Teatro San Miniato

da giovedì 26 Giugno 2025 a sabato 26 Luglio 2025

Dramma Popolare di San Miniato 2025

Luca Zingaretti porta in scena “Autodifesa di Caino, testo mai rappresentato di Andrea Camilleri. Questo sarà il prossimo Dramma Popolare di San Miniato, a luglio, nella storica piazza del Duomo. Un’opera che si inserisce perfettamente nella storia del Teatro del Cielo per più di una ragione. Celebra il legame di Camilleri con San Miniato, consente alla Fondazione Idp – guidata da Marzio Gabbanini, di mettere in scena, ancora una volta, fedele alla sua storia, una prima assoluta. E, soprattutto, consente di farlo con un testo che interpreta a pieno la mission del Dramma Popolare. Ma cos’è “Autodifesa di Caino”? Il 15 luglio 2019, alle Terme di Caracalla, Andrea Camilleri avrebbe dovuto interpretare questo monologo. Un ritorno sul palcoscenico, atteso dal pubblico e fortemente voluto dallo scrittore. Camilleri si spense il 17 luglio, e ci ha lasciato il suo scritto su Caino che aveva completato e per il quale aveva immaginato tutto: la scena e gli intermezzi musicali, i filmati da proiettare sullo schermo, i testi da interpretare di persona e quelli da far recitare. L’opera è un testo potente, profondo e risponde alle incessanti domande sul bene e il male. Un lavoro presentato dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare San Miniato, prodotto da Zocotoco srl in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana. La collaborazione di Camilleri, infatti, con il Dramma Popolare è stata già evidenziata dagli studiosi che ne hanno rintracciato la partecipazione in qualità di aiuto regia di Orazio Costa in memorabili messe in scena degli anni Cinquanta a San Miniato. Lo spettacolo andrà in scena 24, 25 e 26 luglio.

E sarà il momento culminante della Festa del Teatro che inizierà il 26 e 27 giugno, nel giardino della Cisterna della Misericordia, con “Molto dolore per nulla” di e con Luisa Borini: la cronaca di una fatica, quella che si fa per crescere, per smarcarsi dai modelli di riferimento e per imparare a rispettarsi per come si è.

Poi ancora avanti con “Dissonorata. Un delitto di onore in Calabria” di e con Saverio La Ruina il 3 luglio: un lavoro che ci restituisce l’affresco di una Calabria in cui risuonano voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche.

Si prosegue il 6 luglio con “7 contro Tebe”, da Eschilo. Uno spettacolo de I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica, con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano.

L’8 luglio e il 9 luglio TINAOS presenta “Futuro Passato”, rassegna dedicata alla nuova drammaturgia: l’8 luglio doppia rappresentazione: alle 18,00 toccherà a “Basta dire no” di Teresa Vila, una lettura scenica a cura di Federico Bellini. Alle 21,00 sarà la volta di “Petricore” di Fabio Pisano. Quindi il 9 luglio “Qualcosa che inseguiamo con rabbia” di Jonathan Lazzini che andrà in scena alle ore 18,00 nella suggestiva sala delle Sette Virtù in municipio.

Nella Festa del Teatro altre tre prime nazionali: “Ogni Bellissima Cosa” di Duncan Macmillan con Mauro Pierro per la regia Otello Cenci, spettacolo in programma per il 10 luglio.

Quindi “Bullet Catch” il 14 e 15 luglio di Rob Drummond con Alex Cendron e la regia di Massimiliano Cividati, poi “Il Mulo e l’Alpinodi Xhuliano Dule il 17 luglio con Aleksandros Memetaj e Caroline Loiseau.

Si passa quindi in Piazza del Duomo con “Il sindaco pescatore” il 21 luglio con Ettore Bassi per la regia di Enrico Maria Lamanna.

Poi la scena sarà tutta per l’opera inedita di Camilleri di cui Zingaretti, interprete, firma anche la regia. La Festa del Teatro di San Miniato – in piedi dal 1947 – è sostenuta in modo determinante dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e Crédit Agricole Italia.

Per informazioni, programma, biglietti:
https://www.drammapopolare.it/

PROGRAMMA LXXIX FESTA DEL TEATRO 2025

1 Atto Due
Molto dolore per nulla
di e con Luisa Borini
disegno luci Matteo Gozzi, progetto sonoro Leo Merati, Abito Clotilde Official
Con il sostegno di ZUT! – C.U.R.A Centro Umbro Residenze Artistiche e Strabismi Selezione Strabismi 2022
Spettacolo vincitore di In-Box 2024/2025

Sul palco vuoto, solo una donna e un microfono a farle da scudo che protegge e al tempo stesso censura una parte di sé.
Molto dolore per nulla è il racconto dei troppi amori dell’artista, troppo amati, intrecciato a storie di persone che negli anni ha incontrato, ascoltato, conosciuto, consolato. È anche però la storia di quando ci si sveglia, di quando si devono aprire gli occhi per salvarsi e ascoltare finalmente il vuoto di cui si ha così terrore, scoprendo di quanta ricchezza è pieno. Molto dolore per nulla è il racconto di un dolore attraversato, da perdonarsi e persino da ringraziare perché è anche merito suo se si po’ guardare con un sorriso tenero e divertito a ciò che siamo stati e che siamo, e tutto questo non è nulla.
Un racconto intimo e autoironico, una narrazione tragicomica sulla dipendenza affettiva. Molto dolore per nulla è la cronaca di una fatica, quella che si fa per crescere, per smarcarsi dai modelli di riferimento e per imparare a rispettarsi per come si è. È uno sguardo sulla pazienza che si impara ad avere quando cambiamo di continuo senza mai riconoscerci; è un invito a essere fiere delle cicatrici e a non avere paura di mostrarle.
Giardino della Cisterna della Misericordia 26 e 27 giugno 2025 ore 21.30

2 Scena Verticale
Dissonorata. Un delitto di onore in Calabria
di e con Saverio La Ruina
Musiche originali eseguite dal vivo Gianfranco De Franco
Collaborazione alla regia e contributo alla drammaturgia Monica De Simone

Partendo dalla “piccola” ma emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Parlando del proprio villaggio, parla della condizione della donna nel villaggio globale. Nello spettacolo risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia.
Giardino della Cisterna della Misericordia 3 luglio 2025 ore 21.30

3 Compagnia Lombardi–Tiezzi in coproduzione con I Sacchi di Sabbia
7 contro Tebe
da Eschilo
Uno spettacolo de I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica
Con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano
Con il sostegno di MIC e Regione Toscana

Affrontare una tragedia arcaica con le tecniche del comico non significa farne una parodia. La sfida di questo nuovo progetto, che miscela alto e basso senza soluzione di continuità, è “costringere” lo spettatore a disposizioni emotive sempre diverse, portarlo a sperdersi nell’immaginario greco. L’alternarsi dei 7 duelli scandisce il ritmo di tutto lo spettacolo, si va verso un climax, di cui tutti conoscono l’ineluttabilità: è noto che alla fine saranno i due fratelli a battersi e che entrambi moriranno nello scontro. Ma come ci arriveremo? Ridendo?
Giardino della Cisterna della Misericordia 6 luglio 2025 ore 21.30

FUTURO PASSATO
4 Associazione Culturale TINAOS #1
Basta dire no
di Teresa Vila
Lettura scenica a cura di Federico Bellini
Con Ksenija Martinovic e Aida Talliente

Il deserto del pensiero che attraversa Michelstaedter può trasformarsi in un deserto geografico, arido e infinito, da attraversare per arrivare dall’altra parte della frontiera. Così, il viandante si ritrova spinto da circostanze molto concrete a una speculazione che tocca la più alta astrazione. Basta dire no racconta la storia vera di Safa, immigrata siriana residente in Iraq, che per dieci anni ha cercato inutilmente di raggiungere l’Europa. Nella condizione di attesa infinita, Safa con persuasione si interroga sul qui e l’ora, svincolata dalla routine che maschera la retorica che ci circonda.
Oratorio di Sant’Urbano 8 luglio 2025 ore 18.00

Associazione Culturale TINAOS #2
Petricore
di Fabio Pisano
Lettura scenica a cura di Federico Bellini
Con Ksenija Martinovic, Jonathan Lazzini, Mirko Soldano

Lui e lei stanno parlando di ciò che avviene nella parte di terra in cui vivono da sempre; lui e lei stanno parlando delle invasioni. Il suono di un campanello li desta, li distoglie; forse li spaventa. Ma è soltanto un tizio, un uomo; è soltanto un estraneo trasferitosi lì da poco, che chiede un po’ di zucchero. Chiede solo un po’ di zucchero per il suo caffè. Questa banale e ordinaria richiesta però, innesca un meccanismo da cui sarà difficilissimo tornare indietro.
Museo della Memoria 8 luglio 2025 ore 21.00

Associazione Culturale TINAOS #3
Qualcosa che inseguiamo con rabbia
di Jonathan Lazzini
Lettura scenica a cura di Federico Bellini
Con Jonathan Lazzini, Mirko Soldano, Aida Talliente

Carlo Michelstaedter. La concretezza delle sue parole nonostante l’altissima posta in gioco filosofica e non, mi ha fatto credere possibile lo sviluppo di una drammaturgia in cui non fossero necessarie molte azioni fisiche. Di fisico c’è, per forza di cose, un corpo che subisce la grande violenza delle parole e delle volontà ad esse legate. Un corpo che vuole ancora essere protagonista sull’altro (sul coniuge, compagno di scena) e sugli altri (popolo, spettatori). Le parole di Carlo mi hanno portato verso un linguaggio dispotico e in aria di rivoluzione (con rimandi a Joker, a King of Comedy, a Quinto Potere). Per arrivare alla forzatura di una risata. E ad un’ultima stilettata verso il mondo prima di darsi la morte.
Sala delle Sette Virtù – Palazzo Comunale 9 luglio ore 18.00

5 Made Officina Creativa
Ogni Bellissima Cosa
di Duncan Macmillan
Regia Otello Cenci
Con Mauro Pierro

Portare in scena Ogni bellissima cosa significa non solo raccontare una storia ma creare un’esperienza teatrale che invita alla consapevolezza e alla connessione umana. Parlare di depressione non significa solo raccontare un dramma, ma scegliere come farlo: con delicatezza, con empatia con la consapevolezza che anche nelle difficoltà più grandi c’è l’occasione di scoprire qualcosa di se.
Giardino della Cisterna della Misericordia 10 luglio 2025 ore 21.30 – Prima Nazionale

6 Arca Azzurra
Bullet Catch
Il numero di magia più pericoloso di tutti i tempi: una storia vera?
di Rob Drummond
Regia Massimiliano Cividati
Con Alex Cendron
Tecnica e scene Alex Cendron e Massimiliano Cividati
Costumi Giuliana Colzi
Musiche Giacomo Benvenuto
Armi in scena fornite da Bruni Guns
Un meraviglioso ringraziamento a Mariano Tomatis

“Bullet Catch” è uno spettacolo che combina magia, illusione e dramma psicologico. Durante la rappresentazione il pubblico viene coinvolto attivamente, con uno spettatore scelto ogni sera per eseguire il leggendario e pericoloso trucco del “Bullet Catch”, il più pericoloso numero di magia mai realizzato, in cui un mago cattura con i denti un proiettile sparato da una pistola. La tensione cresce mentre esploriamo i temi del libero arbitrio, della responsabilità, della verità, del credere e della connessione umana, portando tutti a chiedersi: quanto è importante scegliere la persona giusta se sai che la tua vita dipenderà da quella persona? Che cosa è vero? Il mix di suspense, coinvolgimento emotivo e magia fa sì che ogni replica sia unica ed imprevedibile. Il pubblico rimane con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo, mentre lo spettacolo li invita a riflettere sul potere delle nostre scelte e su quanto siamo realmente liberi.
Giardino della Cisterna della Misericordia 14 – 15 luglio 2025 ore 21.30 – Prima Nazionale

7 Anonima Teatri – Twain Centro Produzione Danza
Il Mulo e l’Alpino
di Xhuliano Dule
Regia Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo
Con Aleksandros Memetaj
Ass. regia Caroline Loiseau
Musiche Fabio Recchia e Marco Memetaj
Scene Federico Biancalani
Costumi Inva Aliaj

“Il Mulo e l’Alpino” non si limita a raccontare la storia personale di Giuseppe Beghin e del suo mulo Grappa; si fa portavoce di un capitolo significativo della storia italiana e albanese durante la Seconda Guerra Mondiale. Attraverso la narrazione di esperienze di paura, diserzione e ricerca di identità, lo spettacolo offre uno spaccato autentico delle vite di coloro che, come Bepi, si trovano intrappolati tra il dovere e il desiderio di libertà. Questo racconto invita a riflettere su tematiche universali come la guerra, la vulnerabilità umana e le conseguenze dei conflitti. La sua importanza sociale risiede nella capacità di evocare emozioni e far emergere questioni di memoria e giustizia storica, stimolando il pubblico a confrontarsi con il proprio passato e le proprie radici. In un contesto contemporaneo caratterizzato da conflitti e crisi migratorie, “Il Mulo e l’Alpino” si pone come un importante strumento di dialogo e riflessione. La storia di Bepi, quindi, diventa simbolo di tutte le vite umane segnate dalla guerra e dalla ricerca di un futuro migliore, rendendo questo spettacolo non solo un’opera artistica, ma anche un messaggio di speranza e umanità
Giardino della Cisterna della Misericordia 17 luglio 2025 ore 21.30 – Prima Assoluta

8 Panart Produzioni
Il sindaco pescatore
tratto dall’omonimo libro di Dario Vassallo
testi di Edoardo Erba
Regia Enrico Maria Lamanna
Con Ettore Bassi
Musiche originali Pino Donaggio
Aiuto Regia Augusto Casella
Disegno Luci Giuseppe La Torre
Luci e fonica Francesco Napoletano

Raccontiamo la storia di un eroe normale, Angelo Vassallo, un uomo che ha sacrificato con la sua vita l’impegno di difendere e migliorare il suo territorio e le sue persone, con la sua opera di uomo semplice onesto e lungimirante attraverso l’inizio della sua carriera politica, i successi straordinari ottenuti nel Cilento nell’ottica del Bene Comune, compresa l’operazione Dieta Mediterranea assurta grazie a lui a Patrimonio dell’Unesco, fino al suo tragico epilogo. Ambientalista convinto, amato dai suoi concittadini, in una regione malata e straordinaria come la Campania, Vassallo era noto come il Sindaco Pescatore per il suo passato da pescatore, per l’amore del mare e della sua terra che nella sua attività di amministratore lo aveva sempre ispirato. Esempio di rigore nel rispetto della legge con modi severi e fermi che però permettono di mantenere intatta la bellezza di uno dei luoghi più caratteristici del Cilento
Piazza Duomo 21 luglio 2025 ore 21.30

9 Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato presenta
Zocotoco srl in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana
Luca Zingaretti legge Autodifesa di Caino
di Andrea Camilleri
Regia di Luca Zingaretti

Il 1 giugno del 2018 Andrea Camilleri in prima mondiale recitò al teatro greco di Siracusa “Conversazioni su Tiresia” un testo da lui scritto e che era considerato da tutti il suo un testamento artistico. Fu una serata magnifica! Andrea, solo in scena, seduto su una poltrona, ammaliò e ipnotizzò il pubblico con la magia della sua voce rauca e la forza delle sue parole. Alla fine della serata Andrea interruppe gli applausi, che sembravano non avere mai fine, e nel silenzio che ne segui pronunciò le seguenti parole: “Scusate, vorrei dirvi ancora una cosa. Mi piacerebbe che ci rincontrassimo. Tutti quanti, qui. In una serata come questa. Tra 100 anni! Me lo auguro, ve lo auguro, veramente. Ciao” Queste parole furono per me un pugno nello stomaco, per vari motivi. Innanzitutto perché risuonarono come le parole di un uomo, un intellettuale, che sente la fine avvicinarsi e vuole congedarsi dalla vita lanciando un segnale forte, preciso. In un teatro, che era stato il suo primo amore, e da uomo di teatro che ne conosce bene meccanismi e possibilità, un luogo dove tutto è possibile e dove lo spazio e il tempo non esistono per come li conosciamo, ma sono, al contrario elastici e plasmabili, il suo invito a rivedersi arrivò autentico, reale. Mi ricordo che pensai: “ok, a tra 100 anni allora, qui!” Poi per l’allegria con cui le pronunciò che faceva sembrare queste parole come un invito a non buttare via nulla della vita, perché la sua bellezza è pari solo alla sua caducità. Dopo il monologo che aveva incantato i più di 15.000 spettatori che avevano affollato le gradinate del teatro, si congedava dal suo pubblico spiazzandolo ancora una volta, come faceva sempre con la sua arte, e lasciandolo inerme davanti alla fascinazione di quell’appuntamento impossibile. Nell’anno circa che lo separò dalla morte avvenuta a Roma il 17 luglio del 2019, Andrea scrisse un altro monologo che è quello che oggi presentiamo al pubblico. Lui non c’è più e questa è una mancanza dolorosa e inconsolabile. Ma sono felice di essere, ancora una volta, strumento del suo talento. Considero questa messa in scena di “Caino”, e spero che vorrete considerarlo anche voi con me, una affettuosa anticipazione dell’appuntamento che ci aveva dato (Luca Zingaretti).
Piazza Duomo – 24 luglio 2025 ore 21.30
repliche 25 – 26 luglio 2025 ore 21.30
Prima Assoluta

Aquista biglietti online: https://www.diyticket.it/festivals/580/festa-del-teatro-di-san-miniato

Per informazioni, programma, biglietti:
https://www.drammapopolare.it/

dramma popolare 2025

Fonte: Ufficio Stampa

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