Spettacoli Prato

da sabato 14 Febbraio 2015 a domenica 15 Febbraio 2015

Due nuovi concerti per la XX edizione di Metastasio Jazz: l’omaggio a Billy Strayorn e il progetto transeuropeo “On dog”

sergio_cimmino

domenica 15 febbraio alle ore 11 presso la scuola comunale di musica “Giuseppe Verdi” di Prato, Fabrizio Puglisi e il suo pianoforte renderanno omaggio a Billy Strayorn nel centenario della nascita.
Nella produzione originale, targata Metastasio Jazz, Fabrizio Puglisi, uno dei più importanti e originali pianisti italiani, con il suo stile percussivo, personale e intenso, che getta le radici proprio nella grande tradizione pianistica ellingtoniana, affronterà capolavori come Take the A Train, Chelsea Bridge, Lush Life e Passion Flower. Composizioni di Billy Strayhorn, uno dei più geniali compositori jazz, che dal 1939 alla sua morte (1967), fu il braccio destro di Duke Ellington.

lunedì 16 febbraio alle ore 21 al Teatro Fabbricone andrà in scena il concerto “On Dog”, un progetto transeuropeo fondato e diretto dal sassofonista Francesco Bigoni e il chitarrista Mark Solborg e realizzato con il sostegno del Danish Arts Council e di JazzDanmark. Sul palco, insieme ai due musicisti, Piero Bittolo Bon al sax alto, clarinetto basso e flauto; Beppe Scardino al sax baritono e clarinetto basso e Marc Lohr alla batteria e elettronica.
Dal punto di vista compositivo, “On Dog” è essenzialmente un trascinante gioco sulla polifonia ed il contrappunto, che consente ai cinque musicisti (tutti compositori, tutti a loro agio nell’ambito dell’improvvisazione libera) di confrontarsi con forme estese. Le voci e le penne di Francesco Bigoni e Mark Solborg si incrociano qui di nuovo, dopo il primo incontro nel trio dano-canadese “Hopscotch”. Proprio Hopscotch si è fuso con il trio italiano di sassofoni e clarinetti “Crisco 3” per dar vita ad un quintetto inusuale, che spazia da passaggi trasparenti e cameristici a prorompenti escursioni rock.
Se il jazz italiano ha conosciuto un momento d’oro, quelli sono stati gli anni Ottanta e Novanta, quando anche i piccoli centri sfoggiavano un jazz club in cui suonare, dove musicisti avevano occasione di maturare e crescere. La crisi del XXI secolo ha portato all’azzeramento di quelle opportunità, ma al tempo stesso il jazz è entrato nei conservatori e i musicisti hanno affrontato le nuove condizioni organizzandosi in modo diverso. Ad esempio, strutturandosi in cooperative, collettivi e altre forme di organizzazione. Al tempo stesso, questi musicisti hanno allargato all’Europa il loro orizzonte d’azione e di ricerca. E piuttosto che trasferirsi per sempre in un’altra città – Amsterdam, Berlino, Copenaghen continuano ad essere le mete più frequentate – hanno preferito tessere reti mobili di collaborazioni, scambio e incontro. Francesco Bigoni è stato un pioniere di questa strategia e il gruppo “On Dog” è il formidabile risultato di questa esperienza.

Per tutta la durata della rassegna, inoltre, nel foyer del Teatro Metastasio, resterà aperta anche la mostra fotografica, a ingresso libero, “Uno scatto con Duke. Fotografie e materiali storici del jazz al Metastasio, 1967-1972” a cura di Fabrizia Bettazzi e Stefano Zenni visitabile fino al 23 febbraio tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 e durante l’apertura del teatro per i concerti.

PREZZI SINGOLI BIGLIETTI intero: 18 euro; ridotto: 14 euro; under 25: 10 euro.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI SULLA RASSEGNA METASTASIO JAZZ:

Fonte: Ufficio Stampa

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