Cultura Siena

da venerdì 26 aprile 2019 a venerdì 17 maggio 2019

I muli di Emilio un mestiere antico che sopravvive la mostra fotografica di Antonella Tomassi al Mohsen

Venerdì 26 aprile, presso il negozio MOHSEN in via Pantaneto 128/130 Siena, inauguriamo la nuova mostra fotografica della fotografa Antonella Tomassi. La mostra, intitolata ” I muli di Emilio un mestiere antico che sopravvive “, durerà fino a venerdì 17 maggio 2019.

Vernissage e inaugurazione: Venerdi 26 aprile dalle ore 19:30 fino alle ore 22:00. Vi aspettiamo numerosi come sempre.

Presentazione della mostra:

I muli di Emilio un mestiere antico che sopravvive
I MULI DI EMILIO AL SERVIZIO DEL PAESE DI ARTENA

Artena è un paesino a pochi chilometri da Roma, arroccato lungo un costone calcareo dei Monti Lepini. Qui le automobili sono rigorosamente bandite: con i suoi stretti vicoli risulta essere l’isola pedonale più grande d’Europa.
Emilio e suo figlio Francesco percorrono ogni giorno il dedalo di vicoletti pavimentati in pietra calcarea con i muli su cui vengono caricati i rifiuti differenziati, smaltiti con il sistema porta a porta, ma sulla schiena dell’animale. Poi, dopo avere espletato questo servizio i muli sono utilizzati anche per portare beni di prima necessità ai commercianti ed ai cittadini che ancora vivono nel centro storico, circa 1500 persone.

Trascorrere con i muli alcune giornate è stata un’esperienza indimenticabile tra il silenzio rotto solo dal rumore degli zoccoli degli animali che camminano sulle pietre e si arrampicano sulle scale senza scivolare. Emilio li addestra sin da piccoli insegnando loro a destreggiarsi su queste pendenze quasi danzando. Tutta la famiglia ruota intorno ai muli. Anche il padre Romano ed il fratello di Emilio, Antonio, offrono ogni giorno il loro aiuto per sellare gli animali, dare loro da mangiare e consegnare legna e altri beni alle case del borgo antico.

A dorso di questi muli, con l’aiuto di Emilio e di suo figlio, immergendosi in un’altra epoca, si può visitare il piccolo paese il cui antico nome è Montefortino. Attraverso la porta detta “Arco Borghese” si arriva al possente Palazzo Borghese (XVII secolo) che fu dimora del cardinale Scipione Borghese, fino a raggiungere la parte più alta dell’abitato, oltre 600 metri di quota. Da questo punto si gode un ampio panorama sull’intera vallata, dai colli Albani ai monti Prenestini.

La mostra fotografica di Antonella Tomassi

Fonte: Ufficio Stampa

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