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Sagre e Feste Firenze

da mercoledì 28 ottobre 2020 a venerdì 30 ottobre 2020

Didacta Italia alla Fortezza da Basso a Firenze

Cresce l’attesa per la 4^ edizione di DIDACTA ITALIA, la più importante fiera sull’innovazione della scuola in Italia, che dal 28 al 30 ottobre 2020 ospiterà alla Fortezza da Basso di Firenze docenti, dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi… principali aziende di settore.

L’omaggio a Gianni Rodari, profeta della fantasia e giocoliere di parole.
E’ dedicata a Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980) nel centenario della sua nascita la quarta edizione di DIDACTA ITALIA con mostre e iniziative speciali in ricordo del più grande ed amato autore di libri per ragazzi del Novecento italiano.

Scuola, Indire per la didattica a distanza durante l’emergenza sanitaria
Nei primi giorni di marzo, Indire, in accordo con il Ministero dell’Istruzione, ha lanciato un’iniziativa per garantire la continuità didattica in questa fase di blocco delle lezioni in classe a causa dell’emergenza sanitaria. Leggi tutto

Programma scientifico, le prime anticipazioni per l’edizione 2020 di Giovanni Biondi.
In un momento storico caratterizzato dall’emergenza sanitaria, sta volgendo al termine l’anno scolastico tra tante difficoltà, ma con una grande speranza per il cambiamento avviato da moltissime scuole in Italia.

Il Consorzio CONOU, a fianco di DIDACTA ITALIA, lancia GREEN LEAGUE, la nuova app per imparare a rispettare l’ambiente divertendosi
Salvare l’ambiente giocando: è questa la mission della nuova app Green League realizzata dal CONOU.

ll Destination Florence CVB, partner di Fiera Didacta Italia, mette a disposizione un portale dedicato di prenotazione alberghiera con tariffe agevolate.

Le scuole d’Italia si raccontano attraverso i canali social del Ministero dell’Istruzione

A cura di: Patrizia Centi
Da Roma a Palermo, da Bologna a Torino. Passando per Bergamo, Padova, Milano, Cagliari, Firenze. Il Ministero dell’Istruzione ha raccolto in una rubrica nata sul proprio sito tutte le storie, gli esempi, i gemellaggi, le esperienze in questo periodo di emergenza grazie alla didattica a distanza. Un modo per non perdere il contatto con le studentesse e gli studenti, per animare il racconto delle buone pratiche, per riunire le istituzioni scolastiche. Un racconto quotidiano, attraverso i canali social del Ministero (Facebook, Instagram, Twitter e Telegram, animati dall’hashtag #lascuolanonsiferma), che ha dato spazio e voce alle storie arrivate dalle scuole d’Italia.

Ci sono i ragazzi di Vo’ Euganeo che fanno lezione di coding insieme ad altri 300 compagni collegati in diretta da altre regioni. Ci sono gli studenti e le studentesse che fanno comunità grazie alla radio della scuola; quelli che hanno creato un videogioco per “sconfiggere il coronavirus”, chi ha suonato a distanza seguendo le indicazioni del professore di musica e chi ha prodotto mascherine nei laboratori dell’istituto grazie alle stampanti 3D della scuola, donandole agli ospedali e alla Protezione Civile.

Ci sono i maestri che hanno scritto, diretto e realizzato un cartone animato per gli alunni della scuola primaria con le indicazioni di comportamento per l’emergenza sanitaria e quelli che hanno letto, ogni sera, fiabe a distanza. Ci sono gli istituti gemellati tra loro e quelli che hanno “adottato una scuola”, scambiando buone pratiche e mettendo a disposizione la propria esperienza. C’è chi ha organizzato una serie di incontri “spaziali” per gli studenti collegati a distanza e chi ha celebrato la Settimana della Poesia grazie ai podcast.

Storie di resilienza, di solidarietà, raccolte in una mappa sul sito del Ministero dell’Istruzione https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza_lascuolanonsiferma.html che raccontano come il mondo della scuola si fa comunità educante, unita, creativa. Anche in un tempo così difficile e imprevedibile.

Ipotesi per la riflessione al nuovo Rinascimento della scuola post covid19
A cura di: Elisabetta Mughini
Stiamo lentamente uscendo dal periodo emergenziale, dove il totale lockdown ha imposto come unico mezzo per garantire la continuità educativa, l’uso massivo e diffuso della DAD, e con scenari ancora molto incerti, dirigenti scolastici e docenti, stanno delineando i setting possibili di una riapertura a settembre. In molti si stanno domandando cosa trasportare della “scuola dell’emergenza” in una nuova scuola della normalità; dove tuttavia il termine normalità continua ad essere ‘appannato’ da ipotesi di permanere di misure precauzionali di distanziamento sociale, di norme igienico-sanitarie che non ci permetteranno il ritorno a ritmi, consuetudini e routine didattico-organizzative della scuola che conoscevamo. E’ intorno a quella parola nuova scuola che si gioca il confine tra un’occasione di rinnovamento del modello di scuola e ripristino di uno status quo che pericolosamente potrebbe arrestare il processo d’innovazione che molti istituti scolastici stavano già percorrendo, prima della pandemia!

Infatti non disponendo né in letteratura né per fenomeni storici di tale portata di un quadro di riferimento nel quale collocare il “fenomeno DAD”, stiamo scrivendo una pagina nuova della scuola su scala mondiale. Un’occasione formidabile e irrinunciabile per ripensare un nuovo assetto educativo che richiederà logiche organizzative inedite, facendo tesoro della cosiddetta “lesson learnt”. Ma quale?

Dopo una prima fase di spaesamento tutti i docenti italiani hanno iniziato ad usare le tecnologie, scoprendone facilitazione e vantaggi. Si è apparentemente superato il divario storico tra pro e contro le tecnologie, ma occorre che la scuola porti a sistema un’organizzazione infrastrutturale e tecnologica, perché possa essere utilizzata in maniera naturale.

Un’ora di lezione in presenza non può essere semplicemente trasferita online. Occorre ricalibrare le azioni didattiche essenzializzando i contenuti curricolari e il tempo e i mezzi con cui farli. Sfrondare quel curricolo che è sempre “impossibile da completarsi” e fare una scelta radicale sulla quale creare ponti tra le diverse discipline nel rispetto della loro identità epistemologica.

In tempo di DAD docenti e studenti hanno riscoperto il valore fondante della relazione. I rapporti più vicini, più premurosi e autentici hanno offerto nuove interpretazioni a ruoli e funzioni reciproche, superando i confini stretti di formalità e spesso “routine burocratiche”.

Questi saranno i 3 punti sui quali confrontarsi anche in occasione di Didacta 2020, che realizzandosi a ottobre, potrà garantire il dibattito per una scuola non ancora in assetti definitivi, ma che sperimenterà soluzioni blended. Una scuola fatta di momenti in presenza e altri a distanza, che però diversamente dall’emergenza avrà l’opportunità di progettare gli interventi formativi, tenendo conto degli strumenti indispensabili al rinnovamento del modello educativo: metodologie didattiche per il superamento della didattica trasmissiva, contenuti digitali a supporto dell’esplorazione e scoperta dei saperi e nuovi sistemi di valutazione formativa.

DIDACTA ITALIA 2020: un percorso Covid free per tutti i partecipanti

 La quarta edizione di DIDACTA ITALIA sarà un’edizione speciale, progettata con una formula innovativa rispetto alle edizioni precedenti, che si svolgerà in assoluta sicurezza per tutti i partecipanti alla Fortezza da Basso di Firenze da mercoledì 28 a venerdì 30 ottobre 2020,.

Il Comitato organizzatore e lo staff di Firenze Fiera insieme ad un team multidisciplinare di esperti, sono al lavoro per l’apertura in sicurezza della mostra, predisponendo tutte quelle misure organizzative e operative precauzionali per il contenimento della diffusione del Covid-19, inserite nel Protocollo di Sicurezza e Regolamentazione redatto da Firenze Fiera per la riapertura del quartiere fieristico-congressuale.

Si tratterà di una fiera sanificata e sicura al 100%, che si svolgerà nel rispetto delle linee guida igienico-sanitarie e comportamentali, con ingressi programmati e termoscanner all’entrata, biglietterie solo on line, desk distribuzione mascherine, corridoi di sicurezza, segnaletica e controllo del distanziamento sociale, stand e spazi comuni più ampi e riformulati secondo i protocolli anti-Covid.

L’applicazione di una app eliminacode garantirà l’ingresso contingentato in fiera, l’accesso alle aule e la permanenza in mostra nel rispetto delle misure di distanziamento previste per i partecipanti.

Allo studio anche la realizzazione di un vero e proprio percorso Covid free per tutti i visitatori della mostra, dal loro arrivo in città alla partenza, che verrà realizzato dal Destination Florence Convention & Visitors Bureau per DIDACTA come per le altre fiere e congressi in calendario da settembre, su sollecitazione delle principali istituzioni, stakeholder e di Firenze Fiera.

“Stiamo lavorando ad un piano completo e dettagliato in linea con le regole sanitarie e con i documenti ufficiali stilati da AEFI (Associazione Enti Fieristici Italiani), UFI (Union Foires Internationales) e Federcongressi – afferma Paola Concia, coordinatrice del Comitato organizzatore – con la volontà di dare una risposta affidabile e il più esauriente possibile a tutti quelli che hanno già deciso di partecipare a DIDACTA e a quanti in queste settimane ne stanno valutando la partecipazione fra docenti, dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi, educatori, formatori, professionisti e i rappresentanti delle principali aziende di settore”.

Lo staff di Firenze Fiera sta lavorando – con a fianco una équipe di esperti – per l’apertura in sicurezza di Didacta Italia (28-30 ottobre), progettando nuovi e più ampi spazi riformulati secondo i protocolli anti-Covid. Leggi l’approfondimento della news pubblicata sul sito di Firenze Fiera.

Per informazioni:
fieradidacta.indire.it/

fiera_didattica_2020

Fonte: Ufficio Stampa

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