Teatro Pisa

sabato 18 novembre 2017

Opera a Palazzo: La Traviata in Black&White

la traviata

“Opera a Palazzo”, la rassegna lirica, organizzata da Palazzo Blu (con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Pisa), giunge al suo quarto appuntamento: La Traviata. Un allestimento sostenibile ed innovativo della Compagnia FuoriOpera che sarà ospitato stavolta dalla Gipsoteca di Arte Antica (piazza San Paolo all’Orto, Pisa) sabato 18 novembre alle 18.30.

Ingresso a invito, da ritirare presso la biglietteria di Palazzo Blu.

L’Opera
La Traviata è un’opera lirica in quattro atti di G. Verdi, su libretto di F.M. Piave, tratto da La dame aux camélias di A. Dumas figlio. Fu rappresentata per la prima volta al teatro La Fenice di Venezia nel 1853.
La parola “traviata” è praticamente intraducibile, ma è a tal punto idiomatica, che il titolo originale italiano dell’opera – caso più unico che raro – è rimasto invariato sui palcoscenici di tutto il mondo.
Il fulcro della vicenda è la storia di un amore travolgente e nobilitante, e del suo tragico fallimento. Una cortigiana parigina e un giovane di provincia scoprono che esiste qualcos’altro oltre ai piaceri della mondanità. Attraverso l’autenticità di un grande amore cercheranno di superare i limiti imposti dalla società alla loro identità personale, ma non sanno sottrarsi alle convenzioni.
Nella musica di Traviata svolgono un ruolo considerevole i ballabili dell’epoca – le polche, i galop e il valzer – che conferiscono un colore di fondo inconfondibile all’intera opera.

La Traviata in bianco e nero

La dicotomia tra amore e morte, dovere e sentimento, libertà e convenzione si traducono in scelte cromatiche e geometriche che contraddistinguono questo allestimento. Un allestimento che diventa una foto d’epoca in bianco e nero, animata da passioni contrastanti, da destini inconciliabili e dalla forza trascendente della musica verdiana.

Incontriamo una Violetta “à la George Sand”, vestita da uomo per sfidare la società e le sue convenzioni. Una “Traviata” che riconosce così le proprie origini nel mondo della letteratura francese dell’800, insieme alla quale si pone domande sull’eterna lotta tra dovere e sentimento e sulle forze implacabili che tracciano il destino.

La compagnia
FuoriOpera ha come obiettivo valorizzare la cultura operistica italiana, rendendola “sostenibile” e riportandola ad una dimensione popolare di facile accesso. Le opere sono proposte in forma da camera, ridotte nei tempi e negli spazi, eliminando di fatto le barriere tra pubblico e artisti in un’esperienza totalmente immersiva.

Violetta Valéry – Luana Lombardi
Annina – Silvia Ricca
Alfredo Germont – Pasquale Conticelli
Giorgio Germont – Wellington Moura
Dottore Grenvil – Gabriele Bolletta
Pianoforte – Yuka Gohda
Costumi – Fondazione Cerratelli
Regia e Allestimento – Altea Maria Pivetta
Maestro concertatore – Andrea Deutsch Gottfried

Fonte: Ufficio Stampa
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