Cultura Firenze

da mercoledì 20 dicembre 2017 a domenica 7 gennaio 2018

“Nubifragio” Il Parco dell’Albereta, prima e dopo il tragico evento climatico del 01 agosto 2015 raccontato attraverso gli scatti di Giovanni Fanetti

Nubifragio di G Fanetti

<< L’Albereta ha perso buona parte dei suoi alberi più antichi lungo la riva del fiume Arno e nella zona degli impianti sportivi e, con loro, le grandi zone d’ombra che davano refrigerio e riparo dal sole cocente d’estate.

Era per me il luogo preferito fin da bambino dove trascorrevo pomeriggi interi, imparando a nuotare quando ancora non esistevano i bagni pubblici e, da adulto, dove passeggiavo con i miei cani e mi soffermavo a contemplare i grandi pioppi bianchi che sfioravano il cielo, cogliendo il momento giusto per immortalarli. E’ con queste foto che voglio ricordare com’era il parco nei suoi momenti di immensa bellezza.

Dopo la tempesta, ho camminato a lungo per il parco, guardando con desolazione ciò che era rimasto e desiderando profondamente che tutto fosse un brutto sogno. Non era così, ma nello sconforto fra le ceppaie ho scoperto la nascita di nuove meravigliose vite: il messaggio che niente si conclude definitivamente>>.

Il Circolo Associazione “Vie Nuove” di Firenze, fino al prossimo 7 gennaio 2018, ospita la mostra degli scatti di Giovanni Fanetti, fotografo fiorentino, classe 1939, già recentemente ospitato per la mostra dedicata al motociclismo d’Antan degli anni’70 (che ha visto proprio in questi giorni l’uscita del volume “Sidecar”), per una nuova importante mostra dedicata al Parco dell’Albereta, quello spazio verde, che prima del tragico evento climatico del 01 agosto 2015, prima dunque di quello che non solo Fanetti ricorderà come il “Nubifragio”, rappresentava senza dubbio il polmone naturale più importante dell’area Sud di Firenze. Quel parco a cui non solo gli abitanti di Gavinana sono sempre stati affezionati, ma i fiorentini tutti.

<<Fanetti lo racconta attraverso quello che erano le preziose ombreggiature, il fogliame di quei giganti bianchi, i grandi pioppi che ne disegnavano il paesaggio, attraverso un elegante bianco nero che sfrutta la morbidezza e l’eleganza di chi sa guardare la quotidiana realtà e la bellezza delle cose con uno sguardo non convenzionale. Poi improvviso, quel 1 agosto di due anni fa che Fanetti documentò in diretta dalla sua finestra; quei convulsi istanti di terrore, immortalati in alcuni scatti che possono sembrare astratti frattali matematici, pieghe di un ippocampo, creste di improbabili onde, ma che in realtà lasciano invece intuire la devastazione che ne seguì. Da li, la desolazione e il successivo abbattimento di quegli antichi alberi, che una volta oltraggiati e poi tagliati, nelle loro rotonde sezioni, diventano, sempre agli occhi di Fanetti, ispirazione per orizzonti di fantasia, increspature della memoria, ricami e tessiture di pregio, che inviterebbero ad una percezione tattile e ad una carezza>> (D. Sordi Vera)

Con queste foto Giovanni Fanetti vuole ricordare com’era il parco prima della tempesta e, dopo la devastazione, la rinascita da ciò che si è salvato attraverso i segni del taglio sulle numerose ceppaie.

La mostra sarà visitabile, ad ingresso libero, ogni giorno fino a domenica 07 gennaio 2018 nel normale orario di apertura del circolo “Vie Nuove”: Lun-Sab 13.00 – 24.00 / Domenica e Festivi 9.00 – 24.00.

CIRCOLO “VIE NUOVE” VIALE DONATO GIANNOTTI, 13 FIRENZE

Info: vienuove@vinuove.it tel. 055.683388

Giovanni Fanetti: alcuni cenni biografici mostre e riconoscimenti ottenuti

Giovanni Fanetti è nato a Firenze nel 1939 e vive a Firenze.
Ha iniziato a fotografare nel 1970.
Alcuni dei riconoscimenti ottenuti nei maggiori concorsi Fotografici Nazionali
1972 1° Premio sul tema “Lo Sport” al Freccione di Firenze.
1973 1° Premio sul tema “Ambiente che Scompare” rivista Fotopratica.
1973 1° Premio sul tema “La Pubblicità” rivista Fotopratica.
1974 1° Premio nella classifica finale del 2° concorso nazionale indetto dalla rivista Fotopratica, consistente nello svolgimento di temi mensili per la durata di un anno.
1975 2° Premio al concorso “Resistenza e Costituzione” Lugo di Romagna.
1977 1° Premio nella classifica finale del Superconcorso organizzato dalla rivista Nuova Fotografia.
1977 1° Premio alla Biennale “Arte e Sport” Panathlon Firenze.

Mostre fotografiche personali

1976 Consumismo, Istituto Stensen, Firenze a cura di Sergio Pagliari
1979 Consumismo e Questione Giovanile, commissione cultura, CRC Anella, FI
1983 Frammenti di Spazio, commissione cultura, CRC Antella, Firenze.
1983 Astratto, Firenze a Tavola, Salone Vespucci, Fortezza da Basso, Firenze
1984 5a Stagione, commissione cultura, CRC Antella, Firenze.
1985 Cieli, commissione cultura, CRC Antella, Firenze.
1985 Fiori…Naturalmente, commissione cultura, CRC Antella, Firenze
1985 Fiori…Naturalmente, richiesta dal Sindaco Dante Cruicchi, Comune
di Marzabotto.
1997 Nubiludi, Rex Cafè, Firenze.
1997-98 Tensioni, a cura di Roberto Venturi, Container, Firenze
1998 Bolle di Sapone, a cura di Luciano Romoli, Lyceum, Firenze
1998 Transumanza (fotografie 1994-1998), Giubbe Rosse, Firenze
1999 Sidecar, (fotografie 1972-1974) , Giubbe Rosse, Firenze.
2000 Omaggio a Ernst Junger, a cura di Renzo Margonari, MAM, Gazoldo degli Ippoliti, (Mantova).
2000 Transumanza (fotografie 1994-2000), a cura di Armando Pratesi, Circolo Vie Nuove, Firenze.
2004 Col Passar del Tempo, Fotografie di motociclismo 1972-1976, a cura di Fiorenzo Smalzi, Giubbe Rosse, Firenze.
2005 Fermare il Tempo, Dolce Vita, Firenze.
2006 La Foto d’Arte: Voci di Pietra, Dolce Vita, Firenze.
2008 Il Divano, fotografie 2001, Dolce Vita, Firenze.
2013 I Ragazzi di San Frediano, a cura di Ornella Grassi, Presidente Cultura Q.1, nel centenario della nascita di Vasco Pratolini, Biblioteca delle Oblate, Firenze.

Fonte: Ufficio Stampa
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