Pomarance
da giovedì 25 Giugno 2026 a venerdì 26 Giugno 2026
Al Festival delle Colline Geometriche Pilar Ternera, A.D.D.A., Valentina Dal Mas, Oscar De Summa
In prima nazionale lo spettacolo “Disastri. Ovvero quel che resta” a Pomarance il 25 giugno, e il 26 giugno Oscar De Summa in anteprima nazionale a Monteverdi M.mo con “Passato Remoto”.
Giovedì 25 giugno (h 19.00 Pomarance – Teatro De Larderel)
Pilar Ternera – Compagnia A.D.D.A.
DISASTRI. Ovvero quel che resta – prima nazionale
con Silvia Lemmi, Marco Fiorentini, Matteo Ceccantini / drammaturgia Francesco Cortoni e Leonardo Ceccanti, Matteo Ceccantini / regia Francesco Cortoni.
Disastri non è uno spettacolo sulla fine, ma sulla vita dopo la fine delle certezze. Indaga ciò che resta dopo un crollo – sociale, economico, ecologico, esistenziale – e interroga il modo in cui viviamo e ciò che scegliamo di trasmettere. La domanda che attraversa tutta la scena è una sola: che cosa vale davvero la pena insegnare a chi verrà dopo di noi? In scena una successione di frammenti, immagini, voci. Non un racconto lineare, ma una struttura stratificata che espone il caos del presente e le sue contraddizioni. Le storie non sono date: si ricompongono nello sguardo di chi guarda.
Giovedì 25 giugno (h 21.30 Pomarance – Piazza Cavour)
Valentina Dal Mas
LUISA
di e con Valentina Dal Mas / testo originale di Valentina Dal Mas /direzione tecnica Federico Fracasso / registrazioni audio Matteo Balbo / assistente alla creazione Ludovica Messina Poerio / un ringraziamento a Angela Marangon, Claudia Rossi Valli / con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi / produzione La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale. Spettacolo vincitore Premio Scenario Periferie 2023.
“Luisa” nasce dall’incontro con una fragile donna di nome Luisa. Luisa cuce se stessa all’aria che la circonda, per non sfilacciarsi lontana dal mondo. Zigzaga come una stella smarrita in una costellazione chiamando a raccolta i frammenti sparpagliati di sé; li partorisce nel suo fazzoletto di cielo scontornato affinché rinvenga, il filo della sua vita. Sospinta da un refolo canterino, Luisa lambisce i confini della sua Terra Promessa fino a squarciarli battagliera come “La Libertà” che guida il popolo di Delacroix. Luisa incarna La Fragilità che guida il popolo: un’adunanza di sfumature umane sempre cangianti e dissonanti nel loro divenire. Ma Luisa non sguaina verso il cielo la bandiera di una nazione, issa con disincanto la sua rosa.
Venerdì 26 giugno (h 21.30 Monteverdi M.mo – Piazza della Chiesa)
Oscar De Summa/Fondazione Teatro Metastasio di Prato
PASSATO REMOTO – anteprima nazionale
di e con Oscar De Summa / musiche Davide Fasulo / produzione Teatro Metastasio di Prato.
Un monologo che intreccia autobiografia, racconto performativo e riflessione su tempo e memoria. Il punto di partenza è un incidente a diciotto anni: una frattura che interrompe la continuità della vita e altera lo sguardo. Il trauma modifica la percezione: il tempo rallenta, il corpo si sdoppia dal dolore, emerge una lucidità estrema. Da qui la narrazione si espande: il ricordo individuale si incrina e affiorano immagini non più solo presenti—rituali arcaici, figure di lutto, gesti antichi, memorie di un altro tempo. Il testo costruisce una risonanza tra piani temporali diversi, collegando l’esperienza a un immaginario collettivo. Ne nasce una ricerca che mette in dubbio tempo e spazio come verità uniche, passando dal drammatico a sfumature ironiche che alleggeriscono e unificano il racconto.
- Luisa_ValentinaDalMas
- Disastri Pilar Ternera





