Cultura Empoli

da sabato 25 novembre 2017 a domenica 14 gennaio 2018

L’anima di Empoli nella mostra ‘Visioni’ di Andrea Meini al MuVe

Mostra Meini

Un ritratto all’anima della propria città, Empoli, al tramonto, alla sera. Al mattino. Andrea Meini, artista e pittore empolese innamorato della sua empolesità, utilizza la tecnica dell’acquarello per descrivere nella sua mostra-ritratto, intitolata ‘Visioni’, una media cittadina del centro della Toscana, la sua città Empoli, con le sue radici, i suoi spazi identitari, il suo passato e il suo presente.

 

La mostra sarà inaugurata sabato 25 novembre 2017. alle 17.30 al Museo del Vetro – via Ridolfi, 70 – e resterà visitabile fino al 14 gennaio 2018 in orario dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.

Queste opere o ‘carte colorate’, come le descrive Andrea Meini, che rappresentano bene il cuore cittadino di Empoli, la sua passione per le cose ‘empolesi’ che lo circondano, sono state prima esposte nella sede del Consiglio Regionale della Toscana, per poi per poi essere portate, in occasione di questa mostra, al MuVe.

INTERVENGONO – Brenda Barnini, sindaco del Comune di Empoli; Valfredo Siemoni, storico dell’arte che racconta l’opera di Andrea come novità della sua pittura che rovescia e ribalta le consuete gerarchie tradizionali e le Accademie, tenendo incollati davanti ai dipinti gli osservatori.

GLI ACQUARELLI DI MEINI – I lavori di Andrea Meini, per questa mostra, sono realizzati dall’ottobre 2015 al luglio 2017 e hanno come esclusivo soggetto la città di Empoli. Gli spazi raccontati rappresentano però ciò che non vi è mai raffigurato: l’uomo.
La città esiste perché esistono i suoi abitanti e così Empoli può essere letta non solo nella sua identità locale ma anche come simbolo di città, di spazio creato e vissuto dalla comunità.

Ecco perché la volontà di realizzare proprio al MuVe questa esposizione, sede appropriata per rappresentare, attraverso la descrizione dei luoghi, gli abitanti che quei luoghi hanno creato.

La città è il luogo della vita collettiva dove si intrecciano e si stratificano tempi e spazi per dar vita ad un luogo unico, creazione unica degli abitanti che quello spazio hanno animato. Essa è la realizzazione materiale della realtà umana collettiva.

E’ la città che rappresenta l’uomo come elemento sociale e sono quindi le modifiche urbane che rispecchiano i cambiamenti della dimensione sociale.
Il degrado dell’ambiente urbano è il degrado della vita collettiva, il segno dello scadere dell’interesse verso uno spazio condiviso.
La città svuotata dalla sua comunità, dalla sua anima, rimane spazio morto in cui si snodano vite individuali che, persa la dimensione collettiva, si racchiudono nell’esclusiva dimensione privata.

Andrea Meini dipinge solo la città. E’ il risultato della vita sociale che rischia di perdersi nell’individualismo del presente. Gli esseri umani non sono mai fisicamente raffigurati ma se ne deduce la presenza dalle tracce della vita cittadina: gli edifici pubblici, le strade, le case e l’anima che tiene questi spazi vivi.
Persiane socchiuse, panni stesi ad asciugare, l’ombra fresca degli androni che ristora dall’afa estiva, le auto sotto la pioggia autunnale sono tutti simboli della città, meglio, delle città.

Il protagonista è il centro abitato con il suo spirito collettivo che somma e trascende le singole vite che l’hanno attraversata; la Città costruita ed abitata sintesi di uno spirito che supera i singoli per crearne uno proprio, un’anima, una atmosfera che le appartengono e la rendono unica ed universale.

CHI E’ ANDREA MEINI – Nato nel 1966, ha studiato a Firenze, raggiungendo la maturità artistica, poi il perfezionamento in Arti Grafiche all’Istituto d’Arte di Porta Romana e la laurea in arti visive nella sezione Pittura dell’Accademia di Belle Arti. Il suo studio si trova nel cuore del centro storico di Empoli.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Empoli
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