Cultura Bagno a Ripoli
venerdì 7 Febbraio 2025
CibiAmo la Toscana, un incontro alla scoperta del valore sociale dell’agricoltura
Imprenditori agricoli, istituzioni, associazioni di categoria, docenti universitari, mondo della cooperazione e realtà del terzo settore. Sarà un confronto a 360 gradi tra tutti i soggetti chiamati in causa a vario titolo dal tema dell’alimentazione e dell’agricoltura quello in programma venerdì 7 febbraio a partire dalle ore 9.30 in sala consiliare “Falcone e Borsellino” in palazzo comunale a Bagno a Ripoli. L’incontro, intitolato “Alla scoperta del valore sociale dell’agricoltura”, rientra nel ciclo di appuntamenti itineranti di “CibiAmo la Toscana – La sostenibilità dei processi agroalimentari in Toscana”, un progetto finanziato dalla Regione Toscana e promosso da Anci Toscana e dall’associazione nazionale Città dell’Olio.
Ad aprire i lavori saranno il sindaco Francesco Pignotti e il vicepresidente vicario dell’Associazione Città dell’Olio Marcello Bonechi. Gli interventi dei relatori toccheranno temi disparati: gli impatti dell’attività agricola sul benessere del territorio, l’importanza dell’agricoltura nel presidio del paesaggio e come elemento di rigenerazione con particolare attenzione al caso di Mondeggi, e poi, ancora, il valore sociale dell’attività contadina, come nel caso del progetto Aster.
La prima sessione di interventi, “Quando l’agricoltura genera valore per la comunità e per il territorio”, vedrà intervenire la docente universitaria in Economia e Politica Agraria Silvia Scaramuzzi sul ruolo dell’agricoltura sociale nella valorizzazione sostenibile dei territori rurali. A seguire il professor Francesco Ferrini, docente di Arboricoltura e coltivazioni arboree all’Università di Firenze, illustrerà gli impatti e benefici del verde urbano sull’ambiente, sulle comunità e sul benessere. Luca Toschi, presidente del Centro ricerche “Scientia Atque Usus” per la Comunicazione Generativa ETS, parlerà del cibo come matrice di socialità. Mentre Nicola Malorni, presidente di Kairos cooperativa sociale, parlerà di “Fausto”, lo strano caso dell’ulivo che insegna a meditare.
La seconda sessione si concentrerà su come “Valorizzare la funzione sociale dell’agricoltura”. In quest’ambito, l’architetto Alberto Migliori, responsabile Direzione Patrimonio e tpl della Città metropolitana di Firenze esporrà il progetto di rigenerazione territoriale nella tenuta di Mondeggi. Valerio Brescia della cooperativa sociale Coop.21 illustrerà invece il progetto di agricoltura sociale della zona fiorentina sud-est “Aster”. Andrea Pagliai, titolare dell’azienda agricola Olivart e vicepresidente di CIA Toscana Centro, parlerà del ruolo dell’agricoltura sociale. Infine, Maria Letizia Melandri di SIAF, la società di refezione scolastica del Comune di Bagno a Ripoli, illustrerà il percorso che ha portato alla nascita dell’olio 100% Made in Bagno a Ripoli, servito nelle mense scolastiche. A chiudere le conclusioni di Bonechi.
“Siamo molto felici di ospitare a Bagno a Ripoli un evento che affronta con uno sguardo a tutto tondo il mondo dell’agro-alimentare – commentano il sindaco Francesco Pignotti e l’assessora allo sviluppo economico e all’agricoltura Paola Nocentini -. L’agricoltura, nel nostro comune, oltre a dare vita a prodotti di riconosciuta eccellenza a partire dall’olio e dal vino, è un motore dell’economia locale, presidio a tutela delle colline ma anche fonte di benessere sociale. Un settore che come istituzioni continueremo a promuovere e incentivare con nuove energie e opportunità, e occasioni come questa utili per mettere in rete esperienze e conoscenze”.
“L’incontro tematico organizzato a Bagno a Ripoli sul tema dell’agricoltura sociale si inserisce nel più ampio ventaglio di iniziative della nostra Associazione che dal 1994 si adopera per valorizzare il patrimonio olivicolo italiano attraverso una rete che conta ormai oltre 500 soci tra Comuni, Camere di Commercio, Parchi e GAL in tutta Italia – commenta il vicepresidente vicario dell’Associazione Città dell’Olio, Marcello Bonechi -. La tematica della sostenibilità dei processi agroalimentari in Toscana che rappresenta il focus del progetto CibiAmo, risulta di grande interesse per la nostra realtà in quanto collegato a prospettive relative a nuovi modelli di sviluppo socio-economico locale basati su sostenibilità, valorizzazione territoriale, integrazione sociale e coinvolgimento multi-attoriale che rimettono al centro gli imprenditori agricoli e le popolazioni locali in qualità di primi custodi dei nostri territori rurali”.

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