Cultura Firenze

sabato 14 Febbraio 2015

Alessandra Mauro presenta Photoshow, le mostre che hanno fatto la storia della fotografia

Photoshow

Photoshow

Photoshow è il libro in cui, per la prima volta, si studia la storia della fotografia attraverso le grandi mostre internazionali. Un progetto di Contrasto, ideato e curato da Alessandra Mauro, che coinvolge critici di valenza internazionale. Contrasto pubblica il libro in doppia edizione, in italiano e inglese (per il mercato americano). L’edizione anglosassone del volume è pubblicata da Thames&Hudson.

Questo libro intende tracciare un percorso storico delle pratiche espositive legate alla fotografia attraverso alcuni momenti, undici in particolare, che hanno segnato altrettanti punti di svolta e corrispondono ai diversi capitoli del volume. I casi affrontati non intendono esaurire il panorama ma sicuramente rappresentano snodi cruciali per come si è saputo e voluto riempire uno spazio fisico d’immagini fotografiche, rendendole accessibili a una fruizione collettiva e trasformando quello stesso spazio in un luogo diverso, speciale, dove la fotografia potesse raccontare una storia, sostenere una tesi, affermare uno sguardo.

Prima ancora del suo atto di nascita ufficiale (agosto 1839), prima ancora di essere raccolta e stampata in un libro, la fotografia è stata esposta in una serie di mostre e presentata al pubblico perché tutti potessero conoscerla e apprezzarla. Come un lungo e avvincente racconto, i capitoli di questo volume, illustrati dalle immagini d’epoca e dagli allestimenti originali, ripercorrono i momenti salienti, i protagonisti, le opere di una storia ancora in evoluzione. Se è vero che allestire una mostra significa cercare alleati per una battaglia, tante sono state quelle condotte dalla fotografia in nome di un’identità linguistica da affermare e ribadire.

Otto capitoli sono dedicati a eventi espositivi diventati in breve altrettanti spartiacque ed esempi di una nuova modalità percettiva ed espositiva. Un capitolo è dedicato a quattro mostre proposte da un’unica istituzione, il Museum of Modern Art di New York, che ha a lungo rappresentato il paradigma fotografico a cui riferirsi. Due capitoli, infine, sono dedicati non tanto a singoli eventi ma a personalità che hanno impresso un forte cambiamento nel panorama espositivo fotografico: Alfred Stieglitz e la sua pioneristica galleria di New York, 291, e Robert Delpire e la sua esperienza alla direzione del Centre National de la Photographie. Una conversazione con Quentin Bajac, attuale direttore del dipartimento di fotografia del MoMa, introduce il volume e riporta i temi trattati pagina dopo pagina.

Il percorso proposto è cronologico, con salti temporali più o meno vistosi: dal 1839 al 2001 fermandosi a qualche anno da oggi. Dalla prima mostra fotografica, a Parigi nell’agosto 1839, alla Great Exhibition di Londra del 1851, alla tedesca Film und Foto del 1929, alle grandi mostre del MoMA di New York – prima fra tutte, The Family of Man – per arrivare a quelle del nuovo millennio, come Here is new york per cui, all’epoca dei social network e delle piattaforme di condivisione delle immagini, curare mostre di fotografia significa affrontare le sfide di una società “visiva” come la nostra.

Photoshow è il frutto di un lungo lavoro collettivo, con testi e contributi di curatori e studiosi internazionali tra i più attenti a quanto è avvenuto, avviene e sta per avvenire nella fotografia: Gerry Badger, Quentin Bajac, Michel

Frizot, Alessandra Mauro, Paul-Louis Roubert, David Spencer, Alessia

Tagliaventi, Charles Traub, Lélia Wanick Salgado e Francesco Zanot.

Alessandra Mauro, curatrice del volume, è direttrice editoriale di Contrasto e

direttrice artistica della Fondazione Forma per la Fotografia di Milano. Ha curato

numerose mostre e pubblicazioni dedicate alla fotografia.

Fonte: Ufficio Stampa

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