Cultura Firenze

giovedì 16 maggio 2019

Incanti tre testi di teatro per ragazzi ad uso dei grandi di Valerio Valoriani al Teatro della Pergola

È in uscita il volume INCANTI Tre testi di teatro per ragazzi ad uso dei grandi di Valerio Valoriani (13 ottobre 1946 – 29 novembre 2018), autore, regista e organizzatore teatrale, con l’ introduzione di Giuliano Scabia e con scritti di Valeria Ottolenghi e Giorgio Testa, edito da Titivillus Mostre Editoria / Teatrino dei Fondi, numero 98 della Collana Lo Spirito del Teatro che ospita testi di drammaturgia e materiali teatrali.

Giovedì 16 maggio alle ore 17.00 al Teatro della Pergola a Firenze, nella Sala Oro, sarà presentato il volume e interverranno Giuliano Scabia, Franco Camarlinghi, Aldo Tarabella, Alessandro Libertini, Massimo Paganelli, Marco Giorgetti.

INCANTI
Tre testi di teatro per ragazzi ad uso dei grandi
di Valerio Valoriani
Introduzione di Giuliano Scabia
scritti di Valeria Ottolenghi e Giorgio Testa
edizione Titivillus Mostre Editoria / Teatrino dei Fondi

La presentazione è in occasione dell’inaugurazione della mostra VALE, VALE! VALERIO VALORIANI REGISTA dal 16 maggio al 19 giugno 2019 al Teatro della Pergola – Sala Oro.

Capino, Arlecchino, Pinocchio sono i personaggi che Valerio Valoriani ingaggia per la messa in scena dei suoi tre libretti d’opera per i ragazzi ad uso dei grandi. Grazie all’intuizione, all’inquietudine di una mente arguta e al garbo di una scrittura poetica e a sprazzi umoristica, Valoriani porta sul palcoscenico i tre protagonisti, ognuno con il proprio fardello di sentimenti e simboli da alimentare o da sfatare. Ma alla fine nessuna morale. Capino, rispolverato dalle pagine di Federigo Tozzi, misconosciuto, con il suo carico d’amore; Arlecchino schernito dal gioco di parole ‘finto morto’ o ‘morto per finta’ pungolato a scuotere dal sopore il proprio pubblico; Pinocchio, processato in 4 atti: sarà il coro a decidere se il burattino scavezzacollo merita di trasformarsi in ragazzino e assurgere così all’emblema della maturità.

Giuliano Scabia scrive: “C’è un tramonto dei personaggi, come c’è un tramonto delle forme. Il nuovo mondo (mondo novo?) che dall’apparire della radio e della televisione ha sconvolto l’immaginario sembra non tollerare Arlecchino. Che ha da dire, coi suoi lazzi e paradossi di affamato e bastonato? E che ha da dire Pinocchio? E Capino?”.

Valerio Valoriani (13 ottobre 1946-29 novembre 2018), autore, regista e organizzatore teatrale, inizia la propria attività negli anni Sessanta fondando a Firenze, il Centro Universitario Teatrale poi il Teatro della Convenzione con sede al Teatro Affratellamento. Dal 1972 al 2011 ha ricoperto ruoli di direzione artistica e organizzativa in alcune delle più importanti istituzioni teatrali fiorentine, dalla Rassegna Internazionale dei Teatri Stabili al Teatro Regionale Toscano, dall’Ufficio Studi della Fondazione Toscana Spettacolo alla Biblioteca Teatrale Alfonso Spadoni, dall’Estate Fiesolana al Teatro della Pergola. Nel 1986 per Firenze Capitale Europea della Cultura, ha curato con Alfonso Spadoni le rassegne “1986/Teatro” e “Ricerca 5”. Ha seguito progetti speciali, rassegne e programmazione in Toscana e a livello nazionale per oltre quaranta teatri. Nell’ultimo periodo ha collaborato con il Maestro Aldo Tarabella scrivendo libretti d’opera, fra cui Il servo padrone, Arlecchino Finto Morto e l’inedito Pinocchio alla sbarra. Ha inoltre ricoperto cariche pubbliche come Consigliere della Provincia di Firenze (1970-1980) e Assessore alla cultura del Comune di Scandicci (1985-1990) e del Comune di Figline Valdarno (1996-2001).

Valerio Valoriani

Fonte: Ufficio Stampa

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