Teatro Montespertoli

mercoledì 22 Luglio 2015

2^ edizione del Teatro di Paglia della via Trecento

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Teatro di Paglia

Il 22 luglio alle 19 alla Fattoria Trecento, in via Trecento a Montespertoli seconda edizione del Teatro di Paglia.

Anche quest’anno si ripete l’esperienza del Teatro di Paglia visto l’accoglienza del pubblico e i complimenti della stampa per la prima edizione.

Vi invitiamo a partecipare a condividere un momento speciale.

Un teatro libero e spontaneo dove tutti possono essere protagonisti e spettatori

ore 19:00 – costruzione teatro
ore 20:00 – aperitivo (su prenotazione)
ore 21:00 – inizio spettacolo
ore 23:30 – saluti e smontaggio teatro

tessera associativa 5€

Cos’è e perchè il Teatro di Paglia? 

Il primo Teatro nasce nel 2003 a Rendola un paesino toscano sui colli aretini nel comune di Montevarchi, da un’idea di Nicholas Bawtree. Negli anni a seguire si diffonde in tutta la penisola; nel novembre 2011 nasce la Rete dei Teatri di Paglia. www.teatrodipaglia.it

Obiettivi

Obiettivo del “teatro di paglia” è creare un evento che permetta di riscoprire il teatro nella sua totalità, dalla costruzione stessa della struttura, di solito in un contesto rurale che esalta il legame con il territorio, fino alla performance, dando spazio alla capacità espressiva e al desiderio di condivisione degli spettatori presenti.

Apparato scenico 
1. Spazio pubblico o aperto al pubblico, in un luogo abitato o in aperta campagna (piazza, cortile, parco, prato, aia, campo ecc.).

2. Materiale per la realizzazione del teatro (balle di paglia, balle di fieno).

La natura del materiale da costruzione prevede solitamente un rapporto diretto con la realtà agricola che lo produce e lo spettacolo può avvenire anche nel luogo stesso dove il materiale viene reperito o utilizzato.

Personaggi fissi
1. Presentatori, il cui numero può variare a seconda delle esigenze.

Struttura Narrativa
Il format del “teatro di paglia” si svolge come segue.

1. Accoglienza del pubblico
I presentatori accolgono il pubblico che arriva sul luogo dell’evento, e spiegano a grandi linee lo svolgimento del “teatro di paglia”.

2. Costruzione del teatro
I presentatori illustrano ai membri del pubblico i principi tecnici per la costruzione del teatro e delimitano lo spazio dove sarà allestita la struttura. Pubblico e presentatori procedono quindi insieme alla costruzione.

Una volta ultimata la costruzione, il pubblico si va ad accomodare nel teatro e comincia lo spettacolo, la partecipazione con le singole performance, detta “coincidenza scenica”.
Da questo momento ciascun membro del pubblico è libero di partecipare con un intervento, sebbene questa non sia una condizione necessaria per la partecipazione al “teatro di paglia”.

Gli interventi dovranno rispettare le seguenti indicazioni.
– Ogni intervento ha una durata massima indicata dai presentatori (generalmente dai 5 ai 10 minuti), per consentire una partecipazione più ampia possibile. Non c’è una durata minima.

– Gli interventi possono essere di qualsiasi genere e tema. Si può ad esempio contribuire con una scena teatrale, una canzone, un balletto, una barzelletta, una performance artistica, un video, un numero di giocoleria, clown o mimo; ma anche con interventi non propriamente caratteristici di uno spettacolo, come l’appello di un comitato cittadino, una breve lezione accademica, la preparazione di una ricetta e così via.

– I contributi possono essere di qualsiasi livello di competenza o capacità nei vari ambiti espressivi, così che lo spettacolo potrà risultare in una miscellanea di interventi che vanno dall’improvvisazione spontanea da parte di chi non ha mai calcato le scene, all’esibizione di professionisti di alto livello.
– Non c’è alcuna gara tra i partecipanti. Scopo del “teatro di paglia” infatti è quello di promuovere un’esperienza di ascolto aperto e di sospensione del giudizio, svincolando l’espressione artistica o culturale da qualsiasi finalità competitiva.

– Non c’è una sequenza predefinita di interventi (scaletta). Ogni spettatore ha la possibilità di intervenire in qualsiasi momento dello spettacolo, a patto di non interrompere un intervento già iniziato; non deve quindi comunicare né definire in anticipo la presenza e la natura del proprio contributo.

5. Smontaggio del teatro
I presentatori e il pubblico procedono insieme allo smontaggio del teatro e alla sistemazione del materiale di scena nella sua disposizione originale, per lasciare il luogo così come si è trovato, in uno spirito di rispetto dell’ambiente.
Lo smontaggio può eventualmente costituire un momento a sé stante a cui non devono necessariamente partecipare tutti i membri del pubblico (può avvenire per esempio anche il giorno successivo).

Per informazione:

La Viatrecento
Associazione di Promozione Sociale
Via Trecento, 146 – 50025 Montespertoli (FI) –
info@laviatrecento.com
www.facebook.com/laviatrecento

Fonte: Ufficio Stampa

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