Teatro Prato

da venerdì 24 Aprile 2015 a domenica 26 Aprile 2015

Christoph Marthaler arriva al Teatro Fabbricone di Prato con King Size

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King Size

A chiusura di stagione, da venerdì 24 a domenica 26 aprile (feriali ore 21.00, festivo ore 16.00), il personalissimo teatro musicale di CHRISTOPH MARTHALER arriva al Teatro Fabbricone di Prato con King Size, uno spettacolo che ha debuttato al Festival d’Avignone nel 2013 e che in Italia è stato presentato solo al Festival di Spoleto lo scorso anno, una drammaturgia infittita di arie e canzoni, una “Liederabend” che esplorerà con la musica la doppia dimensione del reale introducendosi nell’universo onirico e nella movimentata intimità di una bizzarra coppia e dando voce ai processi enarmonici.

Grande maestro svizzero che a partire dagli anni 70 ha attivato collaborazioni con i più prestigiosi teatri europei e che dal 2010 è artista associato del Festival di Avignone, Marthaler, cui è stato recentemente attribuito il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia, è artefice di un teatro musicale e documentario in cui i testi vengono subordinati alle composizioni e improvvisazioni ritmiche, autore di spettacoli iconoclasti e sarcastici che parodiano ferocemente mode, sciocchezze e luoghi comuni dell’universo piccolo-borghese, divertentissime creazioni grottesche venate di cinismo.

In King Size, il regista trasferisce sulla scena il principio che sta alla base della ‘enarmonia’ – alla lettera «non-armonia» -, ovvero di quella tecnica di composizione musicale che permette di scrivere uno stesso suono alla stessa altezza in due modi diversi e quindi con due funzioni differenti.

Il pubblico è infatti ammesso in scena per spiare i desideri proibiti di una coppia – i cantanti/attori Tora Augestad e Michael von der Heide, da tempo collaboratore del regista – colta in una sorta di abbandono in una notte insonne. Lo spettatore è indotto a registrare i loro sogni proibiti, di ‘vita altra’, in bilico tra veglia e sonno, e a cogliere le trasformazioni umane nella loro forma più intensa e più crudele.

Il parallelismo tra variazione enarmonica e vita cui la scena fa riferimento fa perno sui concetti di evoluzione e metamorfosi: «Cosa c’è di più vicino alla vita di questi concetti? – spiega Marthaler –, ogni rapporto umano non consiste forse in un legame enarmonico di qualche tipo? Ogni matrimonio, ogni amore segreto, ogni bacio?».

King Size è dunque un’incursione nella mente e nelle sue misteriose produzioni notturne, delle quali i processi enarmonici sono ad un tempo simbolo e segno: Marthaler e il suo strepitoso ensemble di attori-cantanti non percorre la linea dell’interpretazione dei sogni, ma si diverte a decostruire e ricostruire immaginari ipotetici, folli, godibilissimi in un gioco di connessioni-sconnessioni e di incastri bislacchi, variamente declinati dalla coppia in questione.

Viaggiando nel labirinto del cervello umano, si assiste così una folle sfilata di personaggi: dalla signora sovrappeso che mangia spaghetti da una cartella d’ufficio, al coro di virtuosi che cantano stretti in un armadio, fino al misterioso terzo incomodo che si infila nel letto come se niente fosse.

La direzione musicale è affidata a Bendix Leffsen, con un pianoforte suonato in scena e musiche di Schumann e John Dowland, Mozart e Wagner che si uniscono a quelle di The Kinks e dei Jackson Five.
King Size è dunque uno spettacolo surreale, provocatorio, impertinente, dove i sogni prendono corpo nella loro ragionevole follia, o enarmonia, appunto.

Al TEATRO FABBRICONE da venerdì 24 a domenica 26 aprile
(feriali ore 21.00, festivi ore 16.00)
Biglietti da 7 a 17 euro

Informazioni e prenotazioni:

Teatro Metastasio – tel 0574 608501
Info stampa Cristina Roncucci 0574 608504 – 347 112281

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