Cultura Livorno

martedì 17 Marzo 2026

10, 100, 100 scritte in solidarietà alla resistenza Palestinese

Il 17 marzo si terrà la prima udienza del processo contro Gianluca Marinai, militante del Partito dei Carc accusato di aver scritto su un muro: “Viva la Resistenza palestinese”, un messaggio chiaro di legittimazione della resistenza del popolo palestinese che resiste da oltre ottant’anni all’occupazione colonialista dei sionisti.

Gianluca, sostenuto dal suo partito, ha deciso di fare opposizione al decreto penale di condanna e di affrontare il processo. Accettare il decreto penale e la sospensione condizionale della pena sarebbe più semplice, tanto più che la condanna non ha conseguenze pratiche di rilievo, ma equivarrebbe ad assumersi una colpa.

Invece ogni manifestazione di sostegno e solidarietà alla resistenza palestinese è una responsabilità politica.

Non ci assumiamo nessuna colpa, ci assumiamo la responsabilità della solidarietà e sfidiamo le istituzioni ad assumersi quella della complicità nel genocidio del popolo palestinese e a condannare un’attivista per questo.

Sfidiamo le istituzioni a farlo, in una città che è stata protagonista nei mesi di settembre e ottobre di un grande movimento di solidarietà che si è espresso nelle mobilitazioni dei portuali, in particolare di quelli organizzati nel GAP, e di tanti attivisti, solidali e cittadini che si sono uniti ai blocchi contro il traffico di armi.

Un traffico che, nonostante le disposizioni della legge 185 del 1990 e dell’articolo 11 della Costituzione italiana, viene sistematicamente violato dalle autorità.

Oggi, nel nostro paese, centinaia di persone vengono multate e denunciate per essersi sollevate contro il genocidio, per aver interrotto il traffico di armi nei porti e negli aeroporti, per aver “semplicemente” fatto ciò che le parti più progressiste della nostra Costituzione prescrivono.

Mentre questi vengono perseguiti con l’accusa di aver commesso dei “crimini”, dall’altra parte c’è il governo Meloni, che intrattiene relazioni a tutti i livelli con uno stato genocida quale è Israele, rifornendolo di armi, di risorse e proteggendolo.
Quello stesso governo che proprio in queste ore sta trascinando il nostro paese ancora di più in guerra a fianco degli imperialisti USA e sionisti, nella vile e vigliacca aggressione al popolo iraniano e al suo governo, ai quali esprimiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà.

È necessario sviluppare e alimentare il legame che già esiste tra la lotta contro il genocidio del popolo palestinese e la lotta contro la terza guerra mondiale e le vili aggressioni imperialiste. Bisogna sviluppare il legame tra la lotta in solidarietà al popolo palestinese e la lotta nel nostro paese per la cacciata della NATO che ha un ruolo di prim’ordine nel genocidio in Palestina a partire dalle basi USA e NATO in Italia, che sono veri e propri presidi logistici del genocidio in Palestina (basti pensare che i droni che hanno attaccato la Flotilla sono partiti da Sigonella!).

Tramite la NATO il nostro paese è usato come retroterra per il sostegno politico, economico e militare al criminale regime d’Israele. Lottare per liberarci dal protettorato USA, dalla NATO e dalla fitta rete di agenti sionisti, aziende ed enti che costituiscono la capillare infiltrazione sionista nel nostro paese è il miglior modo per contribuire alla Resistenza del popolo palestinese. In quest’ottica i comitati attivi in sostegno alla Palestina devono collegarsi e convergere con i comitati attivi contro la militarizzazione dei territori come i tanti che esistono in Toscana: Comitato No Comando NATO nè a Firenze né altrove, Movimento no Base, Comitato No Camp Darby, Rete fiorentina per il disarmo, Forum per la pace della Versilia, No guerra di Lucca, Assemblea Guerra alla Guerra di Livorno e le tante altre realtà che esistono sul nostro territorio, e che chiamiamo a partecipare alla giornata del 17 marzo in solidarietà al compagno Gianluca.

Programma:

ore 9 presidio davanti al tribunale di Livorno

ore 18 presentazione del manuale di Autodifesa Legale Via Modigliani 29A (Federazione provinciale PRC Livorno

Fonte: Ufficio Stampa

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