Cultura Firenze

da martedì 20 giugno 2017 a giovedì 22 giugno 2017

Tiziana Rinaldi Castro in Toscana con il suo nuovo romanzo Come della Rosa a Prato, Firenze, Pistoia

La scrittrice Tiziana Rinaldi Castro

La scrittrice Tiziana Rinaldi Castro in Toscana per la presentazione del suo nuovo avvincente romanzo Come della Rosa (Effigie edizioni). Le tappe saranno Prato, Firenze e Pistoia.

Prosegue frenetico il lungo tour di presentazioni in giro per l’Italia della scrittrice Tiziana Rinaldi Castro che, iniziato a Milano con Mauro Pagani, finirà a Roma con Jhumpa Lahiri.

Tre le date in programma per la Toscana: a Prato martedì 20 giugno alle ore 18.00 alla nuova Libreria Gori in via Ricasoli n 26, mercoledì 21 giugno alle 18.30 alla Libreria Clichy in via Maggio 14 a Firenze e giovedì 22 giugno alle 17.30 alla Biblioteca dell’amicizia del Bar Nazionale in in Piazza Leonardo da vinci 21 a Pistoia.

Le presentazioni di Prato e Firenze saranno introdotte da Silvia Bacci e curate dal poliedrico avvocato- scrittore Franco Legni (Due di briscola, Io Nichi Moretti ). La presentazione di Pistoia sarà invece curata da Maria Lorello. Forse non a tutti è nota la bellissima storia della Biblioteca dell’amicizia a Pistoia, trasformata da sala delle slot machine in luogo dove si prendono libri in prestito e dove si svolgono numerose attività letterarie.

Tiziana Rinaldi Castro (Sala Consilina, 1965), vive negli Stati Uniti dal 1984. Si è laureata alla New York University in Cinema e poi in Studi Interdisciplinari in Religioni Africane e Sciamanesimo. Iniziata al culto yorúba nella comunità Lucumì di New York, ne è sacerdotessa dal 1991. Insegna Letteratura greca antica alla Montclair State University e si divide fra Brooklyn, dove vive con il marito e le figlie, e le montagne del sud est del Colorado.  Presso le Edizioni E/O ha pubblicato i romanzi Il lungo ritorno (2001) e Due cose amare e una dolce (2007).

Come della rosa
il nuovo romanzo di
Tiziana Rinaldi Castro
Effigie Edizioni

Stupisce in questo romanzo di un’italiana d’America come la verità della guerra, della passione, del sangue, della morte, della rinascita, si conquisti pagina dietro pagina il fascino delle grandi storie di pura invenzione.
Domenico Starnone

Aiutami a morire con consapevolezza, chiede il cubano Emiliano Westwood di fronte al bivio più pericoloso della sua vita di mercante d’armi e guerrigliero. Aiutami a rientrare nel mondo, supplica la fotografa freelance Bruna di Michele ritraendosi a fatica dal baratro dell’alcol, per recuperare il rapporto con la sua bambina. E Adebambo, sacerdotessa Yoruba in un tempio ad Harlem alla fine degli anni ‘80, acconsente all’uno e all’altra, stabilisce regole e divieti, pone quesiti, tende tranelli e ogni volta esige che i dubbi e le intenzioni dei suoi cadetti si scandaglino nella narrazione degli orikì- parabole- della propria tradizione.
Raccontami una storia, invita infatti i suoi iniziati Mama, o non si spenderà. E allora ecco che Dioniso, Elegbara, Parsifal e il Re Pescatore diventano per i due protagonisti la chiave per entrare nel loro stesso inferno, scardinarne i segreti che li divorano, e inseguirsi l’un l’altro fino alla radice dell’amore impossibile che li unisce, che salverà l’anima dell’uno, la vita dell’altra.

La storia più bella non è stata ancora raccontata, promette Mama, ed Emiliano e Bruna continuano a cercare: in una New York disordinata e cruda; nella casa d’origine, in Italia; nel Salvador lacerato dalla guerra civile e nel deserto di Sonora in Arizona, solo apparentemente svuotato d’ogni segno.

Fonte: Ufficio Stampa
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