Cultura Vicopisano

da mercoledì 13 giugno 2018 a giovedì 14 giugno 2018

Raduno orfani di Marcinelle: il Comune di Vicopisano dedica due giorni ai minatori morti, prendendo come simbolo Enrico del Guasta, padre di Umberto titolare di uno storico ristorante di San Giovanni alla Vena

da sinistra: Franco Tagliaboschi, ANPI Cascina, Umberto Del Guasta, figlio di Enrico, Juri Taglioli, Sindaco di Vicopisano, Bruno Possenti, presidente Comitato Provinciale di Pisa ANPI e Giorgio Riccetti

Si è svolta la mattina del 7 giugno, in Sala Giunta, nel Palazzo Comunale di Vicopisano, la presentazione del “Raduno orfani di miniera di Marcinelle e viaggio della fratellanza da Lettomanoppello“, la manifestazione, di alto valore storico e morale, che l’Amministrazione Comunale di Vicopisano patrocina e organizza, il 13 e 14 giugno prossimi, grazie al fondamentale impegno di Umberto del Guasta, titolare di uno storico ristorante a San Giovanni alla Vena, il cui padre Enrico, sepolto nel cimitero di Pettori, perse la vita l’8 agosto 1956 nella terribile tragedia belga. Morirono 262 minatori, intrappolati a mille metri di profondità, dei quali 136 erano italiani. Memoria, immigrazione, importanza di conoscere la storia e le innumerevoli storie che vi sono contenute per vivere un presente più consapevole. Tanti gli argomenti approfonditi durante la presentazione alla quale erano presenti Del Guasta, il Sindaco Juri Taglioli, l’Assessora Catia Cavallini che ha seguito l’evento passo dopo passo, il presidente del Comitato Provinciale ANPI di Pisa, Bruno Possenti, il referente di ANPI sezione di Cascina Franco Tagliaboschi, Giorgio Riccetti della Corale Polifonica Cascinese e Umberto Del Guasta. Una storia emblematica quella del padre di Umberto, come hanno sottolineato Possenti e Tagliaboschi: partigiano, a capo del distaccamento Balducci che comprendeva 86 uomini, riconosciuto come tale per il suo valore attraverso la Resistenza dall’ANPI e medaglia d’oro al valore civile, emigrò in Belgio in anni molto difficili, quelli della ricostruzione dopo la guerra, in cui mancava tutto, soprattutto il lavoro. Insieme ai numerosi altri italiani, che in virtù dell’accordo fra Italia, che dava uomini, e Belgio, che in cambio dava carbone, Enrico formò una comunità unita e molto solidale. E proprio la solidarietà lo spinse ad accettare la richiesta di un amico, in quel caso belga, e a fare un altro turno in miniera dopo il suo, proprio quel fatidico 8 agosto, quando la tragedia spezzò in modo atroce 262 vite. “Attraverso mio padre _ ha detto Del Guasta _ voglio ricordare tutti i minatori, quelli morti nell’incidente e quelli morti una volta tornati a casa, a causa di gravi malattie. La memoria di quegli uomini, di tutti coloro che furono costretti a emigrare dall’Italia per cercare lavoro, in condizioni estreme a volte, in quel periodo storico estremamente difficile, figlio della guerra e di regimi durissimi, non deve perdersi, deve essere tramandata anche nelle scuole, deve far parte di ognuno di noi”.

In ricordo della tragedia la miniera Bois du Cazier di Marcinelle è, infatti, patrimonio dell’umanità Unesco.

“Molte le iniziative con le quali il 13 e il 14 giugno _ ha spiegato l’Assessora Cavallini _ commemoremo Marcinelle ed Enrico Del Guasta a Vicopisano, in collaborazione con l’Associazione Minatori Italiani, il Comune di Manoppello, il Comune di Lettomanoppello, l’Associazioni Minatori Vittime Bois du Cazier, l’ANPI e il Gruppo Culturale Ippolito Rosellini: mostra fotografica dell’associazione ‘Marcinelle per non dimenticare’, intitolazione dei giardini di Via Salutini alle vittime con posa della targa donata dall’Associazione dei Minatori vittime a Bois du Cazier di Lettomanoppello, concerti al Teatro di Via Verdi della Corale Polifonica Cascinese e del Coro Controcanto Pisano, visita al cimitero di Pettori, nel Comune di Cascina, e posa delle corone commemorative, alla presenza del Sindaco Taglioli e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Cascina Leonardo Cosentini, sulla tomba di Enrico del Guasta, ricevimento ufficiale in Comune a Vicopisano della delegazione di Lettomanoppello da parte del Sindaco Taglioli, spettacolo teatrale ‘Marcinelle” della Compagnia di Lettomanoppello e presentazione di ‘Marcinelle 262″. “Ringrazio di nuovo Umberto per averci raccontato la storia del padre _ ha aggiunto l’Assessora _ e per aver coordinato così bene, insieme anche al Vicesindaco Matteo Ferrucci, questa manifestazione che per la nostra Amministrazione e la nostra comunità ha un’importanza profonda che ci lascerà molto nel presente e per il futuro”. “Vogliamo aumentare i momenti e gli eventi dedicati alla memoria _ ha concluso il Sindaco Taglioli _ oltre l’egoismo, la paura e gli atteggiamenti negativi che riscontriamo spesso nei confronti di chi è in difficoltà. Umberto ci ha dato molta energia, ci ha coinvolto e stimolato e noi abbiamo ascoltato e accolto tutto ciò che ci trasmetteva per cercare a nostra volta di trasmetterlo ad altri e così via. Come ha detto Bruno Possenti: i migranti di oggi sono i nostri migranti di ieri, le condizioni e le situazioni sono molto simili, la memoria di certi fatti ci faccia anche riflettere”.

Il programma completo è disponibile sul sito: www.viconet.it, per informazioni: 050/796525, comunicazione@comune.vicopisano.pi.it.

Fonte: Comune di Vicopisano - Ufficio Stampa
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