Cultura Firenze

da venerdì 5 Dicembre 2025 a mercoledì 10 Dicembre 2025

25^ River to River Florence Indian Film Festival 2025

Al via il 25° River to River Florence Indian Film Festival, unico festival in Italia interamen-te dedicato alla cinematografia e alla cultura del subcontinente indiano, dal 5 al 10 dicembre al Cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r) e in vari spazi della città, nell’ambito della 50 Giorni di Cinema.

La manifestazione racconta il volto dell’India contemporanea. Il festival, fondato nel 2001, diretto da Selvaggia Velo e organizzato sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana, con il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze e Mini-stry for Information and Broadcasting, festeggia i 25 anni con sei giorni di cinema (e non solo), tra anteprime europee e italiane, ospiti internazionali, incontri tematici, cooking show e una mostra fotografica. In programma oltre venti opere, tra lungometraggi, docu-mentari, cortometraggi e web series, molte delle quali firmate da registe donne.

L’edizione 2025 esplora le dinamiche familiari, i conflitti tra tradizione e modernità, la questione di genere, l’ambientalismo e le identità in evoluzione, con uno sguardo at-tento al cinema d’autore, alle produzioni indipendenti e ai grandi successi Bollywood.

“Questo traguardo – dichiara S.E. Vani Rao, ambasciatrice dell’India in Italia – celebra la magia senza tempo del cinema indiano e 25 anni di vivaci scambi culturali e di amicizia tra India e Italia. Rinomato per la sua vivacità e diversità, il cinema indiano riflette il dinami-smo creativo del tessuto sociale e artistico del Paese. Negli ultimi anni i film indiani hanno ottenuto ampi riconoscimenti sulla scena internazionale. Ogni anno la selezione accuratamen-te curata del Festival porta a Firenze le grandi produzioni mainstream e blockbuster insieme al cinema indipendente e regionale. In tal modo offre al pubblico italiano una finestra auten-tica sulle tradizioni cinematografiche dell’India e sulla ricchezza della sua cultura e della sua società”.

“Celebrare i venticinque anni del River to River – ha aggiunto Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana – significa rendere omaggio a un festival che ha saputo cre-scere nel tempo, diventando uno dei ponti culturali più vivi e affascinanti tra la Toscana e l’India. Questa edizione speciale con lungometraggi, cortometraggi e web series firmate in gran parte da registe donne, non è soltanto un traguardo, ma un nuovo punto di partenza: at-traverso cinema, incontri, arte e contaminazioni creative il festival ci invita a allargare lo sguardo su mondi straordinari attingendo a vari argomenti fra cui anche le questioni di gene-re. La Regione Toscana sostiene con convinzione questa manifestazione perché rappresenta un esempio luminoso di come la cultura sappia generare dialogo, innovazione e futuro. River to River ci ricorda che le storie, quando vengono condivise, uniscono le comunità e costrui-scono un patrimonio comune. Siamo orgogliosi di festeggiare insieme questo importante an-niversario, certi che anche quest’anno saremo attraversati dall’energia, dal talento e dalla vitalità del cinema indiano contemporaneo”.

“Un anniversario che rimarca l’importanza e il successo di River to River Florence Indian Film Festival, che per la nostra città rappresenta un evento cinematografico e un vero e proprio ponte culturale che da 25 anni unisce Firenze all’India. – ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini – Una venticinquesima edizione che testimonia la lungimiranza e la passione degli organizzatori e l’interesse crescente del pubblico. Il pro-gramma di quest’anno è particolarmente ricco e denso, con oltre 20 film tra anteprime inter-nazionali, europee e italiane, capaci di esplorare tematiche attuali come il gender, l’ambien-talismo e il cruciale ruolo delle donne, anche nell’ambito dell’IA. Invito tutti i cittadini e i vi-sitatori a prendere parte non solo alle proiezioni, ma anche alla mostra fotografica ‘INDIA CALLING’ in Palazzo Vecchio e agli incontri tematici e gastronomici. Il River to River arricchi-sce in modo significativo il panorama della nostra 50 Giorni, consolidando Firenze come una città aperta al dialogo globale e alle espressioni artistiche più diverse”.

“Quest’anno il River to River, l’unico festival interamente dedicato al cinema indiano, compie venticinque anni. Una continuità che testimonia l’impegno costante e la grande passione mes-sa in campo dall’ideatrice e direttrice artistica Selvaggia Velo, nel promuovere un’iniziativa che crea un ponte tra l’India e l’Italia. Come Fondazione Sistema Toscana – afferma il presi-dente Iacopo Di Passio – da sempre sosteniamo con convinzione il festival, diventato ormai parte integrante e uno degli appuntamenti più attesi della rassegna 50 Giorni di Cinema a Fi-renze e accogliamo pertanto con entusiasmo la nuova edizione”.

“Il supporto al Festival River to River si inserisce nel più ampio impegno di Fondazione CR Fi-renze a sostegno della 50 Giorni di Cinema, rafforzando una strategia strutturata a favore del settore cinematografico e audiovisivo. – dichiara Gabriele Gori, Direttore Generale di Fon-dazione CR Firenze – L’obiettivo è promuovere una cultura cinematografica di qualità e con-tribuire allo sviluppo di un ecosistema che riconosce nel cinema una leva di crescita culturale, sociale ed economica. La rete dei festival autunnali riuniti in un unico cartellone consolida Firenze come tappa di riferimento per il turismo culturale fuori stagione, rafforzandone la dimensione internazionale e favorendo la circolazione di idee, linguaggi e creatività”.

Conclude la direttrice del festival, Selvaggia Velo: “In questi anni il Festival ha portato a Fi-renze e in Toscana centinaia di film accompagnati da registi, attori e produttori, con lo sco-po di costruire un ponte culturale tra India e Italia attraverso le arti visive, soprattutto il ci-nema. Ogni edizione è stata un capitolo unico e speciale, servito a costruire un tassello di questo percorso iniziato nell’ottobre del 2001 al teatro del Rondò di Bacco di Palazzo Pitti. Insieme a me in questi anni hanno collaborato al progetto numerose persone che ringrazio, senza le quali tutto questo non sarebbe stato possibile. Un ringraziamento speciale va al pub-blico che in questi anni ci ha seguito con affetto e dedizione. Invito tutti a celebrare insieme il traguardo dei nostri primi 25 anni”.

Per celebrare l’anniversario, voleranno nel capoluogo toscano ospiti di rilievo quali l’attore Rahul Bose, definito dalla rivista americana Maxim “lo Sean Penn” di Oriente, protago-nista del thriller “Berlin” di Atul Sabharwal (lunedì 8 dicembre, ore 20:30) e il regista cam-pione di incassi Anurag Basu, a Firenze per inaugurare il festival con la prima italiana della commedia “Metro in Dino” (venerdì 5 dicembre, ore 20:30). All’apertura del festival, inter-verranno anche partner, istituzioni, sponsor e ospiti, tra cui l’Ambasciatrice dell’India in Italia Vani Rao.

Sequel della commedia “Life in a..Metro” (proiettato a River to River nel 2007) sempre di Basu, il film è un omaggio all’attore Irrfan Khan (recentemente scomparso e ospite di River to River nel 2014) figura chiave della prima pellicola e promotore di questo secondo “episo-dio”. Ambientato nelle quattro metropoli indiane Nuova Delhi, Mumbai, Bangalore e Calcutta e scandito da un cast d’eccezione tra cui gli attori Anupam Kher, Neena Gupta e Konkona Sen Sharma, il film intreccia storie di amore e di famiglie attraverso le storie di tre diverse ge-nerazioni di donne che sfidano le tradizioni matrimoniali. Il regista incontrerà il pubblico in sala al termine della proiezione.

Da non perdere la prima europea di “Humans in the Loop” di Aranya Sahay (sabato 6 di-cembre, ore 17:00) ispirato a un articolo della giornalista indo – americana Karishma Mehro-tra, uscito sulla rivista FiftyTwo, sul contributo delle donne dei villaggi rurali nell’ambito dell’IA in India, uno dei mercati più grandi al mondo di annotazione dei dati.

In occasione dei 25 anni, il River to River, da sempre ponte virtuale e culturale tra l’Arno e il Gange, inaugura la sezione speciale “Fiume”, dedicata ai capolavori cinematografici che esplorano il simbolismo dei fiumi nella cultura indiana. Tra i titoli in programma“Le Fleuve” di Jean Renoir (1951), il primo lungometraggio a colori del regista, girato inte-ramente in India e basato sull’omonimo romanzo della scrittrice inglese Rumer Godden del 1946 (sabato 6 dicembre, ore 18:30) e il documentario “Boatman” (1994), primo mediome-traggio del regista Gianfranco Rosi, un viaggio alla scoperta del fiume Gange e di Bena-res, città sacra agli induisti, dove ogni giorno fedeli e turisti si affollano per prendere parte ai riti funebri (lunedì 8 dicembre, ore 18:30).

Vari gli anniversari celebrati dal River to River quest’anno: il centenario della nascita del maestro del cinema bengalese Ritwik Ghatak, che il festival omaggia con la proiezione del capolavoro “Il Fiume Subarna” (1965) in occasione dei sessant’anni dell’uscita in sala del film (domenica 7 dicembre, ore 18:00), ambientato nel 1947 dopo la divisione del subconti-nente in India e il Pakistan, che portò a un grande esodo migratorio e violenze tra le comuni-tà indù e quelle musulmane; il trentennale della storia d’amore più famosa di Bollywood che ha ridefinito il genere del romance Bollywoodiano: “Dilwale Dulhania Le Jayenge” (1995) di Aditya Chopra, a cui il festival affida la chiusura di questa edizione (mercoledì 10, alle 20:30). Considerato dalla critica uno dei film più iconici e influenti della storia del cinema indiano, acclamato dal grande pubblico internazionale è l’unico film ancora pre-sente nella programmazione del cinema “Marath a Mandir” di Mumbai, sala famosa per aver proiettato la pellicola per un periodo record di 1009 settimane dal 1995 al 2015.

Tra gli eventi da segnalare, in Palazzo Vecchio, la mostra “INDIA CALLING. Appunti visivi sull’India a Firenze”, organizzata da Accademia Italiana per il festival, in collaborazione con il Comune di Firenze. Un percorso visivo e multimediale con 30 opere in esposizione, ritratti di persone e storie, ideato dal Dipartimento di Fotografia dell’Istituto di Alta Forma-zione dalla forte vocazione internazionale con sede a Firenze e Roma, punto di riferimento nella formazione per le industrie creative della moda, del design, della comunicazione visiva e della fotografia. L’esposizione (il vernissage sarà il 5 dicembre alle ore 18, negli spazi del Cortile della Dogana) indaga la presenza indiana nel tessuto culturale, urbano e umano della città di Firenze, e del suo territorio, un racconto intimo e contemporaneo sul dialogo tra due culture, tra ricerca visiva, narrazione e memoria, con sguardo attento ai dettagli, ai gesti e ai paesaggi umani della quotidianità, che contribuiscono a creare una identità viva e stratifi-cata di Firenze (aperta al pubblico dal 6 al 10 dicembre, dalle ore 11.00 alle 17.00, con in-gresso libero e prenotazione consigliata al seguente link: prenotazione al link: https://luma.com/z59snfeq).

Durante la manifestazione, sarà possibile ascoltare la web radio Radio Amblè On Air (https://www.amble.it/radio), con letture di grandi classici e audiolibri come “Notturno Indiano” di Tabucchi, “Shantaram” di Gregory David Roberts, “Siddharta” di Hermann Hes-se.

Gli spettatori potranno visitare i corner di Care to Action, attiva dal 1991 in India per offrire a bambini e ragazzi un’istruzione di qualità, supportare le donne ne cammino verso l’autonomia e l’emancipazione e collaborare con le comunità per un futuro di sviluppo eco-nomico e sociale sostenibile, mentre la libreria Brac proporrà testi dedicati alla cultura in-diana e al cinema.
Per la sezione I sapori dell’India, si citano la collaborazione con la storica Gelateria Badiani, fondata nel 1932 da Idilio Badiani, dal 1993 gestita dalla famiglia Pomposi, presente in Italia, Regno Unito (UK), Francia, Spagna e Giappone, che delizierà i fruitori del festival con il gusto speciale pensato per il festival. Una celebre crema Buontalenti (Il Mastro Gelatie-re Paolo Pomposi lo ha ideata solo con 4 ingredienti, panna, latte, zucchero e uova. Proprio il Buontalenti ha reso celebre Badiani nel mondo, simbolo di eccellenza e creatività fiorentina), rivisitata per l’occasione con l’aggiunta di curcuma. E ancora: “Cinema, spezie e poesia”, l’evento organizzato da Cib’Aria dI Elena Pontil presso la Beast Gallery l’8 dicembre. Il pro-getto culturale nasce per raccontare le culture del mondo che abitano e attraversano la città con il linguaggio universale del cibo, della letteratura e dell’incontro. Nel corso di cucina e nel successivo pranzo (ore 10.30 – ore 13 inizio pasto), lo chef Basheer Kutty Mansoor e gli amici di Nura Catering condurranno in un viaggio aromatico tra spezie e storie lontane at-traverso il corso di cucina per una vera immersione sensoriale approfondendo le differenze regionali che caratterizzano il Paese. La musica e la poesia indiana sapranno guidarci nel viaggio attraverso la scoperta di storie e personalità che intrecciano l’India con la città di Fi-renze mentre il gioco a squadre sarà dedicato al cinema e alla cultura indiana, un’immersione perfetta prima del film serale.

Il programma completo è su www.rivertoriver.it.

River to River Florence Indian Film Festival si svolge con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India, sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana nell’ambito del programma 50 Giorni di Cinema a Firenze, è parte della “50 Giorni di Cinema a Firenze”, iniziativa ideata e coor-dinata dall’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, realizzata grazie al Protocollo d’Intesa tra Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Fondazione CR Firenze e Camera di Commercio di Firenze.Con il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze e Ministry for Information and Broadcasting. Sponsor: Sal-vatore Ferragamo, Jina e Badiani. Partner tecnici: Accademia Italiana, Hotel Roma, Brac, Amblè, Cib’aria, Nura, Diligentia, Pocket Films. Media Partner: Mymovies.it, Firenze Spetta-colo, Informacittà e Novaradio.

River to River Florence Indian Film Festival promuove la sostenibilità ambientale, riducendo rischi e impatti tramite scelte responsabili e uso corretto delle risorse.
River to River Florence Indian Film Festival si impegna a tutelare l’ambiente, riducendo ri-schi e impatti, tramite scelte responsabili che limitino il suo impatto ambientale e promuo-vano l’efficientamento energetico, l’utilizzo responsabile delle risorse e il corretto smalti-mento dei rifiuti.

INFO
www.rivertoriver.it
Facebook /rivertoriverfiff
Twitter & Instagram @river2riverfiff
Youtube /RiverToRiverFIFFestival
Hashtag R2RFIFF

INGRESSI
Pomeridiano: singolo 5,00 €; completo: 7,00 € (include le proiezioni pomeridiane del giorno scelto)
Serale: intero 7,00 €; ridotto 6,00 € (studenti DAMS, Pro. Ge. A.S, soci Coop, soci Arci, clien-ti Amblè , possessori biglietto Museo Salvatore Ferragamo). Giornaliero: 12,00 €. Abbona-mento completo: 45,00€
I biglietti sono in vendita alla cassa del cinema e online su www.cinemalacompagnia.ticka.it

“INDIA CALLING”: A Palazzo Vecchio la mostra che mette in dialogo Firenze e l’India

Negli spazi del Cortile della Dogana di Palazzo Vecchio, un percorso espositivo dei giovani creativi di Accademia Italiana, in occasione dei 25 anni del River to River Florence Indian Film Festival, per restituire la mappa sentimentale della presenza indiana a Firenze, tra memoria e contemporaneità

Vernissage venerdì 5 dicembre alle ore 18; prenotazione al link https://luma.com/z59snfeq

Istantanee di persone, tra quotidianità, tradizioni e riflessi di spiritualità, che si fanno dialogo e ponte tra culture. Si inaugurerà giovedi 5 dicembre alle ore 18 a Firenze in Palazzo Vecchio la mostra “INDIA CALLING. Appunti visivi sull’India a Firenze”, percorso espositivo dei giovani creativi di Accademia Italiana in occasione dei 25 anni del River to River Florence Indian Film Festival, unico festival interamente dedicato alla cultura indiana in Italia.

L’esposizione, in collaborazione con il Comune di Firenze, vuole restituire la mappa sentimentale della presenza indiana a Firenze, tra memoria e contemporaneità. Un percorso visivo e multimediale di 30 opere, negli spazi del Cortile della Dogana nel cuore del palazzo principe di Piazza della Signoria, ideato dal Dipartimento di Fotografia dell’Istituto di Alta Formazione.

“L’iniziativa indaga la presenza indiana nel tessuto culturale, urbano e umano della città di Firenze, e del suo territorio, un racconto intimo e contemporaneo sul dialogo tra due culture, tra ricerca visiva, narrazione e memoria, con sguardo attento ai dettagli, ai gesti e ai paesaggi umani della quotidianità, che contribuiscono a creare una identità viva e stratificata di Firenze – dicono gli organizzatori – INDIA CALLING è un progetto formativo e curatoriale che mette in dialogo ricerca visiva, narrazione e memoria, riaffermando il ruolo della fotografia e del video come strumenti di indagine culturale e di connessione comunitaria”.

Due gli assi tematici portanti, attraverso i luoghi – l’area cittadina dell’Indiano fino al ponte sul Mugnone intitolato nel 2019 a Mahatma Gandhi, dove la cultura indiana è presenza viva e trasformativa che si esprime attraverso il cibo, le tradizioni, la spiritualità, alle persone, e attraverso le storie, per raccontare il movimento generato dall’incontro di due culture, aprendo un ulteriore spazio di condivisione. Una narrazione corale in cui memoria storica e dimensione contemporanea si intrecciano, generando una mappa sentimentale capace di restituire il movimento, l’incontro e l’eredità condivisa di due mondi. L’esposizione è aperta al pubblico dal 6 al 10 dicembre, dalle ore 11.00 alle 17.00, con ingresso libero e prenotazione consigliata al seguente link https://luma.com/z59snfeq).

Le fotografie sono di Cengiz Arikoglu, Armaan Chopra, Elvio Pierattini, Leonardo Sani, Francesca Sanvito, Maria Flor Simoncelli; le Installazione video di Antonio Brondi, Greta Taylor Corsini, Federico Fortuna, Marta Giaccari, Karl Artur Kangur, Marianna Lucifora, Filippo Martini, Chiara Micali, Francesca Morelli, Liam Rasper, Christian Vinattieri; il coordinamento didattico di Emanuele Camerini, Barbara Leolini, Chiara Ruberti.

Accademia Italiana (www.accademiaitaliana.com), dalla forte vocazione internazionale con sedi a Firenze e Roma, è dal 1984 punto di riferimento nella formazione per le industrie creative della moda, del design, della comunicazione visiva e della fotografia. Nel giugno 2020 entra a far parte del Gruppo AD Education, network internazionale specializzato nell’alta formazione per le discipline creative ed artistiche che riunisce 21 scuole e 72 campus in Francia, Italia, Spagna e Germania per un totale di oltre 42.000 studenti.

Un legame, quello tra Firenze e l’India, che affonda le sue radici nel 1870, con la storia del giovane principe Rajaram Chuttraputti. A soli 21 anni muore improvvisamente in città e, secondo il rito indù, le sue ceneri vengono sparse alla confluenza dei due fiumi cittadini, l’Arno e il Mugnone. Da quel momento a quel luogo viene assegnato il toponimo de “l’Indiano”. Un monumento viene eretto in memoria del principe e viene edificata quella oggi conosciuta come la Palazzina all’Indiano. Un secolo dopo, nel 1972, inizia la costruzione di un ponte che assume lo stesso nome e ancora oggi, con la sua struttura imponente, è un elemento caratterizzante del paesaggio urbano di Firenze. Un patrimonio simbolico che il Festival River to River rinnova da venticinque anni e che studentesse e studenti di Accademia Italiana hanno scelto di interpretare attraverso la fotografia e il linguaggio video.

Accademia Italiana, grazie a un corpo docenti costituito da affermati professionisti del settore nelle due sedi di Firenze e Roma, combina formazione teorica e attività pratica e laboratoriale, offrendo inoltre la possibilità di seguire le lezioni in doppia lingua, italiano/inglese. Oggi l’offerta formativa si compone di corsi di laurea triennale (accreditati dal MIUR nel 2012) – in Fashion Design, Design, Fotografia, Graphic Design, Design del Gioiello e Comunicazione – oltre a sette nuovi bienni specialistici, legalmente riconosciuti dal MUR alla fine del 2019 – Fashion Textile Design, Fashion Design and Management, Interior Design, Product Design, Graphic Design, Fotografia e Design del Gioiello Contemporaneo. L’ampliamento della proposta di studi, consolida una storia importante che ha visto passare nelle aule dell’istituto grandi nomi della creatività internazionale quali Vivienne Westwood, Oliviero Toscani, Rick Owens, Carla Fendi, Alessandro Mendini, Domenico Guzzini, Brunello Cucinelli e molti altri.

IL PROGRAMMA COMPLETO

River to River Florence Indian Film Festival si inaugurerà venerdì 5 dicembre. La ceri-monia d’apertura del festival sarà seguita dalla prima italiana sul grande schermo di “Metro in Dino” di Anurag Basu (ore 20,30), sequel della commedia “Life in a..Metro” (2007) sempre di Basu, il film è un omaggio all’attore Irrfan Khan (recentemente scomparso e ospite di River to River nel 2014) figura chiave della prima pellicola e promotore di questo secondo “episodio”. Ambientato nelle quattro metropoli indiane Nuova Delhi, Mumbai, Bangalore e Calcutta e scandito da un cast d’eccezione tra cui gli attori Anupam Kher, Neena Gupta e Konkona Sen Sharma, il film intreccia storie di amore e di famiglie attraverso le vite di tre diverse generazioni di donne che sfidano le tradizioni matrimoniali. Il regista incontrerà il pubblico in sala al termine della proiezione.
Nella giornata inaugurale, alle ore 18 presso il Cortile della Dogana di Palazzo Vecchio, l’inaugurazione della mostra “INDIA CALLING – Appunti visivi sull’India a Firenze” di Acca-demia Italiana, in collaborazione con il festival e con il Comune di Firenze. Un percorso vi-sivo e multimediale con 30 opere, indagine visiva che restituisce una geografia sentimentale della presenza indiana a Firenze e nel territorio fiorentino.

Sabato 6 dicembre si apre con la proiezione di “Love Chaos Kin” di Chithra Jeyaram (ore 15), storia di madri e figlie alle prese con conflitti culturali e legami familiari, alla presenza della regista. Segue “Humans in the Loop” di Aranya Sahay (ore 17), che racconta la vita di Nehma, donna analfabeta coinvolta nel mondo dell’intelligenza artificiale nello stato del Jharkhand. La sezione dedicata alle web series propone “Ziddi Girls” di Shonali Bose, Va-santh Nath e Neeha Veena Sharma (ore 18), con gli episodi 1 e 2, una storia ambientata in una scuola femminile dove le matricole sfidano l’autorità della preside, tra amicizie, scandali e conflitti. In programma anche “Le Fleuve” di Jean Renoir (ore 18,30), capolavoro del regista francese ambientato sul Gange, che narra la vicenda di un soldato americano che sconvolge la vita di una famiglia inglese, nell’ambito della sezione speciale Fiume. La giorna-ta si conclude con la prima italiana di “Bad Girl” di Varsha Bharath alle 20,30, storia di ribellione e ricerca di libertà femminile, con la regista presente per il pubblico.

Domenica 7 dicembre si apre alle 11 con lo chef Basheerkutty Mansoor di Nura che terrà un cooking show in cui tradizione e innovazione si fondono, seguito dal documentario “Ci-nema pe Cinema” di Vani Subramanian (ore 14,30), un omaggio alla memoria collettiva del cinema indiano. Nel pomeriggio, la conversazione “L’acqua e l’ambiente” (ore 16) ve-drà la partecipazione del filosofo Stefano Catucci e del giornalista Matteo Miavaldi, of-frendo un approfondimento sulle tematiche ecologiche e culturali legate ai fiumi. La sezione Fiume presenta “Subarnarekha” di Ritwik Ghatak (ore 18), capolavoro del grande maestro del cinema bengalese – nel centenario dalla sua nascita – che esplora la divisione tra India e Pakistan e intreccia destini familiari e speranze di rinascita. In contemporanea, nella Saletta, proseguono gli episodi 3 e 4 di “Ziddi Girls” (ore 18). La serata è dedicata alla proiezione del lungometraggio Bollywood “Saiyaara” di Mohit Suri (ore 20,30), che racconta la pas-sione di un giovane musicista e di un’aspirante scrittrice nella lotta per il loro amore.

Lunedì 8 dicembre il festival propone alle 10,30 un cooking class e degustazione presso B.East Gallery (via di mezzo 40/a), in collaborazione con Cib’aria e Nura, seguita da un programma di cortometraggi dedicati all’incontro con l’altro e alla scoperta di sé. Tra i tito-li, “C.U.P.I.D.” di Ravi Rekhi, “In Case of Emergency” di Prerna Ramachandra, “Rom Con” di Brittany Ramjattan e Andrew Beguin e “Finding Me Through You” di Amio Saha (dalle 14,30). Il pomeriggio prosegue alle 16 con “A Fly on the Wall” di Shonali Bose e Ni-lesh Maniyar, documentario che affronta il tema del suicidio assistito, con la presenza del regista Nilesh Maniyar. Prosegue la proiezione di “Ziddi Girlscon gli episodi 5 e 6 (ore 18), mentre la sezione Fiume presenta le opere di animazioneKaalindi: An Urban Legend” di Saloni Dhingra e il documentario “Boatman” di Gianfranco Rosi, un ritratto poetico del Gange tra riti, vita e morte (ore 18,30). La giornata si chiude alle 20,30 con “Berlin” di Atul Sabharwal, spy story avvincente interpretata anche da Kabir Bedi, in cuiun insegnante esperto in lingua dei segni coinvolto in segreti di stato, con la presenza dell’attore protagoni-sta Rahul Bose.

Martedì 9 dicembre il festival esplora nuove frontiere tra documentario e cortometrag-gi: si inizia alle 17 con una selezione di cortometraggi dedicati a donne che affrontano il pe-so del passato: “Nani” di Mainak Dhar, “Bound” di Vikram Dasgupta, “Hariji Weds Sajili” di Prataya Saha e “Nazariyaa (Perspective)” di Vatsal Jain. Nella Saletta vanno in scena gli episodi 7 e 8 di “Ziddi Girls” (ore 17). Alle 18,30 “The Tide Turns” di Igor Virabov: Due giovani lavoratori della saliera nel deserto del Rann di Kutch decidono di fuggire, inseguendo i propri sogni e mettendo a rischio la loro amicizia. Chiusura alle 20,30 con “Mrs” di Arati Kadav, incentrato su una giovane donna che lotta per la propria libertà in un contesto ma-trimoniale tradizionale.

La giornata conclusiva del festival sarà mercoledì 10 dicembre con la proiezione alle 17,30 di “Parikrama” di Goutam Ghose, coproduzione Italia-India che racconta l’incontro tra un regista italiano e un ragazzo indiano lungo il fiume Narmada. La serata di chiusura è affidata al cult Bollywood “Dilwale Dulhania Le Jayenge” di Aditya Chopra (ore 20,30), conosciuto anche con la sigla “DDLJ” e vincitore di 10 Filmfare Awards e del National Film Award – i due premi cinematografici più prestigiosi in India – il film, che rac-conta la travagliata storia d’amore che nasce tra due giovani indiani cresciuti a Londra, du-rante un viaggio in Europa, ha influenzando due generazioni di spettatori e registi, consa-crando gli attori Shah Rukh Khan e Kajol come divi di Bollywood.

INFO
www.rivertoriver.it. Segui il festival sui social: Facebook /rivertoriverfiff | Twitter & Instagram @river2riverfiff | Youtu-be /RiverToRiverFIFFestival | Hashtag R2RFIFF

BIGLIETTI
Pomeridiano: singolo 5,00 €; completo: 7,00 € (include le proiezioni pomeridiane del giorno scelto)
Serale: intero 7,00 €; ridotto 6,00 € (studenti, soci Coop, soci Arci, clienti Amblè , possessori biglietto Museo
Salvatore Ferragamo). Giornaliero: 12,00 €. Abbonamento completo: 45,00€
* È possibile acquistare i biglietti alla cassa del cinema La Compagnia e online su cinemalacompagnia.ticka.it

Fonte: Ufficio Stampa

Eventi simili