Teatro Lastra a Signa

giovedì 15 febbraio 2018

Saverio La Ruina al Teatro delle Arti con Confessioni e memorie di un “masculu e fìammina”

 

Masculu e Fìammina, con Saverio La Ruina. Foto ©Masiar Pasquali

L’idea di base è che un uomo semplice parli con la madre. Una madre che non c’è più. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta, le confida con pacatezza di essere omosessuale, “o masculu e fìammina cum’i chiamàvisi tu”, l’esistenza intima che viveva e che vive.

Saverio La Ruina porta in scena al Teatro delle Arti di Lastra a Signa il suo “Masculu e Fìammina”, giovedì 15 febbraio alle ore 21 (biglietto 10 euro), tra gli spettacoli più acclamati della passata stagione.

Scena Verticale
MASCULU E FÌAMMINA
Di e con
SAVERIO LA RUINA
Musiche originali Gianfranco De Franco
Collaborazione alla regia Cecilia Foti
Scene Cristina Ipsaro e Riccardo De Leo

Un uomo semplice e una madre. Che certamente aveva intuito, assorbito e capito tutto in silenzio. Senza mai fare domande. Con infinito rispetto. Arrivando solo a raccomandarsi, quando il figlio usciva la sera, con un tenero e protettivo “Statti attìantu”.

Ora, per lui, scatta un tipico confessarsi del Sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza.

E affiorano memorie e coscienze di momenti anche belli, nel figlio, a ripensare certi rapporti con uomini in grado di dare felicità, un benessere che però invariabilmente si rivelava effimero, perché le cose segrete nascondono mille complicazioni, destini non facili, rotture drammatiche.

Nei riguardi di quella madre, pur così affettuosa e misteriosamente comprensiva, si percepisce comunque qualche rammarico, qualche mancata armonia. Ma tutto è moderato, è fatalistico, è contemplativo.

In un meridione con la neve, tra le tombe, finalmente con la sensazione d’essere liberi di dire.

Biglietto posto unico 10 euro.

SAVERIO LA RUINA – E’ tra gli attori più premiati della scena italiana. Tra i maggiori riconoscimenti: due Premi Ubu 2007 con Dissonorata (‘miglior attore’ e ‘nuovo testo italiano’), il Premio Ubu 2010 con La Borto (‘nuovo testo italiano’), il Premio UBU 2012 (‘migliore attore’ per l’interpretazione di Italianesi), il Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010, il Premio Lo Straniero 2015, il Premio Enriquez 2015.

Dallo spettacolo che l’ha rivelato, Dissonorata, a quello che ha confermato il suo talento, La Borto, La Ruina con pochi elementi scenici – un abito, due ciabatte, una sedia – riesce a dare vita a personaggi femminili indimenticabili. Donne del sud, offese, ferite ma orgogliose. Con il suo lavoro più recente, Polvere, sposta l’attenzione sull’uomo, essendo la violenza sulle donne soprattutto un problema degli uomini.
Saverio La Ruina si forma come attore alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone e lavora, tra gli altri, con Leo De Berardinis e Remondi & Caporossi. Nel 1992 fonda la compagnia teatrale Scena Verticale, con la quale è presente nei maggiori festival e teatri italiani e all’estero. Dal 1999 è Direttore artistico del festival Primavera dei Teatri. Saverio La Ruina utilizza il dialetto calabrese come elemento drammaturgico dello spettacolo.

Guarda il trailer dello spettacolo
vimeo.com/229394340

Aperitivo teatrale
Dalle ore 20 buffet + drink a 6 euro (si consiglia la prenotazione, tel. 055 8720058 – 331 9002510). Spettacolo + aperitivo teatrale 15 euro.

Dove: Teatro delle Arti – viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI)

Per informazioni:

tel. 055 8720058 – 331 9002510
teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.compromozione@tparte.itwww.tparte.it

Prevendite on line www.boxol.it e nei punti vendita del circuito BoxOffice

Orari biglietteria teatro: martedì 10-13, mercoledì e venerdì 17-20
La biglietteria è aperta inoltre tutte le serate di spettacolo e di proiezione film

Fonte: Ufficio Stampa
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