Cultura Sansepolcro

da venerdì 31 Ottobre 2014 a giovedì 12 Marzo 2015

Burri incontra Piero della Francesca a 100 sua nascita. Una mostra mette a confronto due artisti ‘rivoluzionari’

San Sepolcro (AR), uno scorcio

San Sepolcro (AR), uno scorcio

Alberto Burri incontra Piero della Francesca. Accade a Sansepolcro che da oggi al 12 marzo ospita la mostra che mette a confronto i due artisti “rivoluzionari”. “Rivisitazione: Burri incontra Piero della Francesca” il titolo dell’esposizione, che è anche il primo appuntamento degli eventi in Italia che celebreranno il centenario “lungo” della nascita di Burri – nato a Città di Castello il 12 marzo 1915 -, a cui seguirà a marzo la mostra a Morra (Perugia) che porrà il grande maestro del Novecento vis-a-vis con un altro colosso del passato, Luca Signorelli.

Entrambi gli eventi, spiegano gli organizzatori, vogliono evidenziare alcune assonanze che, pur in personalità così diverse e lontane, si possono individuare. Lontane per tempi ed esiti iconografici le loro opere, ma vicine geograficamente e per umori di tradizione culturale: i tre artisti hanno vissuto e compiuto le loro esperienze nella stessa area dell’Alta Valle del Tevere. Inoltre, se la geografia da sola non è sufficiente a garantire un comune sentire, si spiega ancora, è oggettivo però che l’interesse di Burri nei confronti dei suoi conterranei, conosciuti sin dalla giovane età per la ‘prossimità’ delle loro opere con la sua città natale, non è risultata ininfluente sul suo percorso artistico. Così a Sansepolcro la mostra ospitata alla Pinacoteca civica evidenzia idealmente il rapporto tra la pittura dei due artisti, con l’esposizione di alcuni ‘masterpieces’ di Burri, come le opere Sacco e Verde (1956), Rosso plastica (1962), Grande Bianco Cretto (1974), Cellotex (1975), in una sala appositamente allestita vicino alla Resurrezione, il San Ludovico, il San Giuliano e il Polittico della Misericordia di Piero della Francesca. “Un rapporto – chiarisce Bruno Corà, che della mostra è curatore insieme alla Fondazione Burri – che deve essere inteso idealmente per condivisione di registri, quali l’equilibrio delle forme e dello spazio, la tensione geometrica, il respiro classico e un forte amore per i luoghi natali”.

L’evento, a cura della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri è promosso dall’Associazione Sbandieratori di San Sepolcro e dalla Pinacoteca Civica, con il patrocinio dei Comuni di San Sepolcro e di Città di Castello.

Fonte: ANSA

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