Cultura Volterra
da mercoledì 3 Dicembre 2025 a mercoledì 31 Dicembre 2025
Dare corpo al femminile: la scultura in ceramica di Sabine Pagliarulo alla galleria Kalpa
L’argilla è un materiale seducente. È custode di emozioni e portatore di memorie, in particolare simbolo del legame essenziale tra gli esseri umani e la Madre Terra. Il lavoro della ceramista contemporanea italiana Sabine Pagliarulo approfondisce ulteriormente questa conversazione, e ci connette alle nostre origini ed antichi riti. Include forme che esplorano le nozioni del femminile, inteso come lo spazio interno e protetto dove nasce il processo di creazione.
Gusci, uteri e grembi, l’opera di Sabine presenta un fluido movimento di linee, evidente in tutte le sue creazioni. Attraverso la modellazione di forme morbide e materne in grès e porcellana, l’artista allude ad una sensazione di rinascita nutrita dalla sua visione artistica e dalle sue esperienze personali. Si tratta di forme organiche e arrotondate in procinto di aprirsi, involucri lisci, alveari distinti da una ripetizione di superfici concave e convesse. Proprio come accade in natura, ogni scultura di Sabine germina in modo spontaneo, mossa da un’energia ti tipo istintivo.
“Siamo involucri contenenti e contenuti, versi incisi e congiunti di una poesia ancestrale che riecheggia la memoria dell’invisibile, l’essere dell’occhio nel corpo […]”
Texture calde e fredde, soffici e ruvide. Le opere di Sabine si collocano nella dimensione aptica. La conversazione tra l’artista e l’argilla non è verbale, piuttosto coinvolge le azioni di toccare, ascoltare e vedere. Più che un atto mentale, l’argilla implica uno stato di pieno coinvolgimento corporeo. Come in una danza, l’artista coltiva questo legame simbiotico e trova equilibrio tra spazi vuoti e pieni all’interno delle sue opere. Durante il suo processo creativo, i suoi gesti sono delicati e continui, eseguiti in uno stato di isolamento contemplativo del suo studio.
La mano è la madre di tutti gli strumenti, per la sua capacità di toccare, modellare e, soprattutto, conoscere. Nel suo De Anima, l’antico filosofo greco Aristotele individua un legame positivo e causale tra l’intelligenza pratica e la tattilità, che egli considera l’abilità più comune e fondamentale tra i sensi degli esseri viventi, specialmente degli esseri umani. Il semplice atto del toccare ci permette di percepire i dettagli e le qualità intrinsiche degli oggetti, affermando al tempo stesso la presenza fisica e consapevole della persona che tocca.
Una delle ultime serie dell’artista, Unattimosoltanto, è una dedica profondamente personale ai suoi figli. Trae origine da quel desiderio universale, dolce amaro per certi versi, di congelare il tempo e tenerli vicini solo per un attimo in più, sapendo che sono destinati a crescere, evolvere ed allontanarsi. Questa tensione emotiva si realizza attraverso il contrasto dei materiali che l’artista utilizza: la superficie in parte non lucidata e intensamente materica simboleggia la terra, e funge da simbolo viscerale del legame fondamentale che connette la madre al figlio.
“Il mio gesto crea con l’argilla un dialogo profondo: lascio che il materiale segua la sua naturale evoluzione e i suoi movimenti, mentre io mi concentro sulla forma.”
Le recenti creazioni di Sabine dal titolo A’ bout de souffle implicano un certo livello di imprevedibilità tecnica a causa della loro forma a punta così peculiare. Dal punto di vista concettuale, queste opere esprimono il desiderio di raggiungere la completezza delle forme a conchiglia, e ricordano una serie di delicate gocce d’acqua. Il processo creativo dell’artista è un respiro, un sospiro che raggiunge la sua fine, un impulso a vivere ogni momento fino all’ultimo istante.
Dopo i suoi studi e una lunga carriera nel settore legale, Sabine Pagliarulo (1967) si dedica interamente alla scultura, perseguendo la sua passione per le arti visive e il linguaggio della ceramica. Le sue opere scultoree sono state presentate in mostre d’arte e fiere in Francia, Finlandia, Svizzera e Italia, tra cui Material Home alla Milano Design Week 2024, la Biennale di Ceramica d’Arte Contemporanea a Sutri (2022 e 2020), Seed a Volterra (2021) e Hortus. Le jardin envahit la table al Musée de Carouge a Ginevra (2019). Le sue creazioni sono inoltre integrate in prestigiosi spazi di ospitalità e design, tra cui Aman New York, Molteni New York flagship store e Palazzo Molteni, nel cuore di Milano.
La scultura minimalista di Sabine nel cuore pulsante del NoMad District di New York
Stabilendo una connessione di tipo emotivo con lo spazio e gli oggetti di design del mondo raffinato di Molteni New York, Sabine presenta una selezione di sculture tratte dalle sue serie più iconiche. Prendendo ispirazione da forme di conchiglie e frutti del bosco, le sue opere si presentano come essenziali ed archetipiche. Nonostante la fragilità e la delicatezza di carattere squisitamente femminile che le contraddistingue, queste forme sono potenti, capaci di sprigionare energia e tensione dalla materia stessa. Esse rappresentano la visione ciclica del tempo, la bellezza della nostra esistenza.
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scultura in ceramica di Sabine Pagliarulo
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