Al Teatro Cantiere Florida la stagione 2025/2026: un nuovo anno di prosa, danza e performance per il presidio del contemporaneo a Firenze

Al Teatro Cantiere Florida la stagione 2025/2026: un nuovo anno di prosa, danza e performance per il presidio del contemporaneo a Firenze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre 40 eventi tra spettacoli, laboratori, incontri, iniziative speciali e proposte per giovani spettatori e spettatrici. Tra i protagonisti: Sotterraneo, Cristina Kristal Rizzo, Teatro delle Albe, Marta Bellu, Teatro dell’Elce, Compagnia Jukebox, Francesco Alberici, Teatro come differenza, Ivonne Capece, Riccardo Massai, Collettivo CRAC, Gabriele Paolocà. È in partenza la stagione 2025/2026 al Teatro Cantiere Florida, officina creativa votata al contemporaneo e primo progetto di multiresidenza sulla città di Firenze, promosso dalle tre realtà che ne animano e condividono gli spazi: Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Versiliadanza e Murmuris. Prosa, performance, danza: dal 2 novembre al 21 aprile un fitto cartellone che raccoglie alcuni tra i lavori più interessanti sul panorama nazionale e internazionale, in un processo permanente di ricerca focalizzato sui temi dell’attualità, mantenendo al centro l’attenzione al rapporto con la città e il territorio. E in arrivo nel 2026 la 13/ma edizione di Materia Prima Festival, manifestazione che esplora le produzioni più originali in circolazione in Italia e oltre.

Le attività del Teatro Cantiere Florida sono co-finanziate dal Creative Europe Programme dell’Unione Europea, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Firenze, in collaborazione con RAT Residenze Artistiche Toscane, Firenze dei Teatri, Quadrato, e con il contributo di Unicoop Firenze. Partner del Teatro è inoltre la Fondazione CR Firenze che, oltre a sostenere le tre compagnie in residenza nella realizzazione della stagione teatrale, collabora con loro nella promozione di azioni mirate a favorire l’ingaggio di nuovi pubblici e la partecipazione culturale della comunità locale.

INAUGURAZIONE DANZA E PROSA
La stagione danza, a marchio Versiliadanza, partirà domenica 2 novembre alle 19.00, nel giorno in cui ricorrono i 50 anni dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini, con la prima nazionale di “Giovani infelici”, lavoro liberamente ispirato – tra teatro e azione coreografica – da uno dei testi meno conosciuti, ma non meno fondamentali, del grande intellettuale: le “Lettere Luterane”, raccolta postuma pensata per l’educazione delle nuove generazioni. Un opera nata dalla collaborazione tra Archètipo e Versiliadanza, per la regia di Riccardo Massai con coreografie di Angela Torriani Evangelisti. Per quanto riguarda la prosa, curata da Elsinor, inaugurazione venerdì 14 novembre ore 21.00 con la prima toscana delle “Lettera a Bernini” del Teatro delle Albe. Dal testo del drammaturgo e regista 7 volte Premio Ubu Marco Martinelli, con Marco Cacciola nei panni del celeberrimo scultore, pittore e architetto, una riflessione profonda e universale sul ruolo dell’artista ambientata in un Seicento che prefigura il giorno d’oggi, sospeso tra il secolo della Scienza nuova e l’attuale imbarbarimento, sempre più incombente (in replica sabato 15 novembre ore 21.00).

STAGIONE DI PROSA
Oltre allo spettacolo inaugurale sono 7 i titoli che compongono il cartellone di prosa. La compagnia di culto Sotterraneo, tre volte Premio Ubu, celebrerà al Florida i 20 anni di attività con due spettacoli speciali. “Time Capsule”, evento unico che vedrà la riapertura della capsula del tempo creata nel 2015 in occasione del decennale della formazione e poi “murata” in una parete del Teatro Studio di Scandicci, con all’interno una serie di cartoline con cui il pubblico dell’epoca provava a rispondere alla domanda: “l’occidente sopravviverà da qui al 2025?” (19 e 20/12 ore 21.00). E poi “Dj Show”, la performance che fa ballare il pubblico all’interno di una drammaturgia, in scena in un’edizione ad hoc per salutare il doppio decennio. Una playlist di brani di ogni genere ed epoca viene intervallata da azioni rapide, testi brevi e visioni di passaggio, con l’idea di mettere in campo un esperimento: divertimento e pensiero cognitivo complesso possono andare di pari passo? (21/12 ore 19.30 e 22.00) Da non perdere la “Maratona Lighthouse”, evento che porta in scena in un’unica giornate tutte le letture del Teatro dell’Elce, in un percorso di 9 capitoli che indaga i grandi temi del nostro sistema sociale, economico, storico e culturale: dal lavoro alla religione, dall’amore alla Resistenza, dalla scuola all’alimentazione (6/12 dalle 11.00 alle 23.00). Spazio al musical più dissacrante con “La Diva del Bataclan”, in prima toscana l’opera firmata e diretta da Gabriele Paolocà – membro fondatore dell’applaudita compagnia VicoQuartoMazzini – che affronta la vicenda delle false vittime degli attentati terroristici di Parigi del 2015, con la poliedrica artista e performer Claudia Marsicano a farsi interprete di un’agghiacciante pagina di cronaca (6 e 7/02 ore 21.00). Per la prima volta in Toscana anche “Dedicato”, nuovo lavoro del regista due volte Ubu Francesco Alberici, che qui segue il processo di malattia e cura, ancora in corso, dell’attrice protagonista Ermelinda Nasuto (22 e 23/01 ore 21.00), e “Frankenstein”, originale rovesciamento del modo con cui guardiamo all’opera di Mary Shelley e alla sua inquietante creazione, per raccontare un’epoca in cui essere donne e artiste poteva essere un problema, con la regia di Ivonne Capece (27 e 28/02 ore 21.00). Si conclude con “Radio International”, tragicommedia diretta da Beppe Rosso che porta lo spettatore all’interno di una stazione radio per partecipare alla nascita delle notizie, vere o false che siano (28 e 29/11 ore 21.00).

STAGIONE DANZA
Anche per la danza sono 7 gli spettacoli in stagione che seguiranno l’apertura. Via con “Sentimental. Studio aperto”, creazione di Cristina Kristal Rizzo, tra i fondatori del celebre collettivo Kinkaleri, che sceglie di esporsi con sguardo disarmato alle tensioni che abitano il confine tra privato e pubblico, dichiarando smisurata fiducia nel movimento in sé, come resistenza creativa alla morte e all’aridità del mondo (9/11 ore 19.00). La coreografa e danzatrice Marta Bellu, nota per il lavoro con performer con disabilità, porterà in prima assoluta la nuova opera “Grave – Le cavità del segno”, in cui riprende il lavoro con la performer con sindrome di Down Laura Lucioli e il musicista Francesco Toninelli indagando il gesto come prima traccia del pensiero umano, all’origine del linguaggio (12/12 ore 21.00). Ancora: “Screaming – Ricordi vaganti”: cinque danzatori e danzatrici da cinque diversi paesi per una riflessione sull’identità che intreccia danza e prosa, firmata della coreografa con base a Parigi Serena Malacco, in prima italiana (17/01 ore 21.00); “Paso Doble”, in prima nazionale una produzione Versiliadanza creata da Camilla Guarino e Giulia Campolmi e ispirata ad alcune pratiche de “L’arte di Vedere” di Aldous Huxley, per capire come la visione sia influenzata dalla memoria, dall’attenzione, dalla messa a fuoco, dal ricordo, con la danzatrice Sara Sicuro e il danzatore ipovedente Bryan Preciado (22/11 ore 21.00); “Echo – Anatomia di un riflesso + Fabula Mala”, dittico della danzatrice Valentina Sechi che affianca due opere distinte, entrambe al debutto: la prima rilegge la figura della ninfa come emblema di una condizione contemporanea, essere prigionieri di un’eco che non è più risposta ma rumore di fondo; la seconda è un percorso alla volta dell’ombra, di quella parte di noi stessi che odieremmo mostrare o vedere, ma che resta fondamentale per renderci completi (31/01 ore 21.00); “Io mostro tu mostri”, del collettivo queer Crac, per domandarsi che cosa sia il mostruoso e da che punto di vista lo stiamo osservando (14/02 ore 21.00); “In-Natura_Le”, indagine sulla relazione tra uomo e ambiente ispirata al lavoro dell’artista Anselm Kiefer e del suo maestro Joseph Beuys, interpretata da oltre 30 performer tra attori professionisti, cittadini e utenti dei centri di salute mentale e dipendenze della città metropolitana di Firenze, in occasione della Giornata della Giustizia Sociale (20/02 ore 21.00).

MATERIA PRIMA FESTIVAL
Torna al Florida nel 2026 Materia Prima Festival la manifestazione che dal 2013 catalizza a Firenze spettacoli pluripremiati, nuove produzioni, artisti internazionali, maestri del presente e giovani emergenti, selezionati tra quelli che più stanno alimentando il dibattito teatrale e performativo a livello italiano ed europeo, a cura di compagnia Murmuris. Un calendario di appuntamenti rivolto a ogni fascia di spettatori con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico ai linguaggi del palcoscenico e alimentare la relazione tra teatro e comunità. Date e protagonisti saranno annunciati a breve.

LABORATORI ED EVENTI SPECIALI
Da non dimenticare i workshop, a cura di Elsinor. L’attore, regista e autore Francesco Baldi proporrà un percorso dal titolo “Riccardo va alla guerra”: laboratorio teatrale dentro e fuori “Riccardo III” di William Shakespeare. Ognuno di noi, quotidianamente, è testimone del male, e a partire dalla figura di Riccardo III tratteggiata da Shakespeare i partecipanti saranno accompagnati ad analizzarne la natura, a comprenderne le componenti umane, a capire chi potrebbe essere, alla fine, Riccardo III (dal 27/10). Torna anche il “Laboratorio teatrale permanente” dedicato agli adolescenti: uno spazio di incontro e creatività completamente gratuito, diretto dal pluripremiato attore e regista Marco Cacciola – storico collaboratore di Antonio Latella – e accompagnato da Laura Redaelli, responsabile della non-scuola del Teatro delle Albe. Un’iniziativa sostenuta da Associazione Franceschini pensata per stimolare l’incontro e favorire il dialogo interculturale e l’inclusione sociale (dal 3/11). Giunge alla 6/a edizione “Effetto donna – Dialoghi taciuti”, la rassegna promossa da Versiliadanza dedicata ai temi della violenza sulle donne e degli stereotipi di genere, che nel 2025 rivolge particolare attenzione al disagio giovanile e alla disabilità. Tre i contributi artistici in cartellone, tra spettacoli aperti a tutte e tutti e matinée per le scuole. Si parte con i “Giovani infelici” di Pasolini, anche titolo inaugurale della stagione danza (2/11 ore 19.00), per continuare con “Paso Doble”, che oltre al debutto in stagione (22/11 ore 21.00) propone un’anteprima mattutina per studenti e studentesse degli istituti superiori (21/11 ore 11.00). Sempre per gli alunni delle scuole andrà in scena “Red Carpet”, concerto per corpo e voce che, spaziando tra presente e passato, indaga forme di esorcizzazione della repressione nel femminile, da un’idea e con coreografie di Valentina Sechi (25/11 ore 11.00). Versiliadanza proporrà inoltre un laboratorio di lettura di 12 incontri curato da Gianluigi Tosto (dal 10/11).

IL FLORIDA DEI PICCOLI E LE CHIAVI DELLA CITTÀ
Si conferma l’attenzione agli spettatori e alle spettatrici più giovani con le matinée per le scuole in collaborazione col Comune di Firenze “Le Chiavi della Città”, curate in congiunto da Elsinor e Versiliadanza, e la rassegna di spettacoli della domenica pomeriggio “Il Florida dei piccoli”, curata da Versiliadanza. L’educazione al rispetto, la lotta al pregiudizio, l’ecologia, la memoria della giovinezza, la nostra storia recente, l’elaborazione del dolore e della paura, la nostra letteratura: sono solo alcuni dei nuclei tematici che – attraverso i linguaggi della danza, del teatro di figura, della narrazione – saranno proposti agli spettatori e alle spettatrici in erba. Tra le proposte: “OZz_Della meraviglia e dello stupore”, rilettura de “Il meraviglioso mago di Oz” di Frank Baum firmata dalla compagnia Kanterstrasse (17 e 18/11 ore 10.00 Le chiavi della città); “Red Carpet”, lavoro prodotto da Versiliadanza dedicato al femminile in quanto archetipo collettivo (25/11 ore 9.00 e 11.00 Le chiavi della città); “Pìnolo”, spettacolo di teatro e danza sull’importanza di essere liberi e di poter scegliere, di e con Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich (1 e 2/12 ore 10.00 Le chiavi della città); “Casa Romantika”, clownerie, mimo, musica e immaginazione per parlare, senza parole, di un tema attuale come quello della plastica, di Catalyst (14/12 ore 16.30 Il Florida dei piccoli; 15/12 ore 10.00 Le chiavi della città); “L’orso felice”, spettacolo vincitore del Premio Inbox Verde 2023, dedicato al teatro emergente per le nuove generazioni, di e con Elisa Canessa e Federico Dimitri tratto da “L’orso che non c’era” di Oren Lavie (18/01 ore 16.30 Il Florida dei piccoli; 19/01 ore 10.00 Le chiavi della città); “Il giro del mondo” una coproduzione Teatro Metastasio e Compagnia TPO in cui il romanzo di Jules Verne è il pretesto per ripercorrere con occhi odierni un giro del mondo dove geografia, storia e scienza fanno da sfondo a un’azione teatrale che coinvolge il pubblico in uno spettacolo immersivo (26 e 27/01 ore 10.00 Le chiavi della città); “Pollicino Show”, la classica fiaba riletta in chiave contemporanea da Artemis Danza tra coreografie, video, musica e illustrazioni animate (3/02 ore 10.00 Le chiavi della città); “Mai grande”, sul complesso rapporto tra genitori e figli, di compagnia Arione De Falco (10/02 ore 10.00 Le chiavi della città); “Cappuccetto Rosso” nella versione di Ersilia Danza, con Cappuccetto e il Lupo che creano scompiglio trasgredendo la storia classica (16/02 ore 10.00 e 11.30 Le chiavi della città); “Jack, il ragazzino che sorvolò l’oceano” de La luna nel letto, che ripercorre la storia di Charles Lindbergh, primo pilota ad attraversare l’oceano Atlantico in solitario (8/04 ore 10.00 Le chiavi della città); “Doors”, finalista Premio In-Box 2025,due mimi esilaranti alle prese con un semplice ma non scontato montaggio di porte, di Compagnia del Buco (12/04 ore 16.30 Il Florida dei piccoli); “Piccolo Sushi”, la storia di un ragazzino che cerca sé stesso e il suo posto nel mondo, di Factory Compagnia Transadriatica (20 e 21/04 ore 10.00 Le chiavi della città).

“Il Teatro Cantiere Florida rappresenta un presidio culturale fondamentale per la città e un punto di riferimento per la scena contemporanea”, afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze. “Sostenere le compagnie in residenza significa per noi investire in un laboratorio permanente di creatività, ricerca e partecipazione, capace di coinvolgere nuovi pubblici e di generare valore per la comunità. Attraverso questa collaborazione, la Fondazione CR Firenze rinnova il proprio impegno nel promuovere l’accesso alla cultura come strumento di crescita individuale e collettiva”.

“Il Teatro Cantiere Florida si conferma presidio di sperimentazione e innovazione” dice l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini. “La stagione 2025/2026, frutto della collaborazione tra Elsinor, Versiliadanza e Murmuris, è la prova di questo impegno. Con tanti eventi in cartellone che spaziano dalla prosa alla danza, dalla performance ai laboratori, il Florida offre un panorama di grande interesse, capace di intercettare le voci più rilevanti del panorama nazionale e internazionale, mantenendo al contempo un forte legame col nostro territorio. Da non perdere l’inaugurazione della stagione danza col debutto di “Giovani infelici”, omaggio a Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla scomparsa, come anche l’apertura per la prosa, affidata a un maestro come Marco Martinelli e alle sue “Lettere a Bernini”. Il Florida non è solo un teatro, ma un’officina creativa e il primo progetto di multiresidenza sulla città, un modello virtuoso a cui teniamo molto.”

“Il Cantiere Florida è un orgoglio per noi” aggiunge il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. “Il teatro del nostro quartiere che assume una dimensione cittadina, regionale e nazionale grazie alla sua capacità di produrre e offrire a cittadine e cittadini di ogni età un’enorme ricchezza culturale. La diversità e la contemporaneità, insieme alla profonda ricerca di significati e di coinvolgimento dei diversi pubblici, compreso quello dei più giovani, caratterizzano la programmazione 2025/2026, che si arricchisce di laboratori ed eventi speciali e dei progetti educativi de Le chiavi della città. Ringrazio di cuore Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Versiliadanza e Murmuris e tutte le artiste e gli artisti, le lavoratrici e i lavoratori del teatro che permettono di far vivere questo prezioso progetto”.

“Da tredici anni abitiamo questo spazio con la convinzione che il teatro possa ancora essere un luogo di resistenza. Non un rifugio, ma un laboratorio vivo di pensiero, dove ci si mette in ascolto del presente e dei suoi conflitti, dove le domande contano più delle risposte, e il pubblico non è spettatore ma parte di una comunità in movimento”, spiega Gianluca Balestra, direttore del Teatro Cantiere Florida e direttore artistico di Elsinor Centro di Produzione Teatrale. “Con questa stagione, Elsinor rinnova la propria scommessa: continuare a fare del teatro un gesto politico, sociale, poetico. Abbiamo scelto artisti che non si accontentano di raccontare il mondo, ma lo attraversano, lo interrogano, lo disturbano. C’è il confronto tra potere e fragilità, tra il genio e la pietas di Lettere a Bernini; c’è l’urgenza civile di Radio International; c’è la coralità visionaria della Maratona Lighthouse, che ci ricorda che la cultura è una costruzione collettiva; ci sono la memoria e l’ironia di Time Capsule, la vulnerabilità luminosa di Dedicato, la ferocia e la fame di riconoscimento de La diva del Bataclan, la rivolta silenziosa di Frankenstein, dove la creazione femminile reclama spazio e dignità. Ogni titolo è una finestra aperta su un presente inquieto, un invito a guardarlo insieme, senza filtri. Crediamo che il teatro, oggi più che mai, debba restituire complessità al pensiero, accendere empatia, farci sostare nelle domande. Perché solo così – condividendo la fragilità, la visione, la ricerca – possiamo continuare a chiamarci comunità”.

Prosegue Angela Torriani Evangelisti, direttrice artistica di Versiliadanza: “Quest’anno il titolo che abbiamo voluto dare al cartellone danza è “Again-ST”. Una formula che può significare “ancora (in inglese “again”) una Stagione Teatrale”, ancora il tentativo di un discorso appropriato per i tempi che viviamo,ancora una speranza nel teatro, nella sua missione politica e civile, nel suo messaggio poetico. Ma anche “against” (in inglese “contro”) data la selezione di spettacoli che vanno dritti al punto, spesso un punto scomodo: una stagione contro il sistema abilista, contro un sistema che non rispetta le differenze, che preferisce restare in superficie. Affronteremo autori come Pasolini, Jarman e Anselm Kiefer, il tema dell’accessibilità, dell’identità, della memoria, della giustizia sociale, portando sul palco molta autorialità emergente, dando spazio a interpreti delle nuove generazioni. Alcuni spettacoli saranno inoltre fruibili al pubblico non vedente tramite audio descrizione poetica per confermare il nostro impegno sul tema dell’accessibilità peraltro confermato dal recente riconoscimento del partenariato internazionale con il progetto Open Dialogo sostenuto da Arts Council England, Ministero della Cultura, IIC di Londra e British Council”.

“Materia Prima Festival vede la luce ogni anno in primavera – conclude Laura Croce, della direzione artistica di Murmuris – e più avanti realizzeremo una presentazione specificamente dedicata al progetto. Ci teniamo però ad essere presenti alla conferenza stampa della stagione insieme ai nostri colleghi di Elsinor e Versiliadanza per raccontare ancora una volta la nostra unità di intenti e per sottolineare che il lavoro di Murmuris non inizia né finisce con Materia Prima, ma prosegue ogni giorno dell’anno in tante direzioni diverse e in particolare in quella che da sempre sentiamo per noi necessaria: la formazione del pubblico, con cui quest’anno arriveremo addirittura in Europa. È freschissima infatti la notizia che il nostro progetto “Open Door”, in partnership col Theatre Les Tanneur di Bruxelles, è stato selezionato tra i vincitori del finanziamento del programma Eramsus+. Nei prossimi 15 mesi saremo impegnati nella produzione di nuovi strumenti e metodologie che supportino gli educatori teatrali nel coinvolgere al meglio il pubblico giovane, anche proveniente da contesti svantaggiati”.

Info e prenotazioni
www.teatroflorida.it
prenotazioni@teatroflorida.it
+ 39 055 71 35 357 / + 39 055 71 30 664
Teatro Cantiere Florida, via Pisana 111 Rosso, 50143 Firenze

Prezzi stagione
intero 18€ + d.p.
ridotti: 15€ + d.p. (Cral convenzionati, Unicoop Firenze, tessera Arci, over 65, under 26, Università dell’Età Libera) / 8€ (studenti degli istituti superiori e universitari, tessera Casateatro) / 5€ (bambini sotto i 12 anni, operatori)
abbonamenti: Florida 20 (20 spettacoli a scelta) 200€ intero, 120€ studenti / Florida 10 (10 spettacoli a scelta) 100€ intero, 60€ studenti / Florida 5 (5 spettacoli a scelta) 55€ intero, 35€ studenti /Danza 10 (10 spettacoli a scelta all’interno della stagione danza) 100€ interno 60€ studenti / Danza 5 (5 spettacoli a scelta all’interno della stagione danza) 55€ intero, 35€ studenti
Florida dei piccoli
ingresso unico 7€
Chiavi della città
Ingresso unico 5€, gratuito per gli insegnanti (fino a 2 per classe)

Prevendite
online su www.teatroflorida.it
La biglietteria del teatro sarà aperta, per le serali, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

TEATRO CANTIERE FLORIDA Stagione 2025 – 2026

domenica 2 novembre ore 19:00
DANZA – Versiliadanza
Spettacoli in stagione
ARCHÈTIPO E VERSILIADANZA
GIOVANI INFELICI
Prima nazionale
Nell’ambito della rassegna Effetto Donna
regia Riccardo Massai
coreografia Angela Torriani Evangelisti
interpreti Stella Ciutti, Matilde Danti, Luca Pedron, Emanuele Taddei
assistente alla coreografia e regia Claudia Nuzzaci
costumi Silvia Avigo
disegno luci Andreas Froeba
con la partecipazione dell’Ensemble Fuori dal Coro diretto da Chiara Piccioli

I giovani infelici è un testo pubblicato postumo nel 1976 all’interno delle Lettere Luterane e ancora estremamente attuale. I giovani di oggi sono infelici perché, come scrive Pasolini, “i figli che non si liberano dalle colpe dei padri sono infelici”. L’autore analizza i metodi di educazione: i compagni, i genitori, la scuola e la televisione, e riflette con orrore sul ruolo ormai decisivo della televisione e la perdita di autorità della scuola definita “insieme organizzativo e culturale di diseducazione”. Il “trattatello” pedagogico, incompiuto per l’improvvisa morte dell’autore, riporta fra le sue ultime frasi: “È il possesso culturale del mondo che da felicità” tracciando una strada che ancora oggi insegna.

domenica 9 novembre ore 19:00
DANZA – Versiliadanza
Spettacoli in stagione
CRISTINA KRISTAL RIZZO
SENTIMENTAL STUDIO APERTO
Coreografie, Habitat, Suono, Outfit Cristina Kristal Rizzo
Produzione Fuori Margine
Residenza creativa PARC Performing Arts Research Center

La nuova creazione si apre e condivide i processi di ricerca in una forma di confronto dialogante e in ascolto dello sguardo del pubblico, trasformando il fare artistico in pratica collettiva e politica. Una figura sola attraversa lo spazio, componendo una coreografia di gesti, pose e danze istantanee. È un romanticismo dell’inizio, un moto originario che prende forma nel momento stesso in cui accade. La sua presenza si dispone interamente nel sentimentale, scegliendo di esporsi con sguardo aperto e disarmato alle tensioni che abitano il confine tra privato e pubblico, accessibile e interdetto, dolcezza e disperazione. In questa pratica coreografica, Il corpo dichiara una fiducia smisurata nella politica del movimento in sé, nel suo semplice accadere libero e manifesto come resistenza intima e creativa, spazio di emersione e di esposizione radicale contro la morte e l’aridità del mondo.

venerdì 14 novembre, ore 21:00
sabato 15 novembre, ore 21:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Spettacoli in stagione
TEATRO DELLE ALBE
LETTERE A BERNINI
di Marco Martinelli
regia Marco Martinelli
in scena Marco Cacciola
disegno luci Luca Pagliano
scenografia Edoardo Sanchi
musiche originali e sound design Marco Olivieri
ideazione Marco Martinelli, Ermanna Montanari
coproduzione Albe / Ravenna Teatro – Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

Lettere a Bernini si svolge interamente in un giorno d’estate dell’anno 1667, esattamente il 3 agosto. In scena, nel suo studio di scultore, pittore e architetto, il vecchio Gian Lorenzo Bernini, la massima autorità artistica della Roma barocca, è infuriato con Francesca Bresciani, intagliatrice di lapislazzuli che ha lavorato per lui nella Fabbrica di San Pietro e che ora lo accusa, di fronte ai cardinali, di non pagarle il giusto prezzo per il suo lavoro. Nell’infuriarsi con la donna, Bernini evoca l’ombra dell’odiato rivale, Francesco Borromini, il geniale architetto ticinese. Un’evocazione ‘in absentia’, al pari di quelle dei suoi allievi, ai quali Bernini si rivolge, discutendo con loro, mettendoli in posa, facendoli recitare nelle commedie da lui scritte e dirette, perché imparino a incarnare gli ‘affetti’, i sentimenti che dovranno trasferire nel marmo. Quando, poi, giungerà la notizia inaspettata del suicidio di Borromini, la furia cederà il passo alla pietas: per la tremenda depressione che aveva colpito il rivale in quegli ultimi anni e, al contempo, per l’incessante guerra che gli artisti si fanno, tutti contro tutti, per il loro ‘sgomitare sotto il cielo’, come direbbe Thomas Bernhard. Travolto da quella pietas, Bernini giungerà a riconsiderare l’opera del collega, riconoscendone l’alto valore.
Chi può comprendere fino in fondo la grandezza di un artista? Il suo rivale. Il suo avversario. Il suo simile. Attraverso una drammaturgia in cui la voce monologante dell’attore e quella di Bernini si rincorrono e sovrappongono senza soluzione di continuità a generare sulla scena, come scolpendo nel vuoto, presenze, figure e ricordi, l’opera di Martinelli ci mostra un Seicento che parla di noi, sospeso tra il secolo della Scienza nuova e l’attuale imbarbarimento, sempre più incombente.

lunedì 17 novembre, ore 10:00
martedì 18 novembre, ore 10:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Le chiavi della città
KANTERSTRASSE
OZz_ DELLA MERAVIGLIA E DELLO STUPORE
dai 6 anni
regia Simone Martini
drammaturgia Simone Martini
con la collaborazione di Alessio Martinoli
disegno luci Simone Benucci
scene Eva Sgrò
costumi Silvia Lombardi
collaborazione animazioni Nicole Pauline Falcioni
video Blanket Studio
foto Mario Lanini
con Simone Martini, Alessio Martinoli, Elisa Vitiello
una produzione KanterStrasse
con il sostegno di Regione Toscana e Ministero della Cultura (MiC)

Una ragazza di nome Dorothy e il suo cagnolino Toto, a causa di un ciclone, vengono trasportati in una terra magnifica, il paese di Oz. Dorothy durante l’atterraggio schiaccia fortuitamente la terribile Strega dell’Est. La buona Strega del Nord si complimenta con lei, le regala un paio di scarpette magiche e le consiglia, se vuol tornare a casa propria, di andare alla città di Smeraldo e di incontrare il leggendario Mago di Oz. Dorothy, desiderosa di poter tornare a casa sua nel Kansas, inizia questo viaggio e incontra per la strada alcuni stranissimi personaggi: lo Spaventapasseri senza cervello, l’Uomo di Latta senza cuore e il Leone senza coraggio. Chi racconta una storia condivide con chi la ascolta non solo le vicende della storia stessa, le avventure, i personaggi, le peripezie ma anche e soprattutto il proprio punto di vista. Siccome noi tutti, si spera, abbiamo il nostro punto di vista, una storia appena lascia la carta su cui è scritta viene tradita. KanterStrasse tradisce l’opera di Frank Baum, autore de Il meraviglioso mago di Oz, per renderne possibile una messa in scena che renda il “teatro” necessario e capace di tenere testa alla nostra “immaginazione” che come tutti noi sappiamo è il nostro meraviglioso superpotere umano. La nostra Dorothy farà più o meno tutto quello che Frank Baum ci ha narrato ma lo farà a modo suo, a modo nostro, incontrando personaggi leggendari e non perdendo mai di vista il suo obiettivo principale: ritornare nel Kansas, ritornare a casa.

venerdì 21 novembre ore 11.00
sabato 22 novembre ore 21:00
DANZA – Versiliadanza
Spettacoli in stagione
Matinée per le scuole
CAMILLA GUARINO/GIULIA CAMPOLMI
PASO DOBLE
Prima nazionale
Nell’ambito della rassegna Effetto Donna e in collaborazione con Stazione Utopia/Autunno Fiorentino
Creazione: Camilla Guarino, Giulia Campolmi
performer: Sara Sicuro e Bryan Preciado
drammaturgia: Federico Malvaldi
disegno luci: Marco Santambrogio
consulenza artistica: Giuseppe Comuniello, Daniele Paoloni
audiodescrizione poetica live per pubblico non vedente e ipovedente: Camilla Guarino
produzione Versiliadanza
col sostegno del Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni
col contributo di ResiDance – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche
azione del Network Rete Anticorpi XL

In qualsiasi momento nel nostro campo visivo c’è qualcosa che attira di più la nostra attenzione. La visione è influenzata dalla memoria, dall’attenzione, dalla messa a fuoco, dal ricordo. Paso Doble si ispira ad alcune pratiche de “L’arte di Vedere” di Aldous Huxley, sperimenta piani che si moltiplicano tra parola e corpo, sguardo e descrizione, in un passo a due che approfondisce la soggettività del movimento, la scomodità, il fraintendimento e come possiamo entrare in relazione con l’altro, cambiare prospettiva e ricreare nuove realtà.

martedì 25 novembre ore 9:00 e 11:00
DANZA – Versiliadanza
Matinée per le scuole
Le chiavi della città
VERSILIADANZA
RED CARPET
Nell’ambito della rassegna Effetto Donna
ideazione Valentina Sechi
coreografia Valentina Sechi
composizione musicale Felicita Brusoni
con Felicita Brusoni, Valentina Sechi
disegno luci Carolina Agostini
in collaborazione con INTER ARTS CENTER DI MALMÖ – Facoltà di Arti Performative dell’Università di Lund

“Red Carpet“ è un concerto per corpo e voce che spaziando tra presente e passato, indaga forme di esorcizzazione della repressione nel femminile. Come in un antico rituale, viene celebrata la dimensione dell’identità del femminile, personale e collettiva, attraverso un percorso messo in atto dal movimento, dalla parola, dal canto. Lo spettacolo riflette sulla politicizzazione del privato della Donna Contemporanea, per andare a ricercare assonanze e cause in un passato che si rivela non troppo lontano.

venerdì 28 novembre, ore 21:00
sabato 29 novembre, ore 21:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Spettacoli in stagione
BEPPE ROSSO
RADIO INTERNATIONAL
di Hamid Ziarati e Beppe Rosso
regia Beppe Rosso
con Adriano Antonucci, Lorenzo Bartoli, Massimiliano Bressan, Francesco Gargiulo e Barbara Mazzi
scene e luci Lucio Diana
sound designer Massimiliano Bressan
assistente alla regia Ludovica Aprile
tecnico di compagnia Raffaele Arru
produzione A. M. A. Factory
progetto ALCOTRA Italia Francia – MigrAction

Lo spettatore si trova immerso in uno studio radiofonico di una stazione radio collegata a un network nazionale – TIN (Turbo Italia Network) – e partecipa al processo di nascita delle le notizie, vere o false che siano, a ciò che sta dietro le quinte e a ciò che nutre economicamente e culturalmente un’emittente. In un mondo che rischia la deriva, due conduttori, uno stagista, un fonico e un immigrato mediorientale, ex giornalista, sono i componenti di una piccola radio in crisi. La notizia di una bambina siriana che tenta di attraversare il confine con la Francia e le cruciali prese di posizione del governo, sono gli elementi che scatenano un forte contrasto interno di incomprensioni che metterà in dubbio l’intera tenuta delle trasmissioni. Radio International è una commedia con tutti gli ingredienti comici e parossistici del genere, ma contemporaneamente è un testo drammatico per le contraddizioni e gli argomenti che vengono messi in campo: dalle tragedie dei migranti nel tentativo di oltrepassare il confine con la Francia alla presenza di un governo che vuole uscire dall’Unione europea e chiudere i confini, dalla libertà di informazione messa in discussione fino ai dubbi di quali siano i limiti della deontologia giornalistica e il rispetto delle fonti. La violenza del mondo contemporaneo è affrontata e stemperata in una commedia in cui si parla di noi, delle paure e dei temi cruciali che l’Europa e i suoi cittadini affrontano quotidianamente e della responsabilità che riveste l’informazione. Non è un’indagine bensì un gioco d’attore in cui i personaggi si trovano coinvolti in situazioni enigmatiche e paradossali. Il testo e l’allestimento nascono all’interno di un progetto più ampio che si è sviluppato attraverso una serialità di 5 puntate che raccontano la trasformazione di un’emittente radiofonica e quella drammatica di un Paese nell’arco temporale di una settimana. Candidato al premio UBU 2021, ora il progetto viene proposto in una nuova veste come spettacolo unico.

lunedì 1 dicembre, ore 10:00
martedì 2 dicembre, ore 10:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Le chiavi della città
NARDINOCCHI/MATCOVICH
PÌNOLO
dai 6 anni
di Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich
con Laura Nardinocchi, Niccolò Matcovich e Noemi Piva
scena RI.CREATIVITY di Rossella Amoretti, Francesco Persico
oggetti di scena Leo Paride Matteo Pallotta
costumi Gabriella Manente
luci Chiara Saiella
foto Simone Galli
produzione RUOTALIBERA TEATRO

Pìnolo è uno spettacolo di teatro e danza che vuole parlare ai bambini e alle bambine dell’importanza di essere liberi, di poter scegliere. Pìnolo unisce l’esperienza autobiografica dei due attori al racconto di una fiaba: quella di Pina, una bambina esclusa da amici e genitori che non riescono a capirla, semplicemente perché le piace giocare più a Star Wars che con le bambole e al rosa preferisce l’azzurro. Pina si rifugia così sotto il Grande Albero, pensa finalmente di aver trovato il proprio spazio di libertà, ma continua a sentirsi sola. Pian piano, grazie all’amicizia con una pigna, ai saggi consigli del pino e all’incontro con una lumaca, Pina riesce a capire come tornare dai propri simili, senza dover rinunciare a fare ciò che desidera. Lo spettacolo vuole abbattere stereotipi e pregiudizi, facendo capire a bambini e bambine che, se a volte si sentono esclusi, devono avere la forza di parlare, di esporsi, senza chiudersi in sé stessi, senza fingere di essere ciò che non sono, imitando gli altri e rinunciando alla propria libertà.

sabato 6 dicembre, dalle ore 11:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Spettacoli in stagione
TEATRO DELL’ELCE
MARATONA LIGHTHOUSE
nove atti su un mondo fuori asse
adattamento e regia Marco Di Costanzo
da Frederick Hartt, Carlo Francovich, Günther Anders, Guido Piovene, Don Lorenzo Milani, Carol Gilligan, David Graeber, Pier Paolo Pasolini, Michael Pollan
con Marco Di Costanzo, Stefano Parigi, Monica Santoro, Livia Gionfrida, Alessio Martinoli
produzione Teatro dell’Elce

Una maratona di 9 atti unici per indagare i pilastri su cui si regge la costruzione stratificata e labirintica che usiamo chiamare “cultura civile”. Sono i 9 capitoli di Lighthouse, lo spettacolo aperto con cui – ormai da altrettanti anni – Teatro dell’Elce indaga i grandi temi del nostro sistema sociale, economico, storico e culturale: lavoro, religione, amore, Resistenza, patrimonio culturale, tecnica,scuola, alimentazione. Ogni atto è un tema. E per la prima volta tutti i capitoli finora realizzati sono raccolti in una vera e propria maratona teatrale: in un’unica giornata, all’interno dello stesso spazio, da mattina a sera, con brevi intervalli di ristoro, gli spettatori potranno scegliere di affrontare tutti e 9 i capitoli o sceglierne alcuni, muovendosi liberamente nel programma.

Programma
Ore 11:00-14:00
Lighthouse #4 PROCESSO ALL’OCCIDENTE
Lighthouse #5 CARA SIGNORA
Lighthouse #2 NOI RITORNEREMO!

Ore 15:00-18:30
Lighthouse #6 IL PIACERE
Lighthouse #3 LETTERA A EICHMANN
Lighthouse #1 UNDER FIRE

Ore 19:30-23:00
Lighthouse #7 LAVORO A SENSO INDETERMINATO
Lighthouse #8 GIOVANI
Lighthouse #9 ALL YOU CAN EAT

Tra uno spettacolo e l’altro è prevista una breve pausa di 15 minuti.
Un servizio di ristoro metterà a disposizione coffee-break nelle pause brevi e due pasti leggeri nelle pause tra il primo e secondo e tra il secondo e il terzo blocco di letture.

venerdì 12 dicembre ore 21:00
DANZA – Versiliadanza
Spettacoli in stagione
MARTA BELLU
GRAVE – LE CAVITÀ DEL SEGNO
Prima nazionale
Produzione Versiliadanza
Coreografia Marta Bellu
Danza \ performance Laura Lucioli, Francesco Toninelli
Suono Francesco Toninelli
Luci Lucia Ferrero
Con il sostegno di Fondazione Armunia e Open Dialogo, un progetto di scambio culturale bilaterale gestito da Stopgap Dance Company e commissionato dall’Arts Council England, dal Ministero della Cultura italiano (Dipartimento dello Spettacolo), dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra e dal British Council
In collaborazione con Associazione Mus.e e MAD Murate Art District
Spettacolo in audiodescrizione poetica per pubblico non vedente o ipovedente a cura di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello

Il lavoro indaga il gesto come primo segno naturale, prima traccia del pensiero umano, nelle cavità, all’origine del linguaggio. La ricerca si sviluppa all’interno della relazione tra la gestualità e il suono, ed esplora la dimensione sonora, sensibile e vivente dell’immagine: quella generata dai percorsi delle mani e dal gesto come strumento semiotico che genera linguaggio. Nel movimento di celare e svelare l’invisibile, tra nitidezza e opacità, nelle cavità dell’immagine – svuotata e plasmata dalla gravità – morfologie cristalline sotterranee prendono forma nel buio in una tensione tra geometria e presenza. Una grancassa di pelle suonata dalle mani, una superficie per far risuonare i gesti e i materiali: la ricerca sonora e musicale è basata sulla dimensione fisica del suono, oggettuale e gestuale, e su un approccio strumentale basato sul maneggiare oggetti vari: simbolici, rituali, plastici, di scarto, naturali e minerali che vengono percossi, sfregati e roteati con tecniche elementari. La ricerca gestuale-coreografica lavora in interconnessione con quella sonora e musicale, individuando nel gesto l’unità espressivo-relazionale generativa della composizione.

domenica 14 dicembre ore 16:30
lunedì 15 dicembre ore 10:00
DANZA – Versiliadanza
Il Florida dei piccoli
Le chiavi della città
CATALYST
CASA ROMANTIKA
dai 3 anni
Di e con David Bianchi
Regia Riccardo Rombi
Assistente alla Regia Dafne Tinti
Luci Siani Bruchi

Un carrello della spesa come nave per solcare i mari della fantasia, un’isola deserta da abitare, un amore da vivere e una storia da raccontare senza parole ma con l’arte immaginifica del circo. Questo e molto altro è CASA ROMANTIKA spettacolo teatrale che intreccia clownerie, mimo, musica e immaginazione per parlarci, senza parole, di un tema attuale come quello della plastica. Protagonista è Roman, un Clown pescatore ubriacone, allergico all’acqua, che sorpreso da una tempesta, naufraga con la sua barca/carrello, su un’isola di plastica. Visionario, malinconico, romatico come solo un Clown sa essere, Roman si troverà a riciclare tutto quello che trova in modo originale e divertente. Moderna versione di un Robinson Crusoe dei giorni nostri, saprà ricostruire un intero mondo da quello che altri hanno gettato via: quattro pali che diventano una casa, una tovaglia che fa da tetto, mantello, ombrello e una tanica di benzina che saprà far divampare una Romantika storia d’amore…

venerdì 19 dicembre, ore 21:00
sabato 20 dicembre, ore 21:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Spettacoli in stagione
SOTTERRANEO
TIME CAPSULE
creazione Sotterraneo
ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini
scrittura Daniele Villa
luci Marco Santambrogio
produzione Sotterraneo
con il contributo di Comune di Firenze, Città metropolitana di Firenze, Regione Toscana, Mic
Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory, è Artista Associato al Piccolo Teatro di Milano ed è residente presso Teatri di Pistoia

10 anni fa, nel 2015, abbiamo festeggiato il decennale del Sotterraneo al Teatro Studio di Scandicci. In quell’occasione il pubblico riceveva delle cartoline che contenevano una domanda: L’occidente sopravvivrà da qui al 2025? Chi voleva poteva rispondere e consegnarci le cartoline, che sono state “murate” in una parete del teatro dentro a una capsula del tempo. Il 2025 è arrivato. È il momento di riaprire la capsula e leggere i messaggi che ci siamo inviati dal passato. Time capsule è uno spettacolo-festa che parte da una domanda posta 10 anni fa e ripensa i 20 anni di lavoro del gruppo e il tempo storico che abbiamo attraversato: attraverso un montaggio di scene di repertorio, materiali teatrali rimasti inediti, aneddoti di vita on the road e pensieri che accompagnano il gruppo da sempre, Time Capsule vuole essere un compleanno teatrale aperto alla nostra città, al pubblico, a chi ci ha accompagnati per 7305 giorni come a chi ci incontra per la prima volta. Una capsula del tempo che ci ricorda che siamo ancora vivi e ce ne vogliamo accorgere.

domenica 21 dicembre, ore 19:30 e ore 22:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Spettacoli in stagione
SOTTERRANEO
DJ SHOW
Twentysomething Edition
creazione Sotterraneo
ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
con Sara Bonaventura, Claudio Cirri
scrittura Daniele Villa
sound design Simone Arganini, Mattia Tuliozi
luci Marco Santambrogio
sartoria Francesca Leoni, Sara Ottanelli
produzione Sotterraneo
con il contributo di Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Regione Toscana, Mic
con il sostegno di Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’Arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale”
residenze Laboratorio Nove House, Manifattura Tabacchi, Teatro delle Spiagge, Elsinor/Teatro Cantiere Florida
Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory, è Artista Associato al Piccolo Teatro di Milano ed è residente presso Teatri di Pistoia

Sotterraneo nasceva nel 2005. Per festeggiare questa ricorrenza, nell’arco del 2025 DJ Show andrà in scena in un’edizione ad hoc, un compleanno che gira di città in città ripercorrendo l’immaginario del gruppo e l’epoca in cui si è sviluppato. DJ Show è una performance con un obiettivo chiaro, apparentemente semplice: far ballare un pubblico dentro una drammaturgia. Una playlist di canzoni di ogni genere e epoca viene intervallata da azioni rapide, testi brevi e visioni di passaggio, con l’idea di mettere in campo un esperimento intermedio fra DJ set e teatro dove il vero spettacolo è il pubblico che danza, dove la struttura c’è ma è pensata per deragliare nel rituale epidermico di gruppo, dove il divertimento non distrae e il pensiero non interrompe la festa, anzi: tutto si mescola attraverso l’emulsionante della musica. La domanda diventa: si possono mixare vibrazione musicale istintiva e stimolo cognitivo complesso? Se la risposta è sì: in questo esperimento vibreremo insieme sulle note di alcuni pensieri, rovelli e ansie del nostro tempo. Se la risposta è no: beh, in questo esperimento elimineremo un po’ di tossine, lasciando che le angosce individuali e le nevrosi collettive di questi anni scivolino a terra col sudore.

sabato 17 gennaio ore 21:00
DANZA – Versiliadanza
Spettacoli in stagione
SERENA MALACCO
SCREAMING – RICORDI VAGANTI
Prima nazionale
Regia e coreografia: Serena Malacco
Collaborazione artistica: Attilio Marasco
Assistente alla coreografia: Alice Raffaelli
Interpreti: Alexander De Vries, Ambre Duband, Elia Pangaro,
Alice Raffaelli, Sara Tan
Luci: Patrice Le Cadre
Costumi : Allegra Garrone
Sguardo esterno: Caterina Piccione
Disegno sonoro: Serena Malacco
Musica: Brani tratti da The Piper at the Gates of Dawn, Pink Floyd
Produzione Compagnia Jukebox
Co-produzione Département Seine-et-Marne, Versiliadanza
Sostegni MPAA-Paris La Maison des Métallos – Paris, La Briqueterie CDCN du Val-de-Marne, La Ménagerie de verre – Paris, Teatro Cantiere Florida – Florence, Centre Culturel Jacques Prévert – Villeparisis, Il giardino delle ore / Accademia Farm

Screaming – Ricordi vaganti riunisce cinque danzatori di origini e nazionalità diverse, esplora la memoria e l’identità umana e cerca, nei nostri ricordi apparentemente lontani, una risonanza universale. Nata in un contesto multiculturale, l’opera si presenta come un mosaico cosmopolita, uno spettacolo ibrido che intreccia danza e prosa, e che dà voce a quindici lingue diverse. Scritta nella forma di una sceneggiatura cinematografica, la drammaturgia della pièce intreccia movimenti e recitativi. Come una macchina da presa, attraversa l’intera gamma dei piani cinematografici: i pianeti ruotano implacabili mentre le nostre storie personali s’intrecciano. Ed è proprio in questa fragilità delle nostre vicende umane che troviamo la possibilità di una condivisione radicale. Le coreografie e I racconti sottolineano un continuo andirivieni tra l’universale e la singolarità, il tempo che scorre e l’istante che si dilata, lo spazio che ci sfugge e il dettaglio che ci tocca.

domenica 18 gennaio ore 16:30
lunedì 19 gennaio ore 10:00
DANZA – Versiliadanza
Il Florida dei piccoli
Le chiavi della città
DIMITRI CANESSA/PILAR TERNERA
L’ORSO FELICE
di e con Elisa Canessa e Federico Dimitri
costume dell’Orso: Gisella Butera, Matilde Gori e Chiara Manetti
Spettacolo vincitore In-Box Verde 2023

Lo spettacolo, tratto da L’orso che non c’era di Oren Lavie, indaga il tema dell’identità in modo poetico e leggero, come solo un Orso Felice può fare. Il nostro Orso, dovete sapere, è un orso che si fa molte domande, un curioso – si direbbe – o forse un filosofo, e quando non se le fa, a fargliele sono dei biglietti trovati nelle tasche (non sapete che gli orsi hanno le tasche???): «TU SEI ME?» Ma che domanda difficile per un Orso che fino a tre minuti prima era soltanto un prurito!!! Il nostro protagonista però ha degli indizi: «1. sono un orso molto gentile 2. sono un orso felice 3. e anche molto bello» e a partire da questi inizia la sua ricerca di sé. Il viaggio si snoda tra alberi che crescono se non li guardi (o no?), tra silenzi piccoli, grandi, antichi e silenzi silenziosi, facendo tappa per conoscere personaggi assurdi («un grosso morbido divano con la personalità di una mucca») che già ti conoscono, o forse no, e che consegnano al nostro protagonista un pezzetto di sé stesso e lo accompagneranno alla scoperta del pensiero e della felicità.

giovedì 22 gennaio, ore 21:00
venerdì 23 gennaio, ore 21:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Spettacoli in stagione
FRANCESCO ALBERICI / ERMELINDA NASUTO
DEDICATO
testo di Francesco Alberici, Ermelinda Nasuto
con Olga Durano, Ermelinda Nasuto
regia Francesco Alberici
dramaturg Enrico Baraldi, Nicola Borghesi (Kepler 452)
disegno luci Enrico Baraldi
produzione La Corte Ospitale, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Cranpi
con il contributo del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna
si ringraziano per la collaborazione Ateliersi, Archiviozeta

Circa un anno fa, dieci giorni prima di compiere quarant’anni, mi è stato diagnosticato un carcinoma mammario di secondo stadio. Quando l’ho scoperto stavo conducendo un laboratorio teatrale assieme ad altre colleghe e colleghi. Condividevamo la stessa casa, la cucina, il bagno e la sala prove: avevo l’accordo di tenere il telefono acceso in sala, perché quasi ogni giorno aspettavo dall’ospedale chiamate per visite ed esami. Oggi ho deciso di raccontare questa storia: ma come si racconta una storia che ancora non si sa come andrà a finire? Dedicato è una passeggiata dolce, l’istantanea di un momento in cui il quotidiano cambia e sembra essere occupato dal solo pensiero della malattia e della sua cura. Sembra.

lunedì 26 gennaio, ore 10:00
martedì 27 gennaio, ore 10:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Le chiavi della città
COMPAGNIA TPO
IL GIRO DEL MONDO
dai 5 ai 10 anni
coproduzione Teatro Metastasio, Compagnia TPO
direzione artistica Davide Venturini, Francesco Gandi
performer Běla Dobiášová, Valentina Consoli
coreografie Anna Balducci
visual design Elsa Mersi
engineering Rossano Monti
musiche originali Francesco Fanciullacci
sound design Spartaco Cortesi
scene Livia Cortesi
costumi Annamaria Clemente
supporto pedagogico Sandra Goos
in collaborazione con Adriaan Luteijn, Chantal De Vries, Introdans (Arnhem, Nederland)

Il giro del mondo in 80 giorni esalta l’avventura del viaggio come esperienza di vita, gioco, conoscenza, rischio. Il romanzo di Jules Verne è il pretesto per ripercorrere con occhi contemporanei un giro del mondo particolare, dove geografia, storia e scienza fanno da sfondo ad una azione teatrale che coinvolge il pubblico in uno spettacolo immersivo. Il racconto, ambientato nell’epoca della rivoluzione industriale, inizia da Londra, attraversa l’Egitto, l’India, Hong Kong, il Giappone e gli Stati Uniti per concludersi di nuovo a Londra. Un itinerario così lungo è una sfidaricca di imprevisti, una lotta contro il tempo che mette in gioco coraggio, abilità, amicizia. Lo spettacolo è un omaggio a Jules Verne ed al suo modo forbito di descrivere i luoghi come spazi ricchi di storie tanto reali quanto stravaganti. Il racconto suggerisce uno scenario retrò che ci riporta all’epoca delle macchine a vapore, i danzatori infatti saranno avvolti in un’atmosfera “steampunk” all’interno della quale però convivono le tecnologie interattive tipiche della Compagnia TPO. La macchina scenica amplifica il movimento dei danzatori nello spazio e nel tempo. Il corpo, in questo spettacolo, è il vero luogo del viaggio, nel quale si concentrano emozioni, sensazioni, dinamica, energia. La geografia dei paesaggi viene rivisitata e disegnata con una grafica animata in grado di eseguire salti temporali in luoghi surreali nei quali perdersi per ritrovarsi poi nello stesso punto.

sabato 31 gennaio ore 21:00
DANZA – Versiliadanza
Spettacoli in stagione
VALENTINA SECHI/ALBERTO GATTI
ECHO – ANATOMIA DI UN RIFLESSO
Prima nazionale
di e con Valentina Sechi e Alberto Gatti
danza e coreografia Valentina Sechi
musica Alberto Gatti

In un’epoca dove il mito ha ceduto il passo all’ipertrofia dell’informazione e all’autoanalisi compulsiva, Echo rilegge la figura della ninfa come emblema di una condizione contemporanea: essere prigionieri di un’eco che non è più risposta ma rumore di fondo. L’eco non riflette: distorce, moltiplica, confonde. Oggi, ciascuno di noi è abitato dalla propria echo, un riflesso interiore che si propaga come gesto, suono, immagine, scena. Attraverso un intreccio di linguaggi – performance, suono, visuale, presenza scenica – il progetto esplora il feedback continuo tra percezione e rappresentazione, tra il sé e l’altro, tra solitudine e iperconnessione. Echo è un bosco di retropensieri, dove ogni forma di comunicazione si piega in loop autoreferenziali, fino a sfiorare la follia. In questo paesaggio sonoro e sensoriale, conta solo il primo riflesso dell’eco: tutto ciò che segue è distorsione. Cosa accade quando ogni corpo genera la propria eco? Quando ogni sguardo è un ritorno, ogni parola un’ossessione? Echo mette in scena un’umanità frammentata, che cerca senso nel risuonare infinito del proprio silenzio.

VALENTINA SECHI/LUCA TOMAO
FABULA MALA
Prima nazionale
di e con Valentina Sechi e Luca Tomao
produzione Versiliadanza

Da fuori a dentro, Fabula Mala intraprende un viaggio alla ricerca di ciò che non vuole essere trovato. Peggio ancora, alla ricerca di ciò che non vogliamo trovare. Andremo alla volta dell’ombra; quella parte di noi stessi che odieremmo mostrare o vedere, ma che resta fondamentale perché siamo completi: I pensieri che consideriamo ignobili e i sentimenti di cui ci vergogniamo. Nelle fiabe, l’ombra è scissa dal personaggio principale, che non contempla altro se non il bene. L’oscurità risiede nell’antagonista, che per natura non può essere che maligno. Questa brutta fiaba ci libererà dalle catene del giudizio, portandoci per mano a vedere di cosa siamo fatti, perché ognuno dei pezzi che ci compongono ha diritto di esistere.

martedì 3 febbraio ore 10:00
DANZA – Versiliadanza
Le chiavi della città
ARTEMIS DANZA
POLLICINO SHOW
Regia Cinzia Pietribiasi
Coreografia e interpretazione Davide Tagliavini
Illustrazioni e oggetti Giovanni Copelli

Pollicino è piccolo di statura ma grande nell’astuzia. La sua è una famiglia poverissima. Ha sei fratelli e i genitori a stento riescono a provvedere per tutti. Con l’arrivo di una pesante carestia il cibo non basta più. Il padre allora, ha un’idea: abbandonare i figli al loro destino. Una volta soli e perduti nel bosco, Pollicino e i suoi fratelli supereranno pericoli e imprevisti. Grazie all’immaginazione e al coraggio, il piccolo eroe riuscirà a salvare tutti e a fare della sua storia uno spettacolo per i teatri di tutto il mondo. La pièce “Pollicino Show” rilegge i temi classici della fiaba in chiave contemporanea. Combinando coreografie, video, illustrazioni animate e una colonna sonora di grandi classici, sia i piccini che i grandi verranno coinvolti in una storia appassionante e misteriosa, capace di divertire e far sognare.

venerdì 6 febbraio, ore 21:00
sabato 7 febbraio, ore 21:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Spettacoli in stagione
PAOLOCÀ / MARSICANO / ANTONELLI
LA DIVA DEL BATACLAN
regia, drammaturgia e liriche Gabriele Paolocà
con Claudia Marsicano e Gabriele Correddu
musiche originali Fabio Antonelli
scene Rosita Vallefuoco
luci Martìn Emanuel Palma
drammaturgia fisica Carlo Massari
costumi Anna Coluccia
aiuto regia Marco Fasciana
prodotto da Cranpi, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Romaeuropa Festival
con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio
con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), Comune di Sansepolcro e Teatro Biblioteca Quarticciolo

La diva del Bataclan è un musical che scava nelle pieghe oscure di una società ossessionata dalla ricerca di fama e riscatto. Nato dalla penna di Gabriele Paolocà, con le note di Fabio Antonelli, lo spettacolo racconta la storia di Audrey, una giovane donna disposta a tutto per sfuggire a una realtà che non sente sua. Claudia Marsicano dà corpo a questa figura ambigua, che si reinventa come sopravvissuta agli attentati del Bataclan, in un gioco pericoloso di finzione e realtà. Gli attentati del 13 novembre 2015 sono stati l’epicentro di un’esplosione mediatica, dove il dolore e la solidarietà hanno preso forma e voce nei social, ma anche – nella contraddizione che segna il nostro presente – terreno d’invidia per la visibilità di coloro che si sono trovati al centro della tragedia. Nel mondo di immagini e parole, che amplifica i drammi rendendoli spettacolo, ecco il terreno fertile per la nascita di “false vittime”, figure che hanno scelto di alimentare la propria visibilità appropriandosi del dolore altrui. Nel desiderio di riscatto e disperazione, Audrey si immerge in un’identità costruita, sfidando la realtà e i suoi limiti, e si trasforma in una martire, la “Diva del Bataclan”. Una rocker (in riferimento alla band Eagles of Death Metal che si esibiva la sera del tragico evento), pronta a trascinare il pubblico in un vortice dove ogni nota racconta il desiderio di reinventarsi e di scomparire, di essere visti a ogni costo.

martedì 10 febbraio, ore 10:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Le chiavi della città
ARIONE DE FALCO
MAI GRANDE
dai 4 agli 11 anni
di Annalisa Arione e Dario de Falco
con Annalisa Arione e Dario de Falco
in collaborazione con Annalisa Cima

Che cosa serve per essere un genitore perfetto? Alberto non ha dubbi: per prima cosa ci vuole un bambino. Quindi se ne inventa uno e lo chiama Tobia. Poi servono miliardi di kg di divertimento, un sacco di risate, qualche battuta irresistibile, delle idee brillanti come sfrecciare su una moto a tutta birra o fare le immersioni nell’Oceano per scoprire se è proprio lì che vivono i bastoncini di pesce. Aggiungiamoci anche delle merende succulente e delle giornate incredibili e uniche in cui non ci si accorge del passare delle ore perché sono così piene di cose da fare che non si ha nemmeno il tempo di prendere fiato. Questo serve. O almeno, questo è quello che pensa Alberto. Perché Tobia, invece, vorrebbe una storia piccina prima di dormire, un giro al parco, una visita al laghetto delle papere, un po’ di pennarelli con cui colorare dentro ma anche fuori dai bordi e dei respiri grandi come il mare. Tobia non cerca un genitore perfetto ma un genitore che non smetta mai di provare a fare la cosa giusta anche dopo avere sbagliato, che sappia chiedere scusa, cantare una ninna nanna, rimproverare e poi abbracciare. Questa è la storia di quanto è difficile capirsi, e di come, per farlo, sia necessario affrontare la cosa più bella e complicata del mondo: stare insieme, semplicemente.

sabato 14 febbraio ore 21:00
DANZA – Versiliadanza
Spettacoli in stagione
COLLETTIVO CRAC
IO MOSTRO TU MOSTRI
Interpreti: Andrea Bianca Maragliano, Mara Roberto, Silvia Brazzale
Assistente alla regia: Chiara Jadore Cacciari composizione e musiche originali Domenico Palmeri e Yvan Oriani
Ringraziamenti: Versiliadanza, Company Blu, Sosta Palmizi, Filo Sottile e collettivo seiTrans Torino, Città infinite, La Brilla Centro Teatrale
Spettacolo in audiodescrizione poetica per pubblico non vedente o ipovedente a cura di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello

Si muovono come esseri scomposti, hanno volti segreti, nascosti, inaccessibili. Vedono poco o male, sbandano, balbettano, parlano a loro modo: indossano una scatola al posto della testa. Non mostrano il loro viso, chi sono? Sono corpi decapitati, inscatolati, indisciplinati: scarti della società, portati a nascondersi per poter esistere, per poter essere ciò che sono. In scena provano a mostrarsi come meccanismi desiderabili, funzionanti, appetibili… a tratti mostruosi. La scatola che indossano è simbolo poliforme: scrigno, contenitore, scatola nera, pacco, dono, involucro, gabbia o prigione. Il mondo non lascia loro scampo; loro rispondono mostrando il volto, mostrano quello che sono veramente. Sono guardati… ma non basta vederli per conoscere chi sono. Loro si mostrano, e tu, ti mostri?

lunedì 16 febbraio ore 10:00 e ore 11.30
DANZA – Versiliadanza
Le chiavi della città
ERSILIA DANZA
CAPPUCCETTO ROSSO
Coreografia e regia: Laura Corradi
Interpreti: Midori Watanabe, Alberto Munarin
Disegno luci e allestimento scenico: Alberta Finocchiaro

«La fiaba è sempre cominciata così: Cappuccetto disobbedisce e abbandona il sentiero per addentrarsi nel bosco… Anche qui, Cappuccetto e Lupo , nel ripercorrere la storia, prendono strade laterali, trasgrediscono, aprono varchi di libertà che nessuna delle stesure originali aveva previsto. E intanto scorrono fiori, travestimenti , foto ingiallite, il bosco, la paura, giochi pericolosi, spari di un cacciatore che da tempo pecca di protagonismo e ora spara a tutto quel che muove.
Tutto questo crea scompiglio in un angolo di cielo in cui sono riunite per l’occasione le anime dei “padri” della fiaba, Charles Perrault e i fratelli Grimm, Jakob e Wilhelm, le cui dispute letterarie attirano l’attenzione di alcuni personaggi sfuggiti al destino ripetitivo della fiaba in questione e di qualche altra figura decisamente inaspettata. È un altro pubblico, invisibile, che assiste, sussurra al vicino, brontola, parteggia, litiga e soprattutto, in nome della tradizione, interviene. È il mondo adulto che vuole rimettere ogni cosa al suo posto e mentre è preso dai suoi princìpi dimentica di cambiare lo sguardo e di accettare il cambiamento.
Ma Cappuccetto e Lupo ne hanno passate tante insieme, tante fiabe, tante epoche e tutte le lingue del mondo. Lei una ragazzina e lui pur sempre un lupo, ma il tempo cambia sempre tutto e loro adesso farebbero qualsiasi cosa per non arrivare alla battuta fatale: Oh, nonna! Che bocca grande hai!» (Laura Corradi)

venerdì 20 febbraio ore 21:00
DANZA – Versiliadanza
Spettacoli in stagione
TEATRO COME DIFFERENZA
IN – NATURA-LE
la rivoluzione siamo noi
In occasione della giornata della Giustizia Sociale
in collaborazione con Arbus Mi chiamo Viscardo
con il contributo di Fondazione CR Firenze, Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze USL Toscana Centro
Spettacolo in audiodescrizione poetica per pubblico non vedente o ipovedente a cura di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello

Per celebrare la giornata della Giustizia Sociale il 17 febbraio si terrà presso il teatro Cantiere Florida un laboratorio di Scrittura dalle ore 17:30 alle ore 20:30

Abbiamo inteso comprendere sotto questo titolo la finalità della riflessione che Teatro come Differenza porta avanti da alcuni anni sulle relazioni dell’uomo con la natura, ovvero la ricerca, la condivisione e la proposta incentivante di un più giusta relazione, con l’augurio che questo aspetto di giustizia possa moltiplicarsi nella comunità a tutti i livelli. Questo lavoro ispirato alle opere artistiche di due figure cardine dell’arte contemporanea Joseph Boeuys e Anselm Kiefer entrambi artisti che hanno esplorato profondamente la relazione tra uomo e natura, intende riflettere sul conflitto interiore dell’uomo e del suo rapporto con la natura.

venerdì 27 febbraio, ore 21:00
sabato 28 febbraio, ore 21:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Spettacoli in stagione
IVONNE CAPECE
FRANKENSTEIN
regia Ivonne Capece
con Maria Laura Palmeri (in scena), Lara Di Bello e Giuditta Mingucci (in video)
drammaturgia Ivonne Capece
assistente alla regia Micol Vighi
sound designer Simone Arganini
scenografie Micol Vighi
costumi Micol Vighi
postproduzione video Cristina Spelti
light designer Cristina Spelti
riprese video Lorenzo Salucci
tecnica Angelo Generali
produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale
location video Fondazione Gualandi a favore dei sordi, Museo di Palazzo Poggi Bologna
spettacolo con tecnologia audio binaurale in cuffie wireless
progetto europeo Play-On – New Storytelling with immersive technologies

La storia è un cult: uno studente di scienze naturali decide di creare un essere umano. Studia, uccide animali, recupera parti anatomiche dai cadaveri. L’esperimento è un successo imprevisto: la Creatura nasce, bellissima e forte. Il suo creatore però si dispera. Ne ha paura. Perché? È questo il vero mistero del romanzo: perché Frankenstein reagisce come fa, perché non è orgoglioso del suo lavoro? Scopriamo che neppure l’autrice, Mary Godwin Shelley, è del tutto a suo agio. Anzi, per tutta la vita smentisce e ridimensiona la portata letteraria della sua opera e il suo interesse verso di essa. Dovrebbe essere felice del capolavoro che ha creato e invece fa di tutto per sminuirne la maternità. La risposta? La Creatura è il Libro.
Lo spettacolo è un originale rovesciamento del modo con cui guardiamo all’opera di Mary Shelley e alla sua inquietante creazione. Questo allestimento racconta un’epoca in cui essere donne e artiste poteva essere un serio problema, in cui ci si poteva sentire “mostruose” se si partorivano libri invece di figli o se si conviveva con un uomo invece di sposarlo. Si racconta di un’epoca in cui una Creatrice teme la genialità della sua Creatura ed è costretta a giustificare la grandezza delle sue ambizioni. Tra cuffie wireless, ambientazioni virtuali e audio in binaurale, lo spettacolo è un viaggio immerso e onirico nel romanzo e, al contempo, nell’emotività della sua autrice, che confonde se stessa col dottor Frankenstein, la Creatura con l’Opera e i personaggi con i ricordi.

mercoledì 8 aprile, ore 10:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Le chiavi della città
LA LUNA NEL LETTO
JACK, IL RAGAZZINO CHE SORVOLÒ L’OCEANO
dai 4 anni
con Maria Pascale, Michelangelo Campanale
e la partecipazione di Michelangelo Volpe
voce registrata Lorenzo Gubello
testi, regia e scene Michelangelo Campanale
cura del testo Katia Scarimbolo e Paolo Gubello
assistente alla regia Giulia Gaudimundo
luci Michelangelo Volpe
costumi Maria Pascale

Il pubblico delle famiglie e delle scuole di tutta Italia ha conosciuto il piccolo Jack alle prese con un grande orco mangia bambini. L’episodio – ispirato alla fiaba inglese dall’autore sconosciuto Jack e il fagiolo magico – è il primo di una trilogia che segue il percorso di crescita di un bambino speciale, come lo sono tutti i bambini e le bambine, che con coraggio imparano a vivere nel mondo complicato degli adulti. In questo secondo episodio, Jack non è più un bambino: è diventato un ragazzino ingegnoso e infaticabile. Nel suo paese è arrivata la guerra; tutti i suoi amici più cari sono scappati a bordo di una nave diretta in America. Ha desiderio di raggiungerli, di salvarsi, ma i soldati hanno occupato il porto. C’è un oceano che li divide. «Devo trovare la soluzione… devo trovare la soluzione… devo trovare la soluzione… ma certo!…Ce l’ho! Li raggiungerò volando!». La storia, rifacendosi a Charles Lindbergh – il primo pilota ad attraversare l’oceano Atlantico in solitario – prende forma grazie all’unione di nuove tecnologie e artigianalità; l’utilizzo delle prime è utile alla scoperta di un mondo in cui la manualità e il gioco (e soprattutto il gioco manuale) sono ancora al centro.

domenica 12 aprile alle ore 16:30
DANZA – Versiliadanza
Il Florida dei piccoli
COMPAGNIA DEL BUCO
DOORS
attori: Luca Macca e Simone Vaccari
scenografia: As Fa Tot – creazioni per lo spettacolo
costumi: Letizia Violi
fotografie: Andrea Mazzoni, Loris Salussolia, Camilla Strobino

2 porte. Niente muri, divisioni. Porte che si aprono sul futuro e sul passato, o forse solo sul presente. Grandi interrogativi: come si porta una porta? Cosa c’è dietro una porta? Uno spettacolo che affronta tutti questi temi, tra chiavi disperse, maniglie magiche e giochi assurdi che ostacoleranno due clowns in un semplice ma non scontato montaggio di porte. Spettacolo finalista Premio In-Box 2025.

lunedì 20 aprile, ore 10:00
martedì 21 aprile, ore 10:00
PROSA – Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Le chiavi della città
FACTORY COMPAGNIA TRANSADRIATICA
PICCOLO SUSHI
dai 6 anni
uno spettacolo di Tonio De Nitto
da un’idea di Michela Marrazzi
con Michela Marrazzi
drammaturgia e regia Tonio De Nitto
puppet Michela Marrazzi
tecnica e cura dell’animazione Nadia Milani
scene Iole Cilento e Porziana Catalano
musiche originali Paolo Coletta
produzione Factory Compagnia Transadriatica

Piccolo Sushi è la storia di un ragazzino che cerca sé stesso e il suo posto nel mondo. In un angolo sperduto del Giappone, si ritrova, senza volerlo, schiacciato dalle tradizioni e dalle aspettative della sua famiglia, quelle di portare avanti l’attività ereditata, ovvero la vendita del pesce da strada. Ma Sushi, pur mettendocela tutta, non riesce proprio perché i suoi occhi immaginano, le sue mani creano e la sua mente viaggia lontano. Solo una voce lo guida nel suo percorso, una voce familiare fatta di insegnamenti preziosi, gli haiku, che affondano le radici nella cultura giapponese e brillano come stelle per rincuorarlo e indicargli la via. Si disegna così un mondo che vive di suoni evocati, di desideri portati dal vento, di contrapposizioni e sogni che prendono corpo davanti ai nostri occhi meravigliati. Il protagonista di questa nostra storia, cerca la sua strada, ci racconta il conflitto che ognuno ed ognuna di noi, prima o poi, si trova a dover affrontare, in bilico tra le aspettative della società in cui viviamo e i desideri profondi che ci abitano.

Info e prenotazioni
www.teatroflorida.it
prenotazioni@teatroflorida.it
+ 39 055 71 35 357 / + 39 055 71 30 664
Teatro Cantiere Florida, via Pisana 111 Rosso, 50143 Firenze

Prezzi stagione
intero 18€ + d.p.
ridotti: 15€ + d.p. (Cral convenzionati, Unicoop Firenze, tessera Arci, over 65, under 26, Università dell’Età Libera) / 8€ (studenti degli istituti superiori e universitari, tessera Casateatro) / 5€ (bambini sotto i 12 anni, operatori)
abbonamenti: Florida 20 (20 spettacoli a scelta) 200€ intero, 120€ studenti / Florida 10 (10 spettacoli a scelta) 100€ intero, 60€ studenti / Florida 5 (5 spettacoli a scelta) 55€ intero, 35€ studenti /Danza 10 (10 spettacoli a scelta all’interno della stagione danza) 100€ interno 60€ studenti / Danza 5 (5 spettacoli a scelta all’interno della stagione danza) 55€ intero, 35€ studenti
Florida dei piccoli
ingresso unico 7€
Chiavi della città
Ingresso unico 5€, gratuito per gli insegnanti (fino a 2 per classe)

Prevendite
online su www.teatroflorida.it
La biglietteria del teatro sarà aperta, per le serali, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo