Teatro Prato

da sabato 21 ottobre 2017 a domenica 29 ottobre 2017

Peter Stein con Richard II inaugura la nuova stagione del Teatro Metastasio

RICHARD II MaddalenaCrippa (Foto di Paolo Porto)

Lo stesso giorno in cui la Città di Prato omaggia PETER STEIN con il conferimento del riconoscimento onorifico il “Gigliato d’Oro” (presso il Comune di Prato, alle ore 11.30), sabato 21 ottobre la stagione 2017/2018 del Teatro Metastasio si inaugura con RICHARD II di William Shakespeare diretto da questo indiscusso Maestro, fra i maggiori artefici del teatro europeo della seconda metà del Novecento.

RICHARD II andrà in scena da sabato 21 a domenica 29 ottobre in una nuova produzione del Teatro Metastasio che, realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ha debuttato lo scorso luglio nell’ambito dell’ultimo Festival Shakespeariano al Teatro Romano di Verona (feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30 – lunedì 23 riposo).

Poco allestito in Italia, il celebre dramma storico del Bardo tratta esclusivamente della deposizione di un re legittimo inscenando la parabola di Riccardo II: salito al trono troppo presto, predestinato a regnare fin dalla nascita per volontà divina, dovette difendersi dalle ambizioni di quattro zii e dei loro figli, riuscì a eliminarne alcuni, ma alla lunga, troppo sicuro di sé, divenne dispotico e impopolare, perse il controllo dello Stato e fu spodestato da un cugino che aveva ingiustamente esiliato. La vicenda storica è quella della ribellione dei Pari d’Inghilterra, che terminò con l’abdicazione del monarca e con la sua morte in prigione, assassinato.

Dopo aver apprezzato la scelta della regista inglese Deborah Warner che nel 1995 aveva affidato il ruolo del sovrano a una donna (Fiona Shaw), Stein sceglie che sia Maddalena Crippa a incarnare Richard II, amplificando così l’ambiguità di questa figura, che incarna un potere arbitrario e odioso. È infatti un politico cinico e arrogante che durante il suo regno si è preso ogni libertà, anche sessuale, suscitando la rivolta di tutte le forze sociali. Dopo la caduta, però, aperti gli occhi sull’enormità della propria passata incoscienza, mostra il suo lato più umano e riflette con malinconia sulla mancanza di senso dell’esistenza, travolto da una crisi di autocommiserazione così desolata da arrivare alla poesia.

Il testo spazia dunque tra due piani, dall’ideologico-politico all’esistenziale-metafisico e, storicamente, segna il “grande passaggio tra il Medioevo e il primo Rinascimento, e quindi tra il modello simbolico rappresentato dalla regalità sacra e un nuovo potere monarchico che sembra non aver più bisogno della investitura divina. In esso pertanto, vengono sollevati complessi problemi politici che riguardano, poi, la stessa concezione del mondo; e cioè se gli eventi umani siano scanditi da un Disegno provvidenziale o rispondano soltanto alle azioni dei personaggi che vi sono implicati” (Alessandro Serpieri).

Prima parte di una tetralogia (a cui fanno seguito Richard IV parte prima e seconda e Richard V), la storia di RICHARD II innesca altre attuali questioni politiche nel delineare come il rivale e nuovo re Enrico IV generi un identico meccanismo diffuso di ostilità, trovando una sua legittimazione in un nuovo assetto politico inaugurato con la forza. E difatti, si chiede Stein nelle sue note regia: ”il nuovo re non è un usurpatore? questa azione non significa il sovvertimento di ogni ordine tradizionale? o non è, forse, il regno stesso a non avere basi legittime? la radice stessa del potere non è sempre un incomprensibile arbitrio?”

In scena, dentro una essenziale scenografia di Ferdinand Woegerbauer, tutta la forza della parola shakespeariana risuona nell’eloquente traduzione di Alessandro Serpieri e nell’interpretazione di una nutrita compagnia di attori (Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Andrea Nicolini, Graziano Piazza, Almerica Schiavo, Giovanni Visentin, Marco De Gaudio, Vincenzo Giordano, Luca Iervolino, Giovanni Longhin, Michele Maccaroni, Domenico Macrì, Laurence Mazzoni), vestiti coi costumi di Anna Maria Heinreich.

Dopo le repliche a Prato, RICHARD II sarà in tournée in dodici teatri fino a gennaio 2018.

Intorno allo spettacolo, a sancire la prima collaborazione tra il Teatro Metastasio e la nuova struttura delle Manifatture Digitali Cinema, alle 21.00 di venerdì 20 ottobre ci sarà la proiezione del documentario di Giovanni Visentin LE MARATONE DI PETER, un appassionante viaggio nell’imponente creazione artistica del Maestro dove, attraverso le riprese video dei suoi allestimenti, egli stesso si racconta e si commenta illustrando i momenti più significativi della sua unica e prestigiosa carriera.

Inoltre, anche per la stagione 2017/2018, durante le repliche della domenica pomeriggio di otto spettacoli in programma al Teatro Metastasio, sarà attivo il SERVIZIO BABYSITTING GRATUITO per bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni. Sarà possibile assistere agli spettacoli affidando i propri bimbi a educatori professionisti che li faranno divertire con laboratori e attività ludiche e rifocillare con una merenda biologica presso il Ridotto del Metastasio. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Sicomoro onlus, è aperto a un massimo di 15 bambini per volta. In occasione di RICHARD II sarà attivo per la replica pomeridiana di domenica 29 ottobre (info e prenotazioni, entro il venerdì precedente all’appuntamento: cometa@metastasio.it – 0574/27683, dal lunedì al venerdì, 9.30-13.00).

BIGLIETTI DA 7 A 25 EURO

Info Teatro Metastasio – tel 0574 608501

Fonte: Ufficio Stampa
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