Cultura Santa Croce sull'Arno

sabato 28 Febbraio 2015

Domenico Vuoto presenta il suo “Nessuna direzione” alla Libreria Colibrì

libro

Sabato 28 febbraio alle 17.30 presso la Libreria Colibrì di Santa Croce sull’Arno Domenico Vuoto presenta “Nessuna direzione” (Edizioni Il Labirinto). Introduce Massimiliano Bertelli.

L’autore – Domenico Vuoto è nato nel 1941 in Calabria. Qui, ha frequentato le scuole fino alla maturità classica. Nel 1960 si è trasferito a Roma dove, equivocando tra i precetti della scienza combinatoria e le suggestioni dell’alchimia, si è iscritto alla facoltà di Chimica, che ha abbandonato dopo appena qualche mese.
Passato nel 1961 alla facoltà di Lettere della Sapienza si è laureato con una tesi sul cinema. Ha insegnato per vivere materie letterarie in un ginnasio romano fino al giugno del 2005.
È dal 1970 che ha iniziato a scrivere racconti e aforismi, collaborando contemporaneamente, per alcuni anni, ai programmi radiofonici della Terza rete. Suoi racconti e saggi sono usciti in antologie e riviste, come «Paragone» e «Arsenale»; di quest’ultima è stato redattore dal 1985 al 1987.
È autore di sei libri: Storie innaturali, un volume miscellaneo di racconti e prose aforistiche, accompagnato con disegni di Enrico Pulsoni, L’altrosguardo, che comprende sei racconti, con disegni di Giulia Napoleone, Il libro dei turbamenti, Manni, Lecce 2005, Pensieri di passo, Il Labirinto, Roma, 2010, Variazioni sul noto sentimento, Palomar, 2010, Nessuna direzione, Il Labirinto, Roma, 2014.

Il libro – Ai sortilegi della neve, ai suoi silenzi perturbanti, alla sue insidie anche mortali l’autore contrappone un’umanità socialmente composita ma tutta, più o meno, segnata dalla solitudine, da ribellioni senza approdi, da una violenza inferta e subita. Dunque, un’antropologia della marginalità, della dissipazione di sé, della “nerezza” del cuore e, a contrasto, l’esatto immacolato prodigio della natura che ne modella a tratti gli umori, i sentimenti, i destini con la sovrana indifferenza dei suoi paesaggi. A questi due universi apparentemente disgiunti Domenico Vuoto conferisce necessità e forte tensione narrativa. Una tensione che si avvale di uno stile impeccabile, sorvegliato e al tempo stesso estremamente libero nel gioco delle invenzioni linguistiche.

La recensione di Marco Lodoli

L’arrivo delle tenebre sulla metropoli imbiancata

MARCO LODOLI

LEGGENDO Nessuna direzione di Domenico Vuoto (nome autentico o pseudonimo crepuscolare?) viene da domandarsi come mai alcuni veri scrittori rimangono pressoché invisibili, come mai non hanno avuto riconoscimenti che meritano. I tre racconti di questo esile libretto sono ambientati nei giorni della neve del 2012, quando tutta Roma si fermò imbiancata e stupita. E in questa pausa qualcuno esce dal ritmo inconsapevole del tempo e incontra la sua verità, quasi sempre dolorosa, accecante, fatale. Una vecchia signora vuol seppellire il suo gatto nel parco innevato, due coppie si incontrano per un cena devastante, un amore tra due giovani esplode in modo imprevedibile e cruento. Domenico Vuoto ritrae perfettamente questi attimi bianchi eppure scurissimi, questa sospensione ovattata crepata da l’urlo della vita: sa entrare nei pensieri rassegnati degli anziani e in quelli rabbiosi e scomposti dei ventenni, sa bene come mille invisibili premesse producono catastrofi e rivelazioni. La neve copre, ma la scrittura scopre.

Libreria Colibrì

Corso Mazzini 131, 56029 Santa Croce sull’Arno (PI)

Tel 0571.366101 – www.libreriacolibri.it

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