Teatro Campi Bisenzio

giovedì 12 Febbraio 2015

“E Johnny prese il fucile”: audiodramma al Teatro Dante tratto dall’omonimo romanzo di Dalton Trumbo

“E Johnny prese il fucile”: audiodramma al Teatro Dante tratto dall'omonimo romanzo di Dalton Trumbo

“E Johnny prese il fucile”: audiodramma al Teatro Dante tratto dall’omonimo romanzo di Dalton Trumbo

Fonderia Mercury prosegue nel suo percorso sul progetto “audiodrammi a teatro” con l’ultima produzione: “E Johnny prese il fucile”, tratto dall’omonimo romanzo di Dalton Trumbo, il manifesto antimilitarista contro tutte le guerre. L’appuntamento è per giovedì 12 febbraio alle 21.00 al Teatro Dante di Campi Bisenzio.

Dal romanzo, vincitore nel 1939 dell’American Book Sellers Award, lo stesso Trumbo trasse l’omonimo film nel 1971, aggiudicandosi il Grand Prix Speciale della Giuria al 24° Festival di Cannes. In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale Fonderia Mercury trasforma “E Johnny prese il fucile” in un audiodramma che ha debuttato al Festival della Letteratura di Mantova 2014 con l’adattamento e la regia di Sergio Ferrentino.

Dalton Trumbo affronta il dramma della Prima Guerra Mondiale attraverso i pensieri di un soldato ferito che si trova, mentalmente vivo, in un corpo immobile. Una mente che non si arrende.

Durante la messa in scena dell’audiodramma, il palco del teatro si trasformerà in uno studio radiofonico. Gli attori creano l’immagine acustica; gli ambienti vengono ricostruiti acusticamente, gli effetti realizzati in scena. Il pubblico in sala assiste allo spettacolo dotato di radiocuffie. Gli spettatori avranno l’impressione di essere in uno studio radiofonico durante la registrazione del radiodramma.

Sinossi

Joe Bonham è un giovane americano che, insieme a milioni di connazionali, viene chiamato a combattere durante la Prima guerra mondiale. Nel conflitto viene colpito da una granata. L’esplosione lo riduce in un tronco umano, muto, senza gambe, braccia, vista ma “vive”: Joe pensa e i suoi pensieri sono la nostra storia. Ore, giorni, anni, scanditi dal battito del cuore, dal pulsare del cervello, dal sibilo del  respiro, dal rimbombo dei passi di medici e infermiere. Dopo anni di isolamento psico-fisico Joe riesce a comunicare con il mondo esterno e a ricevere risposta. Joe è ancora in battaglia e dalla trincea grida il suo SOS di vita.

Ascolta…sei in scena

E Johnny prese il fucile” è allestito tramite un microfono binaurale, dalla forma di testa umana, che permette di recuperare e riprodurre i suoni con un effetto tridimensionale. La percezione in cuffia diventa a 360°, riuscendo anche a captare la dimensione ambientale della scena. Questa forma di ripresa sonora è utilizzata in particolare dal mondo musicale e da pochi anni, grazie alle sperimentazioni della Radio Svizzera, anche per la registrazione di radiodrammi. Nell’adattamento di Johnny, la testa binaurale sarà usata sul palco “in diretta”, questo permetterà al pubblico, in cuffia, di trovarsi sul palco avvolto dall’intreccio  dei suoni, effetti e voci  in un totale coinvolgimento scenico.

Nota di regia.

Qualsiasi traccia che possa raccontare cosa è successo in quei giorni, mesi o anni sarà utile per evocare. Forse Johnny non evoca, o meglio, usa la Prima Guerra per raccontare la guerra. Il legame con il centenario è saldo. Il protagonista fa parte di «quelli delle trincee», è un soldato, uno dei milioni di giovani portati ad uccidere altri giovani. Ma quelli che hanno letto il libro o visto il film sanno che lui pensa ostinatamente dall’interno della sua detenzione corporea. Tutto il libro si muove e vive sui suoi pensieri di morte o di vita, solo pensieri con qualche ricordo della fidanzata, del padre, della madre… e poco altro”.

Sergio Ferrentino

Dalla Prefazione di Goffredo Fofi al romanzo:

Il suo unico romanzo rimane veramente un bel romanzo, significativo di un’epoca e di un’etica e di per sé convincente, conquistante. È proprio la mescolanza o l’alternanza, più marcate nel film, tra la parte del reale e quella del sogno che ne fanno un raro esempio di letteratura che sa coniugare senza sforzo certe acquisizioni del modernismo […] con la virtù di una salda indignazione morale, tuttavia dentro una concreta vicenda narrativa di essenziale e dirompente sviluppo. “E Johnny prese il fucile” – Tascabili Bompiani, III edizione, 2003.

Fonderia Mercury, fondata da Sergio Ferrentino nasce a Milano nel 2011. Fonderia Mercury sperimenta e produce nuovi linguaggi e imprevedibili contaminazioni: radiofonia, teatro, letteratura, web e arti visive si fondono, non a caso, per ritrovarsi a comunicare in nuovi modi e nuove storie. Da febbraio 2012 la Fonderia produce “AutoreVole: audiodrammi in teatro”, progetto che coniuga la drammaturgia radiofonica, il teatro e il web coinvolgendo autori di livello nazionale. “Crediti d’Autore” è il progetto di drammaturgia radiofonica, dedicato ad autori e attori under 35. Gli audiodrammi di Fonderia Mercury sono scaricabili dal web dall’audiocatalogo (fonderiamercury.it), sono in formato libro ed e-book editi Feltrinelli, in cd audio distribuiti da Salani Editore ed infine in App per smartphone e tablet.

Sergio Ferrentino. Autore, regista e conduttore radiofonico. Direttore dei programmi di Radio Popolare per 15 anni e conduttore in RAI per altri 15, ha dato vita a trasmissioni come Bar Sport, Caterpillar e Catersport. Ha insegnato tecniche del linguaggio radiofonico e drammaturgia radiofonica. Collabora con la Rete Due della Radio Svizzera, con cui sperimenta e produce, da un decennio, radiodrammi in diretta a teatro. Ha fondato nel 2011 Fonderia Mercury.

Fonte: Ufficio Stampa

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