Cultura Volterra
da mercoledì 4 Ottobre 2023 a martedì 31 Ottobre 2023
Alain Bonnefoit: sensualità fusa nel bronzo presso le Gallerie Kalpa
Linee sinuose, tratti essenziali e la dedizione di una vita al corpo e all’anima femminile. Dalla fondazione delle Gallerie KALPA nel 2019, siamo onorati di rappresentare la ricerca e la carriera di lunga data del maestro francese Alain Bonnefoit (Montmartre, Parigi, 1937) e il suo corpus di rare sculture.
Acclamato come pittore a livello internazionale, lo stile distintivo di Bonnefoit abbraccia l’uso di varie tecniche, che vanno dall’olio e dall’acquerello alla litografia, al Sumi-e e alla scultura in bronzo, marmo e alabastro, con l’unico scopo di dare vita alle infinite variazioni della femminilità all’interno di un’atmosfera onirica e di calma sensualità.
Oggi, a KALPA, abbiamo il privilegio di esporre una selezione di iconiche sculture in bronzo dell’artista, dai nomi Elan, Pomone e Apollinia, legate significativamente alle origini toscane della Galleria. Infatti, come un artista di fin-de-siècle, dal 1965 Bonnefoit ha trascorso la sua vita tra l’intensa scena artistica parigina e il territorio bucolico della campagna toscana, dove queste sculture sono state fuse.
“Bonnefoit coglie e canta la nuda evidenza del corpo in una materia luminescente, delicata, e ci invita verso la celata consistenza del sentimento e del pensiero, della memoria e del sogno, con andamenti segnici, sguardi, slanci che esprimono vitalità, abbandono alla luce, quieta complicità ed empatica riflessione.”
La scultura di Bonnefoit è intima, introspettiva, volta ad incapsulare la natura dell’eterno femminino, la fonte di vita al centro segreto di ogni donna. Caratterizzate patine di diverse tonalità di verde scuro, marrone e nero – caratteristiche del bronzo – ognuna di queste è presetata come una dea archetipica da ammirare e venerare, protettrice di un universo privato e nascosto. Tra rappresentazione figurativa e astratta, i suoi ritratti femminili sono rotondi e levigati, pieni di vita. Ancor più evidente che nei disegni e dipinti, in queste opere scultoree la rappresentazione umana è portata alla sua essenza, un armonioso e morbido incontro di linee, superfici concave e converse, una sintesi di carnalità ed emozione. Con reminiscenze proprie dei segni e dei colori fluttuanti di Matisse e Dufy, così come della plasticità di Arp, Moore e Volti, l’opera di Bonnefoit si collega alla visione concettuale femminile ritratta da Modigliani e Klimt. In pittura come in scultura, le donne di Bonnefoit entrano nella storia dell’arte inserendosi nell’iconografia della donna reclinata, seduta o accovacciata della scuola francese del XIX secolo iniziata con Courbet.
“Dietro l’eleganza della linea si nasconde l’anima dell’artista; è così che si rivela l’invisibile, l’altro aspetto dell’opera che per me è il fulcro del mio lavoro.”
– Alain Bonnefoit
“È la donna ad essere al centro del mondo soave di Alain che permette a noi di vederla attraverso i suoi occhi come una creatura delicata e forte al tempo stesso, oggetto di tenerezza, ma anche destinataria di impulsi carnali, compagna fedele e insieme amante […].”
Nel 1973, Bonnefoit compie il primo dei suoi numerosi viaggi in Giappone, dove scopre e studia il Sumi-e, diventando un maestro in questa disciplina. In particolare, dopo aver appreso la tecnica di realizzare una figura con un unico e meditato gesto senza mai staccare il pennello dalla carta, l’artista raffigura una vita fatta di corpi e di sguardi. Oltre che nel suo corpus di opere, la vasta conoscenza e la passione di Bonnefoit per l’Oriente sono vivide nello spazio fisico del suo studio. Immagini esotiche e colorate e oggetti primitivi come totem, maschere tribali e kimoni di seta sono esposti come preziose reliquie. Oggetti che appartengono a un passato lontano sono ora testimoni della storia di due vite che hanno fatto dell’arte la loro missione.
“Il Sumi-e – l’arte giapponese della pittura a inchiostro ad acqua – conquista Bonnefoit per i movimenti ampi e rituali, per la precisione lenticolare della performance dell’atto creativo e la progettualità di un uomo che non può sbagliare […]”
Bonnefoit è uno dei più apprezzati pittori di nudi femminili oggi ancora viventi. A Parigi, l’artista frequenta L’Ecole des Arts Appliqué nel 1953 e L’Ecole des Beaux-Arts nel 1956, prima di iscriversi a L’Ecole des Beaux-Arts di Bruxelles per studiare incisione e scultura. Nel 1962 torna nella capitale francese per studiare con il celebre scultore italiano Antoniuccio Volti (1915-1989), che diventa suo mentore. Nel 1964 inizia a creare quella che diventerà il suo tratto distintivo, ovvero il nudo femminile. Pur mantenendo il suo studio a Parigi, un anno dopo si trasferisce in Toscana.
Dopo importanti mostre in Italia e in Francia alla fine degli anni Ottanta, l’apice della carriera di Bonnefoit viene raggiunto negli anni Novanta con l’aumento delle mostre collettive, il successo di critica e di pubblico e le eccezionali mostre personali in tutto il mondo. Importanti retrospettive della sua opera sono state organizzate al Museo Marino Marini di Firenze e in musei in Corea e Germania. Le sue opere sono presenti nelle collezioni d’arte del Governo francese e della Città di Parigi, nel Museo Boccaccio di Certaldo e nel Museo Kwan Ju in Corea.
Per informazioni:
KALPA INSTAGRAM
KALPA ART LIVING
ART GALLERIES & INTERIORS
Via Porta all’Arco 12-24
56048 Volterra (PI), Italy
info@kalpa-art.it | www.kalpa-art.it
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