Spettacoli Firenze

giovedì 14 Maggio 2026

Concerto per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, Giullari di Dio con l’Ensemble Micrologus

Dopo le riflessioni bibliche con cui si è aperta la XXIX edizione della rassegna di musica sacra O flos colende, è la volta del concerto per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi Giullari di Dio. Alle origini della lauda italiana, eseguito dall’Ensemble Micrologus, il 14 maggio 2026 (ore21.00) nella Cattedrale di Firenze.
Il programma, creato con la consulenza scientifica di Francesco Zimei, direttore del progetto di ricerca europeo ERC Advanced “Laudare”, presenta per la prima volta una ricostruzione musicale del Cantico di Frate Sole basata su una nuova interpretazione delle sue fonti più antiche, insieme a una selezione di laude recentemente riscoperte, databili tutte tra la fine del XII e la prima metà del XIII secolo.

L’uso del canto come espressione della vita contemplativa è maturato in seno alle tradizioni dell’Ordine minoritico sull’esempio stesso di Francesco d’Assisi, il quale – narrano le sue biografie più antiche – «quando la dolcissima melodia dello spirito gli ferveva nel petto traboccava in giubilo alla maniera giullaresca». È con la grande diffusione, durante il secolo XIII, del volgare che ci sono arrivate le laude, ossia i primi testi con musica dell’Italia medievale, espressione del rinnovamento religioso del popolo che si riuniva nelle confraternite. La lauda delle prime confraternite era un canto semplice, facile da cantare per tutti i confratelli. Oltre alla preghiera, alcune di queste laudi trattano la vita dei santi e, sopratutto, di colui da cui scaturisce il movimento, quel Francesco che lascia, nel 1225, il Cantico di Frate Sole, summa del suo pensiero, da diffondere tra la gente comune. È importante ricordare che echi di questo mondo musicale sono vivi, ancora oggi, all’interno delle più arcaiche tradizioni popolari della penisola: le processioni, i canti rituali, le sonate e le danze, i repertori paraliturgici della Settimana Santa, costituiscono la sopravvivenza di stili e tecniche musicali, ricchi di significati antropologici e sociali che affondano le proprie radici nel Medioevo e, forse, anche oltre.

I musicisti dell’Ensemble Micrologus sono stati tra i primi a contribuire alla riscoperta della musica medievale e dello spirito con cui eseguire questa musica oggi nel 2024 hanno festeggiato il loro quarantesimo compleanno.
Non si possono contare i premi discografici vinti da Micrologus durante questi decenni, come è impossibile enumerare le sale prestigiose dove si sono esibiti in tutto il mondo. L’attività prosegue oggi attraverso sempre nuove riscoperte, proposte, concerti, master-class presso il “Centro Studi Adolfo Broegg” di Spello e dall’estate 2024 con il primo festival di musica medievale ad Assisi “DeMusicAssisi” organizzato da Micrologus stesso con la partecipazione dei massimi complessi a livello mondiale. In questa stagione si esibiscono tra l’altro a Roma, Firenze, Cracovia, Vilnius, Smirne, Ankara, Copenhagen, Oslo, Stoccolma, Milano, Ravenna ed in molti altri festival e rassegne.

Luca Bagnoli, presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, afferma: Quest’anno l’interessante programma della rassegna di musica sacra O Flos Colende risulta particolarmente legato all’attualità: la scelta dei repertori musicali e dei temi svolti sia nelle Riflessioni bibliche che nell’affascinante concerto del 14 maggio è infatti in sintonia sia con la terribile situazione di guerra che stiamo vivendo a livello globale che con le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e faro di pace e fratellanza universale. L’anelito alla pace, tema centrale delle riflessioni, trova in effetti nella musica scelta nei vari appuntamenti un coerente commento sonoro che amplifica il significato dei testi, esaltandone la potenza espressiva”.

Per l’Arcivescovo Gherardo Gambelli: “La Cattedrale di S. Maria del Fiore sin dall’anno della sua consacrazione ha portato inscritto nei suoi marmi l’invito a lodare Dio per mezzo della musica e del canto. Quest’anno il tema che guiderà le riflessioni biblico-musicali sarà la pace, approfondita attraverso testi dell’Antico e del Nuovo Testamento. La scelta dei brani musicali dimostra un profondo legame con la Cattedrale: vengono infatti recuperati importanti componimenti dei secoli passati custoditi nell’Archivio dell’Opera del Duomo per farli sapientemente dialogare con opere moderne e contemporanee”.

Gabriele Giacomelli, direttore artistico della rassegna O Flos Colende, spiega: “Il repertorio in programma spazia dalla musica medievale a quella contemporanea sia colta che pop, che se ben eseguita e ispirata può essere accolta anche in un contesto solenne come quello della Cattedrale fiorentina. Ciò senza dimenticare le radici culturali sulle quali si poggia la sua storia, ricca di un patrimonio di capolavori anche sonori: come ancora oggi si apprezzano le opere di Michelangelo o di Donatello, così si continuano ad apprezzare anche le musiche che Dufay, Gagliano o Campion hanno scritto secoli fa per Santa Maria del Fiore.

XXIX edizione della rassegna di musica sacra O flos Colende

Concerto per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi
Giullari di Dio. Alle origini della lauda italiana
eseguito dall’Ensemble Micrologus

Per la prima volta eseguita a Firenze una ricostruzione musicale del Cantico di Frate Sole basata su una nuova interpretazione delle sue fonti più antiche

Dove: Cattedrale di Firenze: 14 maggio 2026, ore 21:00

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al seguente link: https://tickets.duomo.firenze.it/it/negozio?product_id=21875&skugroup_id=4649#/it/acquista

Ensemble Micrologus

Fonte: Ufficio Stampa

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