The Band”
Da sempre impegnata nel sociale con l’associazione “Nessuno tocchi Caino” di Emma Bonino contro la pena di morte, è stata testimonial dell’UNICEF per la campagna globale “Uniti per i bambini, Uniti contro l’AIDS” e dal 2015 continua la sua battaglia sociale per l’ambiente, essendo Testimonial di Earth Day Italia con diversi concerti per il Clima a Villa Borghese e ai Fori Imperiali a Roma, organizzati da “La Coalizione Clima” fino a diventare testimonial permanente di Greenpeace e il movimento di Greta Thunberg con la sua hit “Amaremare”, partecipando attivamente al progetto Plastic Radar e BlueBlitz , per la pulizia delle spiagge. Numerose le partecipazioni di Dolcenera con varie associazioni nazionali per la lotta contro la violenza sulle donne sul cui tema ha scritto “Un Mondo Perfetto” che ha dato il titolo al suo secondo album; con Amnesty International per la difesa della pace e dei diritti umani con il suo recente successo “Calliope – Pace alla luce del Sole” presentato al Festival “Voci per la libertà”, passando per i concerti nel carcere minorile di Casal del Marmo, nell’area femminile del carcere di San Vittore e nei carceri di Regina Coeli e di Rebibbia. Ha avuto l’onore di esibirsi più volte per il “Concerto in Vaticano” in piazza San Pietro e per il “Concerto di Natale in Vaticano”.
Con un approccio, alla musica come nella vita, entusiasta e sperimentale, ma anche, dati gli studi in ingegneria, metodico ed ortodosso, ogni sua performance al pianoforte ha sempre messo in evidenza le sue peculiarità che la rendono unica nel panorama musicale: i chiaro-scuri del suo canto e del suo pianoforte, la capacità di improvvisazione musicale, il tocco rock blues nella voce, la sensibilità nel sottolineare le emozioni. Chi l’ha vista dal vivo più volte rimane continuamente stupito dalla sua capacità d’improvvisazione che rende ogni sua esibizione sorprendentemente diversa. I suoi fans la ritengono addirittura migliore dal vivo che nei dischi, cosa che la fa sorridere perché Dolcenera sa di essere il cosiddetto “animale da palco”, definizione che un tempo costituiva la prova, per un artista, di essere “vero”.
Nel suo “Piano Solo Recital”, Dolcenera non solo eseguirà i suoi evergreen come “Mai più noi due”, “Com’è straordinaria la vita”, “Il mio amore unico”, “Ci vediamo a casa”, “Amaremare”, “Calliope”, ma anche alcune cover di artiste internazionali, citate nel suo recente podcast (“Una canzone Una storia- psicografia di un’artista femminile”), che hanno cambiato la storia della musica come Nina Simone
Dolcenera è un’artista libera che molti definiscono “diversamente pop” non riuscendo a catalogarla…e forse questo è solo un segno di grande personalità, una personalità che si è lasciata affascinare da tante culture musicali nel suo percorso discografico e che si palesa e si esalta dal vivo, in un viaggio in cui mai nessun brano è semplicemente una versione acustica.

MATTHEW LEE
Matthew Lee nasce a Pesaro e da piccolo si innamora del Rock’n’Roll grazie ai dischi del padre, che gli fa conoscere Elvis Presley e Jerry Lee Lewis.
Dimostrando talento ed amore innato per la musica, decide di frequentare il prestigioso conservatorio G. Rossini di Pesaro, da cui viene però radiato dopo quasi 9 anni, per incompatibilità del suo stile “esuberante” con gli studi classici.
Ma proprio quello stile definito “esuberante” diventa la sua cifra stilistica e la sua fortuna.
Comincia infatti giovanissimo ad esibirsi dal vivo, e la sua carriera live cresce rapidamente: suona prima in Italia, ma presto comincia ad esibirsi in tutta Europa, e dopo il successo in Inghilterra, dove partecipa a numerosi Festival suonando prima di artisti del calibro di Van Morrison e Tom Jones, la stampa inglese lo definisce “The Genius of Rock’n’Roll”.
Nel 2010, dopo essersi laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Urbino, debutta negli Stati Uniti al “Cincinnati Blues Festival” al fianco di grandi nomi del blues americano. Successivamente il tour lo porta ad esibirsi regolarmente oltre che in Europa anche in Russia, Emirati Arabi, Cina e Africa.
Nel 2015 esce l’album “D’altri Tempi”, pubblicato con la storica etichetta milanese Carosello Records e con il singolo “È tempo d’altri tempi” è il vincitore assoluto del Coca Cola Summer Festival per la categoria giovani e viene definito “il nuovo fenomeno italiano del rock’n’roll”.
Sui social ha grande seguito, e sono ormai famose le sue improvvisazioni al pianoforte negli aeroporti e nelle stazioni, tanto che l’aeroporto di Bruxelles lo ha nominato Ambasciatore dell’aeroporto Charleroi, dove spesso si ferma in occasione delle trasferte all’estero.
Alla fine del 2020 esce l’album “Rock & Love” per la prestigiosa Decca Records (Universal).
Attualmente Matthew ha 7 album all’attivo, e con la sua band è in tour in tutto il mondo, con date in calendario in Francia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Dubai, Uzbekistan oltre che in Italia.
Il suo show, che unisce brani originali ai grandi classici del rock’n’roll e ad alcune rivisitazioni di grandi successi italiani, è uno spettacolo coinvolgente ed adrenalinico, grazie anche al suo eccezionale virtuosismo al pianoforte che lo rende unico nel panorama della musica dal vivo.

FRANCESCO TRICARICO
Francesco Tricarico nasce a Milano il 1° febbraio 1971. Figlio di un aviatore, suona fin da ragazzo, diplomandosi in flauto traverso al Conservatorio di Milano. Esordisce discograficamente nel 2000 con “Io sono Francesco”, canzone autobiografica che arriva al primo posto della classifica dei singoli più venduti. Dopo diversi altri singoli, pubblica il primo album TRICARICO nel 2002, andando in seguito in tour (apre i concerti di Jovanotti).
FRESCOBALDO NEL RECINTO, il secondo album, arriva nel 2004, a cui segue nel 2005 una collaborazione con Leonardo Pieraccioni per il film “Ti amo in tutte le lingue del mondo”. Nel 2007 Tricarico torna sulle scene prima con un suo singolo, “Un’altra possibilità”, poi collaborando al nuovo disco di Adriano Celentano, per cui scrive “La situazione non è buona”. Nel 2008 partecipa al festival di Sanremo con “Vita tranquilla” (che vince il “Premio della Critica Mia Martini”) e pubblica quindi il terzo album GIGLIO. Torna a Sanremo anche nel 2009 con il brano “Il bosco delle fragole”. Sempre nel 2009 pubblica il suo primo libro “Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino”. A fine dicembre 2010 viene annunciata la partecipazione al Festival di Sanremo 2011, dove sarà in gara nella sezione Big con il brano “3 colori”: la canzone viene eliminata nel corso della quarta serata. In contemporanea alla partecipazione al festival esce il disco L’IMBARAZZO. A febbraio 2013 esce il brano “L’America”, che anticipa l’arrivo di un nuovo album, INVULNERABILE.
Nel 2016 esce DA CHI NON TE LO ASPETTI – PRIMA PARTE, contenente sei brani inediti e due successi del cantautore. Nel 2019 duetta con Francesco De Gregori in “A Milano non c’è il mare”, in aprile esce il singolo “Abbracciami fortissimo”, che anticipa il nuovo album “Amore dillo senza ridere ma non troppo seriamente” (2021). Sempre nel 2019 esce il suo secondo libro, “Palla persa. Una favola d’amore”.
Nel 2023 ritorna con un singolo nuovo e dissacrante, “Mi state tutti immensamente e profondamente sul cazzo”, seguito in ottobre da “Faccio di tutto” dove a prevalere è di nuovo la sua inconfondibile vena poetica, a tratti amara, ma sempre lucida.
Il 2024 si apre con nuova musica – due nuovi singoli Telefono Fisso e Un’estate bellissima – e una rinnovata fremente attività live, con oltre 50 date programmate fino all’estate (e altre a seguire…) del suo concerto-reading accompagnato da Michele Fazio al piano.
Tricarico, nel corso della sua carriera, ha scritto brani per vari grandi artisti, tra cui Andriano Celentano, Zucchero, Gianni Morandi, Malika. Non solo cantautore ma anche pittore, per la sua opera pittorica, collabora dal 2016 con la Galleria Fabbrica Eos di Giancarlo Pedrazzini.
Prende parte alla Milanesiana 2022 con la mostra “Doppio Tricarico”, mentre la sua personale “Don’t stop the paint”, dal 30 marzo al 29 aprile 2023 a Milano, segna la riapertura al pubblico della sede storica di Fabbrica Eos Arte Contemporanea in Piazzale Baiamonti.
Tricarico, nel corso della sua carriera, ha scritto brani per vari grandi artisti, tra cui Andriano Celentano, Zucchero, Gianni Morandi, Malika. Non solo cantautore ma anche pittore, per la sua opera pittorica collabora dal 2016 con la Galleria Fabbrica Eos di Giancarlo Pedrazzini. Prende parte alla Milanesiana 2022 con la mostra “Doppio Tricarico”, mentre la sua personale “Don’t stop the paint”, dal 30 marzo al 29 aprile 2023 a Milano, segna la riapertura al pubblico della sede storica di Fabbrica Eos Arte Contemporanea in Piazzale Baiamonti.

FORTEZZA NUOVA
Ore 22.00 CONCERTO – TEOFILO CHANTRE – “CAPOVERDE METISSAGE“
Teofilo Chantre è apparso nel 1992 sulla scia di Cesaria Evora, di cui è diventato uno dei cantautori preferiti, dopo tre titoli composti per “Miss Perfumado”: album più famoso della diva capoverdiana.
Ha poi scritto il testo della canzone “Ausencia”, che Cesaria ha interpretato per la colonna sonora del film “Underground” di Emir Kusturica, su un tema di ispirazione gitana di Goran Bregovic, compositore ufficiale del regista bosniaco.
Tra ritmi tradizionali capoverdiani, jazz e bossa nova, Teofilo Chantre arricchisce il suo repertorio e sviluppa il suo stile vocale e musicale.
Poeta impegnato o romantico, Chantre celebra la “sodade”, (inguaribile nostalgia per la patria natale), le memorie collettive della lotta contro la durezza della vita, l’infanzia, la giovinezza, gli amori felici o contrastati, i temi principali di “Rodatempo”.
Melodista ispirato, fedele alla strumentazione (chitarra, cavaquinho, violino, pianoforte) e alle forme tradizionali della morna e della coladera, canzoni struggenti o da ballare delle isole di Capo Verde, amante della musica cubana e brasiliana, Teofilo si rivela come abile arrangiatore, tra musica da camera e jazz creolo. Grazie agli innumerevoli concerti che hanno seguito l’uscita dei suoi dischi precedenti, ha rafforzato e addolcito il suo timbro vocale dal fascino velato-fumé.
Vicino ai cantanti di bossa nova brasiliani per la voce vellutata e il “cool swing” della chitarra, prendendo in prestito le corde della morbida charanga cubana, Teofilo eccelle nel registro agrodolce, tenero e sofisticato che ama Cesaria. Certe canzoni (Cruz de Jom d’Ebra, Ponta Linda) sembrano scritte per lui, nello stile del grande compositore B. Leza… Soavi mornas, coladeras rallentate, boleri romantici, persiste anche un clima di elegante malinconia sulle parti più ballabili, dominate dalla fisarmonica rustica (Tchoro Quemode) e dai tamburi carnevaleschi (Rosario). Teofilo Chantre eleva le sue melodie al rango di composizioni standard che hanno le qualità dei classici del repertorio capoverdiano.
In Italia, Chantre vanta importanti collaborazioni, legate principalmente al progetto discografico ONU “Capo Verde, terra d’amore”, prodotto dal giornalista e discografico Alberto Zeppieri. In particolare i duetti e le collaborazioni con: Ornella Vanoni, Eugenio Bennato, Grazia Di Michele, Antonella Ruggiero, Peppe Voltarelli, Mariella Nava, Ron, Gianni Morandi, Gigi D’Alessio, Lucilla Galeazzi, Bruno Lauzi, Massimo Ranieri, Fabio Concato, Gigliola Cinquetti, Goran Kuzminac, Cristiano Malgioglio, Paolo Fresu e Giusy Ferreri.
Di notevole importanza anche un testo adattato da Teofilo in dialetto criolo per Adriano Celentano e una canzone di Chantre portata al successo da Santana assieme a Gloria Estefan.
DISCOGRAFIA ESSENZIALE:
1994: Terra & Cretcheu (Lusafrica/BMG)
1997: Di Alma (Lusafrica/BMG)
2000: Rodatempo (Lusafrica/BMG)
2002: Dal vivo (Lusafrica/BMG)
2004: Azulando (Lusafrica/BMG)
2007: Viajá (Lusafrica/Sony/BMG)
2011: meStissage (Lusafrica/Sony Music)
dal 2009 al 2024: tutti i 10 volumi di “Capo Verde, terra d’amore” (Numar Un/Egea/Sony Music)

FORTEZZA VECCHIA
Ore 21.30
RELAZIONI PERICOLOSE
Reading musicale liberamente tratto da Cavalleria Rusticana
Produzione Mascagni Festival / AidaStudioProduzioni
Santuzza Stefania Sandrelli, Soprano Tso Hanying, Pianoforte Rocco Rey Ruina, Drammaturgia Debora Pioli
Mise en scene Marco Voleri

Con questo reading l’intera vicenda di Cavalleria rusticana viene letta dalla parte di Santuzza. In lei vive l’orgoglio dell’amore ferito e tradito, la disperazione della donna che avverte di aver perduto il proprio uomo, la cupezza di un giorno senza sole, il timore di aver perduto per sempre la felicità. Ma Santuzza non è percorsa da un sentimento passivo, è alimentata da un’estrema determinazione, non è una donna che tace, che piange in silenzio.
È una donna provvista di un corredo di emotività e di una forza vitale di assoluta rarità.
È una donna che denuncia, è una donna che non è mossa da desideri di vendetta, ma di giustizia.
L’insieme di queste caratteristiche consegna al teatro d’opera un personaggio unico, lontano da ogni modello, nel quale riconosciamo più che in ogni altro i segnali di novità che appartengono a Cavalleria rusticana e all’universo femminile di Mascagni.
Con questo reading si intende rivelare come Cavalleria rusticana non sia un dramma della gelosia o un quadretto di genere, c’è qualcosa di importante che, letto oggi, va oltre lo schema del triangolo adulterino tanto caro al dramma borghese: c’è un lavoro importante sulla donna, c’è una forza sconvolgente che porta in scena una tragedia interiore, quella che non lascia scampo, quella che rappresenta, senza possibili soluzioni o accomodamenti, le lacerazioni di una mentalità maschilista tristemente viva ancora oggi.
È una tragedia che ha molto di contemporaneo: Santuzza è una donna che si trova costretta a farsi forte delle regole patriarcali e le usa a suo favore riscattando così il suo onore perché in una comunità che la condanna è l’unico modo per tornare ad assumere un ruolo e non essere emarginata.
Gran parte degli omicidi e dei femminicidi di cui leggiamo ogni giorno nascono ancora anche da situazioni come queste, dal dramma della solitudine femminile, dalla tutela dell’onore maschile, incredibilmente vivo ancora oggi.
Il messaggio di questo reading che dà voce a Santuzza, alla donna che non intende subire e al suo mondo interiore, è un messaggio forte: è necessario combattere stereotipi e pregiudizi, denunciare le ingiustizie, trattare allo stesso modo uomini e donne. Ancora oggi molte delle violenze all’interno dei rapporti affettivi è ascrivibile con la crescente incapacità di alcuni uomini di trovare un’interposizione tra le frustrazioni e il mancato possesso. In un contesto in cui progressivamente la donna afferma la propria identità e il proprio ruolo, l’uomo fatica a trovare un equilibrio tra desiderio e legge superiore. Registriamo l’incapacità degli uomini ad interpretare questo cambiamento di paradigma: mia o di nessuno, è la convinzione folle che apre il baratro della violenza. Impariamo dunque da Santuzza il coraggio di denunciare e di non subire le scelte degli uomini ma facciamolo lontani dalle regole del patriarcato.

PALCO PIAZZETTA PESCATORI
Ore 21.30 CONCERTO – JOYFUL GOSPEL ENSEMBLE
“The Joyful Gospel Ensemble”, diretto da Riccardo Pagni, si esibisce in uno spettacolo di grande forza, un vero concentrato di energia e carica emotiva che coinvolge gli spettatori in un crescendo di suggestioni musicali e ritmo.
Con i suoi 60 coristi e cantanti solisti, il gruppo vanta un repertorio ricchissimo: accanto a proposte musicali legate ai grandi artisti gospel statunitensi, come “The Brooklyn Tabernacle Choir” e Richard Smallwood, i Joyful interpretano brani di Elton John, Beatles, Rem, Queen, Coldplay, Rod Stewart, Leonard Cohen, Aretha Franklin, Ray Charles, Adele, Aerosmith, Stevie Wonder ed altri, con ballate struggenti e solenni alternate a brani ritmici molto trascinanti, ed esplorando con attenzione un repertorio particolarmente variegato e coinvolgente, capace di toccare l’anima. Un viaggio emozionante che va oltre il semplice ascolto.
“The Joyful Gospel Ensemble”, ha all’attivo oltre 400 concerti e la pubblicazione, negli anni passati, di 7 dischi, tra cui l’ultimo uscito a Dicembre 2022, “Joyful Forever”. A dicembre 2023 al Teatro Goldoni di Livorno i Joyful hanno portato in scena uno spettacolo originale dal titolo “Movie Magic”, con brani dedicati ai film.

PALCO SCALI DELLE BARCHETTE
Ore 21.30 CONCERTO – ALESSANDRO BIANCHINI PROJECT
Disponibile su cd e master tape “10/5″ il nuovo album del vibrafonista e compositore Alessandro Bianchini, prodotto da Lorenzo Vella, direttore dell’etichetta discografica Birdbox Records in collaborazione con Nightingale Studios. Il disco è frutto di una ricerca che attraversa un percorso musicale derivante da generi e stili diversi, rispecchiando la formazione di Alessandro Bianchini: dall’accademismo tipico della musica classica per giungere all’improvvisazione, attraverso le sonorità del jazz più tradizionale.
Sono questi gli elementi, potremmo dire ”la cifra”, che hanno caratterizzato in maniera indelebile l’estetica ed il linguaggio musicale del vibrafonista, impreziositi anche da una ricerca costante e minuziosa del dettaglio, che permette di identificare le sue composizioni.

Racconta di sé il vibrafonista: “La scelta timbrica delle bacchette che cambiano a seconda del brano, la strumentazione (il vibrafono, la marimba) e la cura quasi maniacale per le dinamiche, sono gli elementi che, secondo me, conferiscono al disco un sound jazzy, con importanti e riconoscibili elementi volutamente raffinati. Altro aspetto che risulta sicuramente evidente a chi ascolta il disco è la presenza di un elemento che personalmente pongo sempre in primo piano e che sta alla base dell’improvvisazione e dell’interplay: il Timing.
Timing che mi ha permesso di creare un feeling molto naturale e quasi istintivo con gli altri componenti del gruppo: Marco Micheli al contrabbasso e Simone Brilli alla batteria.”

Dei sette brani cinque sono stati composti ed arrangiati da Alessandro Bianchini, mentre il primo e il sesto brano, sono due standard ri-arrangiati per la formazione del trio: vibrafono/marimba, contrabbasso e batteria.

PIAZZA DEI DOMENICANI
Ore 22.15 CONCERTO – MEDI’ ORKESTAR
Medì Orkestar
Musiche mediterranee

Progetto nato dall’unione di 6 musicisti toscani con l’intento comune di fare un viaggio musicale nelle civiltà del mediterraneo, un omaggio a ciò che è stato epicentro di fermenti epocali , di un mare che ha visto nascere religioni e culture, di un bacino che è spazio d’incontro tra l’Europa e l’Africa, un punto d’inizio delle navigazioni, delle partenze dei popoli verso nuovi destini. Dipanando un lungo filo fatto di ritmi e colori si intrecciano canti in lingua originale: dalla tradizione balcanica alle sonorità delle coste greche, attraversando melodie del sud Italia e dei paesi arabi, tornando poi nella città da cui Medì Orkestar è partita, la sua città, Livorno.
“Il mare unisce ciò che la terra divide”
Eleonora Vecchio voce
Moreno vivaldi batteria/percussioni
Samuele Pirone basso
Francesco Carone piano/diamonica
Nicola Barontini chitarra/bouzuki
Stefano Contesini tromba

PIAZZA DEI LEGNAMI
Ore 21.30 CONCERTO – NOVA INCANTO
“Le stanze della Musica” … Un linguaggio universale, L’unico vero Mondo senza confini … Si “apriranno” diverse “stanze”intitolate ad un periodo o a vari Artisti internazionali. tutto “condito” da cenni storici e culturali curati da Marco Leonetti di redio incontro … alcuni brani coreografati dagli allievi di Massimiliano Grassi della scuola Rising Stars Academy … e accenni poetici dell’attore Davide Chelli … saranno presenti alcuni musicisti della NovainCanto.
PALAZZO HUIGENS
Ore 22.00 CONCERTO – RASSEGNA “Jazz a Palazzo Huigens”
Con la partecipazione degli studenti del dipartimento jazz del Conservatorio Mascagni a cura di Mauro Grossi (docente)
Alice Ricciardi – voce, Francesco Viani – chitarra, Mauro Giannaccini – contrabbasso, Gabriele Pratesi – Batteria

TEATRO VERTIGO
Ore 21.30 CONTEST – SEMIFINALI EFFETTO CANTO
Effetto canto è un concorso regionale a partecipazione gratuita organizzato da Fondazione LEM in occasione della 39a edizione di Effetto Venezia. L’obiettivo del concorso è quello di valorizzare e promuovere la “Musica dal mondo”, titolo dell’edizione 2024 di Effetto Venezia.
Il concorso è aperto a cantanti, cantautori/cantautrici e band di età compresa tra i 15 e 35 anni. Il premio del Concorso consiste nell’ammissione diretta alla finale mondiale di Performer Italian Cup 2024, e alla finale nazionale del Primo Campionato delle Arti Scenico/Sportive, che fonde arte e sport. Il campionato è gestito da FIPASS, la Federazione internazionale performer arti scenico-sportive, un’associazione nata per la sensibilizzazione nei confronti della figura del performer di arti scenico-sportive attraverso il progetto Metodo Pass che ne concretizza l’azione.

I Campionati nazionali e continentali di arti scenico-sportive “Performer Cup” hanno creato una rete che coinvolge molte Nazioni. Queste, grazie all’ impegno sul tema dell’inclusività e della promozione dei valori sportivi e dell’arte, si prendono cura degli artisti/atleti attraverso tutela e formazione e hanno già offerto opportunità concrete di inserimento lavorativo ad alcuni di loro.

CHIESA DI SANTA CATERINA
Ore 21.30 CONCERTO – LA MUSICA DAL MONDO CRISTIANO

AREA INTERNA TRIBUNALE
Ore 20.00 – 24.00 PROGETTO EFFETTO VINTAGE
Effetto Vintage è un luogo in cui ripercorrere la memoria di Effetto Venezia, uno spazio in cui troveranno casa immagini e parole di quelle che sono state le precedenti edizioni della kermesse nata nel 1986.
Effetto Vintage, a cura di Marco Bruciati, Michele Lezza e Associazione 8mmezzo, è parte di un progetto complessivo, sostenuto da Comune di Livorno e Fondazione LEM, che entro la fine del 2024 porterà alla luce una video-documentazione della storia quarantennale di Effetto Venezia. Il progetto generale è coordinato e diretto da Marco Bruciati.
Questo specifico progetto è seguito da 8mmezzo, associazione culturale APS nata a Livorno nel 2015, la cui mission è recuperare i vecchi filmati di famiglia girati in pellicola 8mm, super8 e 16mm dagli anni Trenta alla fine degli anni Novanta.
“Effetto Vintage!” è una call aperta ai possessori di pellicole e nastri magnetici (Vhs, MiniDv, Hi8, VhsC ecc.) che hanno filmato privatamente il quartiere della Venezia e delle zone adiacenti, ed in particolar modo le edizioni passate di Effetto Venezia in ogni sua forma.
La 8mmezzo ha inviato a consegnare all’associazione i vecchi filmati che documentassero il quartiere in generale, gli eventi, gli allestimenti, le mostre, le manifestazioni, i momenti di svago, quelli conviviali, sportivi, culturali e gli eventi familiari girati prevalentemente nel quartiere. L’associazione si sta impegnando a digitalizzare i filmati a titolo gratuito e a riconsegnarli ai proprietari, per poi unirli al ricchissimo e preziosissimo archivio già creato: oltre 200mila metri di pellicole già digitalizzate ed archiviati.
Gli obiettivi di questa operazione sono molteplici: coinvolgere la cittadinanza del Comune di Livorno in un’azione di recupero della memoria storica collegata alla loro città; salvare il materiale audiovisivo che andrebbe perso o deteriorato, raccogliendolo, digitalizzandolo, catalogandolo e archiviandolo adeguatamente; restituire alla città di Livorno il materiale raccolto attraverso un filmato di montaggio che sarà proiettato in un evento aperto al pubblico a Livorno.

SPETTACOLI ARTISTI DI STRADA

Via Carraia/Via Strozzi ore 21.00, ore 22.00 e ore 23.00
VOCI VAGANTI
Belle di Mai
Due personaggi davvero singolari trasporteranno il pubblico in un viaggio musicale che parte dalla Georgia per raggiungere l’Italia, esplorando melodie e tradizioni dei luoghi attraversati, non senza deviazioni e incidenti di percorso, nella speranza di riuscire ad arrivare in fondo.
[musica, teatro comico]

Via Traversa/Scali del pesce ore 21.15, 22.15 e ore 23.15
UOMO ORCHESTRA PARTENOPEO
Michele Roscica

Un musicista unico che contemporaneamente riesce a suonare circa dieci strumenti.
Il suo repertorio è vastissimo: dal classico, al popolare campano, al blues….
I suoi racconti, la storia dietro le quinte di una canzone, gli aneddoti fanno di questo uno spettacolo unico, rappresentativo di una cultura e di una tradizione che con l’andar degli anni va scomparendo.
[One Man Band]

Adiacenze Teatro San Marco e Piazza del Luogo Pio dalle ore 21.00
FOTOGRAFI MINUTERI
Nicola Mauro Salza e Alessandro Solimani

Minutera è una parola spagnola, indica “un tempo di pochi secondi”.
Un istante immortalato che, in poco più di qualche minuto, sembra apparire da una scatola magica.
Nicola Mauro Salza e Alessandro Solimani sono tra i pochi fotografi minuteri rimasti in Italia.
Girovagano per le piazze con le loro camere oscure in miniatura, portando avanti per passione un mestiere che sembra ormai essersi perso nel tempo, facendo scoprire alle persone la meraviglia di un’antica arte fotografica e lasciando tra le mani di chi vuole un “istante” immortalato su pezzo di carta d’argento bagnata.
[fotografia]

Piazza dei Domenicani dalle ore 20.30 alle 22.30
LABORATORIO DI CIRCO PER BAMBINI
A cura di Enrico Pellegrini

Il circo è incontro, è spettacolo, è vita.
I partecipanti potranno sperimentare tecniche ed attività del circo ludico-educativo. Foulard, piattini, palline e tanti altri attrezzi colorati saranno gli strumenti per esprimere creatività e fantasia su una vera pista da circo. In un contesto divertente e totalmente inclusivo Clown Pinkopallino ci accompagnerà per tutte e cinque le serate che Effetto Venezia offre a chi ha piacere di mettersi in gioco.
[circo, laboratorio]

SPETTACOLI ITINERANTI E SHOW SUI PONTI DELLA VENEZIA

Ore 21.00 PONTE DEI DOMENICANI, ore 22.00 PONTE DI MARMO, ore 23.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 24.00 PONTE DEI DOMENICANI
Girlesque
Una street band tutta al femminile che coniuga meravigliosamente suono e movimento, reinterpretando questo connubio attraverso il linguaggio delle donne. Giovanissime musiciste provenienti da tutta la Toscana suonano, ballano e giocano con la grinta e l’entusiasmo tipici della street band, intrecciati alla grazia e l’eleganza che le contraddistinguono.
[street band]

Ore 21.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 22.00 PONTE DEI DOMENICANI, ore 23.00 PONTE DI MARMO, ore 24.00 PONTE DELLA VENEZIA
TARABARALLA – ESTRATTI DELLO SPETTACOLO
Mayor Von Frinzius
“Chi non può vivere il proprio amore porta con sé un dolore, indicibile, inenarrabile ed incomprensibile, per questo maschera tutto con il sorriso.
Ci vuole coraggio a lasciare.
Quando le anime si sono rapite a vicenda, il senso di appartenenza è totale, è come sentire la propria gamba, testa, mano … e poi non sentirla più.
Perché, quando hai trovato un equilibrio arriva l’anemos, il vento che sconquassa, e allora occorre capire che l’anima è in fuga da sé stessa, da quella storia, da quello sguardo, occorre uscire lentamente, in punta di piedi. 
Se hai amato capisci che per chiudere una porta devi farlo con tanto amore, producendo un inevitabile dolore ma evitando che sia una coltellata.
Se chi non ama più non trova il coraggio, tocca a chi ancora è rapito aiutarlo a lasciarti, ed è questo l’esercizio più doloroso che l’esistenza ci chiede, ma utile per avere curiosità di sé stessi.
Chi sarò io dopo di te? Chi sarò io dopo i Mayor?
Nella mancanza di risposta nasce la curiosità del futuro.

Ore 21.00 PONTE DI MARMO, ore 22.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 23.00 PONTE DEI DOMENICANI, ore 24.00 PONTE DI MARMO
Bumbum Brasil
Tre ballerine e due ballerini che animeranno i ponti della Venezia al ritmo coinvolgente e sensuale della musica brasiliana.

MOSTRE

STUDIO ZAKI / VIA DEL FORTE SAN PIETRO, 10
Ore 21.00 – 24.00
Undici – Lirica
La giovane artista Mia Pampaloni, conosciuta come Undici, tornerà a stupire il pubblico con una nuova mostra durante l’evento Effetto Venezia 2024. A soli quindici anni, Mia ha già dimostrato un talento straordinario e una passione profonda per l’arte, iniziando a dipingere a undici anni. La sua prossima esposizione sarà dedicata alla lirica, una delle sue grandi passioni, e presenterà dodici ritratti di celebri cantanti lirici, tra cui Virginia Zeani, Elina Garanca e Anna Netrebko.
Non solo un’esposizione artistica quindi, ma un omaggio alla lirica e una celebrazione del talento precoce di Mia Pampaloni.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 21.00 alle 24.00 negli spazi dell’agenzia Zaki offrendo ai visitatori l’opportunità unica di immergersi nelle opere di Mia.

AREA + / VIA CARRAIA, 8
Mercoledì, giovedì e venerdì ore 19.00 – 21.00 / Sabato e domenica 11.00 – 24.00

I primi due brani

I primi due brani, sono la chiave di questo percorso, una passeggiata attraverso il jazz.
Ho raggruppato questi scatti con l’intento di creare un percorso dove poter Immergersi in quello che vedo con il mio lavoro di fotografo di musica.
I primi due brani, di solito, è il tempo dato ai fotografi di cronaca musicale per poter svolgere il proprio lavoro durante un concerto.
E poi… e prima… e durante… Mi sono soffermato spesso sul fatto che tutti quelli che vanno a vedere un concerto per circa un’ora e trenta hanno un solo punto di vista, vedono e ricorderanno quel concerto, da quel preciso punto di vista, ignari di ciò che è successo prima, ignari di quello che succederà subito dopo e ignari di quello che accade durante.

Un concerto oltre l’artista
Vorrei portarvi oltre quei primi due brani. Avere la possibilità di potermi muovere e continuare a fare foto da altri punti di vista mi regala una visione generale, mi dà modo di vivere la trasformazione da persona ad artista, di vivere un evento che diventa performance, offrendo un percorso per condividere più punti di vista del mio modo di raccontare la musica.

David Morresi

Dal 2008 al 2012 collaborazione con la redazione del Derzeit Berlino fashion week daily.
Nel 2010 inizia quella con Umbria Jazz Festival che prosegue ancora oggi in qualità di fotografo ufficiale seguendo per loro eventi e concerti delle varie edizioni, da quella estiva di Perugia a quella invernale di Orvieto passando, per l’autunno di Terni.
È fotografo di scena e backstage per Jazzlife, la documentary series targata Umbria jazz, un progetto nato dalla collaborazione tra il Festival e il Ministero degli Esteri, per raccontare il patrimonio artistico e culturale italiano, attraverso gli occhi e le note di musicisti che rappresentano al meglio il panorama musicale jazzistico italiano.
Parallelamente svolge servizi fotografici per cerimonie, eventi, ed aziende.

SABATO 3 AGOSTO

PIAZZA DEL LUOGO PIO
Ore 21.00 TALK LA MUSICA NEI TALENT CON GARRISON e GRAZIA DI MICHELE
Ore 22.00 CONCERTO – EUGENIO BENNATO – “MUSICA DEL MONDO” Tour 2024
Eugenio Bennato – voce, chitarra classica, mandola, chitarra battente
Ezio Lambiase – chitarra classica ed elettrica
Mujura – chitarra acustica, basso, voce
Sonia Totaro – voce e danza
Francesca Del Duca – percussioni, voce

“Negli Anni Settanta, da ragazzo, mi inventai la Nuova Compagnia di Canto Popolare, una band musicale che partiva dai modelli degli sconosciuti cantori del sud e cominciò a girare per il mondo. Poi vennero i briganti della storia meridionale, poi vennero i migranti del Mediterraneo, poi venne Taranta Power, che segnò l’ingresso della musica etnica italiana nella World Music.
Da sempre una musica delle minoranze, una musica che conta poco nel business della civiltà globale.
Musica del mondo è tutto questo. Sono pensieri, idee, ideali, trasformati in parole e musiche senza confini.
Ci ritrovo il mio punto di partenza e il mio approdo, la convinzione di allora che la musica possa contribuire a contrapporre alla logica del profitto la logica della bellezza e del contatto umano.”
Eugenio Bennato è il grande Maestro della musica popolare italiana. Con Taranta Power ha dato nuova linfa ed aperto mercati internazionali alle grandi tradizioni musicali dei nostri sud. Giunto a quasi cinquant’anni di carriera, continua ad essere un riferimento per la modernità dei suoni e l’attualità dei testi, incentrati sugli argomenti più “caldi” della nostra contemporaneità: migrazioni, rispetto delle diversità, solidarietà, pericoli della globalizzazione e del capitalismo estremo. Dalle sponde sud del mediterraneo, dal pensiero meridiano, dagli incontri con le storie e le culture diverse, Eugenio Bennato ha scritto la sua storia personale di ritmi e parole, sempre coerente a se stesso e alle sue idee. Un viaggio in musica che continua e continua…
Eugenio Bennato fonda negli anni Settanta la Nuova Compagnia di Canto Popolare, e nel 1976 Musica Nova. Negli anni Novanta dà avvio, con Taranta Power, ad un movimento che impone la musica etnica italiana nella rete internazionale della World Music. Le pubblicazioni discografiche più significative sono Brigante se more (1980), Taranta Power (1998), Che il Mediterraneo sia (2002), Sponda sud (2007), Questione meridionale (2011), Canzoni di Contrabbando (antologia 2016). “Da che Sud è Sud” (2017). Il 2018 lo vede suonare nelle grandi capitali del mondo arabo africano: Tunisi, Rabat, Il Cairo, Algeri, Tangeri, Orano. Partecipa al festival 7Sois7Luas in Portogallo, ed è invitato dal Parlamento Europeo di Bruxelles a suonare in occasione della giornata dedicata ai diritti umani. Il 1° dicembre 2018 festeggia i vent’anni di Taranta Power con un grande festival in piazza del Plebiscito, Napoli. Nel 2020 esce un nuovo disco, “Qualcuno sulla terra”, e il singolo “W chi non conta niente”. Nell’estate del 2022 esce il nuovo singolo Welcome to Napoli, che diventa l’inno degli eventi di Napoli città della musica. Nel 2023 suona negli Stati Uniti (Los Angeles, San Francisco) e per la prima volta in India, in occasione della Festa della Repubblica (New Delhi, Bangalore). Sempre nel 2023, realizza la colonna sonora del docufilm su Massimo Troisi a trent’anni dalla sua scomparsa, prodotto da Raiuno. Nel 2024 uscirà Musica dal Mondo, il suo nuovo lavoro discografico.

FORTEZZA NUOVA
Ore 22.00 CONCERTO – FRANCO MUSSIDA – “IL PIANETA DELLA MUSICA E IL VIAGGIO DI IOTÙ”
FRANCO MUSSIDA nasce a Milano nel 1947. Un artista che Musica l’ha sperimentata e raccontata in ambiti diversi. Vite parallele: musicista, compositore, didatta, filosofo-ricercatore. È uno dei fondatori della PFM – Premiata Forneria Marconi, con cui ha realizzato decine di album, composto suonato e cantato molti dei suoi successi nazionali e internazionali tra questi “Impressioni di Settembre”. Franco assieme ai membri del suo gruppo è uno dei padri del PROGRESSIVE non solo italiano, ma internazionale. All’esperienza artistica di gruppo ha dedicato oltre 57 anni della sua vita di cui più di 40 con la PFM. Ha collaborato, suonato con cantanti artisti e intellettuali tra cui: Fabrizio De André (ha curato la produzione artistica di De André – PFM), Lucio Battisti, Francesco Guccini, Paolo Conte, Lucio Dalla. Nel 1984 fonda il CPM Music Institute di Milano, tra i più prestigiosi istituti musicali italiani di Musica Popolare. A questo da più che trent’anni svolge un lavoro sociale e di ricerca in carceri e comunità, utilizzando la Musica come strumento educativo. Tra i progetti realizzati “CO2”, un lavoro in 12 carceri italiane insignito nel 2017 della medaglia della Presidenza della Repubblica. Dal 2012 Mussida ha reso noto le sue ricerche sugli effetti della Musica sulla struttura emotiva, attraverso l’Arte visiva e la saggistica. A riguardo, tra il 2013 e il 2020 scrive 5 saggi. Gli ultimi: “Il Pianeta della Musica” (Salani Editore, 2019) e “L’oro del Suono” (Nomos, 2021). Inoltre progetta e realizza mostre esperienziali, installazioni permanenti in prestigiosi luoghi museali del nostro paese, tra cui la Triennale di Milano, e la Fortezza da Basso di Firenze, dove riceve nel 2015 il premio Lorenzo de’ Medici assieme ad Anish Kapoor. Il suo lavoro di ricerca sul Mistero che trasforma la Musica in emozioni prosegue tutt’ora nelle carceri di San Vittore, luogo che frequenta dal 1987, e nella comunità di San Patrignano.

FORTEZZA VECCHIA
Ore 21.30
TRA DRAMMA E REALTÀ – Concerto lirico
Cesare Kwon baritono – Nawon Lee soprano
Kihwan Park ballerino
regia Ahn Joo-eun

ZANETTO
Zanetto – Mariangela Zito
Silvia Alessia Battini
regia Siria Colella
direttore Alfredo Stillo
Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno e del Conservatorio P. Mascagni di Livorno

Una serata all’insegna delle emozioni e delle storie intense, con un concerto vocale verista in apertura che promette di trasportare il pubblico tra dramma e realtà. A seguire andrà in scena un piccolo gioiello Mascagnano: Zanetto.
In una Toscana che sembra sospesa nel tempo, tra le colline dolci e i tramonti che sfumano nell’oro, vive Silvia. È una cortigiana, ricca di esperienze e disillusa, che ha scelto la solitudine di una villa isolata per proteggersi dal mondo. La sua vita scorre tranquilla, intrisa di malinconia e silenzi, fino a una sera in cui un suono inatteso rompe la quiete: un giovane trovatore errante, Zanetto, appare alla sua porta. Zanetto è tutto ciò che Silvia non è più: giovane, ingenuo, pieno di sogni e speranze. Cerca una città dove poter trovare fortuna e l’amore perfetto, un ideale che tiene stretto nel cuore come un talismano. Silvia, affascinata dalla sua purezza, lo invita a restare per la notte, desiderosa di assaporare, anche solo per un istante, quell’innocenza che ha perduto.
Nel corso della serata, Zanetto racconta del suo viaggio, della sua ricerca di una donna perfetta, senza mai accorgersi che quella donna ideale potrebbe essere proprio davanti a lui. Silvia, ascoltando le sue parole, sente il peso del suo passato e capisce che non potrà mai essere quella donna per lui. La sua disillusione è troppo profonda, il suo cuore troppo segnato dalle cicatrici della vita. Così, in un gesto di supremo altruismo, decide di lasciarlo andare. Non gli rivela chi è veramente, permettendogli di continuare il suo cammino verso un futuro fatto di speranze e sogni non contaminati dalla realtà. Zanetto si allontana, ignaro della verità, con il cuore leggero e lo sguardo rivolto al domani. Silvia rimane sola, immersa nel silenzio della notte toscana, riflettendo sulla sua decisione. Sa che ha fatto la scelta giusta, anche se dolorosa. Ha sacrificato un momento di felicità per mantenere intatto il sogno di Zanetto. E in quella solitudine, c’è una bellezza struggente, una poesia che solo chi ha amato e perduto può comprendere. “Zanetto” è una storia che canta l’amore idealizzato, il sacrificio silenzioso e la disillusione che spesso accompagna la vita. La musica di Mascagni avvolge queste emozioni, le trasforma in note delicate e liriche che risuonano nel cuore degli spettatori, lasciando un’eco di dolcezza e malinconia.

PALCO PIAZZETTA PESCATORI
Ore 21.30 CONCERTO -SPRINGTIME & MONDAYGIRLS
Summer Choral Night: Canzoni in una notte di mezza estate.

Il coro misto SpringTime e il coro femminile Monday Girls saranno protagonisti di uno concerto diviso in due set dove ognuno si farà portabandiera di canzoni dal mondo, tutte in versioni corali originali arrangiati dal direttore delle due formazioni labroniche, Cristiano Grasso, accompagnati da pianoforte e percussioni, rigorosamente dal vivo.

Primo set: Monday Girls.
Un viaggio nella musica pop e rock tutta al femminile, con nomi che spaziano da Carol King al pop colorato di Cindy Lauper, al rock di Patty Smith, alla musica dance internazionale degli anni 90 e pop carico di sentimenti di Adele e molto altro con un tuffo fra musiche caraibiche.

Secondo set: Coro Spring Time.
Il viaggio si sposta ad altri continenti e ci sarà spazio per melodie e ritmi che profumano di Africa fino al mainstream della musica latina in versione polifocina assolutamente inedita, oltre a grandi hit pop e rock della musica inglese ed americana.

VIA DEI PESCATORI
Dalle 19.00 SPETTACOLO SHOW REALIZZAZIONE MURALES Ninjart
Beppe Scardino, polistrumentista livornese, presenta una performance musicale unica che fonde jazz ed elettronica, strumenti a fiato e tecnologie moderne.
Utilizzando sassofoni, flauto, campionatori, sintetizzatori e drum machines, Scardino crea un paesaggio sonoro che richiama atmosfere scure e notturne ispirate alla musica di Piero Ciampi.
Questa performance sarà caratterizzata da atmosfere evocative e suggestive, dove le melodie tradizionali degli strumenti a fiato si mescolano armoniosamente con le pulsazioni elettroniche, in un viaggio sonoro che riflette l’anima della città di Livorno e l’eredità musicale di Ciampi.
Francesco Spanò, in arte “NINJART”, street artist e pittore eclettico, è attivo nell’ambiente dei graffiti dal 1999 realizzando opere su commissione per enti e privati. Parallelamente si è dedicato al mercato dell’arte contemporanea, presentando i suoi dipinti in mostre personali e collettive in molte città italiane, candidandosi a diversi concorsi nazionali, spesso riuscendo a vincere premi e ottenere riconoscimenti.
Presenterà in occasione di Effetto Venezia 2024 un opera murale che realizzerà in estemporanea, dedicata al grande musicista Piero Ciampi, omaggiando i suoi versi e in particolare il lato poetico di una sua canzone.
Tutto questo a tempo di musica, in uno spettacolo dove si fonderà l’arte pittorica e visiva di Ninjart, a quella musicale di Beppe Scardino.

PALCO SCALI DELLE BARCHETTE
Ore 21.30 CONCERTO – LUKA ZOTTI
MELODIE PER L’ANIMA
Concerto con Handpan, Eco-Strumenti Unici, Mantra, Canzoni Ispirate e Suoni Meditativi
Saremo immersi nelle onde sonore per la Pace e l’Armonia, un’esperienza trasformativa per armonizzare i nostri cuori, connetterci con la propria luce interiore, calmare la mente, ritrovare chiarezza e serenità.
I mantra e le sonorità vibranti emesse da strumenti quali chitarra, handpan, voce, campane tibetane, piano e da strumenti unici realizzati a mano da Luka Zotti, si combineranno dilatando i sensi e creando un’esperienza sonora che evocherà visioni, trasformazione e risposte interiori.

Bio
LUKA ZOTTI è un musicista spirituale, ricercatore, insegnante yoga e creativo.
Compositore e produttore di diversi album di musica per meditazione, yoga e rilassamento, combina in un suo stile personale sonorità ambient, folk e world music.
Le composizioni si rifanno alla natura e ai suoi ritmi, alla bellezza e a dimensioni superiori dell’essere, creando atmosfere rilassanti che conducono ad uno stato di pace interiore e di ritrovata serenità.
Luka ha progettato e realizzato a mano la propria gamma di strumenti unici, ciascuno dei quali è un opera d’arte. Tutte le sue creazioni combinano chitarra, tastiera e generatori sonori che gli consentono di ottenere diversi suoni contemporaneamente, questi strumenti vengono utilizzati dal vivo da Luka insieme ad handpan, voce, ocean drum e altri strumenti.
La sua formazione gli ha permesso di unire musica, yoga e arte, dando vita a progetti che diffonde per l’elevazione spirituale: concerti meditativi, workshop, lezioni e ritiri di yoga con musica i quali hanno permesso a molte persone di sperimentare una connessione più profonda con se stesse attraverso queste diverse discipline.
Luka ha collaborato con una serie di esperti del settore, tra cui Lucia Giovannini, Daniel Lumera e altri ancora.

PIAZZA DEI DOMENICANI
Ore 22.15 CONCERTO – ILARIA ARGIOLAS
Nata il 6 settembre 1990 nella periferia a sud di Roma e di origine sarda Ilaria Argiolas è una cantautrice rock con l’impeto dell’ironia e la provocazione. Inizia a suonare la chitarra classica a 6 anni. A 13 anni viene iscritta al conservatorio di Santa Cecilia per conseguire il diploma di chitarra classica.
Nel 2012 firma la sua prima co-produzione con la Kafer Records.
Dal 2013 inizia ad esibirsi live in ogni locale e piazza Italiana.
Nel 2018 partecipa come finalista al FIAT MUSIC di Red Ronnie al teatro Ariston di Sanremo.
Nel 2019 inizia una collaborazione artistica con il produttore Mauro Paoluzzi.
Nel 2021 firma il suo primo contratto discografico con la storica etichetta discografica Fonoprint,
Nel 2022 è sul podio finalista del Premio Lunezia ad Aulla con il brano “Le cose più belle” contenuto nell’album “M’hanno chiamato Ilaria”.
Il 19 ottobre 2022 viene pubblicato il singolo “La mia borgata” e solo in formato fisco il concept album “M’hanno chiamato Ilaria”.
Dicembre 2022 esce il secondo singolo “Io er core ce l’ho a destra”.
Anno 2023: è vincitrice del festival della canzone d’autore Discanto con il brano”Vorrei Guaritte Io” contenuto nell’album M’hanno chiamato Ilaria.
Vincitrice del premio miglior soggetto al “Festival internazionale Tulipani di Seta Nera” sezione social clip con il brano “La mia Borgata” contenuto nell’album M’hanno chiamato Ilaria.
Vincitrice a Musicultura 2023 con il brano “Vorrei Guaritte Io” contenuto nell’album M’Hanno chiamo Ilaria.
Finalista al Premio Bianca D’Aponte 2023 con il brano “Haia Haia” vince il premio per una collaborazione artistica con Mariella Nava.
Il suo primo album contiene grandi collaborazioni come quelle di Phil Palmer alle chitarre, un brano di Roberto Vecchioni, un brano di Vincenzo Incenzo, Claudio Golinelli (Il Gallo), Ricky Roma, Cristian Cicci Bagnoli, Mauro Paoluzzi, Marco Paganelli.
Altre collaborazioni poi con grandi artisti come Mariella Nava, Grazia Di Michele, Edoardo De Angelis.

Un rock dirompente, graffiante – e intriso di romanità, che non rinnega le sue origini ma ne fa manifesto – risultato di un percorso iniziato quando era bambina – Il suo percorso dentro e fuori Roma inizia con “La mia borgata”. Un brano che ci trasporta in un piccolo quartiere della Roma viva e vera che, attraverso vicoli e strade sporche di umanità, racconta il bello e il brutto, il dolore e la bellezza della vita, quella che non si scrive facilmente se non nella sua accecante verità, senza maschere e senza troppi giri di parole. Tra la metro C e un giro di chitarra, ecco la Roma irriverente, ironica e verace che non si racconta mai abbastanza perché forse Roma non esiste, esiste solo quando la vedi ma non puoi ricordarla Puoi materializzarla quando ascolti una certa canzone, o leggi una poesia o un libro o vedi un film. Ilaria Argiolas, da Borgata Finocchio, rientra tra gli artisti che hanno questo potere magico, con la capacità di ricreare un mondo senza tempo, nuovo e antico al tempo stesso, romanesco e internazionale, popolano e popolare, tradizionale e innovativo.

PIAZZA DEI LEGNAMI
Ore 19.30 e
HARMONY MUSIC SCHOOL
SPETTACOLO ORE 19.30/20.30
C’era una volta… Eh sì, come potremmo iniziare diversamente per farvi entrare nel fantastico mondo Disney? Dove la fantasia, la musica e le canzoni hanno la capacità di trasportare le persone di ogni età in ogni parte del mondo verso mete sconosciute e infinite. Chi non ha mai desiderato di volare come Peter Pan sopra i tetti di Londra o di vivere in un castello incantato in Francia come la bella e la bestia per poi cantare con i pesci nelle acque delle isole vergini insieme ad Ariel e infine sedersi a guardare le stelle sotto il cielo dell’Africa con un Mufasa e Simba.
La Harmony music school presenta “Sotto la stessa luna”, vi porteremo ogni volta in un nuovo viaggio spettacolare ed emozionante, verso la magia di capolavori Disney, conosciuti e amati dai più piccoli ma anche dai più grandi, che hanno lasciato un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo attraverso le storie e le sonorità di culture provenienti da tutto il mondo. Saranno proprio gli allievi della scuola che si esibiranno nelle canzoni più famose e suggestive di questo mondo magico attraverso una storia che si tramanda di generazione in generazione.
Ed ora provate a chiudere gli occhi, pensate a qualcosa di molto bello, a qualsiasi cosa di molto bello, un po’ di polvere di fata e via, entrate nelle favole Disney dove tutto è possibile!

TERESA ROTONDO CROSSROADS PROJECT
SPETTACOLO 21.30/23.00
Il Teresa Rotondo Crossroads Project propone le sonorità delle culture e dei popoli la cui musica ci ha più influenzato nell’ultimo secolo. Frutto di anni di studio sul repertorio, sui linguaggi e delle forme che caratterizzano le musiche del world jazz, il Teresa Rotondo Crossroads Project è un viaggio emozionante tra latitudini e correnti aeree e sottomarine, alla ri-scoperta del suono di terre vicine e lontane.
Da Pino Daniele a Djavan, da Edith Piaf a Ray Charles, percorrendo meridiani e paralleli dall’Italia al Sudamerica passando per le influenze africane nella musica americana. Jazz, Soul, Reggae, Bossa Nova e Swing si incontrano in un repertorio vasto ed eclettico che intrattiene e accompagna nel viaggio.
Insieme alla voce di Teresa Rotondo ci saranno Tancredi Silvestro alla batteria, Alessio Burberi al basso e Alessandro Sebastiani alla chitarra.

PALAZZO HUIGENS
Ore 22.00 CONCERTO – TWONESS
Mauro Grossi – piano e tastiere, Matteo Scarpettini – percussioni ed elettronica

TEATRO VERTIGO
Ore 19.00 CONTEST – FINALISSIMA EFFETTO CANTO
Effetto canto è un concorso regionale a partecipazione gratuita organizzato da Fondazione LEM in occasione della 39a edizione di Effetto Venezia. L’obiettivo del concorso è quello di valorizzare e promuovere la “Musica dal mondo”, titolo dell’edizione 2024 di Effetto Venezia.
Il concorso è aperto a cantanti, cantautori/cantautrici e band di età compresa tra i 15 e 35 anni. Il premio del Concorso consiste nell’ammissione diretta alla finale mondiale di Performer Italian Cup 2024, e alla finale nazionale del Primo Campionato delle Arti Scenico/Sportive, che fonde arte e sport. Il campionato è gestito da FIPASS, la Federazione internazionale performer arti scenico-sportive, un’associazione nata per la sensibilizzazione nei confronti della figura del performer di arti scenico-sportive attraverso il progetto Metodo Pass che ne concretizza l’azione.

I Campionati nazionali e continentali di arti scenico-sportive “Performer Cup” hanno creato una rete che coinvolge molte Nazioni. Queste, grazie all’ impegno sul tema dell’inclusività e della promozione dei valori sportivi e dell’arte, si prendono cura degli artisti/atleti attraverso tutela e formazione e hanno già offerto opportunità concrete di inserimento lavorativo ad alcuni di loro.

CHIESA DI SANTA CATERINA
Ore 21.30 “Musica dal mondo cristiano”

AREA INTERNA TRIBUNALE
Ore 20.00 – 24.00 EFFETTO VINTAGE
Effetto Vintage è un luogo in cui ripercorrere la memoria di Effetto Venezia, uno spazio in cui troveranno casa immagini e parole di quelle che sono state le precedenti edizioni della kermesse nata nel 1986.
Effetto Vintage, a cura di Marco Bruciati, Michele Lezza e Associazione 8mmezzo, è parte di un progetto complessivo, sostenuto da Comune di Livorno e Fondazione LEM, che entro la fine del 2024 porterà alla luce una video-documentazione della storia quarantennale di Effetto Venezia. Il progetto generale è coordinato e diretto da Marco Bruciati.
Questo specifico progetto è seguito da 8mmezzo, associazione culturale APS nata a Livorno nel 2015, la cui mission è recuperare i vecchi filmati di famiglia girati in pellicola 8mm, super8 e 16mm dagli anni Trenta alla fine degli anni Novanta.
“Effetto Vintage!” è una call aperta ai possessori di pellicole e nastri magnetici (Vhs, MiniDv, Hi8, VhsC ecc.) che hanno filmato privatamente il quartiere della Venezia e delle zone adiacenti, ed in particolar modo le edizioni passate di Effetto Venezia in ogni sua forma.
La 8mmezzo ha inviato a consegnare all’associazione i vecchi filmati che documentassero il quartiere in generale, gli eventi, gli allestimenti, le mostre, le manifestazioni, i momenti di svago, quelli conviviali, sportivi, culturali e gli eventi familiari girati prevalentemente nel quartiere. L’associazione si sta impegnando a digitalizzare i filmati a titolo gratuito e a riconsegnarli ai proprietari, per poi unirli al ricchissimo e preziosissimo archivio già creato: oltre 200mila metri di pellicole già digitalizzate ed archiviati.
Gli obiettivi di questa operazione sono molteplici: coinvolgere la cittadinanza del Comune di Livorno in un’azione di recupero della memoria storica collegata alla loro città; salvare il materiale audiovisivo che andrebbe perso o deteriorato, raccogliendolo, digitalizzandolo, catalogandolo e archiviandolo adeguatamente; restituire alla città di Livorno il materiale raccolto attraverso un filmato di montaggio che sarà proiettato in un evento aperto al pubblico a Livorno.

SPETTACOLI ARTISTI DI STRADA

Via Carraia/Via Strozzi ore 21.00, 22.00 e ore 23.00
UOMO ORCHESTRA PARTENOPEO
Michele Roscica

Un musicista unico che contemporaneamente riesce a suonare circa dieci strumenti.
Il suo repertorio è vastissimo: dal classico, al popolare campano, al blues….
I suoi racconti, la storia dietro le quinte di una canzone, gli aneddoti fanno di questo uno spettacolo unico, rappresentativo di una cultura e di una tradizione che con l’andar degli anni va scomparendo.

Via Traversa/Scali del pesce ore 21.15, ore 22.15 e ore 23.15
VOCI VAGANTI
Belle di Mai
Due personaggi davvero singolari trasporteranno il pubblico in un viaggio musicale che parte dalla Georgia per raggiungere l’Italia, esplorando melodie e tradizioni dei luoghi attraversati, non senza deviazioni e incidenti di percorso, nella speranza di riuscire ad arrivare in fondo.
[musica, teatro comico]

Adiacenze Teatro San Marco e Piazza del Luogo Pio dalle ore 21.00
FOTOGRAFI MINUTERI
Nicola Mauro Salza e Alessandro Solimani

Minutera è una parola spagnola, indica “un tempo di pochi secondi”.
Un istante immortalato che, in poco più di qualche minuto, sembra apparire da una scatola magica.
Nicola Mauro Salza e Alessandro Solimani sono tra i pochi fotografi minuteri rimasti in Italia.
Girovagano per le piazze con le loro camere oscure in miniatura, portando avanti per passione un mestiere che sembra ormai essersi perso nel tempo, facendo scoprire alle persone la meraviglia di un’antica arte fotografica e lasciando tra le mani di chi vuole un “istante” immortalato su pezzo di carta d’argento bagnata.
[fotografia]

Piazza dei Domenicani dalle ore 20.30 alle 22.30
LABORATORIO DI CIRCO PER BAMBINI
A cura di Enrico Pellegrini

Il circo è incontro, è spettacolo, è vita.
I partecipanti potranno sperimentare tecniche ed attività del circo ludico-educativo. Foulard, piattini, palline e tanti altri attrezzi colorati saranno gli strumenti per esprimere creatività e fantasia su una vera pista da circo. In un contesto divertente e totalmente inclusivo Clown Pinkopallino ci accompagnerà per tutte e cinque le serate che Effetto Venezia offre a chi ha piacere di mettersi in gioco.
[circo, laboratorio]

SPETTACOLI ITINERANTI E SHOW SUI PONTI DELLA VENEZIA

Ore 21.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 21.45 PONTE DEI DOMENICANI, ore 23.00 PONTE DI MARMO, ore 24.00 PONTE DELLA VENEZIA
Bandão

Bandão è un’orchestra di percussioni diretta dai maestri Francesco Petreni e Lorenzo Catacchini.
Sebbene la sua radice sia incentrata sui ritmi della musica brasiliana, cubana e africana, il suo repertorio offre ritmi originali e attinge a sonorità proprie delle tradizioni musicali italiane fuse con ritmi caratteristici di paesi e mondi lontani. Il risultato è una contaminazione inedita di stili e sonorità differenti che si avvicendano e si fondono in musiche uniche nel loro genere. Tratto distintivo di molti dei brani è la poliritmia, cioè l’esecuzione contemporanea di più ritmi sovrapposti eseguiti allo stesso tempo.
[street band]

Ore 21.00 PONTE DI MARMO, ore 22.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 23.00 PONTE DEI DOMENICANI, ore 24.00 PONTE DI MARMO
ZEN CLUB Il combattimento scenico, quando la musica diventa azione
Le più belle colonne sonore dei film d’azione interpretate in combattimenti di scena dal team acrobatico dello Zen club e della Ninja cave

Ore 21.00 PONTE DEI DOMENICANI, ore 22.00 PONTE DI MARMO, ore 23.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 24.00 PONTE DEI DOMENICANI
A cura di A.S.D LIVORNO DANZA & SPETTACOLO direzione artistica Patrizia Vennero
Compagnia di Flamenco La Nueva Luz diretta da Patrizia Vennero
DE IDA Y VUELTA – Flamenco de Lunares
Un coloratissimo ensemble di ballerine danzerà lungo i ponti del quartiere La Venezia al ritmo di un
travolgente Flamenco, sulle note tipiche del folclore sevillano e della rumba gitana. Spettacolo a cura di
Patrizia Vennero-Livorno Danza & Spettacolo – FlamencoVersilia – La Nueva Luz

Vie della Venezia
Ore 21.00 – 24.00
RICORDANDO GIUSEPPE PANCACCINI
Le maschere del vernacolo in giro per Effetto Venezia
Animazione di strada a cura delle Compagnie Livornesi Riunite

Gli attori vernacolari Alessio Nencioni, Marco Chiappini, Stefano Valdiserri, Daniele Guidi gireranno per le strade del quartiere Venezia tra banchi, ristoranti e palchi con le loro battute labroniche estemporanee, portando avanti la tradizione popolare livornese e ricordando il principe del teatro Vernacolare Giuseppe Pancaccini.

MOSTRE
STUDIO ZAKI / VIA DEL FORTE SAN PIETRO, 10
Ore 21.00 – 24.00
Undici – Lirica
La giovane artista Mia Pampaloni, conosciuta come Undici, tornerà a stupire il pubblico con una nuova mostra durante l’evento Effetto Venezia 2024. A soli quindici anni, Mia ha già dimostrato un talento straordinario e una passione profonda per l’arte, iniziando a dipingere a undici anni. La sua prossima esposizione sarà dedicata alla lirica, una delle sue grandi passioni, e presenterà dodici ritratti di celebri cantanti lirici, tra cui Virginia Zeani, Elina Garanca e Anna Netrebko.
Non solo un’esposizione artistica quindi, ma un omaggio alla lirica e una celebrazione del talento precoce di Mia Pampaloni.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 21.00 alle 24.00 negli spazi dell’agenzia Zaki offrendo ai visitatori l’opportunità unica di immergersi nelle opere di Mia.

AREA + / VIA CARRAIA, 8
Mercoledì, giovedì e venerdì ore 19.00 – 21.00 / Sabato e domenica 11.00 – 24.00
Dalle 19.00 meet the artist

I primi due brani

I primi due brani, sono la chiave di questo percorso, una passeggiata attraverso il jazz.
Ho raggruppato questi scatti con l’intento di creare un percorso dove poter Immergersi in quello che vedo con il mio lavoro di fotografo di musica.
I primi due brani, di solito, è il tempo dato ai fotografi di cronaca musicale per poter svolgere il proprio lavoro durante un concerto.
E poi… e prima… e durante… Mi sono soffermato spesso sul fatto che tutti quelli che vanno a vedere un concerto per circa un’ora e trenta hanno un solo punto di vista, vedono e ricorderanno quel concerto, da quel preciso punto di vista, ignari di ciò che è successo prima, ignari di quello che succederà subito dopo e ignari di quello che accade durante.

Un concerto oltre l’artista
Vorrei portarvi oltre quei primi due brani. Avere la possibilità di potermi muovere e continuare a fare foto da altri punti di vista mi regala una visione generale, mi dà modo di vivere la trasformazione da persona ad artista, di vivere un evento che diventa performance, offrendo un percorso per condividere più punti di vista del mio modo di raccontare la musica.

David Morresi

Dal 2008 al 2012 collaborazione con la redazione del Derzeit Berlino fashion week daily.
Nel 2010 inizia quella con Umbria Jazz Festival che prosegue ancora oggi in qualità di fotografo ufficiale seguendo per loro eventi e concerti delle varie edizioni, da quella estiva di Perugia a quella invernale di Orvieto passando, per l’autunno di Terni.
È fotografo di scena e backstage per Jazzlife, la documentary series targata Umbria jazz, un progetto nato dalla collaborazione tra il Festival e il Ministero degli Esteri, per raccontare il patrimonio artistico e culturale italiano, attraverso gli occhi e le note di musicisti che rappresentano al meglio il panorama musicale jazzistico italiano.
Parallelamente svolge servizi fotografici per cerimonie, eventi, ed aziende.

DOMENICA 4 AGOSTO

PIAZZA DEL LUOGO PIO
Ore 21.00 TALK LA MUSICA NEL CINEMA CONDUCE MARCO BRUCIATI CON OSPITE
Ore 22.00 CONCERTO – ZIAD TRABELSI & CARTHAGE MOSAIK
Ziad Trabelsi, musicista, cantante, compositore. Nasce a Tunisi nel 1976 in una famiglia d’arte. Suo padre è stato un importante musicista e compositore dell’Orchestra araba della Medina di Tunisi. Nel 1994 si diploma al Conservatorio. L’incontro con Roma, dove vive dal 2002, lo ha spinto
a cercare un “dialogo” artistico tra la grande tradizione araba e le suggestioni musicali d’occidente: la canzone francese e italiana, ma anche il mondo delle songs e dei riffs provenienti dal rock e dal blues anglo-americano. Ziad, con il suo oud, il liuto arabo, mescola tutto ciò, mantenendo un profondo legame con le sue origini musicali.
2002 – È membro fondatore di “El Hadhra a Roma”, un gruppo di canto e danza sufi con musicisti provenienti dalla Tunisia. Diventa membro dell’Orchestra di Piazza Vittorio, con cui inizia una collaborazione importante e duratura, come cantante e musicista, ma soprattutto come autore. Scrive molte delle canzoni e delle musiche di tutti i progetti dell’OPV. Compone anche per il cinema e per il teatro.
2003 – Partecipa ad “Arabia Felix”, un progetto musicale del Mediterraneo.
2004 – È musicista in scena nello spettacolo teatrale “Oum Kulthum, ti ho amato per la tua voce” prodotto dal teatro Ambra Jovinelli, con Elisabetta Pozzi.
– Collabora con Mario Tronco per la realizzazione della colonna sonora del film “Lettere dal Sahara”di Vittorio De Seta.
2006 – Partecipa come musicista e autore alla realizzazione delle musiche per “L’orchestra di piazza Vittorio” film di Agostino Ferrente.
2008 – Con Pino Pecorelli produce e compone la musica di “Bab al samah” di Francesco Sperandeo, film premiato per la migliore musica al “Taormina Film Festival”.
2010 – Compone e suona nella colonna sonora del film “I fiori di Kirkuk” di Fariborz Kamkari.
2009 – Avvia il progetto di musica d’autore e di ricerca “Carthage mosaik” con la produzione artistica di Peppe D’Argenzio e Pino Pecorelli, realizzando una sorta di “neofolk urbano” senza confini geografici.
2011 – Con la Casa Discografica “Flipper “esce l’album di sonorizzazione “Contemporary Maghreb” con Pino Pecorelli e Peppe D’Argenzio. Scrive diversi brani per i dischi dell’Orchestra di Piazza Vittorio “Il flauto magico ” e “L’isola di legno “, uno dei suoi brani dà il titolo al disco.
2014 – Per la chiusura del festival della lingua araba in Europa, organizzato dal Centro Culturale Egiziano di Roma, crea il progetto “Arabesk group “, composto da musicisti provenienti da Tunisia, Marocco, Algeria, Libia, Egitto, Iraq, Palestina e Italia, che rappresenta un viaggio nei vari generi musicali della canzone araba: dal tradizionale al classico, dall’andaluso al contaminato. Da questo progetto nasce l’idea del “Trio arabesk”.
2015 – Collabora con l’OPV nella colonna sonora del film “Pizza e datteri” di Fariborz Kamkari. Presso l’Università delle lingue straniere di Roma crea assieme a Paolo Rocca il nuovo progetto musicale “Romarabeat ” è un originale progetto di fusione fra due mondi musicali, quelli arabi e dei Balcani a Roma con l’obiettivo di un album nel 2018.
2015- organizza il saggio di fine anno con gli alunni della Scuola Statale Libica. Da questa collaborazione nasce l’idea del Dar Oud, una scuola di musica per bambini e adulti nell’ambito dell’Associazione Carthage Mosaik.
Dal 2016 svolge attività didattica al Centro Culturale Tunisino di Roma insegnando strumenti musicali orientali e dirige un coro di bambini.
2016 – collabora come compositore nella colonna sonora del film cinema “Flauto magico in piazza Vittorio” e come attore nel ruolo del Messaggero della Regina della Notte.
– fa parte del progetto “Credo” dell’Orchestra di Piazza Vittorio con l’uscita del disco lo stesso anno. Tra i brani ci sono 2 sue composizioni originali.
2016 – vince il bando Mibact Migrarte del Ministero dei Beni Culturali con il progetto musicale Liu’ud prodotto da Fabbrica Europa di Firenze. Il progetto Liu’ud è stato premiato come uno dei migliori progetti stranieri al festival di Loano 2017
2017 – con il bando Mibact Migrarte2017 realizza come direttore artistico “Almar’à” – L’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo, con la produzione di Fabbrica Europa, con la cooproduzione del Centro Culturale Tunisino e con l’Associazione Carthage Mosaik. L’orchestra Almar’à si è esibita a Firenze a luglio al “Festival au Desert” e a ottobre al teatro della Pergola all’occasione del progetto “Mediterri-amo” di Maurizio Scaparro. È in progetto la registrazione di un disco a breve.
2017 – dopo l’invito del Festival “Mare e Miniere” in Sardegna, nasce il progetto “Oud.org” dall’incontro con l’organettista Alessandro D’Alessandro.
2017 – con il gruppo musicale siciliano Unuvantaluna partecipa ai concerti presso il Parco della musica di Roma.
2018 Collabora con l’OPV in tournée in Africa con la collaborazione del ministero italiano delle affari estere Dakar, El jem (Tunisia), Algeria, Addis Abeba
2019 produzione artistica e realizzazione del disco “Medistan“ del progetto Romarabeat .
2019 composizione e produzione del single “bismillah” per i bambini del centro culturale tunisino a Roma
2020 registrazione del primo single di Almar’à con la collaborazione della fondazione fabbrica europa e Opv e la fondazione pianoterra e la fondazione cultura e arte e l’associazione carthage mosaik con la regia di Francesco cabras per la realizzazione del videoclip.
2020 collabora come compositore e solista nella colonna sonora vincitrice del premio David Donatello per la migliore musica
2021 composizione produzione della colonna sonora del film “Terra dei padri “di Francesco di Gioia
2021 riceve il premio “Giovane talento “
del 18 esima edizione del festival internazionale di arte vivente di Civitanuova Marche.
2022 collabora come compositore, cantante e musicista solista nel disco “dance Floor” dell’orchestra di piazza Vittorio
2022 inizia la collaborazione con il jazzista sassofonista Gabriele Cohen come musicista solista e compositore nella registrazione del disco con la produzione di parco della musica di Roma con la collaborazione della casa del jazz di Roma.
2022 ospite del disco di Riccardo tesi “la giusta distanza“ registrando il brano “Cous Cours Fa Sol”
2022 nasce il Duo “Dialoghi Andalus Sedarad “ con Gabriele Coen
un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici tra la cultura musicale araba e ebraica , attingendo alla musica tradizionale ma anche proponendo proprie composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica, alla world music, al blues e al rock.
2022 inizia una collaborazione con il centro culturale italiano a Tunisi e il mistero della cultura Tunisina con la regia di hafedh Khalifa La composizione e realizzazione della colonna sonora della DIVINA COMMEDIA in arabo” inferno dell’oriente e l’occidente “ con il debutto al teatro dell’opera a Tunisi l’11 marzo 2022 .
2022 scrive due brani originali “we are “e “Nostalgia el ghorba“ per human right band per il concerto di Vienna
2022 si diploma nella scuola Roma sound design con Francesco Bonomo come “tecnico del suono” e “produttore di musica elettronica “
Dicembre 2022 nasce la collaborazione con Toscana Produzione musica come direttore musicale assieme a Pino pecorelli per il progetto “𝐒𝐡𝐞, هي, 𝐞𝐥𝐥𝐞, 𝐥𝐞𝐢, – 𝐯𝐨𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚, 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚”Un progetto dedicato a un universo femminile multiculturale che evoca, con brani e canzoni inedite e più o meno note, storie e racconti di deserti, persone da terre vicine e lontane, danze, speranze, nascite, addii e nuovi inizi.
Con Ginevra Di Marco insieme all’Orchestra di Piazza Vittorio ed Almar’à – l’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo con un un debutto del tour live a Dicembre 2022 a Firenze e nel 2023 folk festival di Pisa e il teatro dell’opera di Reggio Emilia
Il nostro Ziad Trabelsi trio sarà domani a Pescara!
2023 con la collaborazione Toscana produzione Musica nasce il progetto Ziad Trabelsi jazz quartet ‘ come una proposta musicale in chiave jazz dove l’oud, l’hammond e i clarinetti, strumenti raramente incontrati insieme alla batteria, creano un sound unico.
2024 all’auditorium Parco della musica Ennio Morricone inizia la collaborazione LA CHIARASTELLA come ospite speciale di Ambroggio sparagna & l’orchestra popolare italiana

FORTEZZA NUOVA
Ore 22.00 CONCERTO – ROSSANA CASALE QUINTET “ALMOST BLUE”
ALMOST BLUE
Nel linguaggio comune, il blu è il colore della malinconia e della speranza. Dal sentimento blu nasce il blues, quello che ha le sue radici nei canti degli schiavi dei campi di cotone, nella speranza di libertà e di rivalsa. ‘Il blues è più di un colore, è un gemito di dolore, il sapore del conflitto, un ritornello triste ma anche un gioco a cui gioca la vita’(ndr. brano All blues- Kind of Blue M. Davis 1959). Ed è il colore blu, metafora di spiritualità e trascendenza, di tranquillità e del silenzio, della contemplazione, il concept del nuovo progetto di Rossana Casale in uscita a Giugno 2024 per Egea Music. “Qualche mese fa, mentre facevo una lunga passeggiata sul mare, in una giornata di quelle dove non sai dire come stai veramente”, racconta la Casale,” osservando l’incontro netto tra acqua e cielo, mi sono ritrovata a cantare tra me e me il brano Blue Skies di Irvin Berlin e di conseguenza a scorrere con la mente tutti i brani jazz che all’interno del loro titolo o testo nominassero la parola blue. Dalle ballads più malinconiche come Little girl blue, che cantava Nina Simone nel suo primissimo album del 59 o Am I blue portata al successo da Ethel Waters, a Almost Blue di Elvis Costello cantata dalla voce di velluto di Chet Baker, Blue in green, brano mistico di Miles Davis, ai brani più carnali e astratti come Afro Blue di Coltrane o divertenti come Blue Rondo a la Turk di Dave Brubeck che anche Al Jarreau ha portato a successo negli anni 80’ giocando sul testo stesso. Me ne sono venuti in mente tantissimi. Così mi è nata l’idea di creare un lavoro interamente volto a sviscerare quella parola così giustamente rivolta al jazz e al musicista che la libera dalle sue prigioni che la vogliono solo triste. Non è solo così”. Rossana Casale sceglie i brani che il jazz ha dedicato a ‘The color of colors’, come lo definiva Miles Davis e crea il suo nuovo progetto in-jazz aggiungendo l’inedito ‘Shades of blue’, scritto a quattro mani con il musicista Luigi Bonafede. Un ritorno al jazz più puro, quello della Casale, dopo diversi anni (Jazz in me 1994, Billie Holiday in me 2004), nonostante lo stesso jazz abbia sempre fatto da casa ai suoi album dedica (Jaques Brel in me 1999, Strani Frutti 2000, Il Signor G e l’Amore 2013, Round Christmas 2016, JONI 2022).
Con lei grandi jazz men con lunghe carriere in Italia e all’estero, musicisti eccelsi che tornano dal suo passato e con i quali ha condiviso album e tour. Sono: Carlo Atti al sax tenore, Luigi Bonafede al pianoforte, Enzo Zirilli alla batteria e nuova conoscenza, Alessandro Maiorino al contrabbasso.

FORTEZZA VECCHIA
Ore 22.00 SPETTACOLO – MAYOR VON FRINZIUS, LAMBERTO GIANNINI
TARABARALLA
Ci vuole coraggio a lasciarsi
“Chi non può vivere il proprio amore porta con se un dolore , indicibile, inenarrabile ed incomprensibile, per questo maschera tutto con il sorriso.
Ci vuole coraggio a lasciare.
Quando le anime si sono rapite a vicenda, il senso di appartenenza è totale, è come sentire la propria gamba, testa, mano … e poi non sentirla più.
Perché, quando hai trovato un equilibrio arriva l’anemos, il vento che sconquassa, e allora occorre capire che l’anima è in fuga da se stessa, da quella storia, da quello sguardo, occorre uscire lentamente, in punta di piedi. 
Se hai amato capisci che per chiudere una porta devi farlo con 
tanto amore, producendo un inevitabile dolore ma evitando che sia una coltellata.
Se chi non ama più non trova il coraggio, tocca a chi ancora è rapito aiutarlo a lasciarti, ed è questo l’esercizio più doloroso che l’esistenza ci chiede, ma utile per avere curiosità di se stessi.
Chi sarò io dopo di te? Chi sarò io dopo i Mayor?
Nella mancanza di riposta nasce la curiosità del futuro.
Chi sarò io dopo di te? Chi sarò io dopo i Mayor?” di Lamberto Giannini
Dopo 28 anni di attività, la Compagnia Mayor Von Frinzius di Lamberto Giannini è ancora pronta a stupire il proprio pubblico (e non) con un nuovo emozionante spettacolo. 
“Tarabaralla – ci vuole coraggio a lasciarsi” debutterà sul palco del Teatro Goldoni di Livorno il 30 maggio 2024 ed a gran richiesta replicherà il giorno seguente.
Lo spettacolo è frutto del lavoro di un intero anno di laboratorio teatrale tenuto almeno due volte a settimana: la regia è firmata Lamberto Giannini, Rachele Casali e Silvia Angiolini, con la direzione di palco di Francesco Pacini, ed a calcare il palco sono circa sessanta attori, disabili e non, di qualsiasi fascia d’età a partire dai 16 anni.
Come ogni spettacolo MVF, anche Tarabaralla si sviluppa come la scaletta di un concerto pop nella quale monologhi emozionanti si alternano a coreografie e divertenti sketch. Centrale è il tema dell’abbandono, esplorato in diverse ed affascinanti sfaccettature, ma sempre con la voglia di guardare avanti e lasciare il peggio alle spalle. 
Un’opera ampiamente introspettiva quella di quest’anno, che attraversa le anime di tutti e tre i registi smascherando punti deboli, emozioni, paure … quelle emozioni e quelle paure che sembrano tanto terrificanti quando vengono provate ma che trovano sollievo grazie all’incontro con l’altro ed alla condivisione. 
Una vera e propria catarsi, uno scavarsi dentro, un turbinio di vento che ti attraversa, scaccia via le nuvole e ti riporta alla luce, ma anche un susseguirsi di risate e momenti estremamente spassosi.
La regia Mayor Von Frinzius è una regia a sei mani e dunque spesso durante il processo creativo i ruoli si incrociano, ma anche quest’anno potremo prevalentemente ascoltare musiche scelte da Rachele Casali, testi scritti da Lamberto Giannini ed osservare i movimenti coreografati da Silvia Angiolini.
Dirompente è la bravura degli attori, sia di quelli più storici che dei nuovi arrivati, in quanto i primi portano avanti il proprio percorso di crescita da anni mentre i secondi, piantandosi in un terreno già fertile e rigoglioso, beneficiano del lavoro degli altri come se anche loro avessero vissuto la stessa storia. 
I biglietti di Tarabaralla sono ancora disponibili presso i circuiti Ticket One e la biglietteria del Teatro Goldoni!

PALCO PIAZZETTA PESCATORI
Ore 21.30 CONCERTO – FLAME
ENTRE TIERRA Y MAR
Il progetto nasce da un intenso desiderio di ricerca basato sullo scambio delle personali esperienze, formazioni musicali e coreutiche, proponendo revisioni ed arrangiamenti di colonne sonore di film celebri e brani e canzoni d’autori internazionali, il tutto arricchito dalla fusione di sonorità e stili appartenenti al Flamenco, con il supporto coreografico della danza.
Componenti:
Federico Pietroni, chitarra flamenca
Tommy Lorusso, chitarra elettrica e flamenca
Alberto Morelli, chitarra flamenca
Pablo Cocci, chitarra flamenca
Massimo Rinaldi, percussioni
Rosanna Riccio, voce
Valeria Di Clemente (la Pepita), danza

PALCO SCALI DELLE BARCHETTE
Ore 21.30 CONCERTO – PAIZÉ
Paizé è un progetto musicale inedito e un collettivo mediterraneo che mette insieme radici, tradizione e una rete di musicisti in giro per il mondo. Torino, Livorno e Tenerife si incontrano nei Paizé per accogliere e raccogliere diversità culturali e musicali.
Lo spirito del progetto è fare da ponte tra culture e trovare dei codici comunicativi che possano farle stare insieme. Tenerife, ci porta ritmi e sonorità d’oltreoceano. Livorno, capitale portuaria, ci tiene ben saldi alla “mediterraneità” con melodie e parole profonde. Torino, con la sua diversità, fa sì che il tutto possa stare insieme in uno spazio pacifico e costruttivo.
I Paizé sono: Diletta Semboloni (voce e autrice dei brani) Nadir Sigolo (fisarmonica e arrangiamenti), Simone Pavan (chitarra).

PIAZZA DEI DOMENICANI
Ore 22.15 CONCERTO – MARINA MALOPULUS
Marina Mulopulos è una cantante italo greca che da molti anni lavora in modo sperimentale sulla voce, usandola spesso come un vero e proprio strumento.
Marina è un’artista poliedrica, scenografa, attrice, esperta pedagogica in Belle Arti, è dotata di un talento raro nella voce che riesce a padroneggiare in maniera esemplare. Canta e scrive sia in greco che italiano.
Nella sua voce si confondono in totale unità la forza della sua terra d’origine, la Grecia, e il suo vissuto in Italia e tutto il blues del mondo che ha ascoltato.
La sua voce riesce a tratteggiare con la precisione di un pennello paesaggi mediterranei, a rievocare mondi antichi, sa graffiare, cullare dolcemente, raccontare gioie e dolori, emozioni e suggestioni che ognuno custodisce nella propria anima.
Ha all’attivo svariate collaborazioni (Almamegretta, Peppe Barra, Barbara Buonaiuto, Autobam, Acustilak, Malfunk, Ivan Rossi, Dome La Muerte, E-Neem Project) con le quali ha realizzato dischi e concerti in Italia e all’estero.
È attualmente la cantante del suo progetto da solista e di altri progetti collaterali.
Nel 2015 è uscito il suo primo album da solista, dal Titolo “Distichos”, in collaborazione con Paolo Del Vecchio, e molti altri artisti della scena Napoletana e non.
Nel 2023 è uscito l’album degli “Emis”, il suo nuovo progetto con Dome La Muerte, dal titolo “Sopra La Luna”
Tiene regolarmente laboratori vocali a Pisa e provincia dove vive e lavora.
Marina, con questo quartetto propone, oltre ai i propri brani, un omaggio a Ivan Graziani, ed altri artisti italiani e non, muovendosi tra rock, pop e world music, intrecciando armonie e respiri, cercando un punto d’incontro in spazi ogni volta diversi, nuovi.
Marina Mulopulos: Voce
David Dainelli: Piano e Chitarra
Mirco Capecchi: Contrabbasso
Lorenzo Bavoni: Batteria e Percussioni

PIAZZA DEI LEGNAMI
Ore 21.30 CONCERTO – LUARTE PROJECT – CHIARA PELLEGRINI
Nato dalla passione per i suoni ed i ritmi del mondo, Luarte Project propone un concerto di world fusion e musiche originali. L’apertura al dialogo artistico e all’incontro multiculturale sono ingredienti fondamentali per una ricerca varia e accurata del repertorio della band. Dal canzoniere del mondo alla canzone d’autore originale espressa in lingue come il portoghese, l’angolano, lo spagnolo, il capoverdiano, il francese e il dialetto salentino, Luarte porta sul palco una vasta fucina di storie e culture espresse dagli strumenti e dalle voci di Chiara Pellegrini (Bachelor in canto Jazz presso il “Prince Claus Conservatorie” – Groningen (NL), Andrea Musio (cantautore, oboista e etnomusicologo formato in Portogallo), l’argentino Joaquin Cornejo (polistrumentista, produttore, arrangiatore); alla batterista e alle percussionisti l’invitato speciale Gabriele Pozzolini (diplomato presso il conservatorio “L. Cherubini” di Firenze). Vincitori del secondo premio al prestigioso concorso Alberto Cesa del Folkest Festival 2023, Luarte Project è un progetto di musicisti cosmopoliti che suonano per un pubblico che ascolta, balla e si commuove.

La formazione:
Chiara Pellegrini jazzista e polistrumentista (voce, percussioni, flauto traverso e chitarra), Andrea Musio etnomusicologo, filosofo, cantautore e polistrumentista (chitarra 7 corde, oboe, charango, voce e bonghi), l’argentino Joaquin Cornejo compositore, producer e polistrumentista (sax tenore e soprano, clarinetto, pianoforte, voce e percussioni) ed il percussionista Gabriele Pozzolini (Batteria, cajon, percussioni).

PALAZZO HUIGENS
Ore 22.00 CONCERTO – RASSEGNA “Jazz a Palazzo Huigens”
Con la partecipazione degli studenti del dipartimento jazz del Conservatorio Mascagni a cura di Mauro Grossi (docente)
Doppio set
Andrea Belmonte – piano, Eleonora La Greca – voce
Luca Tonini – contrabbasso, Gianmarco Carlini – batteria, Lorenzo Tellini – Pianoforte, Stefano Gregori – chitarra

TEATRO VERTIGO
Ore 22.00 CONCERTO – GIULIA MUTTI – CANTAUTRICI CORAGGIOSE

Giulia Mutti, è una musicista e cantautrice toscana. Influenzata dall’ascolto dei grandi cantautori italiani e dal pop/rock internazionale Giulia muove i primi passi esordendo a 19 anni come musicista e opening artist per un intero tour di Paolo Vallesi. Dal 2012 al 2017, porta avanti parallelamente la sua attività live (aprendo fra gli altri i concerti della PFM e partecipando al premio MUSICULTURA) e quella in studio, in cui, affiancata da musicisti e produttori come Fabrizio Barbacci (Ligabue, Negrita ecc) e Steve Lyon (Depeche Mode, The Cure ecc), sperimenta e definisce il suo mondo musicale.
Nel 2017 firma con Bmg un doppio contratto: autorale e discografico.
Dopo la partecipazione a Sanremo Giovani 2018 con il brano “Almeno tre”, nel marzo 2019 pubblica l’Ep “Le Favorite, vol.1” progetto acustico in omaggio al cantautorato femminile.
Sempre nel 2019 vince il bando SIAE “Per chi crea” per le nuove opere, settore musica.
La primavera del 2020 accoglie “La testa fuori” il suo primo album di inediti pubblicato da Bmg, trainato dall’omonimo singolo e prodotto da Fabrizio Barbacci, guru del rock italiano.
Nell’estate 2020 parte il suo #latestafuoritour che la porta anche ad aprire i concerti dei Negrita e di Paolo Benvegnù.
L’artista dalla spiccata personalità live, delinea un mondo in cui l’autenticità è tutto, trovando un punto di contatto fra cantautori e pop star. La produzione è moderna, ammiccante verso un certo pop-rock venato di elettronica che ingloba però pianoforti, chitarre e batterie vere senza mai slegarsi dall’importanza di in testo ricercato, mai banale e diretto.
Nel 2022 HITWEEK, il più importante festival al mondo dedicato alla diffusione della musica italiana, sceglie Giulia Mutti per l’evento di Miami in cui si esibisce insieme a Diodato e Cosmo.
A gennaio 2024 è finalista del Premio Fabrizio De Andrè e a ottobre tornerà negli Stati Uniti per aprire i The Kolors al festival della musica italiana nel mondo.
L’artista è attualmente al lavoro sul secondo album di inediti.

CHIESA DI SANTA CATERINA
Ore 20.00 e 00.30 CONCERTO – DIMITRI GRECHI ESPINOZA
Il Significato Spirituale del Suono

Per questa occasione, utilizzando il bel riverbero della Chiesa di S.Caterina, suonerò brani provenienti dal repertorio di alcune delle culture musicali tradizionali che ho avuto modo di conoscere direttamente, come quella Tuareg, quella Gnawa e del Mali e brani miei ispirati al Folklore di altre tradizioni musicali.

Con “il Significato Spirituale del Suono” mi rivolgo a coloro che, attraverso l’ascolto sono in grado di sperimentare una risonanza interiore e grazie alla risonanza interiore possono prendere consapevolezza della qualità (sonora) che costituisce la nostra essenza più profonda.

OREB, il titolo dell’ultimo progetto di Dimitri Grechi Espinoza, è un altro nome per indicare il monte Sinai, dove Mosè si incontrò “faccia a faccia” con Dio, in un dialogo che si faràaterin materia incandescente per tutta l’umanità nelle Dieci Parole dell’Insegnamento. Ma Oreb è anche il monte sul quale il profeta Elia, stanco e disgustato per aver troppo ucciso, incontra la voce silenziosa di Dio. Il Signore non era nel vento, non era nel terremoto, non era nel fuoco; ma in una “voce di silenzio sospeso”, appena percepibile all’udito. È questa qualità del silenzio che esprime il Sax solo di Dimitri Grechi Espinoza: uno spazio silenzioso che occorre creare dentro di sé prima di parlare con l’Altro, prima di parlare con gli altri.
Gabriella Caramore – conduttrice di “Uomini e Profeti” Rai Radio3

DIMITRI GRECHI ESPINOZA è nato a Moscs nel1965., ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con P. Tonolo. Nel 2000 ha fondato il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2 posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Nell’agosto del 2001 è stato invitato a suonare al festival Panafricano a Brazzaville (Congo). Dal marzo 2002 al 2003 ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, nell’ambito della ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana con seminari e spettacoli. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche sulle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamiti Jazz Folklore, e al concerto in solo “Oreb/Il Significato Spirituale del Suono ”, oltre all’attività didattica. Nel 2011 ha partecipato al “Fesival Au Desert” in Mali, e dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei.

Oreb è stato eseguito in alcuni dei più prestigiosi luoghi italiani, fra cui:
Pantheon (Roma), Battistero S.Giovanni (Pisa), Cattedrale St.Giles (Edimburgo), Pinacoteca di Brera (Milano), Chiesa della Grande Madre (Torino), , Basilica S.Gaudenzio (Novara)
Cappella Pazzi (Firenze), Planetary (Milano), Batttistero S.Giovanni (Volterra), Uffizi Gallery (Firenze), Basilica S.Miniato (Firenze), Basilica S.Vitale (Ravenna),
Cisterna Mirabilis (Napoli), Duomo Pozzuoli (Napoli). Abbazia di Rosazzo (Udine), Palazzo Liviano (Padova), Basilica S.Maria delle Grazie (Milano)

AREA INTERNA TRIBUNALE
Ore 20.00 – 24.00 PROGETTO EFFETTO VINTAGE
Effetto Vintage è un luogo in cui ripercorrere la memoria di Effetto Venezia, uno spazio in cui troveranno casa immagini e parole di quelle che sono state le precedenti edizioni della kermesse nata nel 1986.
Effetto Vintage, a cura di Marco Bruciati, Michele Lezza e Associazione 8mmezzo, è parte di un progetto complessivo, sostenuto da Comune di Livorno e Fondazione LEM, che entro la fine del 2024 porterà alla luce una video-documentazione della storia quarantennale di Effetto Venezia. Il progetto generale è coordinato e diretto da Marco Bruciati.
Questo specifico progetto è seguito da 8mmezzo, associazione culturale APS nata a Livorno nel 2015, la cui mission è recuperare i vecchi filmati di famiglia girati in pellicola 8mm, super8 e 16mm dagli anni Trenta alla fine degli anni Novanta.
“Effetto Vintage!” è una call aperta ai possessori di pellicole e nastri magnetici (Vhs, MiniDv, Hi8, VhsC ecc.) che hanno filmato privatamente il quartiere della Venezia e delle zone adiacenti, ed in particolar modo le edizioni passate di Effetto Venezia in ogni sua forma.
La 8mmezzo ha inviato a consegnare all’associazione i vecchi filmati che documentassero il quartiere in generale, gli eventi, gli allestimenti, le mostre, le manifestazioni, i momenti di svago, quelli conviviali, sportivi, culturali e gli eventi familiari girati prevalentemente nel quartiere. L’associazione si sta impegnando a digitalizzare i filmati a titolo gratuito e a riconsegnarli ai proprietari, per poi unirli al ricchissimo e preziosissimo archivio già creato: oltre 200mila metri di pellicole già digitalizzate ed archiviati.
Gli obiettivi di questa operazione sono molteplici: coinvolgere la cittadinanza del Comune di Livorno in un’azione di recupero della memoria storica collegata alla loro città; salvare il materiale audiovisivo che andrebbe perso o deteriorato, raccogliendolo, digitalizzandolo, catalogandolo e archiviandolo adeguatamente; restituire alla città di Livorno il materiale raccolto attraverso un filmato di montaggio che sarà proiettato in un evento aperto al pubblico a Livorno.

SPETTACOLI ARTISTI DI STRADA

Via Carraia/Via Strozzi ore 21.00, 22.00 e ore 23.00
VOCI VAGANTI
Belle di Mai
Due personaggi davvero singolari trasporteranno il pubblico in un viaggio musicale che parte dalla Georgia per raggiungere l’Italia, esplorando melodie e tradizioni dei luoghi attraversati, non senza deviazioni e incidenti di percorso, nella speranza di riuscire ad arrivare in fondo.
[musica, teatro comico]

Via Traversa/Scali del pesce ore 21.15, 22.15 e ore 23.15
UOMO ORCHESTRA PARTENOPEO
Michele Roscica
Un musicista unico che contemporaneamente riesce a suonare circa dieci strumenti.
Il suo repertorio è vastissimo: dal classico, al popolare campano, al blues….
I suoi racconti, la storia dietro le quinte di una canzone, gli aneddoti fanno di questo uno spettacolo unico, rappresentativo di una cultura e di una tradizione che con l’andar degli anni va scomparendo.
[OneManBand]

Adiacenze Teatro San Marco e Piazza del Luogo Pio dalle ore 21.00
FOTOGRAFI MINUTERI
Nicola Mauro Salza e Alessandro Solimani
Minutera è una parola spagnola, indica “un tempo di pochi secondi”.
Un istante immortalato che, in poco più di qualche minuto, sembra apparire da una scatola magica.
Nicola Mauro Salza e Alessandro Solimani sono tra i pochi fotografi minuteri rimasti in Italia.
Girovagano per le piazze con le loro camere oscure in miniatura, portando avanti per passione un mestiere che sembra ormai essersi perso nel tempo, facendo scoprire alle persone la meraviglia di un’antica arte fotografica e lasciando tra le mani di chi vuole un “istante” immortalato su pezzo di carta d’argento bagnata.
[fotografia]

Piazza dei Domenicani dalle ore 20.30 alle 22.30
LABORATORIO DI CIRCO PER BAMBINI
A cura di Enrico Pellegrini

Il circo è incontro, è spettacolo, è vita.
I partecipanti potranno sperimentare tecniche ed attività del circo ludico-educativo. Foulard, piattini, palline e tanti altri attrezzi colorati saranno gli strumenti per esprimere creatività e fantasia su una vera pista da circo. In un contesto divertente e totalmente inclusivo Clown Pinkopallino ci accompagnerà per tutte e cinque le serate che Effetto Venezia offre a chi ha piacere di mettersi in gioco.
[circo, laboratorio]

SPETTACOLI ITINERANTI E SHOW SUI PONTI DELLA VENEZIA

Ore 21.00 PONTE DEI DOMENICANI, ore 22.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 23.00 PONTE DI MARMO
Bandão
Bandão è un’orchestra di percussioni diretta dai maestri Francesco Petreni e Lorenzo Catacchini.
Sebbene la sua radice sia incentrata sui ritmi della musica brasiliana, cubana e africana, il suo repertorio offre ritmi originali e attinge a sonorità proprie delle tradizioni musicali italiane fuse con ritmi caratteristici di paesi e mondi lontani. Il risultato è una contaminazione inedita di stili e sonorità differenti che si avvicendano e si fondono in musiche uniche nel loro genere. Tratto distintivo di molti dei brani è la poliritmia, cioè l’esecuzione contemporanea di più ritmi sovrapposti eseguiti allo stesso tempo.
[street band]

Ore 21.00 PONTE DI MARMO, ore 21.45 PONTE DEI DOMENICANI, ore 23.00 PONTE DELLA VENEZIA
Zen Club
Il combattimento scenico, quando la musica diventa azione
Le più belle colonne sonore dei film d’azione interpretate in combattimenti di scena dal team acrobatico dello Zen club e della Ninja cave
Ore 21.00 PONTE DELLA VENEZIA, ore 21.45 PONTE DI MARMO, ore 23.00 PONTE DEI DOMENICANI
DanzeassuD
Ronde di Pizzica
Pizzica salentina con una ronda di danzatori che si susseguono nel ballare, con voce e tamburo dal vivo, oppure musica registrata.

MOSTRE

STUDIO ZAKI / VIA DEL FORTE SAN PIETRO, 10
Ore 21.00 – 24.00
Undici – Lirica
La giovane artista Mia Pampaloni, conosciuta come Undici, tornerà a stupire il pubblico con una nuova mostra durante l’evento Effetto Venezia 2024. A soli quindici anni, Mia ha già dimostrato un talento straordinario e una passione profonda per l’arte, iniziando a dipingere a undici anni. La sua prossima esposizione sarà dedicata alla lirica, una delle sue grandi passioni, e presenterà dodici ritratti di celebri cantanti lirici, tra cui Virginia Zeani, Elina Garanca e Anna Netrebko.
Non solo un’esposizione artistica quindi, ma un omaggio alla lirica e una celebrazione del talento precoce di Mia Pampaloni.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 21.00 alle 24.00 negli spazi dell’agenzia Zaki offrendo ai visitatori l’opportunità unica di immergersi nelle opere di Mia.

AREA + / VIA CARRAIA, 8
Mercoledì, giovedì e venerdì ore 19.00 – 21.00 / Sabato e domenica 11.00 – 24.00

I primi due brani

I primi due brani, sono la chiave di questo percorso, una passeggiata attraverso il jazz.
Ho raggruppato questi scatti con l’intento di creare un percorso dove poter Immergersi in quello che vedo con il mio lavoro di fotografo di musica.
I primi due brani, di solito, è il tempo dato ai fotografi di cronaca musicale per poter svolgere il proprio lavoro durante un concerto.
E poi… e prima… e durante… Mi sono soffermato spesso sul fatto che tutti quelli che vanno a vedere un concerto per circa un’ora e trenta hanno un solo punto di vista, vedono e ricorderanno quel concerto, da quel preciso punto di vista, ignari di ciò che è successo prima, ignari di quello che succederà subito dopo e ignari di quello che accade durante.

Un concerto oltre l’artista
Vorrei portarvi oltre quei primi due brani. Avere la possibilità di potermi muovere e continuare a fare foto da altri punti di vista mi regala una visione generale, mi dà modo di vivere la trasformazione da persona ad artista, di vivere un evento che diventa performance, offrendo un percorso per condividere più punti di vista del mio modo di raccontare la musica.

David Morresi

Dal 2008 al 2012 collaborazione con la redazione del Derzeit Berlino fashion week daily.
Nel 2010 inizia quella con Umbria Jazz Festival che prosegue ancora oggi in qualità di fotografo ufficiale seguendo per loro eventi e concerti delle varie edizioni, da quella estiva di Perugia a quella invernale di Orvieto passando, per l’autunno di Terni.
È fotografo di scena e backstage per Jazzlife, la documentary series targata Umbria jazz, un progetto nato dalla collaborazione tra il Festival e il Ministero degli Esteri, per raccontare il patrimonio artistico e culturale italiano, attraverso gli occhi e le note di musicisti che rappresentano al meglio il panorama musicale jazzistico italiano.
Parallelamente svolge servizi fotografici per cerimonie, eventi, ed aziende.

Fonte: Ufficio Stampa

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