Teatro Scandicci

da venerdì 17 maggio 2019 a domenica 19 maggio 2019

Sêmi anteprima nazionale al Teatro Stuidio Mila Pieralla

Al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, da venerdì 17 a domenica 19 maggio, StivalaccioTeatro presenta in anteprima nazionale Sêmi – senza infamia e senza gloria, scritto e diretto da Marco Zoppello, con Sara Allevi, Giulio Canestrelli, Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello e Matteo Pozzobon. Un thriller teatrale vestito da farsa grottesca per maschere, che diventano lo specchio deforme di vizi e difetti del vivere del nuovo millennio. Il testo è stato finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena 2018.

StivalaccioTeatro e Operaestate Festival Veneto
con il sostegno di Fondazione Teatro della Toscana e La Corte Ospitale
StivalaccioTeatro
SÊMI
senza infamia e senza gloria
testo e regia Marco Zoppello
adattamento a cura della Compagnia
con Sara Allevi, Giulio Canestrelli, Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello
e con Matteo Pozzobon
scenografia Alberto Nonnato
maschere Roberta Bianchini
costumi Lauretta Salvagnin
luci Matteo Pozzobon
habitat sonoro Giovanni Frison
consulenza video Raffaella Rivi
consulenza artistica Davide Giacometti
amministrazione Elisa Dal Zotto
organizzazione e produzione Federico Corona

Orari: ore 21 e domenica ore 16:45

“Sêmi – afferma Marco Zoppello – è un giallo surreale sulla necessità dell’individuazione del male, del nemico, sul germe della follia, sull’atto dimostrativo, sulla giustificazione della violenza, sul valore dei valori. Vogliamo raccontare – prosegue – un futuro prossimo, estremo e tragicomico: ci muoviamo in una realtà di violenza e prevaricazione, una giungla nella neve, dove il più forte cerca di distruggere il più debole, giustificando il tutto con l’ideologia”.
Tra le nevi delle isole Svalbard nell’Oceano Artico, tra la Norvegia e il Polo Nord, esiste lo Svalbard Global Seed Vault, un bunker contenente la scorta mondiale di semi. Il presidio viene ciclicamente affidato ai corpi armati della Nato. Sêmi si svolge durante l’ultimo giorno di presidio della delegazione italiana. Alle prime luci dell’alba, due presenze si avvicinano furtive. Sono due donne, pronte a un gesto estremo: attaccare la banca più ecologica del pianeta.
Una produzione di StivalaccioTeatro e Operaestate Festival Veneto, con il sostegno di Fondazione Teatro della Toscana e La Corte Ospitale, per StudioTeatro, il programma di residenze artistiche pensato e sostenuto dal Teatro della Toscana per il Teatro Studio di Scandicci, la cui gestione le è stata riconfermata per il prossimo triennio.

La prima nazionale dello spettacolo sarà il 27 maggio al Teatro Vittoria di Castrovillari (Cosenza), all’interno del festival Primavera Dei Teatri.

Lo Svalbard Global Seeld Vault nelle isole Svalbard, Oceano Artico, tra la Norvegia e il Polo Nord, contiene e conserva al suo interno oltre 10 mila semi diversi: è un’immensa Arca di Noè del Vegetale dispersa tra i ghiacci con il compito di scongiurare la perdita dell’intero repertorio vegetale in caso di catastrofi naturali, attacchi e atti ostili di ogni tipo. Qui StivalaccioTeatro compie il cammino dell’equilibrista lungo un filo sospeso, quello della farsa, del dramma, della commedia, dell’ironia e della tragedia. Quello che ne esce è Sêmi – senza infamia e senza gloria, in anteprima nazionale al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci da venerdì 17 a domenica 19 maggio, dove il riso pian piano diviene amaro, oscuro, meno rassicurante e che non deve risparmiare nessuno. Scritto e diretto da Marco Zoppello, lo spettacolo con Sara Allevi, Giulio Canestrelli, Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello e Matteo Pozzobon è tutto recitato con le maschere realizzate da Roberta Bianchini. La scenografia è di Alberto Nonnato, i costumi di Lauretta Salvagnin, le luci Matteo di Pozzobon, l’habitat sonoro di Giovanni Frison.

“Sêmi è un ring, un luogo di scontro per fuggitivi dei più dispersi gironi infernali – dice Zoppello – i personaggi, dai tratti caricati e deformi, a metà tra il fumetto e la satira espressionista del ’900, sono dei piccoli mostri che sgomitano per trovare il loro spazio nella società, così come le antiche maschere della Commedia dell’Arte, qui trasportate e rimasticate in un futuro prossimo. Sono anche sémi – continua – nel dialetto veneto la parola descrive anche quei soggetti a cui (forse) manca una parte di senno. O forse, per qualcuno, sono tutt’altro che privi di senno, anzi, sono sementi di un’umanità che deve ancora germogliare”.
Il presidio dello Svalbard Global Seeld Vault viene ciclicamente affidato ai corpi armati della Nato. L’azione scenica si svolge durante l’ultimo giorno di presidio della delegazione italiana, guidata dal Sergente Mario Zoppei, con al seguito i soldati scelti Giorgio Morello e Fausto Rossi. Alle prime luci dell’alba, mentre fuori dalla base infuriano folate di vento e grossi fiocchi di neve, due presenze si avvicinano furtive, lasciando profonde impronte nella neve. Nascondono armi sotto gli abiti e volti determinati dietro i passamontagna. Sono due donne, pronte a un gesto estremo, folle quanto visionario: attaccare la “banca” più “ecologica” del pianeta.

Conclude Zoppello: “Un soldato semplice deciso ad assolvere il proprio dovere a ogni costo, due giovani attiviste che ardono di passione per l’ambiente, un sergente maggiore attonito e impotente e un altro soldato, dedito alla più sfrenata ignavia, si sono dati appuntamento per porsi alcune “semplici” domande: il fine giustifica i mezzi? Chi decreta se il fine giustifica i mezzi? La Storia? Chi decide quali sono le vittime sacrificabili? La violenza è l’unica strada? Loro si interrogano, pistola alla mano, su cosa fare per cambiare il mondo secondo la propria, soggettiva, idea di ambiente, pace, giustizia, amore”.
Sêmi è quindi il grottesco tentativo di capire l’incapibile necessità della furia perpetrata in nome di qualcosa che sembra sempre valere più della vita dell’altro. Siamo in grado di essere sementi di un’umanità che potrebbe ancora fiorire e dare nuovo frutto? O siamo soltanto bestie dimenticate nel cortile dell’orrore, pronte a sbranare il prossimo per l’osso di pollo?

Biografia
StivalaccioTeatro nasce nel 2007 come compagnia di teatro popolare, dall’incontro tra Michele Mori e Marco Zoppello. Nello stesso anno realizzano lo spettacolo Amori, medici e ciarlatani, esordio della compagnia, ripreso nel 2012 con un nuovo cast e una nuova messa in scena (rappresentato al carnevale di Venezia nel 2013 e in Bosnia Erzegovina). Nello stesso periodo mettono in scena Aspettando Palladio, Il furbo e lo sciocco e Pierino in fabula, prima produzione di teatro ragazzi.
Nel 2013 si uniscono Sara Allevi e Anna De Franceschi. I quattro attori condividono una stessa formazione di teatro fisico-gestuale basata sulle tecniche della Commedia dell’arte, la danza, il nuovo mimo e il nuovo clown, ma soprattutto hanno una visione comune: la ricerca di un teatro che possa parlare a tutti. Stivalaccio Teatro ricerca uno spazio dove il teatro diventi sinonimo di comunità. Credono nello stupore, nell’artigianato, negli oggetti che si trasformano e nella parola che diventa corpo. Un teatro popolare e popolato di persone, idee, luci e storie da raccontare.
La Compagnia svolge la sua attività professionale dedicandosi a quattro ambiti diversi, ma correlati: prosa, teatro ragazzi, formazione e organizzazione di rassegne. Nel corso degli anni hanno realizzato anche uno spettacolo di arte di strada: La famiglia Trombetta, riconoscendo in quest’arte e nella clownerie, in generale, un ramo parallelo del proprio percorso.

Biglietto
Posto unico: 12€.

Biglietteria di prevendita

Teatro della Pergola
Via della Pergola 30, Firenze
055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com
Dal lunedì al sabato: 9:30 / 18:30 – domenica chiuso
Circuito Boxoffice Toscana e online su www.ticketone.it/semi-biglietti.html?

Biglietteria serale
Al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, via Gaetano Donizetti 58, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Prenotazioni
È possibile inviare un messaggio WhatsApp al numero 391.1090500 indicando il giorno nel quale si intende partecipare e il numero di biglietti desiderati.

Matteo Brighenti
Ufficio stampa e Social
Fondazione Teatro della Toscana
Teatro della Pergola, Teatro Niccolini, Teatro Studio
055 2264347 – 348 0394310 – stampa@teatrodellapergola.com

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Fonte: Ufficio Stampa

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