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Teatro Capraia

Chiamateci Sirene lo spettacolo teatrale nel Cortile del Convento di Sant’Antonio Isola di Capraia

Il 6 e 7 agosto 2020, ore 22, nel Cortile del Convento di Sant’Antonio all’Isola di Capraia (LI) andrà in scena:

CHIAMATECI SIRENE

Regia e drammaturgia Silvano Panichi
attrici Sofia Menci e Caterina Rossi
grafica e ispirazione Rossella Faleni

Con citazioni da: Eleanor Roosvelt, Maria Corti, Lattanzio Placido, Philippe de Thaun, Platone, Maurice Blanchot

ingresso libero

“Chiamateci Sirene” chiude la trilogia del mio incontro tra Mito e Isola.
Dopo “L’Attesa di Circe” e “Ulisse di scoglio e mare” rappresentati nelle notti piene di stelle di Capraia in luoghi pieni di misteri, come il “teatro del Solstizio” alla Piana o altri ricchi di magie come Bellavista e l’antico palmento di San Leonardo, l’ultimo atto investirà il Cortile del Convento di Sant’Antonio, tornato, dopo tanti anni di chiusura a disposizione degli abitanti e turisti dell’isola. Accanto alla chiesa di Sant’Antonio, anch’essa riconsegnata alla cittadinanza dopo un accurato restauro e sede di spettacoli musicali, il cortile del Convento, con la sua austera bellezza è diventata la sede naturali per convegni, spettacoli e rassegne di cinema, presentazione di libri.

Negli anni passati, con la paziente e generosa intelligenza di alcuni amici isolani, abbiamo “gettato” Dante, Giraudoux, Montale, Shakespeare, Eschilo tra i sentieri dell’isola, nelle macchie di erica e chiesette abbandonate; abbiamo “invaso” con Pasolini e Bach la sacralità di antichi luoghi di culto; nelle strade del paese ci siamo divertiti a presentare Jean Luc Lagarce e le sue paradossali “Regole del saper vivere nella società moderna”.
Abbiamo chiamato amici come Davide Riondino e Anna Meacci per conoscere l’isola e donarle un pezzetto della loro arte e poi, ora……. chiudiamo questa fase con questo omaggio alle Sirene.

Non è casuale questa chiusura: Circe ci ha trasportato nel solitario universo femminile, quello che è archetipo per tutti noi, colpendoci con la sua profonda capacità di amore nell’incomprensione dell’abbandono; Ulisse era omaggio alla roccia, allo scoglio, materia della zattera che sorregge l’isola, corpo e sostanza del desiderio di pace dopo l’eterno viaggio alla ricerca affannosa della verità. Le Sirene sono le “accompagnatrici del passaggio finale”. Nate dalla terra, passate dall’aria al fuoco e diventate acqua, sono le sapienti che sanno attraversare i mondi, che regalano, con il loro canto, la “possibilità” della catarsi finale. Sono coloro che ricongiungono le acque divise dalla “Genesi”, quelle del mare e quelle del cielo. Sono la congiunzione degli estremi, degli opposti; la risposta finale all’ansia della mancanza che l’uomo conobbe quando acquisì il dono della conoscenza e del libero arbitrio.

Al di là dei significati che ha per mese questa trilogia a cavallo del Mito, l’obiettivo vero è creare dei piacevoli momenti di teatro, grazie soprattutto agli attori che la hanno interpretato: Sofia Menci, Marco Toloni e Caterina Rossi.
A loro, al Sindaco Marida, ad Antonella, a tutti i capraiesi e a quest’Isola va il mio ringraziamento più profondo.
Silvano Panichibr

Info: e mail info@attodue.net

Prenotazioni Telefoniche: 335 373637.

Chiostro Sant’Antoniofoto di Fabio Guidi

Fonte: Ufficio Stampa

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