Cultura Firenze

da venerdì 13 ottobre 2017 a lunedì 30 ottobre 2017

Il Circolo “Vie Nuove”, in collaborazione con l’Associazione “Un Tempio per la Pace”, presentano “L’arte di vivere consapevolmente”

L’arte di vivere consapevolmente

Il Circolo “Vie Nuove”, in collaborazione con l’Associazione “Un Tempio per la Pace”, presentano “L’arte di vivere consapevolmente”. A partire da venerdì 13, fino a lunedì 30 ottobre 2017, ad ingresso libero, un ciclo di tre incontri di introduzione ed esperienza, curati da Marco Romoli, presidente dell’Ass.ne “Un Tempio per la Pace”, dedicati all’avvicinamento e alla conoscenza della meditazione laica, una pratica sempre più in uso in tanti paesi del mondo, che attraverso una miglior conoscenza di séstessi, e attraverso un percorso di progressiva consapevolezza, favorisce la crescita del benessere della persona.

Novità di questi giorni, la meditazione laica, entrerà finalmente anche in alcune scuole toscane, su parere positivo del MIUR, che in forma sperimentale, favorirà questa pratica rivolta per il momento a insegnanti e genitori. Un progetto però in costante crescita, che per il futuro, si augurano i promotori, verrà rivolto anche agli studenti.

Durante il ciclo promosso insieme al Circolo “Vie Nuove”, interverranno a questo proposito, venerdì 13 ottobre (ore 18.00) Laura Drighi e Eleonora Dolara sul tema di “Meditazione di Consapevolezza”; Venerdì 20 ottobre (ore 18.00) Jessica Martensson, insieme a Lucia Vigiani sul tema di “Rilassamento e purificazione”; Lunedì 30 ottobre (ore 21.00) Luigi Lombardi Vallauri, che interverrà sul “Meditare in Occidente”.

Gli incontri si svolgeranno ad Ingresso Libero c/o Circolo “Vie Nuove” di Firenze in Viale D. Giannotti, 13 Tel. 055.683388 vienuove@vienuove.it
Curatore Marco Romoli Presid. Ass. ONLUS Un tempio per la pace 339.4173319 segreteria@untempioperlapace.it

<<… Esercizi di respirazione, yoga, riconoscimento delle emozioni, camminate ragionate, “pratica di gentilezza” e veri e propri “body scan” che permettono di rilassare i muscoli e indagare i segnali che arrivano dal corpo. La sperimentazione parte in un istituto superiore di Firenze, il liceo classico Galileo, che per primo ha raccolto la sfida dell’associazione “Un Tempio per la Pace”. «La meditazione è praticata in ogni parte del mondo e alcuni paesi l’hanno fatta entrare nella scuola per migliorare la capacità di ascolto e concentrazione di adulti e ragazzi, oltre che per combattere bullismo e prepotenza – spiega il presidente dell’associazione, Marco Romoli – in Brasile è obbligatoria per 30 milioni di studenti ed è molto diffusa anche in Inghilterra e Stati Uniti, soprattutto nella modalità della “Mindfulness”, ovvero l’arte di imparare a vivere consapevolmente portando attenzione al presente, momento per momento».

Romoli ha scritto al presidente della Toscana Enrico Rossi e alla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e proprio dal Miur è arrivato l’ok. «Il corso di formazione, che inizierà a novembre, consiste in otto incontri, è aperto a insegnanti del Galileo e di altre scuole, ma anche ai genitori – spiega la preside, Liliana Gilli – per ora saranno coinvolti solo gli adulti e l’idea è farli avvicinare a un percorso di meditazione laica che possa servire ad aprire la mente». A salire in cattedra Laura Drighi, psicoterapeuta e insegnante di meditazione al centro Ewam e Eleonora Dolara, insegnante di protocolli Mbsr (mindfulness- based stress reduction, letteralmente “riduzione dello stress mediante la consapevolezza”): «Questi esercizi possono rivelarsi un aiuto concreto, documentato da ricerche e studi clinici, per ridurre lo stress e mantenere una relazione consapevole con se stessi, gli studenti e l’ambiente – spiega Dolara – chi insegna imparerà a riconoscere e contrastare l’eccessiva tensione fisica e mentale, ma imparerà anche a rispondere, anziché reagire, a situazioni stressanti sia in classe con i ragazzi che al di fuori con genitori e colleghi. I docenti potranno poi sviluppare strategie per motivare e dirigere l’attenzione degli studenti potenziando l’apprendimento». di Valeria Strambi / Da articolo di “La Repubblica” del 7 ottobre 2017.2017

Fonte: Ufficio Stampa
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